...ed è proprio questo che ha mandato in corto i due neuroni dell'idiota, il quale, non sapendo un ca**o di filosofia (e neanche di tante altre cose), ha composto un sillogismo al contrario:
A) lo spacciatore/assassino è nigeriano
B) i nigeriani sono neri
C) tutti i neri sono spacciatori/assassini
In una verifica su Aristotele avrebbe preso zero, ma poco importa. Il problema grosso sta sempre nelle code della distribuzione: come in mezzo a 150mila migranti è verosimile che ci siano 15mila delinquenti, è altrettanto verosimile che su 40 milioni di italiani adulti ce ne siano 4 milioni di
minus habentes come il pistolero (o meglio, pistola) di Macerata. Io, tu e gli altri 35 milioni che ragionano con la testa e non con i testicoli sappiamo che il tragico destino di Pamela non è ascrivibile agli immigrati in generale, men che mai ai neri in quanto tale, ma il fatto che a fornirle la droga, forse a ucciderla, forse a stuprarla, certamente a farla a pezzi sia stato un immigrato clandestino non si può negare, anche se, probabilmente, visto il percorso di vita che aveva intrapreso, una brutta fine l'avrebbe magari fatta lo stesso.
Concludo il pistolotto (scusate la logorrea digitale) aggiungendo che, ovviamente IMHO, i "seminatori d'odio" contano come il due di coppe con briscola a bastoni: l'odio è come tutte le brave graminacee infestanti, non serve seminarlo perchè nasce, cresce e si diffonde in ogni terreno fertile. Sta al contadino (quello vero, non quelli da scrivania come me) essere sempre presente nel campo con zappa e irroratrice carica di glyphosate per estirparlo sul nascere. Credo che la metafora bucolica sia abbastanza chiara.....