<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> I Talebani dell'auto elettrica. | Page 7 | Il Forum di Quattroruote

I Talebani dell'auto elettrica.

E poi ci sono i Cinesi che provano soluzioni alternative come quello del battery swap, cosa che secondo me è fattibile, servirebbero solo degli standard, si potrebbero riconvertire anche le stazioni di servizio e automatizzare il tutto, tipo che ti fermi su una pedana e da sotto un macchinario ti sgancia la batteria esausta e te ne mette una carica e quella scarica la infila nel magazzino sotto terra in carica ;)

https://www.hdmotori.it/elettriche/articoli/n525386/nio-baas-noleggio-swap-cambio-batteria-3-minuti/
Al Battery Swap ci aveva già pensato la Renault 10 anni fa.
 
Poiché io sono fuori dal "coro" in quanto non sono esperto di queste tecnologie. voglio però provare a dare una "speranza" a chi pensa che fra qualche anno non potrà più guidare potenti auto a benzina, magari con motori V6 o V8.
Ho già scritto in un altro post che ho conosciuto il presidente di un gruppo di amanti di auto d'epoca.
Quando organizzano un giro per l'Italia mi invitano anche se io non ho auto d'epoca, fungo da auto d'appoggio, cosi anch'io posso entrare nei centri storici.
Questi Signori guidano auto che vanno dai 20 ai 45 anni circa di età e non tutte costose.
Non conosco le regole, anche perché cambiano da regione a regione e in base anche all'età dell'auto.
Però vi dico che l'anno scorso siamo partiti dalla Lombardia e siamo andati in Costiera Amalfitana ( 1 settimana ), l'anno precedente abbiamo girato Marche,Umbria e Toscana, NESSUNO E'STATO FERMATO, NEPPURE PER UN CONTROLLO.
Credo che non fermino nessuno perché le normative sono confuse e comunque gira un businnes non indifferente.
Dalla Svizzera vengono in Italia gruppi di automobilisti con auto d'epoca quasi tutte le settimane per raduni più o meno lunghi.
Come sapete dopo 20 anni il bollo non si paga ( o quasi ), l'assicurazione RCA è intorno alle 150/200 €. l'anno.
Se avete una bella auto già un po' anziana tenetevela.
Allora io e i miei genitori, se resiste, potremo tenere ancora il Berlingo e usarlo a mo di 2CV AU Modernizzata.
 
Forse ti sei perso negli ultimi anni le normative imposte dall'europa per quanto riguarda le emissioni della co2 sulle auto, in pratica da qui ai prossimi 20/30 anni le auto devono emettere sempre meno co2, c'e proprio la roadmap, il calcolo viene effettuato sul totale prodotto da una determinata compagnia e non sul modello del veicolo, ergo alle case produttrici gli conviene fare auto elettriche e svenderle o non venderle affatto piuttosto che non farle, in quanto gli abbassa la quota media di co2 e gli serve a non incappare in sanzioni ben salate ;)

Non bastavano le idee dei politicanti, adesso ci si mette pure una rappresentante delle nuove generazioni https://m-huffingtonpost-it.cdn.amp...ersi-per-il-clima_it_5f3d016dc5b6d8a917405218
Io vorrei sapere di che cosa parlano lei e la Cancelliere....
 
Lasciando perdere per una volta i costi di acquisto che quelli potrebbero anche diventare accettabili, ma il problema principale dell'auto elettrica a batteria è che è selettiva, non è democratica quanto una a combustione. E' inutile girarci in giro è come tutte le cose, non sono un problema per chi di problemi a gestire quella situazione non ne ha. Stop. E ovvio che chi magari ha una villettina, dei pannelli solari con backup, un box con corrente propria (non condominiale), la colonnina nel parcheggio aziendale, va in vacanza in aereo/nave, ecc.ecc. una Ev non è un problema. Ma se si ci chiede di chi sono tutte quelle auto parcheggiate nelle strade la sera non ci si può illudere rispondendosi che è gente che non ha avuto voglia di portarla nel box. Tiriamo delle prolunghe dalla finestra? O se per pura fortuna abbiamo 3/4 colonnine vicino, tipo un supermercato, giochiamo al lotto e speriamo che nessun altro abbia avuto la nostra idea e compri un'auto elettrica. Se nel quartiere siamo di più ce la giochiamo a dadi? O puntiamo la sveglia con tanto di pigiama party. Qui non è il fatto di essere talebani, quelli anche se non si hanno problemi negano. L'auto, per simbolo, è libertà di fare cose e spostarti dove, come e quando vuoi. Per esempio sono in giro tutto il giorno e il venerdì come oggi torno a casa e la sera mi viene il bizzo, come capita non di rado, di andare in montagna ma... mi sono ciucciato fuori quasi gran parte della batteria perchè anche se non ho fatto 300 km con il cavolo mi sono risparmiato con piede da nonno, spento aria condizionata freddo/caldo e accessori vari. Cosa faccio sto a casa? Con grande giramento degli zuffoli... e parto domani perdendo parte del poco tempo del week end e la cena nella mia pizzeria preferita sorseggiando con gli amici. Che quelli con il cavolo si sono fatti fregare con una Ev? O punto la sveglia e quando sono sicuro di avere un surplus di qualche km stacco la spina e parto? E poi se i piani cambiano? Ok parto domani, ma l'auto la usa mio figlio per uscire con gli amici e torna tardissimo, come farà ad essere pronta per domani? Questa è solo una delle migliaia di situazioni che ogni famiglia ha nella vita quotidiana. Abitudini, stili di vita, fisse se volete, si può darsi ma che difficilmente si è disposti ad abbandonare per un'auto.

Hai fatto una sintesi perfetta della realtà. Assolutamente condivisibile.
 
battery swap, cosa che secondo me è fattibile
Dal punto di vista della praticità sì, ma se si diffonde un sistema del genere bisogna mettere in circolazione due o tre batterie per ogni auto circolante per garantire la disponibilità. Già solo equipaggiare le auto comporta un consumo di risorse minerarie enorme, mettici anche le batterie da swappare e magari quelle che devono servire da buffer di accumulo per gestire la rete.... i bimbi minatori del Congo e della Bolivia ringraziano.
 
Allora io e i miei genitori, se resiste, potremo tenere ancora il Berlingo e usarlo a mo di 2CV AU Modernizzata.

Non so se sei serio o no ma ti rispondo comunque.
2 domeniche fa ero con questo gruppo a Como.
Nel piazzale antistante il lago erano parcheggiate un po di auto d'epoca.
Alcune costose Ferrari, Porsche, Bmw, altre alla portata di ( quasi ) tutti :
VW maggiolino cabrio ( il proprietario la usa da 30 anni per andare in ferie in Sardegna ).
Una NSU Prinz versione elaborata da rally.
Una 2 CV Charleston .
Una Fiat Barchetta.
Come vedi si può continuare a guidare una bellissima auto anche per tanti anni.
Un trucco ( si fa per dire ) è comprare un'auto che vale poco sul mercato delle auto d'epoca e tenerla.
Prima o poi il valore comincia a salire.
 
Lasciando perdere per una volta i costi di acquisto che quelli potrebbero anche diventare accettabili, ma il problema principale dell'auto elettrica a batteria è che è selettiva, non è democratica quanto una a combustione. E' inutile girarci in giro è come tutte le cose, non sono un problema per chi di problemi a gestire quella situazione non ne ha. Stop. E ovvio che chi magari ha una villettina, dei pannelli solari con backup, un box con corrente propria (non condominiale), la colonnina nel parcheggio aziendale, va in vacanza in aereo/nave, ecc.ecc. una Ev non è un problema. Ma se si ci chiede di chi sono tutte quelle auto parcheggiate nelle strade la sera non ci si può illudere rispondendosi che è gente che non ha avuto voglia di portarla nel box. Tiriamo delle prolunghe dalla finestra? O se per pura fortuna abbiamo 3/4 colonnine vicino, tipo un supermercato, giochiamo al lotto e speriamo che nessun altro abbia avuto la nostra idea e compri un'auto elettrica. Se nel quartiere siamo di più ce la giochiamo a dadi? O puntiamo la sveglia con tanto di pigiama party. Qui non è il fatto di essere talebani, quelli anche se non si hanno problemi negano. L'auto, per simbolo, è libertà di fare cose e spostarti dove, come e quando vuoi. Per esempio sono in giro tutto il giorno e il venerdì come oggi torno a casa e la sera mi viene il bizzo, come capita non di rado, di andare in montagna ma... mi sono ciucciato fuori quasi gran parte della batteria perchè anche se non ho fatto 300 km con il cavolo mi sono risparmiato con piede da nonno, spento aria condizionata freddo/caldo e accessori vari. Cosa faccio sto a casa? Con grande giramento degli zuffoli... e parto domani perdendo parte del poco tempo del week end e la cena nella mia pizzeria preferita sorseggiando con gli amici. Che quelli con il cavolo si sono fatti fregare con una Ev? O punto la sveglia e quando sono sicuro di avere un surplus di qualche km stacco la spina e parto? E poi se i piani cambiano? Ok parto domani, ma l'auto la usa mio figlio per uscire con gli amici e torna tardissimo, come farà ad essere pronta per domani? Questa è solo una delle migliaia di situazioni che ogni famiglia ha nella vita quotidiana. Abitudini, stili di vita, fisse se volete, si può darsi ma che difficilmente si è disposti ad abbandonare per un'auto.

Il fatto è che ci vorrebbe un po' di capacità di visione futura. Tutte le tecnologie, quando sono nuove (l'auto elettrica non è nuova, ma la sua versione contemporanea sì), riguardano oggetti di un certo costo, e non sono ancora consolidate, non sono "democratiche": non lo sono state per esempio il telefono (cellulare, ma anche il telefono vero e proprio quando si diffuse) e anche elettrodomestici che oggi diamo per scontati: un frigo, una lavatrice o la televisione degli albori erano un lusso.
L'automobile stessa, ai suoi albori e ancora nel dopoguerra nel mondo occidentale (e ancora oggi, nei paesi in via di sviluppo) è il simbolo stesso di una tecnologia che ha diviso la società tra chi se la poteva permettere e chi no.
Più il bene è complesso e costoso, e più la transizione a tecnologia "democratica", cioé di massa, sarà lunga e complessa. L'automobile è diventata un prodotto di massa, l'elicottero non lo sarà probabilmente mai, per esempio. L'automobile è il secondo bene come investimento, per importanza, per le famiglie, dopo la casa.
Per questo, non possiamo pensare che un parco auto e le sue infrastrutture si rivoluzionino in pochi anni.

La cosa che però non capisco, in questi discorsi che leggo spesso, è come si possa/voglia immaginare che tutto debba essere immutabile, e allo stesso tempo ora e subito.
L'auto elettrica ora non è per tutti, ma chi nega che in un futuro anche vicino non possa esserlo?
Non ci sono colonnine per tutti, ma sarà davvero un problema installarne, magari di semplificate, che progressivamente vadano a coprire gran parte dei parcheggi? O magari perché non dovrebbe esserci un'altra tecnologia di ricarica?

Sarebbe stato come dire centocinquanta anni fa che le strade erano buie e non c'erano i lampioni... dalle torce siamo passati alle lampade a gas e poi all'illuminazione elettrica, non sono processi che si sono verificati in uno schioccare di dita, e neanche contemporaneamente in tutto il mondo.

Un condominio costruito nei primi dell'800, per dire, è rimasto immutato nelle sue dotazioni tecnologiche? Quando venne costruito, aveva acqua sanitaria, WC e fosse biologiche, elettricità, gas, telefono, TV, parabole e magari i condizionatori?

Pensate a una strada tipo di oggi, con impianti tecnici che comprendono acqua sanitaria, fognatura che va (o meglio dovrebbe andare) ad un depuratore, elettricità, gas, telefono, fibra ottica, e ovviamente illuminazione stradale, magari a LED, oltre agli arredi urbani. Non è certo come la stessa strada di cento, cinquanta o anche venti anni fa.
E che sarà mai, fare un nuovo impianto tecnologico e mettere quelle che di fatto sono delle prese pubbliche.
Certo, perché si diffondano capillarmente ci vorranno magari decenni. Anche di lavoro, appalti, opportunità economiche fra l'altro.

Il tutto e subito invece appartiene alla fantasia, all'irrealizzabile.
Però mi sorprende che non si possano immaginare strade e infrastrutture diverse in un paese che in pochi anni ha costruito, per esempio, l'autostrada del sole. Proprio non c'è visione, ci auto riteniamo incapaci di mettere anche un po' prese per le strade.

Quando è arrivata l'automobile verso gli inizi del '900 non c'erano distributori, stazioni di servizio, autostrade, persino le strade asfaltate. Se ci fosse stato un forum, cosa si sarebbe detto?

Lo sapevate, per esempio, che dal 2018 in Italia è obbligatorio nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni fare la predisposizione per la ricarica dei veicoli elettrici? L'avreste mai immaginato solo qualche anno fa?

Allora, certo, oggi l'elettrica non è per tutti oggi. Se diventerà una tecnologia standard, sicuramente lo sarà, anche perché è nell'interesse economico degli operatori, favorirne la diffusione, magari accollandosi anche i costi infrastrutturali (vedi cellulari) ovviamente poi spalmandoli sui ricavi con i clienti.
 
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Io continuo a pensare che tutti questi discorsi di fondo siano viziati sempre dal volere applicare la realtà automobilistica attuale al utilizzo delle vetture elettriche quindi ora siccome il termico mi permette di viaggiare a iosa con la sola controindicazione che mi devo fermare a fare rifornimento questo necessariamente sarà anche lo scenario dove andranno a lavorare le EV.
Non è un vizio di fondo ed è certo che deve essere lo stesso scenario perchè se no non la chiami Auto anche se è elettrica. Se tu proponi un oggetto/strumento/macchinario che ne deve sostituire un altro questo dovrebbe "dare" di più o quantomeno essere più efficiente, qualitativo, sicuro e preciso del precedente se no lascia perdere. Se invece il ruolo dell' Ev deve essere diverso allora lo chiami in un altro modo tipo "strumento per la mobilità" "dello spostamento" o cose simili non Auto e gli dai un significato diverso.

ma come ora perché per noi poter fare 10.000 km al mese(esagero) con una vettura è una liberta ma in realtà non è così e per tanti la vettura è un salasso mensile che poco ha di democratico.

No la libertà non è fare N mila km al mese, quello spesso è un dovere dettato principalmente dalla tua posizione lavorativa. La libertà è poterli fare, anche solo 500, quando e come vuoi senza nessun vincolo. La domocraticità dell'auto sta nel fatto che chiunque la può acquistare indipendentemente dalla sua soluzione abitativa, che si parli sia una scatola di sardine da 1000 euro che un transatlantico da 100 mila. L'auto a combustione allo stato attuale è come un sito web, ci sono quelli fatti bene che quelli fatti male ma tutti possono avere la stessa visibilità. Anzi spesso alcuni siti fanno pensare che dietro ci sia una multinazionale e invece c'è uno gabbiotto in una cantina e viceversa. L'auto lo stesso, ho visto gente andare in giro con delle fetecchie ma erano pieni di soldi, (vedi patron Ikea ) altri con macchinoni ma erano con le pezze al...
 
La cosa che però non capisco, in questi discorsi che leggo spesso, è come si possa/voglia immaginare che tutto debba essere immutabile, e allo stesso tempo ora e subito.
L'auto elettrica ora non è per tutti, ma chi nega che in un futuro anche vicino non possa esserlo?
Vedi, un bene che oggi è per pochi ma domani diventerà per tutti ha comunque per vincolo spesso solo il suo costo e/o l'affinamento della sua tecnologia. Il cellulare per esempio, anche se il campo di copertura era quello che era ma tutti se lo potevano comprare se avevano i soldi. Perchè se non prendeva, non prendeva per il ricco che per il povero. Ai citato i servizi di un condominio ? Bene se alcuni non si potevano permettere l'ascensore e altri si era per una questione di costi, non per una questione che non poteva essere installato. Se io non ho un box e una colonnina vicino a casa l'Ev non lo posso comprare anche avendo i soldi, è impossibile da gestire. Metteranno una colonnina su ogni palo della luce ? Benissimo volentieri ma le auto ci sono ora, i pali no e quando forse li metteranno nella mia via probabilmente forse a cenerò ogni sera con San Pietro. Considerando poi che con la politica economica inesistente di questo paese a soldi siamo allo sfascio.
 
Vedi, un bene che oggi è per pochi ma domani diventerà per tutti ha comunque per vincolo spesso solo il suo costo e/o l'affinamento della sua tecnologia. Il cellulare per esempio, anche se il campo di copertura era quello che era ma tutti se lo potevano comprare se avevano i soldi. Perchè se non prendeva, non prendeva per il ricco che per il povero. Ai citato i servizi di un condominio ? Bene se alcuni non si potevano permettere l'ascensore e altri si era per una questione di costi, non per una questione che non poteva essere installato. Se io non ho un box e una colonnina vicino a casa l'Ev non lo posso comprare anche avendo i soldi, è impossibile da gestire. Metteranno una colonnina su ogni palo della luce ? Benissimo volentieri ma le auto ci sono ora, i pali no e quando forse li metteranno nella mia via probabilmente forse a cenerò ogni sera con San Pietro. Considerando poi che con la politica economica inesistente di questo paese a soldi siamo allo sfascio.

Permettimi un appunto: se hai i soldi, puoi tranquillamente affittare o comprare un garage con colonnina vicino casa tua, (o pure costruirlo, per assurdo,se trovi il posto). Un proverbio dice che i soldi possono fare anche andare l'acqua all'insù.
Nei posti dove i garage scarseggiano, cioè nelle città, spesso ci sono persone che ne affittano o ne acquistano uno nei paraggi, non avendolo nel proprio immobile, indipedentemente dall'avere un EV o meno.
 
Io non sto discutendo che certe cose non si devono fare a prescindere, ma tutta questa euforia per l'auto elettrica oggi non ce la vedo sia per il suo impiego sia per la sua gestione e aggiungerei anche per il suo costo. Se non per i pochi che non è un problema. Stop.
 
Permettimi un appunto: se hai i soldi, puoi tranquillamente affittare o comprare un garage con colonnina vicino casa tua, o pure costruirlo se trovi il posto. Un proverbio dice che i soldi possono fare anche andare l'acqua all'insù.
Il mio era un esempio per chi non è fortunato come me, io ho casa completamente indipendente e il box e potrei anche metterci i pannelli solari, la walbox e le batterie di storage. Ma ho preferito andare sul "sicuro" se mi permetti il termine e comprarmi agli stessi soldi un Rav4 Hybrid pluriaccessoriato. Errore ? Si o no non lo so sarò forse retrogrado ma per questi tempi penso di aver fatto la scelta giusta.
 
Il mio era un esempio per chi non è fortunato come me, io ho casa completamente indipendente e il box e potrei anche metterci i pannelli solari, la walbox e le batterie di storage. Ma ho preferito andare sul "sicuro" se mi permetti il termine e comprarmi agli stessi soldi un Rav4 Hybrid pluriaccessoriato. Errore ? Si o no non lo so sarò forse retrogrado ma per questi tempi penso di aver fatto la scelta giusta.

Ma allora, invece di fare tutto questo panegirico sulla democraticità dell'auto elettrica, non potevi dire semplicemente che non fa per te?
Pensa, io non ho neanche il garage nella mia situazione abitatiiva attuale, ma a portata di clic del mio telefono, e a pochi minuti a piedi, ho una flotta di BMW i3 e i3S in car sharing. Pronte e caricate, nessun costo di iscrizione. Più democratico di così....
Anche gli scenari di uso dell'auto stanno cambiando, ci sono molte forme alternative alla proprietà.

E non dico che sia la stessa cosa, ovviamente: al possesso dell'auto ci tengo eccome, essendo fra l'altro appassionato di auto soprattutto d'epoca. Ma l'auto elettrica, proprio per i suoi costi iniziali attuali e per la questione della ricarica, oltre che per il suo essere un po' frigorifero o lavatrice :D si presta particolarmente all'utilizzo condiviso urbano. A me comunque usare una piccola auto così tecnologica (e davvero scattante) al prezzo di un Uber non dispiace.
 
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Ma allora, invece di fare tutto questo panegirico sulla democraticità dell'auto elettrica, non potevi dire semplicemente che non fa per te?
Veramente tu hai commentato il discorso che stavo facendo con Algepa, e parlava proprio di questo, ovvero sulla democraticità dell'auto.
Inoltre l'auto elettrica fa per me, ma non quella a batteria però.
Se devo aspettare 10-15 anni per avere una buona copertura di ricarica e delle decenti batterie allora preferisco aspettare lo stesso tempo e forse fuori da casa mia trovare un distributore di idrogeno. Per quel che se ne dica quella è l'alternativa democratica per l'auto con tutti i suoi pro e contro.
 
Veramente tu hai commentato il discorso che stavo facendo con Algepa, e parlava proprio di questo, ovvero sulla democraticità dell'auto.
Inoltre l'auto elettrica fa per me, ma non quella a batteria però.
Se devo aspettare 10-15 anni per avere una buona copertura di ricarica e delle decenti batterie allora preferisco aspettare lo stesso tempo e forse fuori da casa mia trovare un distributore di idrogeno. Per quel che se ne dica quella è l'alternativa democratica per l'auto con tutti i suoi pro e contro.

Per me la democrazia è altro, è un valore ben più importante ed è collegato all'esercizio dei diritti civili; premesso questo, l'idrogeno è una tecnologia affascinante (fra l'altro penso di essere uno tra i pochi che un'auto a idrogeno, anzi due, la Honda FCX Clarity di produzione e un protipo Hyundai, nel lontano 2012, le ha provate) ma ancora molto problematica soprattutto per il bilancio energetico della produzione dell'idrogeno, e dubito che avrà una diffusione di massa nel breve-medio periodo. Ad oggi si tratta di una tecnologia ancora meno "democratica", se proprio vogliamo chiamarla così, dell'elettrico. Le auto, fra l'altro, per forza di cose allo stato attuale sono ancora più care, estremamente care. Tanto che la prima di produzione, uscita nel 2007, la Honda FCX Clarity, non era neanche venduta ma data obbligatoriamente in leasing, per i costi probabilmente siderali. La Toyota Mirai provata da Quattroruote l'anno scorso costava 78600 euro (in Germania). Le stazioni di rifornimento di idrogeno in Italia sono attualmente tre, di cui una sola aperta al pubblico, a Bolzano.
 
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