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Filo di Argenta High Tech

Mi sembra tanto, ma prendo atto.

Mi sono preso la briga di guardare un po' più in dettaglio. Un pannello FV standard misura circa 1,65 x 1 m e produce da 240 a 300 W di picco a seconda della qualità delle celle. Le dimensioni dei pannelli della foto sono difficili da stimare, ma se le misure prese col righello di Google Earth sono attendibili, le due file lunghe misurano circa 20 x 2 m, quelle corte 15 x 2. In totale sono 140 m2 di pannelli: gli impianti standard occupano all'incirca 7,2 m2/kWp, il che porterebbe a una potenza installata teorica di quasi 20 kWp, sempre - ripeto - che le misure siano accettabilmente attendibili. E' più di quanto pensavo, ma le considerazioni sull'impiantistica necessaria per installare un numero di colonnine "appetibile" in un parcheggio non cambiano di molto. Tenendo presente anche che gli serve un sistema di accumulo con le contropalle e che un impianto di quelle dimensioni non è che te lo tirano dietro....
 
Certo che il ristorante sulla strada di grande comunicazione, dove si fermano rappresentanti, viaggiatori ecc. dovrà dotarsi di numerose colonnine; non oso pensare al giorno in cui i camion saranno elettrici! Il buon Chef Rubio dovrà districarsi fra prolunghe e prese elettriche per fare la trasmissione Camionisti in Elettrotrattoria...
 
In valtellina al ristorante la brace sono comparsi 8 supercharger, quelli da 22kw credo.
Insieme ai auperchager però ho notato che é comparso pure un generatore di emergenza, motore 6 cilindri quindi almeno 60 kw credo li faccia.
Devo però ancora capire se é per far funzionare le utenze del ristorante in caso di blackout oppure serve in caso la potenza richiesta dai supercharger sia superiore a quella disponibile.
 
Mi sono preso la briga di guardare un po' più in dettaglio. Un pannello FV standard misura circa 1,65 x 1 m e produce da 240 a 300 W di picco a seconda della qualità delle celle. Le dimensioni dei pannelli della foto sono difficili da stimare, ma se le misure prese col righello di Google Earth sono attendibili, le due file lunghe misurano circa 20 x 2 m, quelle corte 15 x 2. In totale sono 140 m2 di pannelli: gli impianti standard occupano all'incirca 7,2 m2/kWp, il che porterebbe a una potenza installata teorica di quasi 20 kWp, sempre - ripeto - che le misure siano accettabilmente attendibili. E' più di quanto pensavo, ma le considerazioni sull'impiantistica necessaria per installare un numero di colonnine "appetibile" in un parcheggio non cambiano di molto. Tenendo presente anche che gli serve un sistema di accumulo con le contropalle e che un impianto di quelle dimensioni non è che te lo tirano dietro....
Domani faccio una Foto alla casa del mio inquilino di fronte che deve averne di pannelli ca 22-24 non li ho mai contati. L inquilino di fianco mi ha detto che si riscaldano pure l acqua dei termosifoni.Quindi Credo che i 22-24 pannelli che almeno tra 5- 8KW ci devono stare.
Io ricordo che 12 anni fa ne abbiamo impiantato sul tetto della palestra al campo sportivo, per fornire elettricitá nei locali della societá di Calcio piu riscaldamento acqua sia per termosifoni e docce piu le docce della palestra. Ricordo che ci sono 3 colonne in carbone da 500-600l di acqua. I pannelli non sono piu di sedici ricordo solo l altezza di 2m non ricordo la larghezza di preciso ma 80-90cm lo erano di sicuro.
 
8 supercharger, quelli da 22kw credo.
I supercharger sono solo Tesla da 120 kW, ora portati a 145. Quelle da 22 sono colonnine Mennekes, peraltro inutilizzabili dalla maggior parte delle auto oggi in circolazione, in quanto i caricatori di bordo di solito non prelevano oltre i 7 kW (solenne boiata, IMHO). Lodevole eccezione la Zoe, che non ha un vero e proprio caricabatterie, ma fa funzionare l'inverter al contrario, riuscendo a caricare alla potenza disponibile. Anche lì c'è da fare parecchio, tra connettori che seguono tre o quattro standard e caricatori ognuno con un dio per conto suo, è un autentico bordello.
 
I supercharger sono solo Tesla da 120 kW, ora portati a 145. Quelle da 22 sono colonnine Mennekes, peraltro inutilizzabili dalla maggior parte delle auto oggi in circolazione, in quanto i caricatori di bordo di solito non prelevano oltre i 7 kW (solenne boiata, IMHO). Lodevole eccezione la Zoe, che non ha un vero e proprio caricabatterie, ma fa funzionare l'inverter al contrario, riuscendo a caricare alla potenza disponibile. Anche lì c'è da fare parecchio, tra connettori che seguono tre o quattro standard e caricatori ognuno con un dio per conto suo, è un autentico bordello.
Magari mi sbaglio...so per certo che sono quelli con la scritta tesla. Avevo letto 22kw ma andando a spulciare meglio ho trovato i 120kw che indichi.
https://www.dmove.it/news/il-supercharger-tesla-arriva-anche-a-sondrio
 
Beh dai, é sulla strada per lavoro...ora posso farmi anch'io una model S, se non fosse per quel dettaglio dei 100.000 yiuros che non rispondono all'appello.
 
Però se non erro oltre ai supercharger Tesla offre ai propri clienti anche dei punti di ricarica che apparentemente non sembrano dei supercharger ma delle specie di colonnine dove ricaricare più lentamente.
Mi sembra che durante la prova della Model S dei tester si siano fermati a ricaricare nel parcheggio di un albergo.
Dovrei vedere se riesco a trovare il video a cui mi riferisco.

Trovato,al minuto 35.


Se non erro la velocità di ricarica è poco più di un decimo rispetto a un supercharger.
 
Ultima modifica:
Però se non erro oltre ai supercharger Tesla offre ai propri clienti anche dei punti di ricarica che apparentemente non sembrano dei supercharger ma delle specie di colonnine dove ricaricare più lentamente.
Mi sembra che durante la prova della Model S dei tester si siano fermati a ricaricare nel parcheggio di un albergo.
Dovrei vedere se riesco a trovare il video a cui mi riferisco.

Sono normali colonnine lente (di solito 7 o 11 kW) installate presso alberghi e ristoranti. Non so esattamente come c'entri Tesla, ma non sono di sua proprietà, contrariamente ai SC. Resta il dettaglio che i Destination Charging Point di solito non sono installati nel cortile dell'osteria da Bepi Onto, ma in posticini come questo

hotel-sommer-03.jpg


(c'è pure l'eliporto....). Tutta roba per poareti, come vedi, il che conferma una volta di più che l'ecosistema Tesla è roba per happy few che possono permettersi di programmare i loro viaggi in tutto relax (e senza patemi economici, che non è poco)...
 
Sono normali colonnine lente (di solito 7 o 11 kW) installate presso alberghi e ristoranti. Non so esattamente come c'entri Tesla, ma non sono di sua proprietà, contrariamente ai SC. Resta il dettaglio che i Destination Charging Point di solito non sono installati nel cortile dell'osteria da Bepi Onto, ma in posticini come questo

hotel-sommer-03.jpg


(c'è pure l'eliporto....). Tutta roba per poareti, come vedi, il che conferma una volta di più che l'ecosistema Tesla è roba per happy few che possono permettersi di programmare i loro viaggi in tutto relax (e senza patemi economici, che non è poco)...

Però c'è il marchio tesla sul caricatore da muro dell'albergo.
Chissà se ti fanno ricaricare anche se non pernotti...
 
In valtellina al ristorante la brace sono comparsi 8 supercharger, quelli da 22kw credo.
Insieme ai auperchager però ho notato che é comparso pure un generatore di emergenza, motore 6 cilindri quindi almeno 60 kw credo li faccia.
Devo però ancora capire se é per far funzionare le utenze del ristorante in caso di blackout oppure serve in caso la potenza richiesta dai supercharger sia superiore a quella disponibile.

Cosi', per curiosita'
( dal post 13 ),
se per una auto si hanno disponibili ( con 42 pannelli ) dai 6 agli 8 KW....
Quante centinaia
( se non migliaia, visto che con 6, sempre post 13, si ricaricano i cellulari )
ne ha il ristorante che citi per un numero di 8 auto e da 22 KW ?
Verrebbe da pensare se resta ancora spazio per qualche sciatina e per qualche vigna dei nobili vini della Valle tutta
 
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