<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ibrido. Moda o reale necessità | Page 18 | Il Forum di Quattroruote

Ibrido. Moda o reale necessità

L'ibrido può piacere o meno, ma mi sembra strano definirlo una moda, con oltre 10 milioni solo di Toyota ibride vendute nel mondo. Ad oggi è un sistema valido, che, senza fare miracoli, permette di consumare abbastanza poco e di avere pochi problemi di accesso ai centri urbani ecc.

su toyota ci sarebbe da fare thread apposito.
come hanno già fatto notare, l'ibrido a preso il posto del diesel. io son passato da yaris diesel a yaris ibrida per altri motivi in cui l'ibrido si becca un "chissenefrega".
se non ci fosse stata questa pagliacciata antidiesel io avrei preso ancora diesel (forse manco toyota) e le vendite toyota molto probabilemnte sarebbero state anche meno (l'unica benzina competitiva è l'aygo) rispetto ad altre marche.
 
Certo, un'auto da 3500 cc con un V6 e un cambio sequenziale (non CVT) da 375 Cv con 350 Nm di coppia (anche se quella del filmato è un'ibrida da 2500 cc). Uguale uguale alla prius o alla Yaris.
Ma ci rendiamo conto della fantascienza descritta? strade deserte, garage deserto. Ma dove trovare qui in italia una tale situazione di pace e calma che ti faccia viaggiare a 90 km/orari. Qui da noi siamo tutti nervosi, stressati e un'auto ibrida come quella, sarebbe inutile.

Mi pare che la fantascienza la descriva tu... l'auto del video monta lo stesso powertrain delle IS/RC/GS 300h che arrivano sul nostro mercato, quindi col classico sistema HSD (o Lexus Hybrid Drive che dir si voglia).
Se affermi che un'ibrida è inadatta in un contesto di nervosi/stressati (quindi presumo nel traffico urbano, che per un'ibrida è come il cacio sui maccheroni anche in termini di piacere di guida, vista la silenziosità e la fluidità che le contraddistinguono in questo contesto) penso proprio che tu non ne abbia mai provata una...

- Il 3.5 ibrido non adotta un "cambio sequenziale" classico, ma un powertrain denominato "multi-stage hybrid system", già montato sulle LC500h e LS500h, che è la combinazione della classica tramissione ibrida Toyota con un cambio a quattro rapporti, per un totale di 10 rapporti.
 
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Mi pare che la fantascienza la descriva tu... l'auto del video monta lo stesso powertrain delle IS/RC/GS 300h che arrivano sul nostro mercato, quindi col classico sistema HSD (o Lexus Hybrid Drive che dir si voglia).
Se affermi che un'ibrida è inadatta in un contesto di nervosi/stressati (quindi presumo nel traffico urbano, che per un'ibrida è come il cacio sui maccheroni anche in termini di piacere di guida, vista la silenziosità e la fluidità che le contraddistinguono in questo contesto) penso proprio che tu non ne abbia mai provata una...

- Il 3.5 ibrido non adotta un "cambio sequenziale" classico, ma un powertrain denominato "multi-stage hybrid system", già montato sulle LC500h e LS500h, che è la combinazione della classica tramissione ibrida Toyota con un cambio a quattro rapporti, per un totale di 10 rapporti.
Il problema è che la GS, da noi, è stata sostituita dalla ES, due auto che si accavallano ma completamente diverse. Non dovrebbe essere diverso in Giappone, come avevo scritto prima, per i limiti di velocità più bassi?
 
su toyota ci sarebbe da fare thread apposito.
come hanno già fatto notare, l'ibrido a preso il posto del diesel. io son passato da yaris diesel a yaris ibrida per altri motivi in cui l'ibrido si becca un "chissenefrega".
se non ci fosse stata questa pagliacciata antidiesel io avrei preso ancora diesel (forse manco toyota) e le vendite toyota molto probabilemnte sarebbero state anche meno (l'unica benzina competitiva è l'aygo) rispetto ad altre marche.

È evidente che una casa ,anche mondiale come la Toyota, non può sostenere le spese di sviluppo e gestione di più propulsori differenti, e stessa cosa dicasi per tutte le altre case, a me sembra che questo ci sfugga un poco e continuiamo a credere che sarebbe normale sviluppare e manutenere e aggiornare benzina, diesel ibrido ed elettriche allo stesso tempo , no non credo sia fattibile ,scelte vanno fatte e ogni casa le sta facendo
 
È evidente che una casa ,anche mondiale come la Toyota, non può sostenere le spese di sviluppo e gestione di più propulsori differenti, e stessa cosa dicasi per tutte le altre case, a me sembra che questo ci sfugga un poco e continuiamo a credere che sarebbe normale sviluppare e manutenere e aggiornare benzina, diesel ibrido ed elettriche allo stesso tempo , no non credo sia fattibile ,scelte vanno fatte e ogni casa le sta facendo

io per lavoro sono molto connesso a quelle marche (non toyota ma quelel europee), nell'azienda in cui lavoro vengono a fare le prove stampo per vari pezzi tra cui anche parti per motore ad idrogeno.
ogni tanto parlo con i tecnici che vengono, giusto per capire a grandi linee dove pensano di andare, i soldi per le innovazioni ci sono e devono essere altrimenti finiscono come fiat (negli ultimi 20 anni praticamente non ha fatto nulla). semplicemente ogni azienda prende le sue decisioni riguardo il cosa fare e le previsioni di mercato.
comunque, da quello che mi hanno detto può essere sintetizzato così:
-finchè l'ibrido và di moda spingono su questo, poi essendo una bolla quando inizieranno i problemi per lo smaltimento (toyota ci stà quasi arrivando, per il momento stà scaricando la patata bollente alla mongolia) mandano fuori produzione tutto quel comparto.
-finito il momento ibrido, passeranno al metano (la distribuzione c'è già e molto più delle colonnine elettriche).
-finito il momento metano resterà solo la benzina
-finita la benzina, se non salta fuori la fusione fredda o qualche energia primaria rinnovabile, gireranno pochissime auto ad idrogeno principalmente quelle di servizio (ambulanza, fdo, mezzi pubblici,taxi ecc) e chi è veramente ricco perchè i consumi saranno veramente alti.
 
È evidente che una casa ,anche mondiale come la Toyota, non può sostenere le spese di sviluppo e gestione di più propulsori differenti, e stessa cosa dicasi per tutte le altre case, a me sembra che questo ci sfugga un poco e continuiamo a credere che sarebbe normale sviluppare e manutenere e aggiornare benzina, diesel ibrido ed elettriche allo stesso tempo , no non credo sia fattibile ,scelte vanno fatte e ogni casa le sta facendo
Credo che la grande delusione sia dovuta che la Toyota non è un marchio qualsiasi, ma uno dei colossi a livello mondiale. Anche a me sarebbe piaciuto che avessero fatto dei motori a gasolio di piccola cilindrata con un affidabilità che nemmeno la fine del mondo li avrebbe distrutti.
 
io per lavoro sono molto connesso a quelle marche (non toyota ma quelel europee), nell'azienda in cui lavoro vengono a fare le prove stampo per vari pezzi tra cui anche parti per motore ad idrogeno.
ogni tanto parlo con i tecnici che vengono, giusto per capire a grandi linee dove pensano di andare, i soldi per le innovazioni ci sono e devono essere altrimenti finiscono come fiat (negli ultimi 20 anni praticamente non ha fatto nulla). semplicemente ogni azienda prende le sue decisioni riguardo il cosa fare e le previsioni di mercato.
comunque, da quello che mi hanno detto può essere sintetizzato così:
-finchè l'ibrido và di moda spingono su questo, poi essendo una bolla quando inizieranno i problemi per lo smaltimento (toyota ci stà quasi arrivando, per il momento stà scaricando la patata bollente alla mongolia) mandano fuori produzione tutto quel comparto.
-finito il momento ibrido, passeranno al metano (la distribuzione c'è già e molto più delle colonnine elettriche).
-finito il momento metano resterà solo la benzina
-finita la benzina, se non salta fuori la fusione fredda o qualche energia primaria rinnovabile, gireranno pochissime auto ad idrogeno principalmente quelle di servizio (ambulanza, fdo, mezzi pubblici,taxi ecc) e chi è veramente ricco perchè i consumi saranno veramente alti.

Ma torni al discorso che facevo io , un azienda sfrutta al esaurimento il filone che ha sviluppato investendo denaro e risorse, e giustamente cerca di indirizzare gli utenti su quel filone, per anni lo si é fatto con il diesel ora lo si farà con l'ibrido e poi con qualche altra tecnologia, io ho sempre asserito che l'automibilista è quasi sempre convinto di essere libero nella scelta ma in realtà è legato a quello che le case producono e a questo si deve adeguare.
 
Credo che la grande delusione sia dovuta che la Toyota non è un marchio qualsiasi, ma uno dei colossi a livello mondiale. Anche a me sarebbe piaciuto che avessero fatto dei motori a gasolio di piccola cilindrata con un affidabilità che nemmeno la fine del mondo li avrebbe distrutti.

Ma questo che desideri tu lo vuole il 20% degli automobilisti del mondo circa, il resto ha altri desideri, credi che una casa automobilistica mondiale non tenga conto di questo? Oltretutto ci dimentichiamo che ora le tradizionali case vedono lo spettro delle aziende della new technology che di denari per investire ne hanno a palate di più di loro, e quindi devono saper investire bene dove serve
 
Ma questo che desideri tu lo vuole il 20% degli automobilisti del mondo circa, il resto ha altri desideri, credi che una casa automobilistica mondiale non tenga conto di questo? Oltretutto ci dimentichiamo che ora le tradizionali case vedono lo spettro delle aziende della new technology che di denari per investire ne hanno a palate di più di loro, e quindi devono saper investire bene dove serve
Un fantasma che sta arrivando troppo velocemente.
 
Per chi si è fatto stregare dall’ibrida di Toyota, risulta difficile definire questo tipo di auto una moda, soprattutto per chi conosce la storia della Prius.
La nascita di questo veicolo parte nel lontano 1994, quando il vice presidente USA Gore lanciò il progetto dell'auto a basso consumo e spese un miliardo e mezzo di Euro per finanziare l’iniziativa anche con una sorta di concorso con premio all’azienda produttrice che fosse riuscita a progettare una macchina che avesse percorso mediamente 40 miglia con un gallone di benzina (14 km/l). Il piano di Gore piaceva soltanto agli ecologisti ed a Eiji Toyoda, AD di Toyota Motors che colse l’occasione per proporsi come concorrente. Ma gli americani, che non hanno mai capito il caratterino e la solerzia del popolo giapponese, snobbarono l’Ingegnere del sol levante, che se la legò al dito.
Toyoda prese allora Takeshi Uchiyamada un ingegnere di Nagoya, entrato in Toyota nel 1969 dove già lavorava suo padre e lo mise a capo di una team di 10 persone (squadra G21) che avrebbe dovuto realizzare un’auto che rientrasse nelle richieste americane.
Fu così che il 1 febbraio 1994, la squadra G21 decise di progettare una concept car ibrida da presentare al Salone di Tokio del 1995. A fine 1994 Uchiyamada presentò il progetto ai vertici Toyota che rimasero impressionati al punto di modificare il programma: l’auto sarebbe dovuta essere sviluppata subito per la produzione in serie. Nel 1995, il nuovo presidente Hiroshi Okuda volle annunciare il lancio di Prius per il 1997. Il nuovo cronoprogramma significò per i dieci progettisti giapponesi turni minimi di 16 ore, ma il 14 ottobre 1997, la Prius I venne presentata a Tokio.
Il prezzo era di 18.000 $ (il 15% in più di una corolla) e Toyota ammise che all’inizio avrebbe perso soldi ma che era un investimento sul futuro. Credo abbiano visto giusto.
 
Ma anche al tempo di Gore c'erano auto europee, non americane certo, che facevano i 14km/litro. C'era necessità di tirare fuori la prius?
 
Tornando al tema iniziale della C-HR, ho letto qui di alcuni conoscenti degli intervenuti che hanno intenzione di tornare al gasolio perché l'auto è ferma come un ponte (e fa 8km/l in città, oiboh!).
Forse non conoscono la possibilità di cambiare modalità di guida da Eco e normal in SPORT.
Non c'è la manopola di scelta come su Lexus od altre auto.
Allego per comodità le istruzioni dal manuale di C-HR. (anzi no non allego niente perché non me lo consente il sistema)
Magari potrebbe essere una rivelazione per questi utenti.
Andare nel menu impostazioni, selezionare modalità guida, scegliere la guida desiderata.

Sulle modalità di guida in generale devo dire che con la mia NX ho percorso 90mila km scegliendo quella Sport senza avere gravi danni per quanto riguarda il consumo.

Sottoscrivo quando detto da nonricordochi (me ne scuso) sul fatto che in montagna la guida di una full hybrid è notevolmente più fluida, disinvolta, ed aggiungo io, divertente di altre auto normali.

Ricordo poi che la sigla HSD vuol dire hybrid sinergy drive cioè una modalita di guida sinergica tra motore termico ed elettrico per cui la ricerca della modalità unicamente elettrica oltre che essere stressante, è anche inutile se non controproducente.
 
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