<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Comunicazione boomerang | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Comunicazione boomerang

Non per sminuire gli psicologi ma per capire che più si parla di un argomento e meno la gente vuole sentirne parlare non ci voleva la laurea.
Premesso che a me non piace molto il modo in cui la persona in questione affronta l'argomento secondo me il problema sta nel fatto che ormai vogliamo sentire parlare solo di argomenti piacevoli.
Se in tv fanno vedere dei bambini che muoiono di fame o di malattia cambiamo canale perchè la cosa ci disturba.
Abbiamo già tanti piccoli problemi quotidiani e non ci va di accollarci anche i grandi problemi quindi preferiamo far finta che non esistano e che non ci riguardino.
Forse potrebbero applicare una teoria presa da un romanzo di Camilleri secondo la quale se vuoi spingere la gente a parlare di un argomento scomodo devi mettere tutto a tacere.
Se invece vuoi che la gente se ne dimentichi in fretta ne devi parlare,parlare e parlare finchè la gente si rompe i maroni,si satura e non vuole sentire più una parola a riguardo.
Se Greta venisse zittita invece che sospinta poichè considerata una testimonial estremamente nota ma poco convincente probabilmente si otterrebbe l'effetto contrario.
Guarda, a dire la verità, non è che si veda così tanto nei TG in questi giorni, eh? Per lo di più sento ormai notizie di femminicidi, vittime di Coronavirus e profughi dall'Afghanistan.
 
Scientificamente ci sono prove di cambiamenti in ere geologiche, mai nessuna paragonabile a quella attuale, soprattutto per la velocità incrementale dei parametri, quelli che i matematici chiamano derivata prima e seconda.

Esatto, le Ere Geologiche non hanno nulla a che vedere con i cambiamenti climatici attuali, determinati dall'azione devastante dell'uomo (inteso come umanità). Quello che avverrebbe nel corso di millenni sta avvenendo nel corso di pochi decenni, che potrebbero diventare addirittura anni. E' una cosa ovvia ed evidente, ma lo si legge, per esempio, anche in questo articolo:

https://www.duegradi.eu/news/studio-dei-ghiacciai/

La conclusione è questa:
"Utilizzando tutte queste informazioni possiamo quindi immaginare come sarebbe il clima senza la nostra presenza e come essa lo stia modificando. Analizzando i cambiamenti che sono già avvenuti, è possibile formulare delle previsioni per i possibili scenari futuri e comprendere le future variazioni climatiche. Questo ci aiuta a capire le conseguenze che avrà il nostro attuale stile di vita sul clima del Pianeta e ci permette di ipotizzare quanto tempo sia ancora a nostra disposizione per invertire la rotta."
 
Ultima modifica:
Secondo me la scelta di bambini o comunque ragazzi molto giovani come testimonial è fallimentare.
Avete presente lo spot in cui i bambini dicono I dare you?
Dei soldi di cacio che dicono frasi tipo che ci vuole,usate veicoli elettrici,abbandonate le fonti energetiche non rinnovabili etc etc.
Per me è sbagliatissimo impostare in questa maniera il discorso.
I bambini sono il futuro,non si possono zittire,non si può instaurare un dibattito acceso nei loro confronti.
Ma chi li prende sul serio?
Imho nessuno.
Se si vuole veicolare un messaggio positivo secondo me è meglio rischiare magari dure critiche ma utilizzare come testimonial qualcuno che sia giovane ma non così giovane da non poter prendere un ascensore se non accompagnato.
Senti, come fanno dei ragazzini che non hanno esperienza sulla vita a essere presi sul serio? Io mi sento preso per i fondelli perché secondo me avevamo più buon senso 20 e + anni fa che adesso. Siamo cresciuti con Elettrodomestici che duravano parte della tua vita.
 
Googolando:

Negli ultimi due milioni di anni, a causa di variazioni dell’inclinazione dell’asse terrestre e di oscillazioni periodiche di quest’ultimo (precessioni), la Terra ha subito cambiamenti climatici caratterizzati dall’alternarsi di cinque periodi glaciali intervallati da periodi interglaciali più caldi. Quando il cambiamento fu improvviso, si verificarono effetti drammatici sugli organismi viventi, che non ebbero il tempo per adattarsi o spostarsi in zone più idonee, e furono incapaci di una reazione prima che il loro limite di tolleranza al cambiamento fosse superato. Si pensi a ciò che avvenne alla fine del Cretaceo, circa 65 milioni di anni fa, in cui si verificò un improvviso raffreddamento che provocò l’estinzione della maggior parte dei dinosauri e del 75% circa delle piante e degli animali viventi a quei tempi. Come sappiamo, nel corso delle glaciazioni la temperatura media della terra si abbassa di alcuni gradi: questo ha come effetto l’espandersi delle calotte polari verso ampie regioni temperate e lo sconvolgimento dei normali regimi climatici di gran parte della superficie terrestre (salvo, probabilmente, la regione equatoriale).

La glaciazione più antica si crede abbia avuto luogo tra 2,7 e 2,3 miliardi di anni fa, all'inizio del Proterozoico. La glaciazione più antica di cui si sia raccolta una buona quantità di documentazione, invece, è datata tra gli 800 e i 600 milioni di anni fa (periodo Cryogeniano). Probabilmente fu la glaciazione più importante dell'ultimo miliardo di anni. Molti suggeriscono che in quel periodo le acque del mare si ghiacciarono fino all'equatore o in prossimità di esso. Una glaciazione minore si ebbe tra i 460 e i 430 milioni di anni fa, durante l'ultima parte del periodo Ordoviciano. Si è registrata una presenza di calotte polari ad intervalli tra i 350 e i 260 milioni di anni fa, durante i periodi del Carbonifero e del Permiano.

L'attuale glaciazione iniziò 40 milioni di anni fa con la crescita della calotta glaciale sull'Antartico, e si intensificò nel Pleistocene, circa 3 milioni di anni fa, con l'espansione della calotta glaciale nell'emisfero settentrionale. L’uomo, o meglio, i suoi progenitori, comparvero circa 5 milioni di anni fa. Da allora, vi sono stati dei periodi di glaciazione della durata di 40.000 e 100.000 anni, durante i quali le calotte si sono estese e ritirate ciclicamente. L'ultimo vero e proprio periodo glaciale è terminato circa 10.000 anni fa, ma la tradizione suole chiamare "piccola glaciazione", ad esempio, anche il clima freddo che caratterizzò l'Europa del XVII secolo.

Il clima, dunque, è soggetto a variazioni naturali che dipendono soprattutto da eventi astronomici che modificano la quantità globale di radiazione solare assorbita dal nostro pianeta. Un altro fattore importante, che spiega ampi cambiamenti climatici succedutisi su diversi continenti, è il lento movimento delle masse continentali per effetto della tettonica a placche. Lo spostamento dei continenti in senso latitudinale produce su di essi variazioni climatiche imponenti: nel Paleozoico, ad esempio, Africa, Australia, Sudamerica, erano molto più vicine al Polo Sud rispetto ad oggi ed erano tra loro fuse; ciò spiega le tracce di glaciazioni sulle rocce di questi continenti oggi situati in zone climatiche calde. Astronomia, geologia e palinologia (scienza che studia i pollini fossili rilasciati da piante nelle epoche passate) collaborano nella interpretazione dei cambiamenti climatici succedutisi nella storia. L’abbondanza di pollini di abeti e pini, indica la presenza di biomi caratteristici di climi continentali subartici, mentre i pollini di piante caducifoglie indicano l’esistenza di climi micro termici umidi. Allo stesso modo, la paleontologia dà importanti informazioni climatologiche allorchè mette in evidenza la composizione della fauna di una data epoca: la presenza di animali palusti denuncia climi umidi, quella di animali del deserto climi aridi e così via. Benchè i climi cambino nel tempo, c’è da dire che globalmente le condizioni medie del Pianeta sono state sempre compatibili con la vita. I viventi non sopportano a lungo temperature superiori a 30-40°C, né inferiori a 0°C. Se la vita non si è mai interrotta da almeno tre miliardi di anni, significa che sulla maggior parte del Pianeta le oscillazioni climatiche non hanno mai oltrepassato i limiti di compatibilità con la vita. Si presume che la temperatura media del Pianeta, ieri come oggi, sia sempre stata attorno ai 10°C, nonostante condizioni proibitive come glaciazioni o eccessi climatici. Cosa possiamo dedurre? Che vi deve essere un equilibrio stabile fra la quantità di calore proveniente dal sole e quella rinviata dalla Terra nello spazio. Possono esserci oscillazioni naturali in questo equilibrio che possono portare a periodi più freddi o più caldi della media, ma la variazione resta ridotta e riassorbita con il trascorrere del tempo.

http://www.ecologicacup.unisalento....-23/19-cambiamenti-climatici?showall=&start=7

Non voglio mettere in dubbio nulla. Ho solo il difetto di farmi delle domande, nel bene e nel male. Ma rimango senza alcun dubbio ignorante in materia.
 
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Senti, come fanno dei ragazzini che non hanno esperienza sulla vita a essere presi sul serio?

Infatti io non sto dicendo che dovrebbero essere presi sul serio ma che vengono scelti testimonial così giovani da un lato perchè a differenza degli adulti non possono essere attaccati.
E dall'altro perchè così è più facile ignorarli,io onestamente non sono convinto che la speranza sia davvero di produrre qualche cambiamento ma piuttosto di fare solo propaganda.
Magari mi sbaglio e invece l'intento è quello di produrre davvero cambiamenti radicali ma se è così non mi pare che stia funzionando tanto bene.
 
Molto bello l'incipit di un documentario sull'Islanda dove la voce della Terra ricorda che lei, la Terra, sopravviverà.
Quindi il messaggio non dovrebbe essere "salviamo l'ambiente" ma "salviamo l'umanità" perché tutti i tentativi umani di sottomettere la Natura tendono a finire come l'antica storia della Torre di Babilonia.
 
Molto bello l'incipit di un documentario sull'Islanda dove la voce della Terra ricorda che lei, la Terra, sopravviverà.
Quindi il messaggio non dovrebbe essere "salviamo l'ambiente" ma "salviamo l'umanità" perché tutti i tentativi umani di sottomettere la Natura tendono a finire come l'antica storia della Torre di Babilonia.
Si ma il punto è quello. Attuarlo non è facile e molto probabilmente sarà un fallimento. Del resto perché mai tanto sforzo nel raggiungere altri pianeti con l'intento di capirne le possibilità abitative. Una sorta di piano B. Ovviamente ipotesi buttata lì tanto per dire.
 
Il problema è semplice ed è davanti agli occhi tutti, ci siamo mangiati il pianeta e l'abbiamo riempito di CO2 e per questo si sta riscaldando. Difficile cambiare lo stile di vita, difficile cambiare questa economia predatoria. Noi giurassici del forum ad esempio preferiamo l'auto a qualsiasi forma di locomozione ecologica e intelligente, io per primo.
Auguri a tutti
 
Personalmente non so quanto sia efficace quello che sta facendo Greta,anche io non apprezzo mai i toni troppo accesi e le posizioni troppo decise , del resto non credo lo studio di un accademica del Minnesota sia necessariamente verità certa,mi sento però di dire che in un mondo dominato dallo sfruttamento del pianeta e dove in linea di massima chi ha il potere vuole continuare a perseguire politiche di sfruttamento ambientale che ci sia qualche voce a contrastare queste posizione resta comunque utile
 
Infatti io non sto dicendo che dovrebbero essere presi sul serio ma che vengono scelti testimonial così giovani da un lato perchè a differenza degli adulti non possono essere attaccati.
E dall'altro perchè così è più facile ignorarli,io onestamente non sono convinto che la speranza sia davvero di produrre qualche cambiamento ma piuttosto di fare solo propaganda.
Magari mi sbaglio e invece l'intento è quello di produrre davvero cambiamenti radicali ma se è così non mi pare che stia funzionando tanto bene.
https://www.theclimatepledge.com/challengeaccepted/it Qui c'è lo spot, ma se vedessi alcune aziende firmatarie, scoppieresti a ridere vedendo anche dove producono i loro prodotti. Amazon potrà usare i furgoni elettrici dove vuole, ma, per il momento, fuori città dovrà usarli con motori a combustione interna (Ma rendere fruibile per tutti i carburanti sintetici, no?).
 
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