Sì, forse, ma per il momento, dal momento che stiamo parlando di percentuali sul circolante a una cifra, anche la casistica sugli incidenti è per forza di cose limitata. Io partirei da due dati di fatto, credo incontrovertibili:,
1) una corrente di 0,5 A in CC che attraversa il torace provoca una fibrillazione cardiaca che ha elevate probabilità di risultare letale, e che per gli apparecchi sempre in CC 60 V sono ritenuti altamente pericolosi.
2) Una batteria di trazione di un'auto elettrica eroga una corrente di oltre 100 A a 400 V. Quindi, i numeri per starci attenti (molto attenti) direi che ci sono tutti.
Se siamo d'accordo che il rischio è dato dal pericolo (elevato) per l'esposizione (incognita), credo che la cosa migliore da fare sia appunto minimizzare l'esposizione al pericolo. Ora, siamo sicuri sicuri sicuri che in caso di lesioni all'involucro della batteria l'eventualità di un corto con le parti metalliche della carrozzeria sia trascurabile?
Ma chi ha detto che il rischio sia trascurabile...però affermare la pericolosità potenziale delle auto elettriche per promuovere come alternativa "sicura" il metano mi fa sorridere, sinceramente.
https://www.quattroruote.it/news/si...lode_una_bombola_durante_il_rifornimento.html
https://www.repubblica.it/motori/at..._metano_e_carambola_su_diverse_auto-25415242/
https://www.cronachefermane.it/2018...di-metano-dallauto-nonnina-da-manuale/146389/
etc etc...
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