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Target UE clima

Convertire un'auto in elettrica si può fare e ci hanno fatto pure la legge.
Ma se devo farlo, piuttosto aspetterei che facessero le colonnine in provincia. Se trasformassi le Clio in Zoe ed il Berlingo in Berlingo electrique (Diventando meno pigro), credo che potrei avere la loro autonomia dimezzata.
Io aspetterei sicuramente una distribuzione capillare di colonnine (da me non ce n'è nemmeno una) e che il blocco dei motori a combustione sia in vigore.

Però se le ricariche richiederanno ancora mezza giornata, avrò bisogno per forza delle colonnine sotto casa.
 
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Io aspetterei sicuramente una distribuzione capillare di colonnine (da me non ce n'è nemmeno una) e che il blocco dei motori a combustione sia in vigore.

Però se le ricariche richiederanno ancora mezza giornata, avrò bisogno per forza delle colonnine sotto casa.
Anche io, come hai letto, aspetterei che la rete di ricarica sia capillare prima di convertire in Elettriche le mie auto.
 
Pensa che il Miliardario alla Casa Bianca dice che l'effetto serra è una bugia. Però l'unica cosa buona che ha fatto è di dire a Cupertino di costruire negli USA!

eppure se ne parla di ghiacciai che si ritirano, iceberg che si staccano dal blocco principale, tifoni ed uragani sempre piú violenti e distruttivi.
Cose sempre successe ma che ora succedono ad un ritmo troppo veloce.
Sinceramente non credo affatto che eliminare i diesel si possa correggere questa situazione.
Ma tant’é.....qualcuno ha deciso che cosí deve essere e così sará.

ghe nient de fa.

PS: questo é un altro grandissimo problema
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sicuramente e come noi l’3uropa. Il problema é altrove....

e noi ne facciamo le spese con tutte queste norme anti inquinamento che ci costano e fanno ben poco.
Sembra che solo l'Europa si sia fissata con questi temi ambientali, gli altri continenti se ne lavano le mani e continuano per la loro strada.

Il colmo sarebbe, come diceva un altro utente, scoprire che alla fine tutto questo non è servito a niente o che il global warming non sia un problema così allarmante come fanno sembrare e che non sia di origine antropica.

Per il momento io non mi schiero da nessuna parte ma mi limito ad osservare l'evolvere della situazione in maniera oggettiva, cercando di adattarmi a ciò che verrà.
 
Potrebbero introdurre dei kit di conversione per le auto in elettriche, per agevolare la transizione (soprattutto economicamente).
Qualcosa a livello professionale, con installatori specializzati, come per gli impianti a gas.

A me però servirebbero le colonnine di ricarica nel piazzale sotto casa, altrimenti non ho alternative.
Il problema è che non hanno scavato nemmeno per fare le fognature, la vedo dura che scavino per far passare i cavi elettrici.
Qui il problema sarebbe ben altro che vedere qualche tipo ingegnoso che si diverte a rendere elettrica una vecchia utilitaria... questi (stra)parlano di ELIMINARE, non limitare magari con incentivi alla sostituzione almeno delle auto piccole usate localmente con le elettriche, i motori a combustione interna in pochi anni !
Non è solo questione di avere le colonnine di ricarica dappertutto (certo, anche di quello, e già lì, coi tempi, le indecisioni, i litigi e le instabilità politiche italiane, campa cavallo...) ma di riorganizzare radicalmente gran parte del nostro attuale modo di vivere attuale, che presuppone una mobilità rapida e continua, da ogni luogo anche se non servito dai mezzi pubblici verso ogni altro luogo, magari ancora meno servito dai mezzi pubblici : mobilità che dev'esserci sempre, prese elettriche o non prese elettriche, batterie cariche o batterie scariche.

E non sarebbe mica finita qui : e tutto l'autotrasporto merci, che da noi avviene prevalentemente su gomma anche quando l'intermodale farebbe risparmiare carburante, emissioni e traffico ? ma le aziende, in buona parte, ragionano esattamente al contrario di come gli utopisti verdi vorrebbero : guardano solo alla velocità delle consegne e se ne strasbattono delle implicazioni sociali.
Di più : le aziende che producono sono oggi organizzate, in massima parte, per produrre pressoché senza scorte di materie prime ed altro, ne tengono in loco solo il minimo indispensabile e tutto si basa sulla velocità e puntualità delle consegne (giornaliere e continue) di quantità di merce sempre piccole - in rapporto ai volumi produttivi - ma frequenti : è uno stillicidio di piccole, continue consegne, bastano piccoli ritardi (anche per cause esterne : scioperi, nevicate...) e questi son lì che rischiano di dover fermare tutto.
Questo sistema è ormai generalizzato : e come la mettiamo con tutti questi automezzi, dai furgoni ai bilici / autotreni, che fanno continui e lunghi giri (altro che autonomia elettrica....) per consegnare sempre le stesse partite di merce agli stessi clienti, dovunque siano ?

Il sistema produttivo non si può fermare, altrimenti andremmo incontro non già ad una riconversione ma semplicemente alla miseria ed alla fame ; né si può radicalmente modificare in tempi brevi, altrimenti faremmo solo il gioco dei cinesi e di tutti quelli che rispettano le regole solo a parole, ma di fatto fanno tutto il loro porco comodo - già adesso e già troppo - e si fregherebbero le mani ben più di adesso, trovandosi ad avere ancora di più un Occidente "legalista" con costi altissimi e le mani legate da mille regole e loro che invece se ne fregano e producono a quattro soldi.

Avranno mai pensato, i signori utopisti dei miei c......ni, a tutte queste implicazioni ? ed a tante altre, che il problema sarebbe lungi dall'esaurirsi così ?

Specialmente da noi in Italia, purtroppo, problemi gravi come questo vedono in genere solo due tipi di "risposte" :
- o le soluzioni radical-utopistiche di estremisti come quelli di cui stiamo qui parlando, chiaramente impossibili se non in tempi ben più lunghi ;
- o la totale inerzia e mancanza di ogni strategia (e quindi di ogni decisione) da parte degli amministratori ad ogni livello della cosa pubblica, per cui i problemi si trascinano uguali a se stessi per decenni fino a quando assumono dimensioni esplosive.

E' una situazione brutta, in gran parte derivante dall'ignoranza e dalla mancanza di senso civico e del sociale da parte di noi italiani, che eleggiamo tranquillamente a nostri rappresentanti persone con le stesse caratteristiche : salvo naturalmente lamentarsi "dopo", quando ormai tante frittate sono state fatte... ed ecco allora che saltano fuori i demagoghi, i populisti o appunto gli utopisti come questi di Greenpeace, che s'illudono di correggere tutto con un colpo di spugna "radicale".
Poveri noi.....
.
 
eppure se ne parla di ghiacciai che si ritirano, iceberg che si staccano dal blocco principale, tifoni ed uragani sempre piú violenti e distruttivi.
Cose sempre successe ma che ora succedono ad un ritmo troppo veloce.
Sinceramente non credo affatto che eliminare i diesel si possa correggere questa situazione.
Ma tant’é.....qualcuno ha deciso che cosí deve essere e così sará.

ghe nient de fa.


PS: questo é un altro grandissimo problema
Vedi l'allegato 8206


Certo
Ma " il bisinisse e' il bisinisse "

Basterebbe che i nababbi del mondo rinunciassero a un po' delle loro ricchezze. Diciamo ad una quota minima, definibile come inutile, in confronto al totale.
In soldoni

https://www.ilfattoquotidiano.it/pr...-tesoro-dove-conta-la-regola-dello-ius-soldi/

Diciamo 1.000 mld dei 10.000 che giacciono al riparo di tutto?
E si potrebbe risollevare a livello accettabile tutto il mondo
 
Sembra che solo l'Europa si sia fissata con questi temi ambientali, gli altri continenti se ne lavano le mani e continuano per la loro strada.

Il colmo sarebbe, come diceva un altro utente, scoprire che alla fine tutto questo non è servito a niente o che il global warming non sia un problema così allarmante come fanno sembrare e che non sia di origine antropica.

Per il momento io non mi schiero da nessuna parte ma mi limito ad osservare l'evolvere della situazione in maniera oggettiva, cercando di adattarmi a ciò che verrà.

Io, invece, ho l'impressione che, spesso, inseguire queste tematiche ambientali, poterti costi a breve termine, ma , nel medio- lungo ad essere piu efficienti e anche a produrre a minor costo.
Vedasi, ad esempio i settori acciaio e alluminio, dovgli USA che se sono sempre fregati dell'efficienza, hanno impianti che non sono competitivi con quelli europei e sono costretti a difendersi con i dazi.
 
Io, invece, ho l'impressione che, spesso, inseguire queste tematiche ambientali, poterti costi a breve termine, ma , nel medio- lungo ad essere piu efficienti e anche a produrre a minor costo.
Vedasi, ad esempio i settori acciaio e alluminio, dovgli USA che se sono sempre fregati dell'efficienza, hanno impianti che non sono competitivi con quelli europei e sono costretti a difendersi con i dazi.

Il problema è come le insegui. Un conto è impegnarsi a migliorare l'efficienza energetica dei processi produttivi, il che è doveroso e sacrosanto, altro è sparare vaccate come gli annunci di cui all'OP....
 
Io, invece, ho l'impressione che, spesso, inseguire queste tematiche ambientali, poterti costi a breve termine, ma , nel medio- lungo ad essere piu efficienti e anche a produrre a minor costo.
Vedasi, ad esempio i settori acciaio e alluminio, dovgli USA che se sono sempre fregati dell'efficienza, hanno impianti che non sono competitivi con quelli europei e sono costretti a difendersi con i dazi.
No ma infatti io non dico che si debba sputare in atmosfera di tutto e di più.
Che il global warming sia vero o meno, bisogna comunque limitare le emissioni e rendere motori e processi più efficienti.
 
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