<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Fca: l’elettrico? arma a doppio taglio | Page 7 | Il Forum di Quattroruote

Fca: l’elettrico? arma a doppio taglio

Ottima considerazione. Infatti, mi sono sempre chiesto a cosa serviranno mai non dico i 500 cavalli della Model S, che nel bene e nel male è un'auto che fa categoria a se, ma anche - ad esempio - i 204 di una media come la Ampera-e, o i 270 promessi sulla Mercedes EQ, o ancora i 170 e passa della i3, che è comunque una citycar.... e di conseguenza, mi chiedo, perchè si continua a proporre auto da pensionati che scattano da zero a cento come proiettili, invece di lavorare sulla progressività di erogazione e già che ci siamo sull'autonomia..... o non sarà che queste prestazioni folgoranti sullo scatto (a mio avviso pure pericolose, ma è una mia opinione personale) servono a coprire le carenze di erogazione dell'elettrico sull'allungo?
E aggiungo.... a cosa servono le moto oltre i 20 cv?
 
Caro Bergat, Marchionne stesso dice che i 2/3 dell'elettricità vengono prodotti con combustibili fossili, e io dico esatto: se usi un auto elettrica usi 2/3 di fossile, se ne usi una a benzina o gasolio ne usi il 100% ovvero i 3/3.
Se poi teniamo conto:
1 - dell'energia sprecata per raffinare il petrolio;
2 - dell'energia sprecata per trasportare petrolio e derviati con le autobotti;
3 - della maggior efficenza dei sistemi di abbattimento delle emissioni centralizzati rispetto ad avere una marea di piccoli motori spesso trascurati se non ancor peggio decatalizzati.

Ripeto Marchionne è solo un furbo che getta fumo negli occhi della gente approfittando della sua posizione per il suo esclusivo tornaconto e dell'azienda di cui è a.d..
3 - ripeto la resa prossima al 100% del motore elettrico
Tu purtroppo non ti chiedi come viene prodotta l'energia elettrica. A parità di potenza necessaria tra un'auto elettrica e una a benzina, il gasolio che devi bruciare per produrre la potenza necessaria all'auto elettrica è superiore a quella a benzina.
 
io mi riferivo alle dimensioni delle auto medesime oltre che riferirmi alla potenza delle varie tipologie di motori , ipertrofiche e quindi più pesanti del necessario , chiaramente gli effetti del marketing si vedono , per tantissimi l'automobile è edonismo puro , per molti manifestazione di successo sociale , ovvio che con questi presupposti ogni battaglia ecologica puzza tanto di ipocrisia , anche perché hanno impostato una società basata sul consumismo e che non può prescindere da una mobilità individuale spinta all'estremo
 
Scusate non ho letto tutto il tread registro solo che a Torino l'azienda di trasporti pubblici ha comprato dei nuovi bus elettrici di marca cinese mi pare byd
 
Riporto quanto affermato dall'economista Giulio Sapelli:

La futura crescita esponenziale delle vendite di auto verdi dovuta al crollo dei prezzi delle batterie interesserà solo un segmento di nicchia del mercato che renderà queste auto accessibili solo alla popolazione ricchissima".

Come fa a essere di massa un’auto che ha bisogno di colonnine ogni 50 chilometri per essere ricaricata?

La produzione di energia elettrica non deriva da fonti rinnovabili, bensì da gas, gasolio o acqua. E per le auto cosiddette ecologiche occorre produrre enormi quantità di energia, anche in ore di punta. Altro problema è quello dello smaltimento delle batterie al litio - aggiunge - è praticamente veleno puro, peggio del mercurio".
 
Interessante fact checking su questo argomento, certo che la Zoe non fa proprio 400 km, ma è anche vero che pochissime macchine sono in grado di produrre meno di 100 g di Co2...

https://www.agi.it/fact-checking/ma...ssioni_fact_checking-2219310/news/2017-10-05/

L’amministratore delegato di Fiat Chrysler Automobiles, Sergio Marchionne, ha ricevuto lo scorso 2 ottobre dall’Università di Trento la laurea honoris causa in ingegneria. Durante la sua lectio magistralis, Marchionne ha dichiarato: “Le emissioni di un’auto elettrica, quando l’energia è prodotta da combustibili fossili, nella migliore delle ipotesi sono equivalenti a un’auto a benzina”, visto che a livello mondiale “due terzi dell’energia elettrica deriva da fonti fossili”.
Marchionne ha sostanzialmente torto.
Quante emissioni produce un’auto non elettrica
Le emissioni di CO2 prodotte da un’automobile a benzina o gasolio possono variare moltissimo a seconda del modello.
La tabella del ministero dei Trasporti che contiene i dati relativi ai veicoli prodotti dalle varie case automobilistiche lo testimonia: si passa dai 388 grammi di CO2 al chilometro prodotti da una Aston Martin V12 Zagato ai 100 grammi scarsi di numerose utilitarie (ad esempio Fiat 500 diesel Multijet, Opel Astra 110 CV, Peugeot 208 68 CV etc.)
Quante emissioni produce un’auto elettrica
Più complicato calcolare le emissioni di CO2 che vengono prodotte, indirettamente, per far funzionare un’auto elettrica.
Prendiamo come esempio la Renault Zoe ZE40, auto completamente elettrica che produce zero emissioni e che ha un’autonomia di circa 400 km grazie a una batteria da 41 kWh (chilowattora). Per fare 100 km impiega dunque 10,25 kWh, cioè le servono circa 0,1 kWh per chilometro.
Ma quanta CO2 si produce per generare 0,1 chilowattora?
Anche in questo caso la situazione è molto varia da Paese a Paese, a seconda di quanto pesano i vari combustibili fossili nel mix energetico nazionale. Il carbone produce infatti – riportiamo qui uno studio del parlamento britannico – più di 1.000 grammi di CO2 per chilowattora, il petrolio 650 grammi circa e il gas meno di 500.
Dunque un Paese come l’Italia, che consuma molto gas per produrre energia elettrica, produce meno CO2 rispetto ad altri Stati che invece fanno maggior ricorso al carbone.
Il calcolo
Per verificare l’affermazione di Marchionne confrontiamo allora un’auto non elettrica poco inquinante (che produce 100 g/km di CO2) e un’auto elettrica come la Zoe ZE40, che ipotizziamo venga alimentata da energia prodotta interamente dal carbone.
Se alla Zoe serve 0,1 kWh per fare 1 km, e per produrre 1 kWh un impianto a carbone genera 1.000 g di CO2, possiamo allora dire che per fare 1 km l’auto elettrica in questione produce, indirettamente, 100 g di CO2.
La stessa quantità dunque dell’auto non elettrica a basse emissioni presa in considerazione.
L’equivalenza
Abbiamo preso un’auto elettrica tra le più moderne e con le migliori prestazioni e l’abbiamo confrontata con un’auto non elettrica di quelle poco inquinanti. Le prestazioni sono equivalenti, come afferma Marchionne, solo se postuliamo che l’energia necessaria per caricare la batteria dell’auto elettrica venga interamente prodotta da centrali a carbone.
Se invece ipotizziamo che venga prodotta interamente da centrali a gas, ad esempio, l’auto elettrica produrrebbe la metà della CO2 rispetto a una non elettrica poco inquinante.
Verifichiamo dunque a livello globale da quali fonti proviene l’energia elettrica.
Secondo i dati della Banca Mondiale, nel 2014 il 66,4% dell’energia elettrica era prodotta da combustibili fossili (40,7% carbone, 21,6% gas e 4,1% petrolio).
Dunque Marchionne ha ragione quando dice che i due terzi dell’energia elettrica proviene da fonti fossili.
Tuttavia non si tratta solo di carbone, ma anche di petrolio e gas. Inoltre il terzo restante di energia elettrica è prodotto da altre fonti, come idroelettrico (16,2%), nucleare (10,6%) o rinnovabili (6%).
Dunque l’equivalenza perfetta tra la CO2 prodotta da un’auto elettrica e una non elettrica non è più possibile. Lo 0,1 kWh necessario per fare un chilometro con un’auto elettrica è prodotto solo per il 40% da carbone, per un quarto circa da altri combustibili fossili meno inquinanti e per il restante da energie più pulite, come il nucleare o le rinnovabili.
Conclusione
Sergio Marchionne è impreciso ed ha sostanzialmente torto. Ha ragione quando dice che i due terzi dell’energie elettrica provengono da combustibili fossili, ma sbaglia quando afferma che “nella migliore delle ipotesi” un’auto elettrica e una non elettrica producono emissioni equivalenti.
Innanzitutto ci sono auto non elettriche molto inquinanti. Ma tralasciandole e concentrandoci su quelle che producono meno emissioni (appunto circa 100g/km), queste producono più anidride carbonica rispetto a quanto non facciano, indirettamente, le auto elettriche.
La differenza non è probabilmente macroscopica, ma è sicuramente a vantaggio delle seconde.
 
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