Il "se" è la parola chiave......
Nè l'uno, nè gli altri. Mi sembra che i fautori della transizione verso gli elettroni e le ferrovie non abbiano ben chiaro, o non abbiano mai fatto mente locale su un paio di considerazioni.
La prima è che la gente in vacanza ci va due volte l'anno, chi può, una volta chi può meno, mai chi non può, mentre in giro per lavoro o altre incombenze ci va tutti i giorni.
La seconda, che è strettamente legata alla prima, è che i treni, che siano TAV o littorine, partono e arrivano a) dalle stazioni (ma và?), b) quando lo decide Trenitalia; solo che io, e credo neanche tu, non abitiamo davanti alla stazione, e magari potremmo aver bisogno di muoverci al di fuori degli orari delle Frecce.....
Pensiamoci un attimo: andare da Padova a Milano non è un problema, treni ce ne sono a tutte le ore del giorno, ma già se avessi bisogno di partire da Legnaro per andare dal mio collega a Cornaredo, usando solo mezzi pubblici, sarebbe già una mezza odissea ( o per lo meno, ci vorrebbe almeno il doppio del tempo).
Io non so se l'auto ci abbia abituati troppo bene, può anche darsi che sia così, ma dal momento che le tecnologie attuali soddisfano perfettamente ogni esigenza di mobilità personale, credo che sarà molto, ma molto difficile che un modello di mobilità limitato sotto tutti i punti di vista possa essere imposto così facilmente come qualcuno vorrebbe far credere.