<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Decadenza del design moderno? | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Decadenza del design moderno?

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Ti ringrazio. La Giulietta no, perche' avra' la trazione posteriore. Andro' a vedere la Hyundai, dalle foto sembra disegnata in modo umano.

L'erede dell'attuale Giulietta uscirà nel 2020, quella attuale ha la TA.............

Questa è la Hyundai i30 (base listino 19.100):

exterior_car_rear.png
 
Quando si fanno questi ragionamenti, la verità è che non si ha voglia di cambiare l'auto.
C'è l'idea ma visto che la vecchia fa ancora il suo dovere si cerca un motivo per non cambiarla.
TUTTE le auto progettate negli ultimi due o tre anni sono anni luce avanti alla tua Fiesta, come comfort, sicurezza, prestazioni e inquinamento.
Se poi, come ti ha già consigliato qualcuno, sei amante del vintage, ci sono sempre Fiat Punto oppure una Dacia Sandero, di pari livello progettuale alla tua Fiesta.
In queste non ci sono "Gadget" multimediali inutili.
Però a questo punto che senso ha cambiare auto ?
Se si cambia di solito si cambia in meglio, altrimenti sono soldi buttati secondo me.
Buona scelta. :emoji_wink:

Non è proprio così: sono nella stessa situazione dell'autore del topic (auto di 19 anni con 240 mila km) e con le stesse incertezze. Un'auto è un acquisto importante ed è normale ponderare tutto, a me preme non solo il costo iniziale ma soprattutto la sua manutenzione negli anni. E diciamo che i 3miliardi di sensori di cui sono dotate molte auto incutono un po' di terrore. Così come il design spesso discutibile. Io ad esempio ho adocchiato la nuova Swift, con allestimento base mi sembra abbastanza concreta. Vedremo.
 
I difetti che sono da denunciare per vie legali, sono i modelli con la strumentazione spostata al centro del cruscotto, l' illuminazione della strumentazione colorata, il display multimediale posizionato in alto e senza modalita' notturna, ed i comandi del condizionatore a tasti. Fanno perdere la concentrazione dalla guida. O ci fanno, o ci sono.
Addirittura denunciare per vie legali...
Sono tutte cose che, dopo due giorni di guida, hai assimilato.
L'unico fastidio reale è il display centrale senza modalità notturna, ma è difficile trovarne uno nelle auto attuali, forse 10 anni fa....
Non meno fastidioso dell'illuminazione bianca del cruscotto, che se non regolabile è peggio del display centrale.
Ho guidato per oltre 10 anni auto con la strumentazione digitale a centro plancia e non ho mai avuto problemi, non distrae e il tempo di lettura è sempre lo stesso. La notte dà meno fastidio perchè davanti agli occhi non hai luci, ma lateralmente. In tutti i casi l'illuminazione era colorata, nella Twingo 1 in verde, nella 2 in arancio e nella Scenic in azzurro.
Come colorazione notturna meglio il verde o l'azzurro, regolati quasi al minimo.
Per quanto riguarda il clima, se non ha un sistema di gestione particolarmente strano, fa poca differenza che sia manuale o automatico. Solo questione di abitudine e sai già cosa regolare senza nemmeno guardare.
 
Altro topic "si stava meglio quando si stava peggio"...

Fare di necessità virtù? Mai eh? La auto si trovano, basta cercarle, probabilmente l'utente cerca un'auto degli anni '90, ma non si è reso conto che deve guardare l'usato e non il nuovo.
 
e' che per lui "ergonomia" significa "quello che so usare".
basta usare l'auto nuova per una settimana, e l'ergonomia diventa automaticamente buona.
 
Clima automatico: occorre solo impostare una volta ogni tre-quattro mesi la temperatura che si vuole avere dentro l'auto.
Tre manopole ? maddeché ?
 
Addirittura denunciare per vie legali...

Purtroppo si. Bisogna distinguere tra ingegneria e design. Un ingegnere deve solo sapere calcolare numeri e controllare che le parti meccaniche funzionino. Un designer e' responsabile della ergonomia fisiologica e psicologica. Quando la prima Mercedes A non supero' la prova dell' alce, fu evidente, perche' la macchina si e' ribaltata.

Se un designer sbaglia i parametri dell' ergonomia, la maggior parte della gente non lo capira', perche' ignorante dei danni invisibili a lungo termine provocati al corpo e cervello, semplicemente perche' a scuola insegnano solo a contare, ma non la fisiologia o la psicologia umana.

Sono tutte cose che, dopo due giorni di guida, hai assimilato.

Definizione sbagliata. Assimilare significa adeguarsi a qualcosa di nuovo naturalmente perche' razionale e naturale. Se l' ergonomia visuale o fisica e' sbagliata, vuole dire forzare il proprio corpo e' la mente, nella parte psicologica per esempio forzare la mnemonica al posto della logica, che comporta gravi conseguenze psico-fisiologiche. Come esempio piu' noto, se una persona non e' mancina, scrivere o guidare da destra a sinistra e' molto nocivo a lungo termine.

Non meno fastidioso dell'illuminazione bianca del cruscotto, che se non regolabile è peggio del display centrale. Ho guidato per oltre 10 anni auto con la strumentazione digitale a centro plancia e non ho mai avuto problemi, non distrae e il tempo di lettura è sempre lo stesso. La notte dà meno fastidio perchè davanti agli occhi non hai luci, ma lateralmente. In tutti i casi l'illuminazione era colorata, nella Twingo 1 in verde, nella 2 in arancio e nella Scenic in azzurro.
Come colorazione notturna meglio il verde o l'azzurro, regolati quasi al minimo.

Se le spie sono spostate e richiedono il movimento perenne dei muscoli degli occhi, questo provoca stress fisiologico che si tramuta anche nello stress psicologico. La luce puo' essere solo bianca neutrale. Se non e' calibrata, e' ovvio che provoca stress. L' unica variazione accettabile della illuminazione puo' essere bianco azzurrato, come nei modelli Volvo prima che passassero alla strumentazione digitale. Il verde chiaro o giallo-arancione non e' nocivo alla vista, ma non e' ottimale. Il colore rosso, come usato dalla BMW e' il piu' dannoso alla vista. Se per esempio un tassista lavora spesso di notte su una BMW, comincia a perdere diottrie per lo sforzo.


Per quanto riguarda il clima, se non ha un sistema di gestione particolarmente strano, fa poca differenza che sia manuale o automatico. Solo questione di abitudine e sai già cosa regolare senza nemmeno guardare.

I comandi devono essere intuitivi ed ergonomici. Se il cervello si deve fermare per pensare come fare per memorizzare al posto di usare la logica e usare movimenti innaturali, il sistema e' inadeguato all uso umano.
 
Ultima modifica:
Basta vedere gli aborti kitsch dell'attuale "architettura" in voga in Cina ed Emirati vari per dare un'idea di dove siano finiti certi valori.
Tutto è commercio, affascinamento, consumo... se la ditta concorrente ha un grattacielo a forma di banana io lo voglio a forma di ananas, se il suo s'illumina il mio deve roteare.
La superficialità non riguarda solo l'automotive ma è un male culturale.. si vede un pò in tutta la cultura dominante attuale, o meglio "sub"cultura dominata (dai soldi).
Largo quindi ai mega display, alle mille lucine, al touch ovunque, ai fanali che fan sembrare un'utilitaria la macchina di Goldrake.
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Tuttavia non sempre il design ammiccante uccide le qualità, ma diciamo che oggi il design esasperato è dominante, tutto va gridato... perchè la competizione commerciale è soprattutto in questo.
 
Purtroppo si. Bisogna distinguere tra ingegneria e design. Un ingegnere deve solo sapere calcolare numeri e controllare che le parti meccaniche funzionino. Un designer e' responsabile della ergonomia fisiologica e psicologica. Quando la prima Mercedes A non supero' la prova dell' alce, fu evidente, perche' la macchina si e' ribaltata.
Il designer è responsabile solo del lato estetico. Quando non c'è il giusto equilibrio tra la progettazione tecnica (ingegneria) e design (designer), vengono fuori soluzioni scomode. Da non confondere con soluzioni diverse dal solito, che possono essere altrettanto ergonomiche.
Il problema della Classe A era essenzialmente tecnico e legato al tipo di assetto. Il design non c'entrava nulla, infatti fu risolto modificando il comparto sospensivo, non riprogettando la vettura.
La prima TT aveva un problema di design, che causava alleggerimento della coda ad alta velocità e possibili perdite di aderenza, risolto con uno spoiler che aumentava la deportanza.
Se un designer sbaglia i parametri dell' ergonomia, la maggior parte della gente non lo capira', perche' ignorante dei danni invisibili a lungo termine provocati al corpo e cervello, semplicemente perche' a scuola insegnano solo a contare, ma non la fisiologia o la psicologia umana.
L'unico danno che potrebbe creare un posto guida scomodo sarebbe una cattiva postura, con effetti che potrebbero notarsi solo nel caso di uso intenso. Ma è difficile che capiti da 30-40 anni a questa parte. Il resto sono inutili teorie. Consiglio di dare uno sguardo agli studi fatti sull'ergonomia del posto guida dei mezzi pesanti, studiati per un uso intenso e prolungato, anche se viziati da una posizione in gran parte diversa da quella automobilistica.
Definizione sbagliata. Assimilare significa adeguarsi a qualcosa di nuovo naturalmente perche' razionale e naturale. Se l' ergonomia visuale o fisica e' sbagliata, vuole dire forzare il proprio corpo e' la mente, nella parte psicologica per esempio forzare la mnemonica al posto della logica, che comporta gravi conseguenze psico-fisiologiche. Come esempio piu' noto, se una persona non e' mancina, scrivere o guidare da destra a sinistra e' molto nocivo a lungo termine.
Partiamo dal presupposto che nessuna posizione è naturale. Per natura, non si dovrebbe guidare un veicolo. Per cui ci sia adatta sempre e in ogni caso. Semplice questione di abitudine.
Se le spie sono spostate e richiedono il movimento perenne dei muscoli degli occhi, questo provoca stress fisiologico che si tramuta anche nello stress psicologico. La luce puo' essere solo bianca neutrale. Se non e' calibrata, e' ovvio che provoca stress. L' unica variazione accettabile della illuminazione puo' essere bianco azzurrato, come nei modelli Volvo prima che passassero alla strumentazione digitale. Il verde chiaro o giallo-arancione non e' nocivo alla vista, ma non e' ottimale. Il colore rosso, come usato dalla BMW e' il piu' dannoso alla vista. Se per esempio un tassista lavora spesso di notte su una BMW, comincia a perdere diottrie per lo sforzo.
Scusa ma tutto questo mi fa sorridere.
Tranne il caso degli head-up display, devi sempre e comunque spostare lo sguardo, che sia verso il basso (attraverso il volante, talvolta spostando la testa per vedere le informazioni coperte dalla corona!) o sulla destra, non cambia assolutamente nulla.
Perdere diottrie per lo sforzo....dai su. :emoji_face_palm:
I comandi devono essere intuitivi ed ergonomici. Se il cervello si deve fermare per pensare come fare per memorizzare al posto di usare la logica e usare movimenti innaturali, il sistema e' inadeguato all uso umano.
Come già detto, come per tutte le cose, anche scrivere o abbottonarsi una camicia, le prime volte ci si deve abituare a farlo, poi diventa un movimento abituale.

Per cui, non credo di avere altro da aggiungere, se non che è stato divertente leggere.
 
Per cui, non credo di avere altro da aggiungere, se non che è stato divertente leggere.

Scusa, ma non capisco cosa ci sia di divertente. Con rispetto parlando, faccio il consulente per il design industriale della filosofia dell' arte della perfezione. Per progetti nel settore dell' elettronica come per esempio la PlayStation 1, 3, la Nintendo Wii, l' iPhone 1 e l' iMac, il mouse Logitech MX Master. Non mi pare che qualcuno si sia lamentato della qualita'. Quindi presumo di essere adeguatemente qualificato per distinguere tra design ideale e scadente.
 
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