<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Bus Torinesi | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Bus Torinesi

Anche a Milano, gli ultimi arrivati sono IVECO (quelli doppi sono ibridi).
Sono solo una compensazione , dato che il bando era stato vinto da Solaris qualche anno fa, ed Iveco ha fatto ricorso.
Quindi invece che tutti i bus di Solaris, hanno fatto 50:50 ..
E la differenza con i polacchi Solaris è imbarazzante. Gli iveco già girano con interni traballanti e luci bruciate, solo per dirne alcune.
 
quello che dici è vero, ma solo nella carta...nelle gare si dovrebbe usare il value for money, ma spesso si usa iol massimo ribasso.

I bus attuali io ammetto effettivamente di usarli molto meno rispetto al passato, uso la bici soprattutto. Detto questo alcuni sono proprio vecchi e cadono a pezzi....


Io per qualche motivo, che non sto a spiegare per ovvie ragioni, ho a che fare con le gare Iveco dei Bus, permetto in modo superficiale.

Però le gare che vengono indette, se richiedono determinate caratteristiche, che Iveco (o Mercedes) non hanno sui loro bus, sono automaticamente tagliate fuori.

Se per le Forze dell'ordine si richiede una vettura familiare con 4x4, minimo 180 cavalli, se il gruppo FCA non l'ha in gamma non potrà partecipare, ma si troveranno BMW e VW ad esempio.

Se sui bus, vengono richieste determinate curve di coppia, su determinati motori, e Iveco non le ha, non partecipa.

Poi le gare sono di 1000 pagine per cui le caratteristiche sono tante e molteplici in ogni aspetto e di difficile comprensione ai più.

Quanto poi tutto invece corrisponde subentra prezzo, offerta manutenzione e via dicendo, e li te la giochi.
 
Se non mi inganno Ferrara.
Comunque troppi ce ne sarebbero da salutare:
Menarini;
Orlandi;
Cameri;
Padane;
Dallavia;

e andando più indietro nel tempo:
Macchi;
Garbarini;
Viberti...
Diverse di queste sono state assorbite da Iveco, altre hanno chiuso dopo anni di crisi.
Però si trattava di carrozzieri che lavorano su telai già pronti, i più diffusi su Iveco, Mercedes e Volvo.
Officine Viberti è ancora in attività come allestitore, di proprietà della Viberti Rimorchi.
La Carrozzeria Dalla Via ha chiuso una decina di anni fa, anche se gli ultimi 15 anni di produzione....diciamo che se non ci fossero state le aziende pubbliche italiane, forse avrebbe chiuso prima. Sono stati gli ultimi a carrozzare il telaio 370 Iveco sino a una manciata di anni dalla chiusura...
Menarini navigava in cattive acque dagli anni 90, fallita, fusa con Breda (Bredamenarinibus), fallita nuovamente e tornato il solo marchio Menarini, poi nuovo fallimento (o liquidazione pre-fallimento) ed è diventata IIA (industria italiana autobus), ed ora è di nuovo sul lastrico. Credo forse di aver dimenticato altri passaggi di proprietà e liquidazioni....
 
Che nostalgia quel video.
Tra l'altro c'è uno dei bus preferiti da mio padre, con cui percorse non saprei più quante centinaia di migliaia di Km: il 343 Orlandi che penso sia uno dei suoi preferiti.
Poi il 370 Poker che col V8 da 350 CV aspirato era un mostro di potenza e prestazioni (ancora più del turbo da 380), ma già i primi problemi: consumi esagerati, lamiera che arrugginivano peggio di quelli delle Alfasud., infiltrazioni di acqua, problemi elettrici e scarse prestazioni dei freni. Da lì, parallelamente all'assorbimento da parte di Iveco il declino. Il Domino come detto nel filmato doveva essere il capostipite di una nuova generazione, invece non fu più sviluppato e spremuto fino all'osso. Ricordo ancora quando venne nell'azienda di mio padre il rappresentante di Orlandi/Iveco con un fiammante HD identico a quello del filmato, da una parte entusiasta del prodotto e del suo impatto scenico, dall'altra preoccupato delle nuove politiche Iveco volte solo al risparmio. Diceva che erano in corso trattative per esportarlo negli States, che però non si sapeva se sarebbero continuate con la nuova proprietà.
Come detto nel filmato poteva e doveva essere il capostipite di una nuova famiglia, anche sfruttando la pubblicità derivante dai Mondiali di calcio del 90 si potevano sviluppare versioni HD, HDH, magari doppio piano, invece nulla, di HD ne avrò visti meno di 10 e del resto non venne sviluppato niente.
Al contrario di quanto parallelamente, invece, nel resto di Europa stavano facendo i concorrenti (Setra con la serie 200, Neoplan, Van Hool). Gli stessi autisti spingevano per i concorrenti più impattanti da un punto di vista estetico, più dotati e anche più confortevoli da condurre (basti pensare alle sospensioni pneumatiche dei sedili del conducente contro gli italiani che continuavano con quelle a molla).
Anche la concorrenza italiana (Padane, Menarini, etc.) continuava a sviluppare mezzi normali, di altezza standard e lunghezza mai superiori ai 12 metri, quando sarebbe bastato andare in una delle grandi autostazioni europee per capire cosa invece chiedeva il mercato. Poi l'avvento degli spagnoli (Irizar, Beulas e compagnia cantante) nel campo del low cost e, ancor più in quello delle costruzioni di tipo artigianale e personalizzabile, che è quello di cui avevano bisogno le piccole aziende di trasporto italiane ha fatto il resto.
 
Come detto nel filmato poteva e doveva essere il capostipite di una nuova famiglia, anche sfruttando la pubblicità derivante dai Mondiali di calcio del 90 si potevano sviluppare versioni HD, HDH, magari doppio piano, invece nulla, di HD ne avrò visti meno di 10 e del resto non venne sviluppato niente.
Una piccola serie di Domino HD fu prodotta, ma vuoi la scarsa flessibilità del pianale per ricavare il piano basso, vuoi la disposizione abbastanza scomoda, non ebbe alcun successo:
normal_Iveco_Orlandi_370S_12_Domino_HD_Fanfara_Carabinieri_CC_756_CV.JPG

E anche esteticamente....
Un'occasione persa, ma sfruttata da altri (Setra e Neoplan in primis), che si sono posti a capo del settore.

Anche in quel caso, come sempre (e valeva anche per le auto poco riuscite), lo Stato ci ha messo una pezza, prendendosi sulla groppa qualsiasi cosa... Per decenni il parco vetture delle aziende pubbliche è sempre stato sotto l'attenzione degli appassionati, quasi come uno zoo, dove si potevano vedere "gli animali rari" che in natura era difficile incontrare....
Situazione che sembra sia cambiata negli ultimi anni, con l'apertura delle gare d'appalto estesa a livello europeo.
Non si può dire che la qualità degli acquisti non ne abbia giovato, e credo anche la competitività (e maggiore qualità) ritrovata da parte delle aziende italiane superstititi.
 
Io per qualche motivo, che non sto a spiegare per ovvie ragioni, ho a che fare con le gare Iveco dei Bus, permetto in modo superficiale.

Però le gare che vengono indette, se richiedono determinate caratteristiche, che Iveco (o Mercedes) non hanno sui loro bus, sono automaticamente tagliate fuori.

Se per le Forze dell'ordine si richiede una vettura familiare con 4x4, minimo 180 cavalli, se il gruppo FCA non l'ha in gamma non potrà partecipare, ma si troveranno BMW e VW ad esempio.

Se sui bus, vengono richieste determinate curve di coppia, su determinati motori, e Iveco non le ha, non partecipa.

Poi le gare sono di 1000 pagine per cui le caratteristiche sono tante e molteplici in ogni aspetto e di difficile comprensione ai più.

Quanto poi tutto invece corrisponde subentra prezzo, offerta manutenzione e via dicendo, e li te la giochi.
ma infatti so benissimo che nelle gare non si possono inserire modelli specifici, ma le caratteristiche richieste dal prodotto che si intende acquistare. E li si vede chi la spunta.

Per il caso di Torino, Iveco non ha proprio risposto alla gara. Gara che peraltro al giro prima era pure andata deserta
 
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