<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Comunicazione boomerang | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Comunicazione boomerang

Sì, forse hai ragione tu, forse sbagliano i climatologi...
Ci stiamo avvicinando, non ho ragione io e non sbagliano i climatologi. Semplicemente ho estremizzato esattamente come in molti contesti avviene nella direzione opposta. Bisognerà trovare un equilibrio e sarà molto difficile trovarlo tra i meandri dell'egoismo della razza umana che da sempre in questo si distingue. Se ci sarà equilibrio e reale interesse nella salvaguardia della specie qualcosa si può fare. Ma qui litighiamo per il green pass. Dove pensi che potremo andare :emoji_sweat_smile:
 
Ci stiamo avvicinando, non ho ragione io e non sbagliano i climatologi. Semplicemente ho estremizzato esattamente come in molti contesti avviene nella direzione opposta. Bisognerà trovare un equilibrio e sarà molto difficile trovarlo tra i meandri dell'egoismo della razza umana che da sempre in questo si distingue. Se ci sarà equilibrio e reale interesse nella salvaguardia della specie qualcosa si può fare. Ma qui litighiamo per il green pass. Dove pensi che potremo andare :emoji_sweat_smile:
Non lo so, non sono sufficientemente competente, forse dovrei studiare di più...
 
E anche ritornare a certe soluzioni del passato tipo la bicicletta per brevi spostamenti o l'orto non sarebbe male.
Magari cambia poco o nulla ma si può fare senza regredire alla vita nelle caverne.
La domanda è: in quanti sarebbero disposti a questi cambiamenti di stile di vita?
Scommetto che la maggioranza risponderebbe: cosa me ne frega del pianeta io voglio usare l'aria condizionata, in auto e in casa, andare in centro col mio nuovo SUV da 200 CV a comprarmi l'avocado, anche se arriva dall'altra parte del mondo.
 
Non lo so, non sono sufficientemente competente, forse dovrei studiare di più...
Non ho il piacere di conoscerti e non era questo il mio obiettivo. Poi a dirla tutta noi tutti dovremmo studiare di più in merito e avere la possibilità di capire le fondamenta delle teorie che asseriscono tutto ciò. Perché io ho fatto una serie di osservazioni da perfetto ignorante in materia. Ma se vogliamo tra l'altro prendere coscienza del problema bisogna che lo si renda fruibile a tutti con parole semplici. Ormai alla gente non basta più hanno detto, ho sentito. La comunicazione così come avviene oggi in merito al problema seriamente produce l'effetto opposto.
 
La domanda è: in quanti sarebbero disposti a questi cambiamenti di stile di vita?
Scommetto che la maggioranza risponderebbe: cosa me ne frega del pianeta io voglio usare l'aria condizionata, in auto e in casa, andare in centro col mio nuovo SUV da 200 CV a comprarmi l'avocado, anche se arriva dall'altra parte del mondo.

Temo che sia esattamente così.
Ed è una cosa piuttosto triste.
 
avere la possibilità di capire le fondamenta delle teorie che asseriscono tutto ciò
Già... ma non ho più l'età, il tempo e, credo, mai avuta la capacità di diventare climatologo, acquisire anni di esperienza di ricerca e trarre conclusioni documentate, mi limito a fare il fisico e ad occuparmi solo di raggi gamma, x, alfa e beta...
 
Io credo che siano stati messi in atto dei meccanismi irreversibili dal punto di vista economico ma allo stesso tempo insostenibili da quello ambientale.
Si infatti servirà uno shock al sistema. Analogamente a quanto accaduto con il primo lockdown. Una cosa impensabile e politicamente insostenibile in era pre covid. Ma nel momento in cui è accaduto in parte lo abbiamo accettato a malincuore ma lo abbiamo accettato. La comunicazione è stata pessima anche in questo caso. Il risultato è che la gente è andata in confusione e non ha più capito perché doveva starsene chiusa a casa se era giusto se era sbagliato etc etc...
 
Secondo me la scelta di bambini o comunque ragazzi molto giovani come testimonial è fallimentare.
Avete presente lo spot in cui i bambini dicono I dare you?
Dei soldi di cacio che dicono frasi tipo che ci vuole,usate veicoli elettrici,abbandonate le fonti energetiche non rinnovabili etc etc.
Per me è sbagliatissimo impostare in questa maniera il discorso.
I bambini sono il futuro,non si possono zittire,non si può instaurare un dibattito acceso nei loro confronti.
Ma chi li prende sul serio?
Imho nessuno.
Se si vuole veicolare un messaggio positivo secondo me è meglio rischiare magari dure critiche ma utilizzare come testimonial qualcuno che sia giovane ma non così giovane da non poter prendere un ascensore se non accompagnato.
 
A me sembra che la comunicazione degli scienziati, in primis del prof. Locatelli fosse di una chiarezza esemplare... IMHO...
In realtà mi riferivo alla comunicazione nel suo insieme. Io non faccio nomi e non vorrei andare troppo al di fuori della discussione, in Italia il rischio è zero a gennaio, ma abbraccia un cinese a febbraio, la mascherina serve solo ai soggetti infetti a marzo. Potrei scrivere un elenco sterminato di esempi di cattiva informazione in quel contesto. Tra l'altro non mi pare si sia migliorato di molto. Poi come sempre accade ci sono quelli che si sono distinti per chiarezza e capacità comunicative, una minoranza ma c'è stata.
 
Mia madre, 5a elementare, 80 anni quasi cieca e sorda lo ha capito...
Sono contento per tua mamma che ne ha preso subito coscienza. Con mio padre ultra ottantenne e sordo l'ho dovuto spiegare più volte ma lo ha capito anche lui. Ma come ti ho accennato nel post precedente per i più duri di orecchie in senso metaforico certe confusioni non sono auspicabili e risultano dannose. Del resto il mondo è bello perché è vario.
 
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