<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> I Talebani dell'auto elettrica. | Page 8 | Il Forum di Quattroruote

I Talebani dell'auto elettrica.

Non so se sei serio o no ma ti rispondo comunque.
2 domeniche fa ero con questo gruppo a Como.
Nel piazzale antistante il lago erano parcheggiate un po di auto d'epoca.
Alcune costose Ferrari, Porsche, Bmw, altre alla portata di ( quasi ) tutti :
VW maggiolino cabrio ( il proprietario la usa da 30 anni per andare in ferie in Sardegna ).
Una NSU Prinz versione elaborata da rally.
Una 2 CV Charleston .
Una Fiat Barchetta.
Come vedi si può continuare a guidare una bellissima auto anche per tanti anni.
Un trucco ( si fa per dire ) è comprare un'auto che vale poco sul mercato delle auto d'epoca e tenerla.
Prima o poi il valore comincia a salire.
Ho voluto fare il serio e allo stesso tempo lo stupido visto che lo stesso chilometraggio del nostro Berlingo fatto in 20 anni è lo stesso fatto fino a dal 1983 al 1995 da mio padre con la Uno Diesel. Visto che vogliono tenerlo finché "schiatta" non so se vale la pena farlo diventare d'epoca al pari di una 2CV. Dopotutto sto pur sempre parlando di un veicolo che potrebbe avere rilevanza storica visto che sotto il cofano ha l'ultimo motore Diesel Aspirato a Precamera prodotto dal Gruppo PSA.
 
A 50 cent al kW, partita persa contro il gasolio

Vorrai dire kWh... Comunque la tua mi pare un'affermazione un po' affrettata, i costi in un'auto come sai meglio di me non sono determinati dal solo carburante/energia, se l'auto magari é della categoria della Tesla, ancora meno.
E comunque non si va certo a fare ogni volta la ricarica rapida...
 
Vorrai dire kWh... Comunque la tua mi pare un'affermazione un po' affrettata, i costi in un'auto come sai meglio di me non sono determinati dal solo carburante/energia, se l'auto magari é della categoria della Tesla, ancora meno.
E comunque non si va certo a fare ogni volta la ricarica rapida...
Sì kWh, scusa.

La gran parte dei veicoli italiani è parcheggiata in strada, dove ricaricano? Le colonnine pubbliche quello costano a prescindere dalla potenza disponibile. Ci vogliono mediamente 20 kWh per 100 km contro 6-7 litri di gasolio o 8-10 litri di benzina. Con il calo dei prezzi dei carburanti tradizionali, non c’è storia (specie considerando il costo di acquisto o di noleggio delle EV vs termiche)
 
Ad oggi si tratta di una tecnologia ancora meno "democratica", se proprio vogliamo chiamarla così, dell'elettrico. Le auto, fra l'altro, per forza di cose allo stato attuale sono ancora più care, estremamente care.

Beh adesso sono io che ti rigiro la tua frase che mi hai scritto :
"Il fatto è che ci vorrebbe un po' di capacità di visione futura"
Chi lo nega che tra 10 - 15 anni l'idrogeno potrebbe costare 3-4 euro al kg piuttosto che i 12 attuali, che si convertiranno almeno 2 - 3 distributori per città, che le auto costeranno come una segmento C, e che l'idrogeno venga prodotto da solare facendo diventare il Nord Africa il più grande hub del mondo, seguito a ruota dai parchi eolici del mare del nord già oggi molto attivi. Come prospetta il governo Tedesco e Snam che hanno in piano produrlo e di trasportarlo in Europa tramite le condutture esistenti. O dell'Australia che ha stanziato milioni di dollari per ricavare idrogeno dell'enorme giacimento di lignite che si ritrova a pochi cm dai piedi, o della Cina che sta convertendo la città di Taiyuan per la produzione di idrogeno dopo che ha fornito carbone al paese da 2500 anni a questa parte. O per un visione più nell'immediato che dire di Hyundai che ha spedito in svizzera i primi 10 ( di 600 previsti) Tir Xcient h2 per rendere verde il trasporto. E se c'è l'idrogeno per i Tir c'è anche per le auto. O di Green Tomato, società di taxi e di noleggio londinese che ha in flotta 50 Mirai e altre 130 sono previste per l'anno prossimo. E' un inizio. Come vedi basta poco a cambiare prospettiva e accorgerti che qualcuno pensa al futuro un po più in la di te anche se a prima vista non "accetta" quello nell'immediato.
 
Beh adesso sono io che ti rigiro la tua frase che mi hai scritto :
"Il fatto è che ci vorrebbe un po' di capacità di visione futura"
Chi lo nega che tra 10 - 15 anni l'idrogeno potrebbe costare 3-4 euro al kg piuttosto che i 12 attuali, che si convertiranno almeno 2 - 3 distributori per città, che le auto costeranno come una segmento C, e che l'idrogeno venga prodotto da solare facendo diventare il Nord Africa il più grande hub del mondo, seguito a ruota dai parchi eolici del mare del nord già oggi molto attivi. Come prospetta il governo Tedesco e Snam che hanno in piano produrlo e di trasportarlo in Europa tramite le condutture esistenti. O dell'Australia che ha stanziato milioni di dollari per ricavare idrogeno dell'enorme giacimento di lignite che si ritrova a pochi cm dai piedi, o della Cina che sta convertendo la città di Taiyuan per la produzione di idrogeno dopo che ha fornito carbone al paese da 2500 anni a questa parte. O per un visione più nell'immediato che dire di Hyundai che ha spedito in svizzera i primi 10 ( di 600 previsti) Tir Xcient h2 per rendere verde il trasporto. E se c'è l'idrogeno per i Tir c'è anche per le auto. O di Green Tomato, società di taxi e di noleggio londinese che ha in flotta 50 Mirai e altre 130 sono previste per l'anno prossimo. E' un inizio. Come vedi basta poco a cambiare prospettiva e accorgerti che qualcuno pensa al futuro un po più in la di te anche se a prima vista non "accetta" quello nell'immediato.

La visione deve essere coadiuvata da un minimo di realismo... Tu parli di idrogeno "democratico", cioé accessibile a tutti, in dieci o quindici anni, che é un tempo brevissimo e irrealistico per imbastire la sola infrastruttura di distribuzione e rifornimento diffusa, al netto di un metodo di produzione economico e sostenibile non ancora implementato. Con auto che oggi costano 80 mila euro, e mi citi ad esempio dei bellissimi progetti pilota (quello di green tomato riguarda TRE città europee) che nulla hanno a che vedere con il possibile acquisto/utilizzo "democratico" da parte di privati, che caldeggi.
Per avere una visione del futuro, penso che si debbano avere anche gli elementi per valutarla, e soprattutto collocarla temporalmente. Se questi non ci sono, piú che una visione, diventa sogno o fantasia.
 
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