Rispondo a te, ma mi rivolgo in generale a certi sostenitori della "mobilità alternativa" che guardano i petrolhead con la puzza sotto il naso.
Secondo te/voi, se uno ha la possibilità di evitare di intrupparsi in mezzo a un serpentone di auto, ovvero di risparmiare il 50-75% del costo del carburante condividendo l'auto e non lo fa, è perchè ha la sindrome di Tafazzi o perchè la sua logistica non glielo consente? Ti faccio un esempio che conosco abbastanza bene: famiglia di tre persone (X, Y e Z), abitazione in località A, lavoro di X in località D, lavoro di Y in località B, fermata autobus di Z in località C, con B e C sulla traiettoria tra A e B. Per quale motivo, per tre giorni a settimana, X, Y e Z partono da casa alla stessa ora con tre auto? e perchè solo per tre giorni? Sarà FORSE che in quei tre giorni gli orari di rientro sono troppo diversi per fare car pooling? (immagino si intuisca che X, Y e Z si riferiscono a un caso abbastanza reale.....)
Altro esempio: due miei colleghi, marito e moglie, professori universitari, ufficio nello stesso corridoio (è l'unico caso a me noto....): mai visti UNA volta arrivare all'università con una sola auto.... Come mai?
Mi scuso per il pistolotto, ma serve che lo dica un co****ne di assessore al traffico in vena di prediche che i mezzi pubblici e l'auto condivisa sono "cool"? Ma credono proprio che la gente abbia la sveglia al collo e il gonnellino di banane?