<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Toyota yaris o peugeot 208 come costi manutenzione? | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Toyota yaris o peugeot 208 come costi manutenzione?

Perchè nella realtà i lubrificanti automotive difficilmente riescono a resistere ad oltre 20000km/ 1anno, in barba alle menate sul long life e via dicendo, per le quali in EU si è scatenata una gara a chi fa più km tra due tagliandi.
I Jap lo sanno, non a caso si attestano tutti sui 20000km/1anno con Toy che scende ai 15000, e non a caso i loro prodotti sono generalmente più affidabili e più longevi.
Mah, non sono molto d’accordo con te. Come durata nel tempo, un buon lubriodura tranquillamente due anni, almeno a sentire chi ci lavora. Quanto ai km, i mezzi commerciali (parliamo di furgoni) hanno intervalli di percorrenza molto più lunghi, ed i produttori non possono scherzare con i client professionali. A livello di esperienza pratica, ho visto tanti motori tagliandati lunghi (ma con olio giusto) fare tanta tanta strada. Poi, certo, possiamo discutere se convenga cambiare ogni anno / 15.000 km usando un olio da 8 euro al litro o a intervallo doppio con uno da 16 al litro ;)
 
Evidenze rispetto a questo limite di 20.000 km o un anno ‘difficilmente’ superabile ‘nella realtà’ ?
Che non siano tipo ‘perché i giapponesi non lo superano’ intendo ...

Ciao, Nicola.
Analisi gascromatografiche e viscosimetriche dell'olio esausto.
Paradossalmente, l'olio di un motore che in un anno fa tanti km in statale o autostrada è messo molto meglio dell'olio di un motore che fa pochi km ma in città e il colore, che per i benzina è dai più assunto come parametro principe per determinarne la vita residua (assieme alla sfregata sul polpastrello) non è assolutamente un indice affidabile. Dai più è peraltro ritenuto che l'olio non invecchi, tanto che spesso si leggono lamentele sul limite a xxxxx km oppure un anno; la gente non sa che l'olio si ossida, demolendo gli additivi, variando i parametri di viscosità (generalmente si addensa a freddo e fluidifica a caldo, il contrario di ciò che un lubrificante dovrebbe fare) e il suo livello di acidità (che per le leghe leggere è una passeggiata di salute...), e questo accade tanto peggiore è la qualità dell'olio e tanto bassa è la temperatura media di utilizzo del lubrificante.
 
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Analisi gascromatografiche e viscosimetriche dell'olio esausto.
Paradossalmente, l'olio di un motore che in un anno fa tanti km in statale o autostrada è messo molto meglio dell'olio di un motore che fa pochi km ma in città e il colore, che per i benzina è dai più assunto come parametro principe per determinarne la vita residua (assieme alla sfregata sul polpastrello) non è assolutamente un indice affidabile. Dai più è peraltro ritenuto che l'olio non invecchi, tanto che spesso si leggono lamentele sul limite a xxxxx km oppure un anno; la gente non sa che l'olio si ossida, demolendo gli additivi, variando i parametri di viscosità (generalmente si addensa a freddo e fluidifica a caldo, il contrario di ciò che un lubrificante dovrebbe fare) e il suo livello di acidità (che per le leghe leggere è una passeggiata di salute...), e questo accade tanto peggiore è la qualità dell'olio e tanto bassa è la temperatura media di utilizzo del lubrificante.

Ok, questo discorso generico vale confrontando condizioni d’uso diverse a parità di percorrenza e di età, ma il limite di 20.000 km difficilmente superabile nella realtà, da dove salta fuori ?

Ciao, Nicola.
 
Salta fuori dalle analisi dell'olio, fatte dopo 10, 15, 20, 30000km di percorrenza, e valutandone le condizioni residue. Valutazioni che dicono come molto difficilmente gli oli mantengano le loro proprietà oltre quelle percorrenze, e quando lo fanno il più delle volte è su motori che riescono a "scaldare" l'olio grazie all'utilizzo. E occhio che per "olio in temperatura" non si intendono i gradi e i tempi del liquido di raffreddamento, perchè con i moderni motori capita facilmente di avere la lancetta dell'acqua ai 90° (che poi magari son 80°..) e l'olio in coppa a 45-50. E a 50-70° tu hai un motore ancora freddo, un motore che non riesce a "purificare" l'olio da ciò che è stato inglobato nei primi minuti di funzionamento (condensa di vapore acqueo e di benzina incombusta) per evaporazione scaricando poi il tutto tramite il ricircolo del blowby. E così l'olio si deteriora, perchè non è più quel liquido che stava nella latta, ma ha cambiato composizione grazie ai solventi del carburante, ha cambiato acidità, ha cambiato viscosità e non è più il 5w40 che avevi messo dentro, ma è diventato un 15w30, bello denso a freddo e liquido a caldo. Ha preso acqua e ha preso carburante non bruciato o bruciato male, così l'additivo antischiuma e antiagglomerante non funziona più con il risultato che lo sciabordio in coppa crea schiume e morchie, l'olio non viene più aspirato come liquido compatto ma come un'emulsione e come tale viene pompato. E cambia anche l'acidità, perchè gli additivi antiossidanti ed antiacido abbassano eccessivamente il TBN. E ci si chiede perchè quel motore ha preso a consumare olio, che tanto lo si è usato poco... Ma se fai l'esame all'olio in coppa, lo si trova acido e con dei composti metallici di natura simile a quella delle fasce, che strano.
Bisogna capire cosa accade dentro un motore.... A volte leggo di utenti che scrivono soddisfatti del loro motore che in 25000km "ha consumato giusto un bicchiere di olio"... gente che non si rende conto che un motore non può consumare del lubrificate, considerato che ad ogni passata del pistone un minimo di velo d'olio rimane sulle canne e resta poi a bagnare la camera di combustione.. e che quindi un livello d'olio che rimane costante o che cala molto poco su lunghe percorrenze è il risultato di un lubrificante che da una parte diminuisce per naturale consumo e dall'altra aumenta per allungamento da carburante ed emulsioni acquose. Gente che fa 15-20000km in due anni (con lo stesso olio) e poi rivende l'auto con 120-150000km, "perchè è vecchia ed è ora di cambiarla".
 
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Mah, non sono molto d’accordo con te. Come durata nel tempo, un buon lubriodura tranquillamente due anni, almeno a sentire chi ci lavora. Quanto ai km, i mezzi commerciali (parliamo di furgoni) hanno intervalli di percorrenza molto più lunghi, ed i produttori non possono scherzare con i client professionali. A livello di esperienza pratica, ho visto tanti motori tagliandati lunghi (ma con olio giusto) fare tanta tanta strada. Poi, certo, possiamo discutere se convenga cambiare ogni anno / 15.000 km usando un olio da 8 euro al litro o a intervallo doppio con uno da 16 al litro ;)


Perfettamente d’accordo con te. E fino ad oggi le esperienze dirette e non mi danno conferma.
 
Siamo sicuri che se lo cambio ogni anno/15.000 km,
quello adatto mi viene a 8?


Non credo perché sul rav il costo dal ricambista del 5w30 castrol era ovviamente identico allo stesso usato precedentemente su A4 e in un caso mi era richiesto di sostituirlo ogni 15000 km mentre nell’altro ogni 20000 . Stesso identico flacone. Chiaramente erano entrambi dignitosi dopo i rispettivi chilometraggi- dati i miei percorsi abituali - e il Toyota con quello che rigenerava era anche giusto sostituirlo un po’ prima del normale.
 
Secondo me (che le auto con 150.000 km le compro per farne altrettanti) le differenze di costo dei tagliandi non dovrebbero essere la discriminante per l'acquisto di una vettura. Sono poche decine di euro a fronte di spese annuali totali di alcune migliaia. I tagliandi "lunghi" che poi sono lunghi di km e non di anni (a percorrenza teorica di 4mila km/anno non mi pare il caso di tenere in coppa 5 anni lo stesso olio per arrivare alla scadenza dei 20mila...) sono indispensabili per chi fa veramente i km. Gente che macina 70mila all'anno potrebbe conteggiare una bella differenza nel costo della manutenzione al variare della distanza degli interventi. Chi dovrà fare uno o massimo due tagliandi l'anno è meglio che pensi a tenere d'occhio altro che l'olio e i filtri. Entro la normale manutenzione, le giapponesi tendenzialmente si deteriorano e si rompono un po' meno delle europee. Il divario si sta assottigliando ma rimane.
 
Anch'io ero interessato alla Yaris 1.0...purtroppo parlando di tagliandi Toyota è sempre ferma a 15.000km...non so perché
il mio migliore amico ne ha una di fine 2012...è vero che i tagliandi sono prescritti ogni 15mila Km...lui però non li fa..l'auto oggi ha 50mila Km, e un solo tagliando sulle spalle, e per il momento nessun problema...
 
Salta fuori dalle analisi dell'olio, fatte dopo 10, 15, 20, 30000km di percorrenza, e valutandone le condizioni residue. Valutazioni che dicono come molto difficilmente gli oli mantengano le loro proprietà oltre quelle percorrenze, e quando lo fanno il più delle volte è su motori che riescono a "scaldare" l'olio grazie all'utilizzo. E occhio che per "olio in temperatura" non si intendono i gradi e i tempi del liquido di raffreddamento, perchè con i moderni motori capita facilmente di avere la lancetta dell'acqua ai 90° (che poi magari son 80°..) e l'olio in coppa a 45-50. E a 50-70° tu hai un motore ancora freddo, un motore che non riesce a "purificare" l'olio da ciò che è stato inglobato nei primi minuti di funzionamento (condensa di vapore acqueo e di benzina incombusta) per evaporazione scaricando poi il tutto tramite il ricircolo del blowby. E così l'olio si deteriora, perchè non è più quel liquido che stava nella latta, ma ha cambiato composizione grazie ai solventi del carburante, ha cambiato acidità, ha cambiato viscosità e non è più il 5w40 che avevi messo dentro, ma è diventato un 15w30, bello denso a freddo e liquido a caldo. Ha preso acqua e ha preso carburante non bruciato o bruciato male, così l'additivo antischiuma e antiagglomerante non funziona più con il risultato che lo sciabordio in coppa crea schiume e morchie, l'olio non viene più aspirato come liquido compatto ma come un'emulsione e come tale viene pompato. E cambia anche l'acidità, perchè gli additivi antiossidanti ed antiacido abbassano eccessivamente il TBN. E ci si chiede perchè quel motore ha preso a consumare olio, che tanto lo si è usato poco... Ma se fai l'esame all'olio in coppa, lo si trova acido e con dei composti metallici di natura simile a quella delle fasce, che strano.
Bisogna capire cosa accade dentro un motore.... A volte leggo di utenti che scrivono soddisfatti del loro motore che in 25000km "ha consumato giusto un bicchiere di olio"... gente che non si rende conto che un motore non può consumare del lubrificate, considerato che ad ogni passata del pistone un minimo di velo d'olio rimane sulle canne e resta poi a bagnare la camera di combustione.. e che quindi un livello d'olio che rimane costante o che cala molto poco su lunghe percorrenze è il risultato di un lubrificante che da una parte diminuisce per naturale consumo e dall'altra aumenta per allungamento da carburante ed emulsioni acquose. Gente che fa 15-20000km in due anni (con lo stesso olio) e poi rivende l'auto con 120-150000km, "perchè è vecchia ed è ora di cambiarla".

Sì, ma i riferimenti a chi dice che 20.000 km sono il limite difficilmente superabile nella realtà ? O le analisi a 10, 15, 20, 30.000 le hai fatte tu e hai deciso in proprio che i risultati che hai ottenuto nella realtà di tali test danno questo risultato di 20.000 km difficilmente superabili ?

Io sono più portato a credere che chi fissa il limite dei 30.000 km per i propri motori abbia accesso a tutti i risultati sperimentali che vuole, sappia perfettamente quanto olio finisce bruciato e quanto gasolio finisce nell’olio, sappia per quali caratteristiche di lubrificazione ha progettato i motori e faccia i propri conti tra tutte le variabili (anche economiche e commerciali) in gioco, comprese l’affidabilità di lungo termine e la varianza delle possibili condixioni d’uso medie.

E sto benissimo coi miei 30.000 km/tagliando ed il livello in lentissimo calo. Mi rode un filino l’anno, invece che due, di scadenza temporale, visto che ultimamente non arrivo a 30.000 km/anno, ma mi fermo intorno ai 27.000. Le scadenze temporali di un anno secondo me non hanno alcun fondamento tecnico, ma ne capi$co beni$$imo la motivazione.

Ciao, Nicola.
 
Sì, ma i riferimenti a chi dice che 20.000 km sono il limite difficilmente superabile nella realtà ? O le analisi a 10, 15, 20, 30.000 le hai fatte tu e hai deciso in proprio che i risultati che hai ottenuto nella realtà di tali test danno questo risultato di 20.000 km difficilmente superabili ?
Googlare "oil analysis forum", armarsi di pazienza e dizionari americano, tedesco e russo. Così, oltre a questo, magari capite che gli oli non sono tutti uguali a parità di viscosità e specifiche, che se il costruttore dice che il tuo motore vuole un 5w30 Acea A3, è il caso che tu metta un 5w30 con alto TBN se fai percorsi urbani mentre se ti metti in autostrada è meglio guardare ad un alto HTHS.
 
Googlare "oil analysis forum", armarsi di pazienza e dizionari americano, tedesco e russo. Così, oltre a questo, magari capite che gli oli non sono tutti uguali a parità di viscosità e specifiche, che se il costruttore dice che il tuo motore vuole un 5w30 Acea A3, è il caso che tu metta un 5w30 con alto TBN se fai percorsi urbani mentre se ti metti in autostrada è meglio guardare ad un alto HTHS.

E chi ha detto che gli oli sono tutti uguali ? Io ci metto esattamente quello prescritto, agli intervalli prescritti.
Googlando non ho trovato il limite di 20.000 km difficilmente superabile nella realtà.

Cuao, Nicola.
 
Se posso....
Riguardo BMW e Audi....
Ti mettono il cambio sul Cdb a:
-2 anni
o
-30.000 Km.
Se giri molto in citta', come me, ogni tanto, il CdB toglie un mese dai 24.
Per farla breve, sia sul 5er che sull' X4 alla fine, mi chiede di cambiarlo dopo 21/22 mesi
 
E chi ha detto che gli oli sono tutti uguali ? Io ci metto esattamente quello prescritto, agli intervalli prescritti.
Credo che tu non abbia capito la questione. Riprovo.
Non so quale modello tu abbia, comunque ipotizziamo che il tuo libretto uso e manutenzione dica di usare dell'olio 5w30 con specifica Acea A3. Bene, che tu quindi decida di infilare un 5w30 A3 Total, un 5w30 A3 Shell Helix, un 5w30 A3 Motul, un 5w30 A3 Petronas, un 5w30 A3 Bardhal XT C60, un Castrol Magnatec o Edge o un 5w30 A3 Acter dello scaffale dell'Ipercoop, o via dicendo scorrendo l'intero catalogo di lubrificanti, rispetterai comunque le specifiche del costruttore, tuttavia questi lubrificanti avranno facilmente delle caratteristiche peculiari date da basi diverse e differenti mix di additivi in modo tale da risultare più adatti per certi motori/utilizzi e meno per altri. Per riprendere l'esempio fatto sopra, chi ha lo stesso tuo modello e lo usa prevalentemente in città o su percorsi brevi farà bene a scegliere un 5w30 A3 la cui scheda tecnica indichi un alto TBN (chiaramente rispetto ad altri 5w30 A3) mentre chi ha lo stesso tuo modello ma lo usa in autostrada oppure ha il piedino pesante, sarà il caso che cerchi un 5w30 A3 fregandosene del TBN ma privilegiando un HTHS più elevato. Questo perchè l'alto TBN mostra una maggior capacità a controllare l'innalzamento dell'acidità dell'olio, causata dall'accumulo di condense in coppa che non evaporano per le basse temperature raggiunte nell'uso cittadino, mentre l'HTHS indica la resistenza al taglio del velo d'olio a 150°, ovvero la capacità dell'olio ad alta temperatura di rimanere interposto fra due parti in movimento relativo. Il tuo modello ha lo start&stop e lo usi? Bene, conviene allora che spidocchi le schede tecniche di quei 5w30 A3 per trovarne uno con una bassa viscosità cinematica a 40° in modo da favorire la pompabilità nei frequenti riavvii. Differenze che magari risultano poco significative se tu l'auto la compri e la rivendi a 100000-150000km (guardacaso i contratti NLT arrivano solitamente a quei numeri, poi il mezzo finisce nel mercato dell'usato europeo), ma se la tieni per chilometraggi superiori allora una lubrificazione corretta può far la differenza.
Googlando non ho trovato il limite di 20.000 km difficilmente superabile nella realtà.

Cuao, Nicola.
Ma infatti mica ti trovi la pappa pronta . Devi perdere/investire un bel pò di tempo per cercarti le analisi, tradurle, leggerle, capirle e trarre perciò le conclusioni. Capire cioè cosa significhi trovar nell'olio evidenti tracce di molibdeno oppure di rame/bronzo, cosa che implica necessariamente sapere di cosa siano fatte le varie parti del motore perchè solo così arrivi a dedurre che trovar del molibdeno (che non fosse già presente nell'olio fresco come additivo, ovviamente) significa che le fasce elastiche si son usurate oppure corrose, mentre il bronzo verrà da quelle cosine messe tra bielle ed albero motore..
Comunque, lo spunto ve l'ho dato, se volete approfondire avete campo libero. Buona ricerca.

PS, i progettisti di cui tanto vi fidate per il calcolo dei tagliandi sono gli stessi che hanno deliberato fior di vaccate motoristiche sparse per i vari listini, bronzine, catene, iniettori, turbocompressori, filtri antiparticolato e chi più ne ha più ne metta...
Fidarsi è bene, ma una verifica non guasta di certo.
 
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Se posso....
Riguardo BMW e Audi....
Ti mettono il cambio sul Cdb a:
-2 anni
o
-30.000 Km.
Se giri molto in citta', come me, ogni tanto, il CdB toglie un mese dai 24.
Per farla breve, sia sul 5er che sull' X4 alla fine, mi chiede di cambiarlo dopo 21/22 mesi
Nessuna sorpresa.
Sui diesel la cosa viene generalmente attribuita alla diluizione da rigenerazione del dpf, ma in realtà questo accade anche per i motori a benzina privi di filtri allo scarico. E il motivo è quello che citavo sopra, ovvero l'innalzamento dell'acidità dato dai percorsi brevi: se ti capitasse per mano il libretto uso e manutenzione di una vecchia Jazz, priva del contatore manutenzione, vedresti che viene indicato di dimezzare le percorrenze fra due tagliandi in caso di uso gravoso, e fra le condizioni gravose si indicano anche percorsi inferiori ai 9km, se la memoria non m'inganna. 9km è una percorrenza che si ritiene sufficiente per portare l'olio in temperatura (guardando la mia, per vedere il liquido di raffreddamento a 85° ne bastano la metà) e far perciò evaporare quanto si era accumulato per condensazione nei precedenti 6-7km, evaporato che staccando il tubo del blowby si riesce anche a vedere ed annusare. I contatori della manutenzione fanno questi conti in automatico, e infatti spesso si leggono lamentele di utenti che si vedono accorciare sensibilmente e a loro dire inspiegabilmente le percorrenze fra tagliandi (ah, vado piano, la uso con cautela, l'olio è ancora limpido...), ma chi non ha questi contatori oppure ne ha di semplificati che accendono la spia solo per i km o per il tempo intercorso potrà realmente rovinare l'olio senza rendersene conto.
Il problema è accentuato dal fatto che pure i meccanici difficilmente sono a conoscenza di questi aspetti.
 
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