Guarda nemmeno io.. Però preferisco vedere quanto viene valutato il rientro (o la vendita a privato) per capire l'entità della "perdita" , piuttosto che la permuta qualunque essa sia
Ed è il modo corretto di fari i conti.
La mia era solo una modalità di approccio diverso alla problematica, per riuscire a digerire di più la batosta.
Non stiamo parlando di un cambio auto dovuto ad un capriccio, ma derivante da una "necessità"
Circa 12 anni fa mi sono trovato in una situazione simile.
Avevvo una focus coupè/cabrio, che mi ha fatto impazzire.
Dopo nemmeno 2 anni ed un po di scaramucce a colpi di mail e raccomandate, ci siamo accordati per uno scambio alla pari.
Hanno ritirato la mia (pagata quasi 30.000 € e quotata 17.000) e mi hanno dato una C max nuova che veniva di listino 24.000 €.
Ora che conti avrei dovuto fare ?
Quantificare una perdita di 13.000 € o di 6.000 ? o cos'altro.
O chiuso gli occhi ed ho preso un auto che pur non piacendomi molto, alla fine non mi ha dato nessun tipo di problemi, anzi.
Ho potuto quantificare il danno quando ho dato via la c max e, con il senno di poi, la perdita (differenza tra la valutazione della c max alla vendita e la probabile valutazione della CC in pari data). Una cifra compresa tra i 500 ed i 1500 €.
Quando un auto nasce male l'unica cosa da fare, a mio parere, è limitare i danni.