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Mondiale F.1 - GP del Brasile

Che poi magari crea un patatrac, soprattutto se alla guida c'è un certo Max (non Maxetto).............:emoji_smile:
Cé anche da pensare che tutti sanno, chi sta davanti dopo la prima curva puo vince la gara se non fa sbagli. A quando sembra é solo Ham. a potersi permettere di far spazio a chi gli sta affianco col pensiero Ok passa tanto fra due giri massimo ti dó la paga. Lui fa la differenza tra i piloti con pari capacitá della macchina
 
Cé anche da pensare che tutti sanno, chi sta davanti dopo la prima curva puo vince la gara se non fa sbagli. A quando sembra é solo Ham. a potersi permettere di far spazio a chi gli sta affianco col pensiero Ok passa tanto fra due giri massimo ti dó la paga.
Quest'anno però, gli scorsi anni con Rosberg per passare alla prima curva allargava bene i gomiti ;)
 
Quest'anno però, gli scorsi anni con Rosberg per passare alla prima curva allargava bene i gomiti ;)
Certamente, Rosberg peró, non si era sottomesso a lui e sapeva come far rispondere la sua macchina alla pari,(Bottoni e bottoncini) qundi, non poteva fare il galletto e alla fine non cé l ha fatta l anno passato.
 
Beh, ricordate che faceva le notti brave (discoteca, musica rap e girls a go go) e che poi arrivava all'ultimo minuto per fare le Qualifiche, saltando i Test?
Non so ... alcuni lo paragonano ai grandi del passato (Senna !!!!?) o ad Alonso, ma io non ricordo di averli mai visti girare griffati, tatuati, o legare i cagnolini ai Box.
Ci son altri modi di essere un vero professionista e di dimostrare di esserlo.
Se a uno piace il proprio lavoro, è appassionato di quello e soprattutto "crede" in quello che fa, ecco che allora gli resta davvero ben poco tempo per frizzi e lazzi.
Senna guidava macchine di cartone, se confrontate all'astronave MB di adesso! Eppure la sua concentrazione nella guida e l'esperienza (l'elettronica era inesistente ... praticamente tutto era analogico) eppure - dicevo - vinceva a mani basse e guidava a missile sotto il diluvio ...

E' per questi aspetti che Alonso "guarda fuori" , che vuole uscire dal piccolo catino della F1 ... con queste macchine di oggi e soprattutto con "questi" avversari , diciamo così, plastificati :emoji_sunglasses: che senso ha scendere in pista e duellare?

P.es. trovo molto più "concreti" piloti come Seb e ancora di più Kimi ... per non parlare del nuovo arrivato Max sfasciatutto, un vero "malato" di F1 !
 
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Beh, ricordate che faceva le notti brave (discoteca, musica rap e girls a go go) e che poi arrivava all'ultimo minuto per fare le Qualifiche, saltando i Test?

James Hunt e Clay Regazzoni erano così e infatti lui considera Hunt una sua ispirazione come uomo. Lauda invece era un Vettel: meticoloso, preciso (e compagno fedele).

Io in effetti mi sono sentito sempre vicino a Lauda come approccio al mondo delle corse. Oggi a Kimi Raikkonen.
 
Bisogna anche dire che una parte di problemi sono dati da queste monoposto più larghe che diventano più difficili da "misurare" per il pilota e restringono lo spazio libero della pista.
Piu' che dalle gomme (che comunque secondo me quest'anno son diventate troppo grandi) il problema e' dato dalle ali anteriori che sono troppo larghe e lunghe oltre che taglienti !!
 
Piu' che dalle gomme (che comunque secondo me quest'anno son diventate troppo grandi) il problema e' dato dalle ali anteriori che sono troppo larghe e lunghe oltre che taglienti !!
Anche, basta vedere la foto dell'ala anteriore vista dall'alto per scoprire che è molto appuntita, se poi ci aggiungiamo che il pilota non vede l'ala ma solo la gomma ecco che si arriva al disastro.
 
Piu' che dalle gomme (che comunque secondo me quest'anno son diventate troppo grandi) il problema e' dato dalle ali anteriori che sono troppo larghe e lunghe oltre che taglienti !!

a dir la verità le ali non sono molto taglienti, anzi, le parti che rischiano di venire a contatto sono state realizzate in un materiale che non danneggi i pneumatici delle altre vetture. infatti molto contatti quest'anno non sono stati causa di forature come gli anni scorsi. nel caso del Messico invece la parte non tagliente di Vettel è andata distrutta con Verstappen (che infatti non ha riportato danni), e poi il contatto successivo è stato fatale per il pneumatico di Hamilton
 
Ieri sera stavo ripensando al topic della giulia conil compressore elettrico e mi é venuta una mezza idea su come vedrei bene la F1 post 2020.

Se si usasse questo tipo di propulsore avremmo un motore con un compressore molto grande e con zero lag, senza peró le complicazioni di avere la parte di gestione del recupero energia che era problematica per le velocità e le temperature.
In più avendo la linea di scarico senza l'ostruzione della turbina anche il suono diventerebbe quasi da aspirato, consentendo in pratica di avere un motore turbo ma con la voce di un NA.

Che ne dite? É anche solo lontanamente fattibile o mo sono perso qualcosa nella parte tecnica?
 
Ti riferisci a questo
https://turbo.honeywell.com/whats-new-in-turbo/video/the-honeywell-electric-compressor-2/

In precedenza, si era vista una versione Audi sulla sua SQ 7 dello scorso anno, ma notizie se ne trovano già a partire dal 2013 (Valeo) e ancora prima.

Però, mi sembra che - anche se l'idea è di una semplicità disarmante - sia più dedicato ai Diesel (minor numero di giri) o ai motori di piccola cilindrata.

In realtà, sempre di motore elettrico si tratta, quindi simile ad un attuale mgu-H, solo che non è generatore ma fà solo motore.
I vantaggi sono soprattutto nella mancanza di accoppiamento con la turbina dei gas di scarico, quindi il gruppo rimane decisamente più freddo! Quindi nella possibilità di posizionarlo a piacere, intorno al motore.
Và detto però che necessita pure lui di alimentazione sui 48V, che assorbe un bel pò di KW e che ovviamente deve arrivare a parecchi giri/min ... quindi deve essere ben raffreddato e secondariamente deve avere una sua parte elettronica/accumulatori basata pure questa su un generatore di corrente: uno sarà ovviamente il solito mgu-K e l'altro dovrà essere per forza un alternatore/generatore di corrente, che dovrà essere collegato al motore o con cinghia o ad ingranaggio.

Quindi la cosa è fattibile secondo me, ma presenta praticamente gli stessi problemi di un mgu-H, escluso (almeno in massima parte) il discorso calore gas di scarico.
Secondo aspetto: la perdita totale del potenziale insito nei gas di scarico, che andrebbe disperso. Questo và contro a tutti i discorsi sul recupero energetico/abbassamento dei consumi/miglioramento dell'efficienza.
Infatti, per far funzionare il necessario alternatore si deve per forza sottrarre una det. aliquota di potenza dall'ICE, il quale a sua volta chiederà più carburante ...

Io rimango sempre dell'idea che - visto il ruolo svolto dalle ruote posteriori - sugli assi ruote anteriori andrebbero montati 2 piccoli motogeneratori elettrici che girino in continuo con le ruote: se pensiamo a quanti giri fanno e quanta energia si potrebbe recuperare ...
 
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Non so ... alcuni lo paragonano ai grandi del passato (Senna !!!!?) o ad Alonso, .......
Senna guidava macchine di cartone, se confrontate all'astronave MB di adesso! Eppure la sua concentrazione nella guida e l'esperienza (l'elettronica era inesistente ... praticamente tutto era analogico) eppure - dicevo - vinceva a mani basse e guidava a missile sotto il diluvio ...
In tanti oggi hanno paragonato Ayrton a Lewis non considerando il maggior livellamento delle vetture ai tempi di Senna, il numero molto minore di gare per stagione, il fatto che avesse avuto anche compagni come Prost ed infine la sua capacità di ovviare anche a problemi tecnici importanti. Ricordo l'episodio, non l'anno od il circuito, ma credo che sia stato l'unico pilota che sia riuscito a vincere un GP con una sola marcia per metà gara (mi pare fosse la sesta ed il circuito Interlagos o Jacarepagua).
E, nonostante le motorizzazioni più semplici venne considerata all'epoca un fatto impossibile che solo la sua sensibilità di guida gli permise di realizzare.
E non scordiamo che in Giappone la scorrettezza di Prost e la decisione dei commissari che lo penalizzarono per taglio di variante dopo che venne bellamente spinto fuori da Alain gli fecero perdere un titolo regolarmente guadagnato in pista.
E per me fu grandissimo anche a restituirgli il favore l'anno successivo sullo stesso circuito.
Insomma secondo me i numeri falsano il confronto se si considerano avulsi dal contesto in cui vengono realizzati.
 
ricordavo bene, era Interlagos del 1991, solo i giri con cambio rotto erano di meno, solo sei. ecco uno stralcio di un commento:
"Davanti, intanto, Mansell è in rimonta su Senna, distante solo 3 secondi. Ma ha chiesto troppo alle gomme, e deve fermarsi al 50mo giro: rientra sempre secondo, ma ora il gap è di mezzo minuto. Alle sue spalle, Berger supera Piquet che perde il quarto posto prima di fermarsi ai box. Rientra quinto, dietro a Prost ma davanti ad Alesi, che finisce doppiato da Senna. Il brasiliano ha perso 10 secondi, ma a dieci giri dalla fine ne mantiene 20 di vantaggio su Mansell. Il Leone, però, tradito dal cambio, va in testacoda e si ritira, per la seconda volta di fila in stagione. La trasmissione tradisce anche Senna, che deve completare gli ultimi giri solo con la sesta marcia. “Dovevo rallentare da 300 a70 km orari nei tornanti senza alcun freno motore che anzi spingeva. Ho dovuto spingere più del previsto perché Mansell mi attaccava in continuazione. Non avevo mai sofferto così: ho trovato dentro di me una forza che veniva certamente da Dio” spiega nel dopo gara.
continua su: https://motori.fanpage.it/gp-brasile-1991-la-prima-volta-di-senna-non-si-scorda-mai/

http://motori.fanpage.it/ "
 
Newey sul povero Senna ...

"ho progettato un'automobile aerodinamicamente instabile, con la quale Ayrton ha cercato di fare cose che la monoposto non era in grado di fare".

https://it.motorsport.com/f1/news/m...la-responsabilita-non-la-colpevolezza-975823/

Al di là della cosa in sè, assolutamente tragica e - vista questa specie di "ammissione" avvenuta dopo decine di anni di silenzi, che personalmente trovo grottesca per non dire meschina, dicevo ... al di là di questo cè la constatazione dello stesso Newey che quei piloti lì ci mettevano del loro, riuscendo a capire i problemi dell'auto e di conseguenza cercando di aggiustarli tramite la loro esperienza e soprattutto sensibilità ...

Adesso il pilota shifta tra le mappe precaricate in memoria: le mappe hanno le tarature per tutta la PU, per ogni segmento di pista e addirittura per singola curva! La vettura viene geoposizionata istante per istante, mentre la centralina legge via via la mappa scelta dal pilota.
Rendiamoci conto ...
 
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