<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> riflessioni sulla mobilità | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

riflessioni sulla mobilità

Ma che ti frega, tu digli comunque che l'auto ce l'hai.
Mica ti chiederanno di fargli vedere la carta di circolazione intestata a te!

Di solito chiedono se hai la patente, non se sei proprietario di un'auto.
Capitò anche a me.. volevano proprio che fossi auto munito. Però la sede era impossibile da raggiungere in altro modo.
 
Tornando alla mobilità in generale, leggevo sul sito bikeitalia (si trova subito cercando su google) alcuni articoli su come ci ritroveremo quando riaprirà tutto: la mobilità va ripensata e occorre farlo subito altrimenti sarà un disastro. Basti pensare a quante persone in una città come Milano non si fideranno più ad utilizzare metropolitana, autobus e compagnia bella. Impensabile che possano tutti questi muoversi in auto, non ci sarebbero nemmeno gli spazi materiali in città. L'unica soluzione di rapida attuazione è puntare su biciclette e simili per i piccoli spostamenti (qualche chilometro), lasciando l'auto per i tragitti più lunghi o per quando serve caricare molto bagaglio. Ma richiede un veloce riadattamento su vari fronti, dalle piste ciclabili ai posti dove lasciare la bici al lavoro, ai negozi...
Peccato che molte amministrazioni manco stiano considerando la questione. Se ne accorgeranno tra qualche settimana, a frittata ormai fatta.
 
Certo le città così , soprattutto quelle italiane , con centri storici medioevali stretti , non vanno bene.

Troppe auto vuol dire inquinamento e anche e soprattutto livelli di rumore non compatibili con il benessere .

Non sottovaluterei anche le moto che in quanto a rumore non sono seconde a nessuno e spesso , motori a due tempi purtroppo indistruttibili risalenti agli anni '70/80 e anche '60 , usate spesso da chi potrebbe permettersi l'ultimo modello catalitico o elettrico e non lo fa per snobismo , per girare con lo scooter d'epoca , sono euro sottozero .

Comunque anche una città con tipi impettiti e inarrestabili che corrono rigidi su monopattini a motore , sin sui marciapiede e senza alcun rispetto della segnaletica , mi sembra una prospettiva abbastanza fastidiosa .

Io vedrei bene , senza arrivare a utopie impraticabili come le città a due piani et similia , trasporti pubblici potenziati , elettrici e con posti a sedere per (quasi) tutti , affiancati da vetturette e scooter elettrici in car-sharing , tapis roulant nelle aree a maggior traffico pedonale, cremagliere e funicolari , quando non vere e proprie funivie nelle città collinari, trasporti via mare in quelle sulla costa, il tutto correlato con comodi ed economici parcheggi di scambio , nei quali chi arrivi dalle autostrade possa lasciare l'auto e proseguire con i mezzi di cui sopra...

https://www.moto.it/elettrico/monop...tra-rischi-incidenti-mortali-e-polemiche.html
 
Ultima modifica:
Topic interessante, è questo uno dei temi del prossimo futuro.
Personalmente credo che dovremo abituarci a modificare le nostre abitudine e, se sapremo farlo, il cambiamento non potrà che giovare a tutti. Mi spiego: vivo a Roma e ogni mattina 1-2 milioni di persone si svegliano e si recano dall’altra parte della città per fare molto spesso attività lavorative che non necessitano della presenza fisica. Spendiamo soldi per gli spostamenti, inquiniamo, produciamo traffico e, non ultimo, passiamo anche 2 ore della nostra giornata a spostarci. Se non addirittura 3. Tutto questo è stressante, inutile ed anche antieconomico.
Non penso affatto che dovremo lavorare tutti da casa come oggi, ma nemmeno tornare alle abitudini di ieri: semplicemente optare per una via di mezzo. Il traffico sarà più scorrevole, i mezzi pubblici vivibili, sarà un altro mondo. Ma dobbiamo aprire la mente, cosa che a noi italiani risulta sempre piuttosto difficile
 
mi aspetto anche io dei cambiamenti importanti.. già ho sentito alcuni sindaci accennare la cosa. Nella stessa presentazione dell'ultimo dpcm se n'è accennato.
Credo che usciranno anche delle normative per regolamentare l'utilizzo dei mezzi pubblici.. leggevo qualcosa sul fatto che potranno starci al massimo i passeggeri seduti e non più quelli in piedi per evitare il sovraffollamento.
Da vedere come riusciranno a rendere compatibili queste norme e queste esigenze con la realtà quotidiana di chi prima si ritrovava stipato sulle carrozze di treni e metro.
Magari ci sarà un rilancio della mobilità privata andando a sgravare tasse ed accise, ma in certi contesti urbani non è proprio possibile fare a meno dei mezzi pubblici
 
Comunque lo smart working non si espleta solo con il lavoro da casa, quello è un aspetto ma c'è ne sono anche altri, ad esempio il distribuiro l'orario del lavoro per tutto l'arco della giornata è un altro aspetto che potrebbe aiutare molto la mobilità, ovviamente per quei lavori per cui è possibile applicare una tale metodologia. Lavorare alcuni giorni della settimana da casa, più distribuzione del orario, soprattutto nei contesti metropolitani per me non dico che risolverebbe il problema mobilità ma aiuterebbe molto a limitarlo
 
Comunque lo smart working non si espleta solo con il lavoro da casa, quello è un aspetto ma c'è ne sono anche altri, ad esempio il distribuiro l'orario del lavoro per tutto l'arco della giornata è un altro aspetto che potrebbe aiutare molto la mobilità, ovviamente per quei lavori per cui è possibile applicare una tale metodologia. Lavorare alcuni giorni della settimana da casa, più distribuzione del orario, soprattutto nei contesti metropolitani per me non dico che risolverebbe il problema mobilità ma aiuterebbe molto a limitarlo
certamente consentirebbe di diluire gli spostamenti diminuendo il rischio di affollamento ed ingorghi
 
In Italia il telelavoro non ha sfondato per motivi diversi, carenza di infrastrutture, mentalità datoriale e mentalità del dipendente. L'infrastruttura è oggettivo, il resto basta vedere quanta gente ad esempio si accalca in posta per una bolletta o una multa quando potrebbe farlo dal conto bancario o dal tabaccaio (se proprio non ha l'home banking). E non credo che possano incidere quei 20 / 30 centesimi di commissione in più dal tabacchi rispetto alla posta. È proprio che a molti piace perdere tempo o avere "qualcosa da fare" e si lamentano poi di prendere mezze giornate di permesso per fare code.
Alcuni lavori in smart non li puoi fare, ma il 75% del personale impiegatizio può solo che al datore di lavoro piace averti sotto controllo in ufficio. Nel call center per esempio sindacalmente non si possono fare controlli individuali, io preferirei essere controllato (se lavorassi ancora in un call center) piuttosto che fare 2 ore in tangenziale al giorno e pagare la benzina 1.5 al litro
 
Comunque lo smart working non si espleta solo con il lavoro da casa, quello è un aspetto ma c'è ne sono anche altri, ad esempio il distribuiro l'orario del lavoro per tutto l'arco della giornata è un altro aspetto che potrebbe aiutare molto la mobilità, ovviamente per quei lavori per cui è possibile applicare una tale metodologia. Lavorare alcuni giorni della settimana da casa, più distribuzione del orario, soprattutto nei contesti metropolitani per me non dico che risolverebbe il problema mobilità ma aiuterebbe molto a limitarlo

Così pure, come ho già scritto in passato, - secondo me - aiuterebbe delocalizzare i servizi pubblici di sportello, come poste, INPS, assicurazioni, chi più ne ha più ne metta realizzando dei centri polifunzionali nelle zone industriali (ci sono capannoni enormi dismessi), dotati di grandi parcheggi (che potrebbero anche fungere da scambiatori) e collegati col centro con navette elettriche piccole e frequentissime (anche autonome, perchè no).... Sarebbe anche un'occasione per riqualificare zone artigianali e industriali altrimenti destinate al degrado.... Poi è suonata la sveglia....
 
Così pure, come ho già scritto in passato, - secondo me - aiuterebbe delocalizzare i servizi pubblici di sportello, come poste, INPS, assicurazioni, chi più ne ha più ne metta realizzando dei centri polifunzionali nelle zone industriali (ci sono capannoni enormi dismessi), dotati di grandi parcheggi (che potrebbero anche fungere da scambiatori) e collegati col centro con navette elettriche piccole e frequentissime (anche autonome, perchè no).... Sarebbe anche un'occasione per riqualificare zone artigianali e industriali altrimenti destinate al degrado.... Poi è suonata la sveglia....

Pensa che negli ultimi anni hanno chiuso molte sedi periferiche di Inail e Inps accorpando all'inverosimile per risparmiare sugli affitti degli immobili
 
E' inutile ribadire ancora una volta quanto io, personalmente, sono entusiasta del lavoro tra le pareti domestiche, dopo 11 anni e 3 mesi che lo faccio...
Inutile, ma lo faccio :emoji_stuck_out_tongue:
 
Come mai? Io a 20 anni non avrei mai lavorato da casa, oggi si. O meglio ci fosse il teletrasporto gratuito non avrei problemi ad andare in sede (se non fosse che lavoro in giro quindi già non potrei) ma risparmierei tempo e denaro

Come ho già scritto più volte, forse anche in questa stessa discussione: sono in smart working da metà marzo e ne ho due sfere che Polifemo ci potrebbe giocare a bowling, mancano solo i buchi. Non vedo l'ora di tornare allo stupid working....
 
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