<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> diesel...ennesima rivincita | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

diesel...ennesima rivincita

In genere non sono complottista, ma su questo tema lo sto diventando. Non ho mai approfondito, ma inizio a pensare che ci sia qualche convenienza a ridurre i motori diesel tra i privati.
Sicuramente questa corsa al benzina genera maggiori consumi, quindi fatturato.
Magari poi c’è qualche logica produttiva che si aggiunge...
 
Io ancora non ho ben chiaro quali sono gli atti ufficiali , eventualmente a livello municipale,che dovranno far morire i motori diesel. Roma ferma gli euro 3 diesel e tra poco quelli a benzina , poi c'è stata una sparata fatta in un incontro per cui dal 2025 non gireranno più alcun diesel ,ma sono frasi buttate lì , che ovviamente non aiutano ma da frasi di un amministrazione locale vedere un complotto ce ne passa , ci vedo invece molto scelte aziendali ,continuare a sostenere lo sviluppo di diverse motorizzazioni credo che per le case sia ormai complesso, soprattutto nel vecchio continente dove il mercato è contratto, a questo punto si punta sul benzina con tutte le sue varianti e pian pianino si abbandona il diesel che è una realtà molto continentale e limitata e anche costosa, del resto io credo che da sempre il mercato è delineato dalle case costruttrici più che dal volere degli automobilisti
 
su quattroruote di questo mese, c'e' un bell'articoletto dove dice che, dall'introduzione dell'area B....






... non e' successo nulla.
nessun miglioramento registrato.
cosa che si poteva anche intuire, vedendo come era stato astutamente proposto il grafico della riduzione previsto per i prossimi 10 anni. in cui, casualmente, le barrette che indicano la prevista riduzione, hanno una scala diversa dal totale, facendo sembrare, a chi non legge le scale, che la riduzione fosse imponente invece che ridicola.
 
su quattroruote di questo mese, c'e' un bell'articoletto dove dice che, dall'introduzione dell'area B....






... non e' successo nulla.
nessun miglioramento registrato.
cosa che si poteva anche intuire, vedendo come era stato astutamente proposto il grafico della riduzione previsto per i prossimi 10 anni. in cui, casualmente, le barrette che indicano la prevista riduzione, hanno una scala diversa dal totale, facendo sembrare, a chi non legge le scale, che la riduzione fosse imponente invece che ridicola.
Era tutto ampiamente prevedibile. E' un film gia visto con l'area C.

Va altresi' detto che fino al 15 aprile, il blocco delle diesel EU3 combaciava anche con il blocco a livello regionale, sempre delle EU3 , nei i comuni con oltre 30mila abitanti (se non erro).
La novita' e' che area B blocca le EU3 diesel per tutto l'anno e non solo nei sei mesi dei riscaldamenti, e da ottobre saranno coinvolte anche le EU4 anticipando di un anno la direttiva regionale !!!

Aggiungo che su Qmilano di maggio, c'e' un articolo relativo ad uno studio che dice che le 1200 pizzerie di Milano emettono la stessa quantita di PM10 delle auto a gasolio che circolano in citta' e sono responsabili ognuno per il 25% e quindi il restante 50% deriva da altre fonti, di cui le principali sono i riscaldamenti a gasolio e a legna.
 
Ultima modifica:
Io ancora non ho ben chiaro quali sono gli atti ufficiali , eventualmente a livello municipale,che dovranno far morire i motori diesel. Roma ferma gli euro 3 diesel e tra poco quelli a benzina , poi c'è stata una sparata fatta in un incontro per cui dal 2025 non gireranno più alcun diesel ,ma sono frasi buttate lì , che ovviamente non aiutano ma da frasi di un amministrazione locale vedere un complotto ce ne passa , ci vedo invece molto scelte aziendali ,continuare a sostenere lo sviluppo di diverse motorizzazioni credo che per le case sia ormai complesso, soprattutto nel vecchio continente dove il mercato è contratto, a questo punto si punta sul benzina con tutte le sue varianti e pian pianino si abbandona il diesel che è una realtà molto continentale e limitata e anche costosa, del resto io credo che da sempre il mercato è delineato dalle case costruttrici più che dal volere degli automobilisti
Vedi la Volvo che la S60 Diesel non la fa.
 
Era tutto ampiamente prevedibile. E' un film gia visto con l'area C.

Va altresi' detto che fino al 15 aprile, il blocco delle diesel EU3 combaciava anche con il blocco a livello regionale, sempre delle EU3 , nei i comuni con oltre 30mila abitanti (se non erro).
La novita' e' che area B blocca le EU3 diesel per tutto l'anno e non solo nei sei mesi dei riscaldamenti, e da ottobre saranno coinvolte anche le EU4 anticipando di un anno la direttiva regionale !!!

Aggiungo che su Qmilano di maggio, c'e' un articolo relativo ad uno studio che dice che le 1200 pizzerie di Milano emettono la stessa quantita di PM10 delle auto a gasolio che circolano in citta' e sono responsabili ognuno per il 25% e quindi il restante 50% deriva da altre fonti, di cui le principali sono i riscaldamenti a gasolio e a legna.
Ma all'amministrazione non gliene importa di quel sondaggio che non ha neanche letto
 
Beh, i fap/dpf/filtro/coso utilizzati da diesel e benzina non sono neppure paragonabili in quanto a rompimento di cabbasisi dei proprietari: quello dei diesel in un utilizzo non prevalentemente extraurbano è oggettivamente foriero di guai; non è così per quello dei benzina.
E il diesel nello sforzo di emettere così poco ormai è divenuto il contrario di quello che era per la mission da mezzo da lavoro: ormai ha perso semplicità con la conseguente intrinseca affidabilità...con l'esponenziale crescita del costo industriale di progetto/produzione.
Gli resta l'indubbio vantaggio di un consumo specifico inferiore perché può utilizzare rapporti di compressione più elevati (diversamente, a parità di r.c. il ciclo otto ha un rendimento più elevato) e perché non ha il vincolo della miscela stechiometrica.

Riguardo al suo futuro verso il 2025, vediamo che succederà con i nuovi "diesotto" tipo lo skyactive x by Mazda: se funzioneranno...bye bye diesel.
Il tutto facendo salvo un eventuale exploit in ambito fuel cell et similia che farebbe tramontare definitivamente l'endotermico a vantaggio della propulsione ellettrica senza il vincolo di doversi attaccare alla rete per la ricarica.
 
Beh, i fap/dpf/filtro/coso utilizzati da diesel e benzina non sono neppure paragonabili in quanto a rompimento di cabbasisi dei proprietari: quello dei diesel in un utilizzo non prevalentemente extraurbano è oggettivamente foriero di guai; non è così per quello dei benzina.
E il diesel nello sforzo di emettere così poco ormai è divenuto il contrario di quello che era per la mission da mezzo da lavoro: ormai ha perso semplicità con la conseguente intrinseca affidabilità...con l'esponenziale crescita del costo industriale di progetto/produzione.
Gli resta l'indubbio vantaggio di un consumo specifico inferiore perché può utilizzare rapporti di compressione più elevati (diversamente, a parità di r.c. il ciclo otto ha un rendimento più elevato) e perché non ha il vincolo della miscela stechiometrica.

Riguardo al suo futuro verso il 2025, vediamo che succederà con i nuovi "diesotto" tipo lo skyactive x by Mazda: se funzioneranno...bye bye diesel.
Il tutto facendo salvo un eventuale exploit in ambito fuel cell et similia che farebbe tramontare definitivamente l'endotermico a vantaggio della propulsione ellettrica senza il vincolo di doversi attaccare alla rete per la ricarica.
Ancora non s è parlato di FAP dei benzina. Però su quello del Diesel se n'è parlato di tutti i colori (persino favorendo sistemi "alternativi" che sanno di truffa) e nessuno ha contestato tutto questo.
 
Ancora non s è parlato di FAP dei benzina. Però su quello del Diesel se n'è parlato di tutti i colori (persino favorendo sistemi "alternativi" che sanno di truffa) e nessuno ha contestato tutto questo.
Se ne è già parlato, asserendo che per le temperature raggiunte più elevate e per la strategia di funzionamento intrinsecamente diversa (non rigenera a cicli), non ha problemi di rigenerazione dovuti all'utilizzo non extraurbano.
 
Se ne è già parlato, asserendo che per le temperature raggiunte più elevate e per la strategia di funzionamento intrinsecamente diversa (non rigenera a cicli), non ha problemi di rigenerazione dovuti all'utilizzo non extraurbano.
Il problema è che con il FAP a benzina non sono ancora venuti fuori gli scienziati che, come hanno detto di quello sul Diesel, dicono che il FAP è peggio che non averlo (e sappiamo chi sono) con l'ennesima tiritera delle particelle "sminuzzate". :emoji_angry:
 
Se ne è già parlato, asserendo che per le temperature raggiunte più elevate e per la strategia di funzionamento intrinsecamente diversa (non rigenera a cicli), non ha problemi di rigenerazione dovuti all'utilizzo non extraurbano.
Domanda: perché il dpf non funziona in modo analogo a quello progettato per i motori a benzina? Tecnicamente è impossibile?
 
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