<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Vile superbollo, non ti temo! | Page 7 | Il Forum di Quattroruote

Vile superbollo, non ti temo!

Una tra le piu' belle berline Americane d'epoca mai prodotte (IMHO), la Chevrolet Impala SS 427 (SS sta per Super Sport, designazione sopravvissuta fino ai giorni nostri nella gamma dei modelli Chevrolet) Hard Top del 1966, l'antesignana delle 4 porte ipercavallate (la Mercedes 300 SEL 6.3 arrivo' solo 2 anni dopo).

Potevi averla con aria condizionata, vetri elettrici, etc....condivideva meccanica e pianali con modelli Cadillac.....ponte posteriore ovviamente rigido ma non a balestre, con molle elicoidali e parallalogramma di Watt....non malaccio dati i tempi...

Purtroppo a partire dai primisismi anni 70 inizio' il periodo buio dell'auto made in USA, linee sempre piu' goffe e pesanti, motori spompi, meccaniche non agiornate....la fine del tunnel definitiva e' arrivata solo a meta' anni 2000 anche se non manco' qualche raro modello interressante gia' dai primi anni 90.

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Non ti fa un po' arrabbiare che certe auto da noi ed in Giappone avevano 4 freni a disco e sospensioni migliori?

Al limite dovremmo essere contenti se alcune soluzioni per migliorare la sicurezza delle auto si sono diffuse prima al di qua dell'Atlantico.
Altre tecnologie invece saranno arrivate più tardi da noi.
Io non ho esperienza a riguardo quindi non mi esprimo sullo stereotipo delle auto americane e sulla sua presunta validità al giorno d'oggi.
Ci sono appassionati di auto americane che considerano il prodotto Usa avanti anni luce rispetto all'Europa a partire dagli anni 70 fino ad oggi.
Io penso che il mercato europeo e quello americano siano completamente diversi quindi le case hanno seguito le priorità che ciascun mercato richiedeva.
Da noi si è guardato più alla riduzione dei consumi mentre dove i carburanti costano meno aveva meno senso produrre vetture più piccole e con motori dalla cilindrata inferiore.
L'unica cosa certa è che un veicolo progettato per un mercato se trapiantato in un altro può apparire fuori posto.
Poco tempo fa' parlavamo dei pickup che da noi appaiono anacronistici coi loro ingombri e i loro consumi.
Come apparirebbe anacronistica una nostra vettura media sulle grandi strade americane.
 
Quantomeno facevano ridere....il problema e' che c'e' chi li prende sul serio....

Secondo me il problema è che per anni e anni hanno sparato sentenze a destra e a manca,a volte lasciandosi anche andare al razzismo.
Mi viene in mente quando May ha provato la Panda e si è meravigliato che non cadesse a pezzi dopo un giorno e poi ha mostrato il parcheggio alla napoletana...
Io capisco che fa parte del loro humor inglese però hanno stroncato senza mezzi termini delle auto che,almeno agli occhi di un automobilista medio come me,apparivano validissime.
E a volte hanno stroncato in un solo colpo l'intera produzione automobilistica di un paese correggendo il tiro solo quando ne provavano le punte di diamante tipo la Corvette.
E alla fine,anche se l'hanno preso per i fondelli a oltranza,cosa si è messo in garage Clarkson?
Una Ford GT...allora le auto americane (pur tenendo presente che si trattava di un modello fuori dal comune) non sono proprio da buttare...
 
Al limite dovremmo essere contenti se alcune soluzioni per migliorare la sicurezza delle auto si sono diffuse prima al di qua dell'Atlantico.
Altre tecnologie invece saranno arrivate più tardi da noi.
Io non ho esperienza a riguardo quindi non mi esprimo sullo stereotipo delle auto americane e sulla sua presunta validità al giorno d'oggi.
Ci sono appassionati di auto americane che considerano il prodotto Usa avanti anni luce rispetto all'Europa a partire dagli anni 70 fino ad oggi.
Io penso che il mercato europeo e quello americano siano completamente diversi quindi le case hanno seguito le priorità che ciascun mercato richiedeva.
Da noi si è guardato più alla riduzione dei consumi mentre dove i carburanti costano meno aveva meno senso produrre vetture più piccole e con motori dalla cilindrata inferiore.
L'unica cosa certa è che un veicolo progettato per un mercato se trapiantato in un altro può apparire fuori posto.
Poco tempo fa' parlavamo dei pickup che da noi appaiono anacronistici coi loro ingombri e i loro consumi.
Come apparirebbe anacronistica una nostra vettura media sulle grandi strade americane.


I 2 mercati oggi come oggi sono comunque molto piu' sovrapponibili di 30 anni fa....la stretta ai rubinetti del petrolio ha forzato la mano anche ai costruttori d'oltreoceano verso soluzioni che ottimizzassero l'efficienza ed i gusti estetici sono molto piui' globalizzati di prima....

Le case Americane resistettero al cambiamento fino all'estremo arrivando a fine anni 70 ed inizio anni 80 a motori davvero ridicoli se non proprio surreali....vecchi V8 con cubature oltre i 6-7 litri vennero sempre piu' accroccati con dispositivi antiinquinamento via via sempre piu' restrittivi e alimentazioni sempre piu' strozzate senza rivisitare l'intera archittettura di base...unita' che 10 anni prima sputavano 3-400 CV si ridussero a 150 o giu' di li.....

Negli anni 80 venne speso soprattutto per migliorare l'efficienza e rivisitare tutta la filosofia costruttiva di base (alimentazioni a gestione elettronica, alleggerimenti di scocca, sospensioni, passaggio in blocco alla TA per i modelli generici) ma l'estetica, le prestazioni e la qualita' passarono in secondo, terzo ed anche quarto piano (fu il decennio dove i marchi Tedeschi di lusso fecero giustamente il botto in Nordamerica).

Il primo passo della vera rinascita' automobilistica a stelle e strisce per me rimangono le vetture basate sul pianale LH di Chrysler del 1993, auto molto bella (4R fece un confronto con BMW Serie 5 ed Alfa 164 dove l'Americana, tra l'altro sensibilmente piu' grande e confortevole, ne usci' a testa molto alta)., ma il percorso fu ancora molto lungo ed accidentato...
 
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I tre sono simpaticissimi ma prendere sul serio Top Gear e' come prendere sul serio il mago Otelma.


Clarkson era quello che distruggeva le 911, odiava fino a tempi relativamente recenti le BMW e che considerava la Jaguar XF come una delle migliori berline del suo segmento sotto tutti gli aspetti....insomma ci siamo capiti.....e comunque il giudizio sulle Americane in tempi recenti anche su un programma a tutti gli effetti comico come Top Gear cambio' drasticamente....ad es. un famoso episodio dove andarono in giro per gli Stati Uniti occidentali con una Cadillac CTS-V, una Corvette ed una Challenger.....Clarkson defini' la Corvette "Ferrari Enzo good at a fraction of the price"

Il problema, appunto. e' che il turbogasolaro medio Italico vede Top Gear (magari spesso pure tradotto male) e prende per oro colato quello che dicono....
Sarò un Turbogasolaro italico, ma io mi sono immaginato che quei 3 simpaticono sarebbero tornati all'ovile e assieme a coloro che li hanno sostituiti mi insegnavano ad essere un buon presentatore televisivo ed allo stesso tempo, viaggiando con delle SW Diesel, facevo riflettere il mondo facendo capire perché a noi Europei ci è piaciuto tanto il Diesel e poi capire come facevamo un tempo a guidare ed andare in vacanza con auto meno spaziose dei SUV.
 
Secondo me il problema è che per anni e anni hanno sparato sentenze a destra e a manca,a volte lasciandosi anche andare al razzismo.
Mi viene in mente quando May ha provato la Panda e si è meravigliato che non cadesse a pezzi dopo un giorno e poi ha mostrato il parcheggio alla napoletana...
Io capisco che fa parte del loro humor inglese però hanno stroncato senza mezzi termini delle auto che,almeno agli occhi di un automobilista medio come me,apparivano validissime.
E a volte hanno stroncato in un solo colpo l'intera produzione automobilistica di un paese correggendo il tiro solo quando ne provavano le punte di diamante tipo la Corvette.
E alla fine,anche se l'hanno preso per i fondelli a oltranza,cosa si è messo in garage Clarkson?
Una Ford GT...allora le auto americane (pur tenendo presente che si trattava di un modello fuori dal comune) non sono proprio da buttare...


Ripeto, il problema non era loro ma di chi li prendeva sul serio...ti racconterei una storiella di un ragazzo in visita dall'Italia e convinto (anche da Top Gear) che le auto Americane facevano schifo che mi e' capitato a tiro.....per farla breve, ha cambiato opinione....:emoji_grin:
 
I 2 mercati oggi come oggi sono comunque molto piu' sovrapponibili di 30 anni fa....la stretta ai rubinetti del petrolio ha forzato la mano anche ai costruttori d'oltreoceano verso soluzioni che ottimizzassero l'efficienza e i gisti estetici sono molto piui' globalizzati di prima....

Le case Americane resistettero al cambiamento fino all'estremo arrivando a fine anni 70 ed inizio anni 80 a motori davvero ridicoli se non proprio surreali....vecchi V8 con cubature oltre i 6-7 litri vennero sempre piu' accroccati con dispositivi antiinquinamento via via sempre piu' restrittivi e alimentazioni sempre piu' strozzate senza rivisitare l'intera archittettura di base...unita' che 10 anni prima sputavano 3-400 CV si ridussero a 150 o giu' di li.....

Negli anni 80 venne speso soprattutto per migliorare l'efficienza e rivisitare tutta la filosofia costruttiva di base (alimentazioni a gestione elettronica, alleggerimenti di scocca, sospensioni, passaggio in blocco alla TA per i modelli generici) ma l'estetica, le prestazioni e la qualita' passarono in secondo, terzo ed anche quarto piano (fu il decennio dove i marchi Tedeschi di lusso fecero giustamente il botto in Nordamerica).

Il primo passo della vera rinascita' automobilistica a stelle e strisce per me rimangono le vetture basate sul pianale LH di Chrysler del 1993, auto molto bella (4R fece un confronto con BMW Serie 5 ed Alfa 164 dove l'Americana, tra l'altro sensibilmente piu' grande e confortevole, ne usci' a testa molto alta)., ma il percorso fu ancora molto lungo ed accidentato...
In quegli anni non nacquero dal nulla Lexus ed Infiniti proprio per sfidare le tedesche (e lo stesso la Acura)? Peccato che da noi non spacchino pur piacendomi IS/Altezza, GS/Aristo, LS/Celsior, Q50/Skyline e Q70/Fuga.
 
Ripeto, il problema non era loro ma di chi li prendeva sul serio...

Io sarò il più rompiballe al di qua dell'oceano ma secondo me il problema era il loro linguaggio.
Non capisco come certe case automobilistiche siano riuscite a sopportare anni di insulti.
E d'altro canto non penso che si possa delegare solo allo spettatore la responsabilità di distinguere tra le informazioni e gli stereotipi o le frecciatine nazionaliste.
Per me visto che il trio era composto da giornalisti avrebbero dovuto valutare le auto con un pochino di obiettività in più e non dedicare proprio tutta la trasmissione all'intrattenimento.
Alternare momenti seri a momenti meno seri,e soprattutto non stroncare l'intera produzione automobilistica di un paese basandosi su luoghi comuni ampiamente superati da decenni.
Top Gear offriva intrattenimento di alta qualità e informazione di infima qualità.
 
In quegli anni non nacquero dal nulla Lexus ed Infiniti proprio per sfidare le tedesche (e lo stesso la Acura)? Peccato che da noi non spacchino pur piacendomi IS/Altezza, GS/Aristo, LS/Celsior, Q50/Skyline e Q70/Fuga.

Si...quello dei Jappo (che automobilisticamente stanno attraversando una fase calante) poi' e' un'altro capitolo anche lui con il suo ben nutrito codazzo di ignorantoni....

Una volta uno mi fa "ma perche' che storia ha Nissan (si parlava della 370Z che in Italia un po' si e' vista)....gli faccio vedere qualche fotina della 240Z o della 300 ZX....ahhhh.....ma sono Nissan?? LOL
 
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