<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Pedaggio autostradale, pagherà di più chi inquina | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Pedaggio autostradale, pagherà di più chi inquina

Non è una questione di aspettare, è che i politicanti, attivisti ed altre persone, vogliono l'auto elettrica SUBITO!

Io non vorrei dire una cavolata ma tutti gli ultimi accordi sul ambiente mirano a certi risultati da qui a qualche decennio, ogni paese che ha sottoscritto gli accordi deve delineare il piano di come arrivare a quei risultati e of i 5 anni si verifica lo stato della situazione, che ora ci sia qualche paese che ha dato per certo che al 2023 non si producano piu vetture termiche a me non risulta, ci sono ogni tanto dei lanci che però prevedono oerazioni come queste minimo al 2030 ma che poi sistematicamente quando si fa una verifica la data viene spostata di altri anni, dire quindi che ora ci sono gruppi di persone che vogliono so le auto EV è drammatizzare la realtà. De resto forse oltre che a scrivere sul forum, cosa ovviamente gradita, si dovrebbe accedere ai documenti ufficiali che sono tutti in rete e avere uno sguardo d'insieme più realistico
 
Ah gli ambientalisti, in italia ci hanno impoverito..., non è loro la causa dell'aumento del costo industriale dovuto al'aumento del costo della corrente elettrica, causa eliminazioni delle centrali nucleari?
 
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Ah gli ambientalisti, in italia ci hanno impoverito..., non è loro la causa dell'aumento del costo industriale dovuto al'aumento del costo della corrente elettrica, causa eliminazioni delle centrali nucleari?

A me risulta che ci sia stato un referendum, io poi questa crociata contro gli ambientalista che ne fa di tutti un fascio non la concepisco proprio e secondo me parte da una poca conoscenza delle tematiche
 
A me risulta che ci sia stato un referendum, io poi questa crociata contro gli ambientalista che ne fa di tutti un fascio non la concepisco proprio e secondo me parte da una poca conoscenza delle tematiche
La "furbata" è stata fare il referendum all'indomani del disastro di Chernobyl, e l'opinione pubblica ha votato in massa contro il nucleare, se andassimo a verificare dove sono le attuali centrali nucleari appena fuori dai nostri confini, quelli stessi si strapperebbero i capelli.
 
Ma...... il nucleare ora è irreversibile o si può fare un nuovo referendum?
perchè ormani son passati oltre 30 anni e di passi avanti se ne son fatti.
Vero che poi, tempo che si costruisce e parte una centrale....
 
Io non vorrei dire una cavolata ma tutti gli ultimi accordi sul ambiente mirano a certi risultati da qui a qualche decennio, ogni paese che ha sottoscritto gli accordi deve delineare il piano di come arrivare a quei risultati e of i 5 anni si verifica lo stato della situazione, che ora ci sia qualche paese che ha dato per certo che al 2023 non si producano piu vetture termiche a me non risulta, ci sono ogni tanto dei lanci che però prevedono oerazioni come queste minimo al 2030 ma che poi sistematicamente quando si fa una verifica la data viene spostata di altri anni, dire quindi che ora ci sono gruppi di persone che vogliono so le auto EV è drammatizzare la realtà. De resto forse oltre che a scrivere sul forum, cosa ovviamente gradita, si dovrebbe accedere ai documenti ufficiali che sono tutti in rete e avere uno sguardo d'insieme più realistico
Ma i provvedimenti fatti in Norvegia e nei Paesi Bassi, che cosa ne pensi, ovvero vietare fra quasi 5 anni la vendita di vetture con motore a combustione interna?
 
Ma...... il nucleare ora è irreversibile o si può fare un nuovo referendum?
perchè ormani son passati oltre 30 anni e di passi avanti se ne son fatti.
Vero che poi, tempo che si costruisce e parte una centrale....

Premettendo che, a suo tempo, ho votato per il nucleare e quindi non sono prevenuto, oggi, invece, credo che, a medio/lungo termine, il futuro sarà con le rinnovabili e il nucleare non serva più e che siano più grossi i problemi che genera che quelli che risolve.
L'importante, anche qui, è trovare un modo di immagazzinare l'energia.
Nel momento in cui avrai tanta energia quasi gratis, potrebbe anche non essere troppo efficiente, in effetti.
 
Massimo Degli Esposti 28 Dicembre 2020 at 16:21


Luca, la sua è una domanda ricorrente: l’importazione di energia dall’estero non deriva da mancanza di capacità produttiva ma da un complesso equilibrio di costi-disponibilità momntanei. E riguarda una quota del 5-10% dei consumi. peraltro esportiamo più del 3%. la capacità produttiva istallata in Italia è del 15% circa superiore al fabbisogno. Consideri che negli ultimi 20 anni i consumi sono diminuiti di più del 10%. Alimentare tutto il parco auto italiano con l’elettricità richiederebbe un aumento dei consumi molto inferore al 30%


Questa è la risposta che Massimo Degli Esposti ( giornalista economico ) da ad un cittadino che chiede lumi sulla nostra produzione di energia.
Risposta
 
Quando i giornalisti economici vogliono parlare di tematiche tecniche , bisogna proprio turarsi le orecchie.
La domanda di elettricità è diminuita negli ultimi 10 anni? bella scoperta. si sono distrutte le fabbriche, trasferite all'estero acquistate a due soldi e noi a causa di aumenti indiscriminati del costo dell'energia e della sua tassazione abbiamo paura a richiedere un contratto di 6 kw, quando in una famiglia americana povera il contratto standard è di 15 Kw.
Forse proprio sul consumo dell'energia elettrica si può misurare la ricchezza del paese.

A me questa decrescita infelice, mi fa paura.
 
Massimo Degli Esposti 28 Dicembre 2020 at 16:21


Luca, la sua è una domanda ricorrente: l’importazione di energia dall’estero non deriva da mancanza di capacità produttiva ma da un complesso equilibrio di costi-disponibilità momntanei. E riguarda una quota del 5-10% dei consumi. peraltro esportiamo più del 3%. la capacità produttiva istallata in Italia è del 15% circa superiore al fabbisogno. Consideri che negli ultimi 20 anni i consumi sono diminuiti di più del 10%. Alimentare tutto il parco auto italiano con l’elettricità richiederebbe un aumento dei consumi molto inferore al 30%


Questa è la risposta che Massimo Degli Esposti ( giornalista economico ) da ad un cittadino che chiede lumi sulla nostra produzione di energia.
Risposta
Fonte Surgenia "Rispetto al 2017, nel 2018 la produzione di energia elettrica ha subito una leggera flessione nella produzione di elettricità annua passando a 290 TWh da 296 TWh. Al tempo stesso si è assistito ad una riduzione dell’utilizzo delle fonti fossili per la produzione di energia elettrica, fatta eccezione per il gas naturale la cui produzione è aumentata dal 2014 del 37%". Ora il 30% (qualora sia realistico, sembra un numero piccolo) ma sono circa come da me ribadito (solo per il parco auto) 100TWh più il trasporto pesante andiamo a 130TWh. Li troviamo sugli alberi, li distribuiamo con i TIR che portano la benzina e li distribuiamo nei distributori di benzina? Implementare di 1/3 produzione, trasporto, trasformazione e distribuzione di energia elettrica, non si fa facendo del semplicismo e della faciloneria da bambini che giocano con il trenino elettrico, bisogna lavorare duramente e cercare di evitare gli orridi piloni dell'alta tensione e di consumare territorio.
 
Guarda che ne è stato fatto uno 9 anni fa dopo che è scoppiata Fukushima.

In realtà prima e mentre è scoppiata Fukushima. Si era in piena campagna per reintrodurre il nucleare in Italia. Il referendum fu presentato - per poi passare tutto l'iter di approvazione- in aprile 2010, prima del disastro di Fukushima, che avvenne l'11 marzo 2011.

Un piccolo richiamo per gli smemorati... così parlava il presidente del Forum Nucleare Italiano all'indomani del sisma di Fukushima...ehm...


Purtroppo il disastro di Fukushima ci ha ricordato -appena in tempo- che siamo, come il Giappone, un paese altamente sismico (e purtroppo con ulteriori problematiche)
Fermo restando che altri problemi, come quello dello stoccaggio delle storie, restano irrisolti anche in condizioni ideali.

https://it.wikipedia.org/wiki/Energia_nucleare_in_Italia
 
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Non mi pare di vedere tutta questa corsa a fare nuovecnuove nucleari, nel mondo.
Secondo me, è una tecnologia che ha fatto il suo tempo.
E, visti i costi fissi, non conviene.
 
Non mi pare di vedere tutta questa corsa a fare nuovecnuove nucleari, nel mondo.
Secondo me, è una tecnologia che ha fatto il suo tempo.
E, visti i costi fissi, non conviene.

Infatti, tutti parlano di nucleare, ma non so se si rendono conto dei costi, sia di costruzione delle centrali, sia di tutti i costi accessori (compreso lo smantellamento e la bonifica a fine vita, e lo stoccaggio e la sorveglianza perpetua delle scorie).
Alcuni (come Gates che ha fondato una società per la produzione di centrali nucleari) spingono verso un nucleare diverso, con centrali di piccole dimensioni, rivolto soprattutto ai paesi che oggi hanno larga parte di energia prodotta col nucleare, per oganizzare la loro transizione verso le rinnovabili.

Poi c'è una cosa che mi pare in tanti non colgano: stiamo veramente andando verso un nuovo paradigma di produzione-distribuzione-consumo di energia elettrica.
Il futuro sono le reti intelligenti e la generazione diffusa, un sistema strtturato in modo completamente diverso da quello otto-novecentesco della grande power plant che elettrifica "di potenza" una provincia intera.
Parliamo per esempio di edifici a consumo zero di energia, di sistemi autosufficienti a scala di quartiere o addirittura di isolato. Non è fantascienza, oggi abbiamo la classe A, magari tra trent'anni avremo tanti edifici autosufficienti o quasi energeticamente autosufficienti. Anche le auto elettriche potranno partecipare a questo processo, come accumuli aggiuntivi. Ciò vorrà dire produrre un'infinità di piccoli sistemi intelligenti e comunicanti, e una riduzione enorme dei consumi energetici. Non si può pensare al mondo in prospettiva (come per esempio con le auto elettriche) senza inserire in questa prospettiva i cambiamenti che ci saranno anche nel resto.
Venti anni fa avreste pensato ad edifici in classe A per esempio, che oggi sono normalissimi? Ecco oggi pensate ad edifici a zero energia.

https://www.infobuildenergia.it/approfondimenti/nzeb-cosa-sono-gli-edifici-a-energia-quasi-zero/
 
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