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Pilota in erba

avendo azienda agricola, ho iniziato molto presto, io e mio fratello eravamo abbastanza incoscenti, iniziammo con una 500 alla quale avevamo levato portiere e marmitta e andavamo per stradine e campi, mi sono divertito parecchio e tranne qualche divagazione in qualche fosso, grossi danni non li abbiamo mai fatti, comunque quando ancora si poteva, avevamo un meccanico compiacente che ci forniva auto ancora funzionanti ma già private delle targhe e noi provvedevamo a portarle a rottamazione. Bei tempi...
 
avendo azienda agricola, ho iniziato molto presto,

Appunto, a quei tempi era prassi comune che i ragazzini imparassero a usare i mezzi meccanici molto presto. Questa era un'attività tipica:

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spesso sul trattore, che avanzava a passo d'uomo, c'era il "bocia"...
 
noi fortunatamente avevamo la scaletta che dalla pressa mandava direttamente le ballette sul carro, ma il passaggio della "rastrellina" dopo era tutto mio
 
Azienda agricola=guida già da giovani é prassi comune ancora oggi.

Io stesso a dodici anni guidavo già il trattore ( i miei mi portavano in campo e poi mi arrangiavo ) mentre la macchina ho atteso fino ai 18. E come me tanti altri che avendo da fare lavorazioni in campo hanno imparato presto.
 
Aggiungo che io mi gasavo un sacco perché i mei coetanei avevano il motorino e io invece giravo con 150 quintali al seguito, e io più il mezzo é grande più mi diverto a guidarlo.
 
E mi ricordo anche il botto quando mi sono scontrato con un'altra bici portata da un signore sulla quarantina.
Eh, sino a 18 anni unica locomozione gambe proprie e bici.
Ci facevo di tutto (oggi mi domando con quale azzardo oppure semplicemente quarant'anni fa traffico e società erano un'altra cosa).

Di botti quindi diversi, specie da piccolo: l'estate le ginocchia eran più spesso sbucciate che sane!

Ricordo più o meno anche un "frontale" con una bianchina dopo aver svoltato un po' veloce ad un incrocio in paese. Fortuna che pure l'altro era praticamente fermo e mi appoggiai con la ruota davanti al paraurti.
:emoji_scream:
 
Di botti quindi diversi, specie da piccolo: l'estate le ginocchia eran più spesso sbucciate che sane!

Quello anche io,ma le sbucciature erano dovute alle cadute all'oratorio d'estate.

Io pur vivendo in una città medio piccola ho sempre pensato che non fosse adatta alle bici,un po' per via delle strade un po' per via degli automobilisti.
Se fossi rimasto a vivere in Romagna la penserei sicuramente in modo diverso,li ci sono km di pista ciclabili mentre qui sono pochissime.
 
Aggiungo che io mi gasavo un sacco perché i mei coetanei avevano il motorino e io invece giravo con 150 quintali al seguito, e io più il mezzo é grande più mi diverto a guidarlo.

Era solo un po' più difficile impennare...

trattore.jpg


Comunque anche io preferirei di gran lunga guidare un trattore piuttosto che uno scooter.
 
Quello anche io,ma le sbucciature erano dovute alle cadute all'oratorio d'estate.

Io pur vivendo in una città medio piccola ho sempre pensato che non fosse adatta alle bici,un po' per via delle strade un po' per via degli automobilisti.
Se fossi rimasto a vivere in Romagna la penserei sicuramente in modo diverso,li ci sono km di pista ciclabili mentre qui sono pochissime.

Pensa che sono cresciuto in un comune alla periferia di Milano.
Ciclabili? negli anni '70?
Figurati che per giocare a pallone al pomeriggio scavalcavamo ed andavamo nel cortile delle scuole elementari.
Il problema erano i falli laterali: su di un lato c'era un fosso con scarichi industriali (acqua color catrame) ed appena oltre la massicciata della ferrovia.

(Poi ci si chiede perché la mia generazione stia cadendo come mosche per tumori & C.)
 
Pensa che sono cresciuto in un comune alla periferia di Milano.
Ciclabili? negli anni '70?
Figurati che per giocare a pallone al pomeriggio scavalcavamo ed andavamo nel cortile delle scuole elementari.
Il problema erano i falli laterali: su di un lato c'era un fosso con scarichi industriali (acqua color catrame) ed appena oltre la massicciata della ferrovia.

(Poi ci si chiede perché la mia generazione stia cadendo come mosche per tumori & C.)

Io ricordo che attraversavo la linea ferroviaria Torino-Milano per andare in bici sulle stradine di campagna.
Una mia compagna di liceo mi ha raccontato che addirittura in bici passava su un ponte ferroviario non recintato,quando anni più tardi l'ha raccontato alla madre è rimasta scioccata.

Anche senza un volante tra le mani da bambini tutti abbiamo fatto qualcosa di poco salutare oppure pericoloso.
 
Io ricordo che attraversavo la linea ferroviaria Torino-Milano per andare in bici sulle stradine di campagna.
Da noi fortunatamente quand'ero ancora bambino avevano fatto un sottopassaggio pedonale che rendeva per certi versi più sicuro l'attraversamento.
Peccato poi fosse diventato popolato da personaggi loschi. Per cui si girava al largo :rolleyes:
 
A forza di osservare i miei genitori guidare ho imparato anch'io e quando mi sono messo alla guida per la prima volta di una 126 (con la quale facevo i tondi nei campi :emoji_grin: ) a 12 anni mi è sembrato tutto molto naturale ... Anche con la moto è venuto tutto da sé dopo un piccolo apprendistato con i motorini ... Quando uno sogna di fare una cosa da sempre, la fa e basta

Detto questo, con il corso di guida veloce in pista che ho fatto alla bellezza di 40 anni suonati a bordo della mia moto, ho guadagnato vent'anni di esperienza ... Tutti dovrebbero andare in pista, anche per conseguire la patente ... È istruttivo all'ennesima potenza
 
Anche voi avete notato o comunque letto qualcosa riguardo alla disaffezione e disinteresse da parte dei giovani al mondo delle auto? cosa ne pensate avete anche voi questa sensazione? a quanto pare cercando su google sembrerebbe che ai millenials l'auto non importi piu di tanto e che preferiscano uno smartphone nuovo, anche i neopatentati sono in calo
in effetti, almeno dalle mie parti, gli scooter 50 come anche le mitiche ape piaggio non se ne vedono piu, i ragazzi vanno a scuola in bus oppure accompagnati dai genitori\nonni
 
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