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Sindaco...ma chi Te....

Cmq, la cafonaggine è un "bel" problema....
IMG_20170811_174454.png
 
Comunque i bermuda come pantalone corto (e pure elegante) sono cosa diversa dai bermuda costume da bagno.
Almeno da quanto si desume da
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Bermuda_(abbigliamento)
Se non c'è un espresso divieto al pantalone corto, presentarsi così non lo trovo comunque così disdicevole, specie in località sul mare nel periodo estivo:
Vedi l'allegato 4375


Nel " mio ", a parte i bragolini che fanno a pugni con il concetto di giacca, con quei sandali, tipo anno 50 dopo Cristo, non entra di sicuro
 
Ultima modifica:
Io odio bermuda e sandali con tutto me stesso, per me i pantaloni o sono corti tipo runner, o li metto direttamente lunghi, a tre quarti proprio non li sopporto. Quindi l'incidente diplomatico del sindaco a me non sarebbe accaduto per mancanza di presupposti, comunque, idee personali a parte, trovo che al ristorante ci si va con le braghe lunghe, che è più decoroso.
 
Ci sono molti alberghi/ristoranti che chiedono che ci si vesta in modo decoroso ( decoro quk.di non selezione), soprattutto di sera. Se a uno non gli garba, basta cambiare no? Far polemica per cosa?

Ma francamente non so quanto selezionare la clientela su tale cosa sia tanto legale, ovviamente andare a torso nudo non è consentito dalla legge, andare in Bermuda invece potrebbe anche essere un diritto per cui un locale aperto al pubblico non può vietare, altrimenti fai un club con tessera e puoi fare selezione
 
Altrimenti si arriva al punto che gli autisti di autobus a cui sono vietati i pantaloni corti si presentano in gonna al ginocchio per parità con le colleghe
 
Ma francamente non so quanto selezionare la clientela su tale cosa sia tanto legale, ovviamente andare a torso nudo non è consentito dalla legge, andare in Bermuda invece potrebbe anche essere un diritto per cui un locale aperto al pubblico non può vietare, altrimenti fai un club con tessera e puoi fare selezione

Non credo che una cosa simile sia illegale visto che non è una selezione....un ristorante mette delle regole che riguardano il decoro e tali vanno rispettate.
Che poi, se uno fosse intelligente, le capirebbe da solo.
E andrebbe in un altro ristorante.
 
Ma francamente non so quanto selezionare la clientela su tale cosa sia tanto legale, ovviamente andare a torso nudo non è consentito dalla legge, andare in Bermuda invece potrebbe anche essere un diritto per cui un locale aperto al pubblico non può vietare, altrimenti fai un club con tessera e puoi fare selezione


Esiste il cosiddetto "Dress Code"..
Che in ambienti di un certo livello è vincolante..
Il Club Nautico dove il sindaco si è recato lo esponeva...
Quindi avrebbe dovuto usare la cortesia di attenervisi..
 
Ritornando I.T.

Un sindaco ( quello di Licata..) davvero esemplare nella volontà di far rispettare la legge in un "ambiente" che è tra i più difficili, sotto l'aspetto della legalità..
 
È vero che lo stato siamo noi, e il suo andamento dipende dai nostri comportamenti, dalla nostra etica, dal nostro rispetto per le regole, siano esse quelle contenute nelle leggi e nelle norme, oppure quelle alla base del cosiddetto vivere civile, che è basato non solo sui codici, ma anche (anzi soprattutto) sull' intelligenza delle persone (i cittadini).
Quindi a quel Sindaco va tutto il nostro rispetto, per la sua volontà di cambiare.
Ma una cellula sana, in un tessuto in metastasi, sappiamo tutti quale destino la attende.
E sappiamo tutti quale fine attende, prima o poi, un organismo divorato dalle metastasi.
È questione di tempo.
 
Non credo che una cosa simile sia illegale visto che non è una selezione....un ristorante mette delle regole che riguardano il decoro e tali vanno rispettate.
Che poi, se uno fosse intelligente, le capirebbe da solo.
E andrebbe in un altro ristorante.

Come non è una selezione, tu mi vieti l'ingresso per il mio abbigliamento, quindi selezioni la clientela per il modo in cui si veste. Un locale aperto al pubblico, che è una definizione giuridica, può consigliare un abbigliamento , non obbligare, poi se io sono un cafone e me ne frego del tuo consiglio poco puoi fare, se chiamava i carabinieri questi avrebbero dovuto intimare il proprietario a reintegrare il cliente, altrimenti da quel momento in poi nessun cliente poteva più entrare,perche di solito il proprietario si difende dicendo che è stato raggiunto il numero massimo di avventori,uno dei pochi motivi per cui è consentito non accettare nuovi clienti. Se uno vuole invece un ambiente esclusivo, cosa che avviene per i locali di lusso ad esempio, non fai un locale aperto al pubblico ma un locale per cui è necessaria un iscrizione, e tu proprietario hai tutto il diritto di vietare l'iscrizione a tuo insindacabile motivo è quindi l'ingresso. Io questo tipo di situazione ad esempio a Roma le ho vissute parecchie volte, ovviamente la gente 999 volte se ne va, quello pignolo ti chiama ed il locale passa i guai. Il sindaco per non far altro casino avrà accettato l'invito ad andare via di spontanea volontà.
Comunque sono d'accordo con voi, un locale consiglia qualcosa sul abbigliamento e mi ci adeguo, altrimenti cambio locale, mi premeva però spiegare che è vietato fare alcun tipo di selezione e se avviene che la subite potete chiamare chi di dovere, questo perché la selezione alcune volte non viene fatta solo per abbigliamento, ma per possesso di cani, presenza di bambini o anche motivi ancora piu odiosi, presenza di persone con problemi di handicap, vi assicuro che avviene anche questo.
 
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Come non è una selezione, tu mi vieti l'ingresso per il mio abbigliamento, quindi selezioni la clientela per il modo in cui si veste. Un locale aperto al pubblico, che è una definizione giuridica, può consigliare un abbigliamento , non obbligare, poi se io sono un cafone e me ne frego del tuo consiglio poco puoi fare, se chiamava i carabinieri questi avrebbero dovuto intimare il proprietario a reintegrare il cliente, altrimenti da quel momento in poi nessun cliente poteva più entrare,perche di solito il proprietario si difende dicendo che è stato raggiunto il numero massimo di avventori,uno dei pochi motivi per cui è consentito non accettare nuovi clienti. Se uno vuole invece un ambiente esclusivo, cosa che avviene per i locali di lusso ad esempio, non fai un locale aperto al pubblico ma un locale per cui è necessaria un iscrizione, e tu proprietario hai tutto il diritto di vietare l'iscrizione a tuo insindacabile motivo è quindi l'ingresso. Io questo tipo di situazione ad esempio a Roma le ho vissute parecchie volte, ovviamente la gente 999 volte se ne va, quello pignolo ti chiama ed il locale passa i guai. Il sindaco per non far altro casino avrà accettato l'invito ad andare via di spontanea volontà.
In linea generale il tuo discorso è corretto, ma converrai con me che basta un minimo di intelligenza per rendersi conto che in alcuni "locali aperti al pubblico" è d'uopo un abbigliamento consono..
È come se tu pretendessi di entrare in un ristorante stellato per una cena indossando una t-shirt ed un pantaloncino corto con infradito...
Nessuno te lo potrebbe vietare, ma personalmente eviterei una figura del genere...
Esiste comunque un galateo che richiede un minimo di regole...
Ribadisco che molti locali, seppur non a ingresso privato, esigono il "Dress Code"...
Non vedo perché non debba essere rispettato...
Personalmente non lo trovo discriminante...
Se non lo si condivide l'Italia è piena di osterie e trattorie anche di prim'ordine dove la t-shirt spopola..
 
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