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Il futuro?

Chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa quel che lascia ma non quel che trova....


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vero anche che se nessuno fa da cavia non si progredisce, con questo non voglio dare del roditore al conoscente dell'opener.
 
Motivo per il quale all'ultimo cambio auto, dovendo abbandonare il gasolio ( giro per Roma e volevo poter circolare sempre ) ho pesato e ponderato l'ibrido ma alla fine sono andato sul GPL che mi garantisce un risparmio in ogni condizione ;)
Ma tu facevi sufficienti Km all'anno per scegliere un'auto Diesel se non ci fosse questa isteria contro questo motore? Io non ricordo se l'hai scritto.
 
Il problema della densità di colonnine ricarica (colonnine/km di rete stradale) va poi relazionato alla quantità di kW per singola colonnina disponibili all'erogazione in tempi che non siano biblici. Tanti comuni installano colonnine nei parcheggi, come anche aziende nei loro interni: in questo caso la potenza erogabile puó essere bassa, ed é compensata dal tempo di sosta, mediamente piú di qualche ora. Soluzione che non grava eccessivamente sulla rete di distribuzione elettrica, e puó essere diffusa sul territorio, collegandosi pure a quella di bassa tensione.
Una rete di supercharger ad alta potenza necessita almeno della media tensione: basti pensare che un punto con una decina di charger a 100kWh necessita di un megawatt (che se prodotto da rinnovabili tipo biomasse necessita di 300 ettari coltivati... e qui qualche dubbio sulla salvaguardia del pianeta mi viene).
Le batterie poi, inutile girarci attorno, sono il vero collo di bottiglia, allo stato tecnologico attuale.
Un mio amico, che si é preso un suv ibrido, mi diceva sí va bene, ma quando va il soprattutto il termico in extraurbano "la beve come una gorna (canale di gronda, grondaia in dialetto veneto) ".

Da quello che mi risulta, già 100 kW richiedono la media tensione.
I gestori elettrici non ti danno 100 kW a 400 V.
 
Mi associo a chi parla di acquisto fatto con superficialita'.

Cmq non sorprende, sarei curioso di vedere le conseguenze di 40/50 mln di auto che per 8 ore la notte stan li a ciucciare corrente.
ni, cioè dipende dai km settimanali che si fanno. Io per esempio faccio circa 15mila km l'anno, mediamente saranno 300 a settimana, quindi in base al consumo della macchina potrei fare una ricarica a settimana (che su una macchina da 5-600km di autonomia non sarebbe nemmeno una ricarica completa). Nell'immaginario collettivo ci sono 50milioni di auto che ogni sera stanno attaccate alla corrente, ma i numeri sono molto più bassi.....ma comunque con questa rete elettrica che abbiamo possiamo aspettarci il blackout ogni giorno, non reggono i climatizzatori nei periodi più caldi figuriamoci 1 milione di auto a sera contemporaneamente.
 
Lo ho scritto in un altro post ieri.
L'Italia consuma 320 TWh all'anno di energia elettrica.
Per fare camminare un milione di auto elettriche per 15000 km servono circa 3 TWh.
Quindi, nell'ipotesi che si vendano un milione di auto elettriche all'anno, il fabbisogno di energia elettrica aumenterebbe dell'1 % all'anno.
Di cosa stiamo parlando?
Ci sono n altri problemi, ma non questo.
 
Da quello che mi risulta, già 100 kW richiedono la media tensione.
I gestori elettrici non ti danno 100 kW a 400 V.
Sì, certo. Era per spiegare meglio il concetto, che colonnine di piccola potenza bene o male si possono diffondere senza pesare (fino ad un certo punto e finché le elettriche sono ancora poche ) sulla rete attuale di distribuzione, mentre supercharger abbisognano di potenze elevate che ovviamente vengono erogate (per ovvi motivi elettrotecnici) collegandosi alla rete MT, più vincolante dal punto di vista "topografico".
Che poi, se le batterie tenessero 200 o 400 kWh (quindi con autonomie almeno doppie delle migliori attuali e paragonabili ad un pieno di gasolio tradizionale, sui 1000 km) il problema della bassa densità distributiva delle colonnine sarebbe anche accettabile, almeno per la maggioranza degli utenti normali; se devo aspettare due-tre ore per ricaricare ad un ipotetico supercharger 400 kWh, ma ho una autonomia di 1000 km o più, tutto sommato si può fare.
Sempre sulle batterie e relativa capacità troviamo il collo di bottiglia.
 
I report sull'affidabilità sono facilmente consultabili e tutti sostanzialmente concordi nel giudicare ottima l'affidabilità dei sistemi full hybrid, in particolare di Lexus e Toyota. Ma siamo OT....
Penso, magari sbaglio, che coloro i quali prima di acquistare un' auto consultino i vari report su affidabilità siano una sparuta minoranza... in generale la maggioranza si affida al comune pensiero, ovvero le tedesche sono affidabili, le giapponesi pure e forse anche di più, le coreane adesso si difendono, le inglesi son capricciose, le italiane (alias FIAT) perdono i pezzi...Poi le mode del momento condizionano ulteriormente la scelta.
Poi (ihmo) le modalità "statistiche" con cui vengono elaborati questi report non si capiscono mai troppo bene, vengono diffusi da enti di certificazione come il TUV tedesco oppure da riviste (+-)specializzate, passando per le associazioni di consumatori, e più o meno sono tutti "allineati", e alla fine finiscono sempre lì, nel confermare il comune sentire del popolo.
Io ho la patente da quarantuno anni, venticinque con modelli FIAT e sedici anni con Alfa Romeo, ad ascoltare i report sull' affidabilità dovrei essere rimasto a piedi minimo un anno sì e uno no, invece NON mi è mai successo (con medie sui 50.000 km/anno).
Passo e chiudo OT.
 
Ultima modifica:
Lo ho scritto in un altro post ieri.
L'Italia consuma 320 TWh all'anno di energia elettrica.
Per fare camminare un milione di auto elettriche per 15000 km servono circa 3 TWh.
Quindi, nell'ipotesi che si vendano un milione di auto elettriche all'anno, il fabbisogno di energia elettrica aumenterebbe dell'1% all'anno.
Di cosa stiamo parlando?
Ci sono n altri problemi, ma non questo.
In Svezia sono andati in crisi per circa 50.000 tra BEV e plugin. In Svezia, che con i suoi 8 reattori attivi è esportatore netto di energia elettrica. Forse il problema è la distribuzione?
 
In Svezia sono andati in crisi per circa 50.000 tra BEV e plugin. In Svezia, che con i suoi 8 reattori attivi è esportatore netto di energia elettrica. Forse il problema è la distribuzione?
Esatto. La rete distributiva dovrebbe sopportare tutto il nuovo carico in aggiunta a quello richiesto normalmente. Se pensi che a volte, soprattutto d'estate per via dei conduzionatori in funzione, é facile andare a rischio blackout, non tanto generalizzato, ma locale per sovraccarico delle sottostazioni finali di distribuzione (le cabine piccole a livello di quartiere per esempio). Se ogni casa per ipotesi prelevasse dalla rete 3 kW per tutta la notte (8h), un paesotto di 1000 case abbisognerebbe teoricamente di 3x8x1000=24.000kW ovvero 24MW.
 
Certo che acquistare una vettura e poi ridarla indietro per averla sperimentata nello scenario peggiore oltretutto anche abbastanza prevedibile per il tipo di tecnologia che offre denota che forse è stato un acquisto un poco fatto alla leggera o un tantino frettoloso
Condivido, soprattutto perché basta un pò di volontà per informarsi un minimo prima di affrontare un acquisto di questo tipo.
Cambia completamente il modo di concepire il concetto di mobilità, niente di impossibile, ma bisogna esserne convinti, averne le possibilità e muoversi prevalentemente in zone "privilegiate" per disponibilità colonnine. Comunque, prima di affrontare un viaggio è necessario pianificare e stabilire strategie di riserva in caso di problemi di disponibilità alle colonnine.

In merito ho trovato interessanti gli articoli di Attivissimo sul suo blog (non c'è bisogno di link, basta googolare...), prima con la piccola utilitaria e poi con la Tesla.
 
Se non erro, a 400V ci vorrebbero 250A, quindi anche in trifase ci vorrebbe un cavo di sezione bestiale.
Infatti una stazione di ricarica con dei supercharger deve avere per forza almeno una cabina MT/BT propria, ovvero input in media tensione, trasformatore e lato output in bassa tensione. Impensabile per un condominio ad esempio, per via sia dei costi sia per la disponibilitá della media sul territorio.
 
In Svezia sono andati in crisi per circa 50.000 tra BEV e plugin. In Svezia, che con i suoi 8 reattori attivi è esportatore netto di energia elettrica. Forse il problema è la distribuzione?

Penso proprio di sì.
D'altronde i conti sono abbastanza semplici da fare.
Ho considerato un consumo medio di 20 kWh/100 km.
 
Io ho la patente da quarantuno anni, venticinque con modelli FIAT e sedici anni con Alfa Romeo, ad ascoltare i report sull' affidabilità dovrei essere rimasto a piedi minimo un anno sì e uno no, invece NON mi è mai successo (con medie sui 50.000 km/anno).
Passo e chiudo OT.

Aaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhh
Organizzati in quanto, ti....
....Ti sei tagliato i gioielli da solo.
Mai dire certe cose, specie se vere.
:emoji_wink::emoji_wink:
 
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