<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Tecnologia utile e distrazioni | Il Forum di Quattroruote

Tecnologia utile e distrazioni

Buon pomeriggio. Io credo che la tecnologia debba essere al servizio dell'automobilista e non renderlo schiavo. Un esempio di tecnologia utile, a mio avviso è la telecamera posteriore che aiuta a vedere eventuali ostacoli posti dietro all'auto ma non visibili dagli specchietti, mentre aborro tutti i bip bip e bip bop che, a mio avviso distraggono dalla guida. Per esempio i sensori di parcheggio che suonano anche se in realtà non ce ne sarebbe bisogno (se si esce dal box, per esempio), oppure il cicalino che ti avvisa che il serbatoio della macchina è in riserva. Prima di partire io ho l'abitudine di controllare il pannello dei comandi e delle spie, quindi se dovesse essere necessario fare rifornimento me ne accorgerei. Mi è capitato una volta di accendere il motore e prima di inserire la marcia, di vedere che ero vicino alla riserva, per cui occorreva andare al distributore appena possibile. Mentre mi stavo recando ad effettuare il pieno, ecco un suono strano che mi ha costretto a distogliere lo sguardo dalla strada per una frazione di secondo. Quanti metri avrò percorso nel frattempo? Se mi avesse attraversato la strada una persona o un animale, cosa sarebbe accaduto? Voi cosa pensate? Grazie
 
Buon pomeriggio. Io credo che la tecnologia debba essere al servizio dell'automobilista e non renderlo schiavo. Un esempio di tecnologia utile, a mio avviso è la telecamera posteriore che aiuta a vedere eventuali ostacoli posti dietro all'auto ma non visibili dagli specchietti, mentre aborro tutti i bip bip e bip bop che, a mio avviso distraggono dalla guida. Per esempio i sensori di parcheggio che suonano anche se in realtà non ce ne sarebbe bisogno (se si esce dal box, per esempio), oppure il cicalino che ti avvisa che il serbatoio della macchina è in riserva. Prima di partire io ho l'abitudine di controllare il pannello dei comandi e delle spie, quindi se dovesse essere necessario fare rifornimento me ne accorgerei. Mi è capitato una volta di accendere il motore e prima di inserire la marcia, di vedere che ero vicino alla riserva, per cui occorreva andare al distributore appena possibile. Mentre mi stavo recando ad effettuare il pieno, ecco un suono strano che mi ha costretto a distogliere lo sguardo dalla strada per una frazione di secondo. Quanti metri avrò percorso nel frattempo? Se mi avesse attraversato la strada una persona o un animale, cosa sarebbe accaduto? Voi cosa pensate? Grazie
Ti accorgeresti di essere in riserva se non fosse bruciata la lampadina della riserva. Ricordo molti anni fa che su certi modelli di automobili, di fabbricazione estera mi pare, quando si girava la chiavetta di accensione le lancette di temperatura acqua e benzina si portavano al massimo per garantirti che stavano funzionando, così pure le spie della benzina e della temperatura eccessiva del motore. Altrimenti potevi ad esempio bruciare il motore senza che niente ti avvertisse.
Ritornare a queste funzioni, sì che sarebbe un progresso.
Come la segnalazione delle lampadine bruciate, ormai praticamente scomparsa. Una volta quasi tampono una macchina che stava frenando ma aveva entrambi gli stop bruciati.
 
Ho appena finito di leggere sulla rivista la prova della Model 3. Credo che dal punto di vista della distrazione, peggio del suo sistema di gestione non ci sia nulla.
 
Secondo me un avvisatore acustico una volta che il guidatore ha imparato di cosa si tratta non rappresenta più una distrazione.
Il guidatore si distrae se è la prima volta che lo sente e quindi deve cercare di capire di cosa si tratta,magari andando con lo sguardo a cercare una spia accesa che lo illumini sul senso di quel bip.
Ma se il guidatore conosce già il senso al massimo avrà un aiuto in più per ricordarsi qualcosa che si ricordava già anche da solo.
E' un po' come la voce del navigatore satellitare che ti avvisa che dovrai svoltare tra 500 metri,poi tra 400,poi 300 e così via.
Le indicazioni ulteriori forse sono inutili ma visto che ricordano al guidatore qualcosa che sa già di dover fare non credo che lo distraggano.
 
Zanzibar sempre pieno di buon senso, alla tua età io non ne avevo nemmeno un terzo .Tornando all'argomento comunque è vero che nelle auto di oggi di tanta roba si potrebbe fare a meno.
 
oppure il cicalino che ti avvisa che il serbatoio della macchina è in riserva
Ecco, quello invece lo trovo utilissimo, l'ho scoperto con l'ultima auto.
Anche perchè non è che impazzisci per capire cos'è, un occhio al quadro e la spia arancio della riserva accesa ti fa subito capire...
Lo trovo utile perchè capisci esattamente a quanti km sei entrato in riserva (accorgerti 10 km dopo può cambiarti la giornata) e specie nei lunghi viaggi ti permette di programmare il rifornimento dentro o fuori l'autostrada, se sei vicino alla tua uscita, o ti consente di cercare una stazione di rifornimento senza ansia (bene o male sappiamo quante decine di km si riescono a fare con i 5 litri di riserva).
 
bene o male sappiamo quante decine di km si riescono a fare con i 5 litri di riserva

Io devo essere sincero sulla riserva della mia auto sapevo pochissimo.
Non so a quanti litri ammonta effettivamente.
Qualche anno fa' mi misi in testa di portare a esaurimento la benzina vecchia nel serbatoio,misi una piccola tanica nel bagagliaio e poi decisi di fare andata e ritorno da casa a Buccinasco.
Convintissimo,visto che partivo con la lancetta già prossima alla riserva,di esaurire il carburante vecchio piuttosto presto.
Invece scoprii che tra l'accensione della spia e l'effettivo esaurimento del carburante passava una vita.
La spia si accende quando la lancetta arriva a circa 2 mm dal minimo,ma in realtà può scendere ancora molto,fino a circa 2 mm sotto la tacca del minimo.
Risultato sono riuscito a tornare a casa e alla fine ho aggiunto la benzina nuova in garage.
Qualche mese fa' invece ho aiutato una ragazza a rabboccare la benzina con una tanica,per fortuna avevo un imbuto col collo flessibile altrimenti la metà sarebbe finita per terra.
Era convinta di correre il rischio di rimanere a piedi perchè le si era accesa la spia,invece probabilmente aveva benzina sufficiente per percorrere altri 60 km.
Però nel dubbio,era patentata da poco,ha preferito andare a piedi al distributore e tornare con la tanica tanta era la paura che l'auto si spegnesse all'improvviso.
 
Bisogna considerare che le auto devono essere progettate per tutti, quindi ci sarà il guidatore più "esperto" a cui daranno fastidio gli avvisi, come ci sarà sempre un guidatore meno "esperto" a cui potranno tornare utili.
 
capisci esattamente a quanti km sei entrato in riserva (accorgerti 10 km dopo può cambiarti la giornata)

...ecco, se può cambiarti la giornata con distributori dappertutto e tempi di rifornimento di cinque minuti, pensa se hai per le mani un'elettrica la cui autonomia effettiva è pari a poco più della riserva di una turbodiesel, le colonnine di ricarica le conti sulle dita di un falegname col singhiozzo e una volta trovate ci stai due ore........
 
Approfitto della discussione per commentare una tecnologia che non c'entra con la distrazione, ma di cui stento a capire il senso. Leggo sulla rivista che per aprire e avviare la Model 3 bisogna appoggiare una card (o un telefono NFC) a un hotspot sul montante centrale e poi collocarla su un punto sul tunnel. Sul mio carro di Assurbanipal II° afferro la maniglia, salgo a bordo, premo start e vado, il tutto tenendo in tasca un'umile chiave. Ricordo anche che sul Grand Cherokee che un mio amico possedeva circa sei anni fa, il posto di guida si configurava automaticamente (sedile, volante e specchietti) in base alla programmazione della chiave del conducente. Ora, la faccenda della card/NFC, che mi sembra si stia diffondendo, cosa aggiungerebbe in più, se - come sembra leggendo la prova della Model 3 - è necessario avvicinarla al montante per sbloccare le porte?
 
Approfitto della discussione per commentare una tecnologia che non c'entra con la distrazione, ma di cui stento a capire il senso. Leggo sulla rivista che per aprire e avviare la Model 3 bisogna appoggiare una card (o un telefono NFC) a un hotspot sul montante centrale e poi collocarla su un punto sul tunnel. Sul mio carro di Assurbanipal II° afferro la maniglia, salgo a bordo, premo start e vado, il tutto tenendo in tasca un'umile chiave. Ricordo anche che sul Grand Cherokee che un mio amico possedeva circa sei anni fa, il posto di guida si configurava automaticamente (sedile, volante e specchietti) in base alla programmazione della chiave del conducente. Ora, la faccenda della card/NFC, che mi sembra si stia diffondendo, cosa aggiungerebbe in più, se - come sembra leggendo la prova della Model 3 - è necessario avvicinarla al montante per sbloccare le porte?

Mi sembra,ma non sono sicuro,che la card non sia la chiave principale ma solo quella secondaria,da usare ad esempio se si presta l'auto.
Mentre il proprietario ha un'app installata sul telefono che funge da chiave e in teoria dovrebbe funzionare anche senza avvicinarla al montante.
 
Mi sembra,ma non sono sicuro,che la card non sia la chiave principale ma solo quella secondaria,da usare ad esempio se si presta l'auto.
Mentre il proprietario ha un'app installata sul telefono che funge da chiave e in teoria dovrebbe funzionare anche senza avvicinarla al montante.

Se è come ho letto (domani guardo di nuovo), il telefono va avvicinato al montante perchè funziona con tecnologia NFC. E se è così, è una solenne boiata. Comunque, ripeto: il keyless attuale funziona alla perfezione, perchè complicarlo ulteriormente?
 
Se è come ho letto (domani guardo di nuovo), il telefono va avvicinato al montante perchè funziona con tecnologia NFC. E se è così, è una solenne boiata. Comunque, ripeto: il keyless attuale funziona alla perfezione, perchè complicarlo ulteriormente?

In questa vecchia prova al minuto 2.30 il tester mostra che se si utilizza l'app basta avvicinarsi e le portiere si sbloccano automaticamente,mentre con la card va proprio avvicinata al montante.
Però guardacaso il telefono era nel taschino della maglia,magari non funziona se lo si tiene nella tasca posteriore dei pantaloni.


Però la prova è vecchia,magari hanno cambiato qualcosa nel frattempo.
E non sarebbe la prima volta che una casa,specialmente una casa estrosa come Tesla,opta per una soluzione molto scenica che all'atto pratico non apporta alcun vantaggio rispetto a soluzioni più comuni che funzionano a dovere.
 
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