<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> cell mentre si guida | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

cell mentre si guida

Concordo ma il tutto deve essere legato al educazione e alla comprensione delle cose per mezzo di questa, se chi deve conseguire la patente capisse il perché si devono mettere le cinture,perché le mani devono sempre essere sullo sterzo e come devono starci probabilmente sarebbero più propensi a rispettare il CDS
 
vorrei ricordare a tutti che per il codice della strada è vietato guidare, al più si può spostare la macchina a passo d'uomo, per essere sempre pronti a fermarsi in caso di imprevisti.
Vietato guidare: senza patente ? Con la patente ?


Poi, quando le amministrazioni ci permetteranno di guidare, cestinerei tranquillamente lo smartphone, ma anche a piedi.
Stessa domanda: con o senza patente ?
 
ldato che nel forum sento molte persone che non ritengono i limiti di velocità adeguati e si sentono in diritto di violarli perchè per loro andare a 30 o 40 km/h oltre il limite è normale mi sento di dire che in queste condizioni anche il vivavoce non è raccomandabile.
Con tutto il rispetto possibile vorrei farti notare come l'eccesso di 30 km/h oltre il limite sia opinabile in quanto quotidianamente un guidatore può osservare come su una stessa strada, omogenea per stato del fondo ampiezza delle carreggiate ecc, il limite possa essere fissato a 60 o a 90 km/h a seconda dell'ente cui compete l'individuazione del limite e la volontà di rimpinguare le casse mentre l'utilizzo di un cellulare senza bluetooth non è soggetto ad interpretazione, o lo si usa o no.
insomma, a mio parere mentre un guidatore può eccedere un limite artificiosamente basso usando ugualmente prudenza altrettanto non si può dire per chi guida smanettando lo smartphone.
 
(...omissis...)

Posto che nemmeno io oso scagliare la prima pietra, più che un problema di "certezza della pena" ho sollevato un problema di "significato della pena": considero la legge un male necessario (in ogni luogo e in ogni epoca) ma non sarà questa (esteriore all'uomo) a renderlo buono, ossia a cambiarlo al suo interno. Se anche la quasi totalità degli individui fosse sottoposta ad essa, laddove ci fosse uno soltanto a non rispettarla senza pagare questi potrebbe essere considerato furbo o, comunque, fortunato: questo è un limite culturale che nessuna forza di polizia può contrastare. Risposte non ne ho, le cerco riflettendo...
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Vietato guidare: senza patente ? Con la patente ?


Stessa domanda: con o senza patente ?

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Con patente, come scritto, al più ci è permesso di spostare l'auto, non guidare. Guidare significa saper controllare il veicolo durante una sbandata o saperlo fermare in sicurezza a seguito di qualsiasi guasto, esattamente come deve saper fare qualsiasi pilota di veivoli che abbia conseguito il brevetto (che non è altro che la licenza di guida, detta in ambito automobilistico patente).
non ricordo di aver dovuto mostrare tali capacità per conseguire la patente, quindi sposto l'auto, non guido.
 
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considero la legge un male necessario (in ogni luogo e in ogni epoca) ma non sarà questa (esteriore all'uomo) a renderlo buono, ossia a cambiarlo al suo interno.

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questo è un limite culturale che nessuna forza di polizia può contrastare. Risposte non ne ho, le cerco riflettendo...
Vedi l'allegato 3018

Concordo con un piccolo distinguo.
E' un limite della natura umana più che culturale.

Comunque ci stiamo addentrando troppo in discorsi filosofici e, mi dispiace, ma non è proprio il mio campo :emoji_yin_yang: ... rischio di fare tilt

:emoji_thermometer_face: :emoji_volcano: :emoji_cold_sweat:

:emoji_wink:
 
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Con patente, come scritto, al più ci è permesso di spostare l'auto, non guidare. Guidare significa saper controllare il veicolo durante una sbandata o saperlo fermare in sicurezza a seguito di qualsiasi guasto, esattamente come deve saper fare qualsiasi pilota di veivoli che abbia conseguito il brevetto (che non è altro che la licenza di guida, detta in ambito automobilistico patente).
non ricordo di aver dovuto mostrare tali capacità per conseguire la patente, quindi sposto l'auto, non guido.

Pare tu abbia un concetto un po' aristocratico della guida su strada: io sono favorevolissimo a una scuola guida che insegni a cavarsela nelle situazioni di pericolo, ma la strada non è una pista e i limiti ci sono anche per difendersi dagli errori altrui. La patente serve a tanta gente che grandi abilità non le ha né può permettersi macchine supersicure; serve per lavorare, per studiare, per avere una vita sociale e, più in generale, per vivere. Se volessimo dare la patente ai più bravi avremmo risolto il problema del traffico e dei parcheggi. Posti determinati requisiti necessari (sia di salute sia di capacità di conduzione del mezzo) chiunque deve potersi spostare in accettabile sicurezza.
 
ben venga un inasprimento ma temo che non sia sufficiente, e su questo aspetto sono molto drastico, occorre inibire la possibilità di utilizzare i cellulare in auto, parlo a livello tecnico, ma non so quanto sia fattibile la cosa e ci sia interesse a farla. O si guida o si usa il cellulare, le 2 attività non possono andare parallelamente, e per quanto mi riguarda io sono contrario anche a guidare e utilizzare i sistemi di vivavoce, se devo proprio fare una telefonata mi fermo e telefono.
D'accordo al 100 %.
Rimango esterefatto che ci siano ancora obiezioni sull'effettiva pericolosità di chi guida armeggiando con il telefonino.
 
Pare tu abbia un concetto un po' aristocratico della guida su strada: io sono favorevolissimo a una scuola guida che insegni a cavarsela nelle situazioni di pericolo, ma la strada non è una pista e i limiti ci sono anche per difendersi dagli errori altrui. La patente serve a tanta gente che grandi abilità non le ha né può permettersi macchine supersicure; serve per lavorare, per studiare, per avere una vita sociale e, più in generale, per vivere. Se volessimo dare la patente ai più bravi avremmo risolto il problema del traffico e dei parcheggi. Posti determinati requisiti necessari (sia di salute sia di capacità di conduzione del mezzo) chiunque deve potersi spostare in accettabile sicurezza.

E invece no, stiamo muovendo dei proiettili pesanti tonnellate, la sicurezza di tutti è garantita da quel tesserino rosa, rilasciato da una persona che ha dichiarato: "ok, tu puoi portare questo proiettile in sicurezza".

Vi piacerebbe se i brevetti di volo fossero dati con la stessa leggerezza? Tanto lì non ci sono semafori. O preferite prendere un aereo guidato da una persona consapevole e preparata?
 
E invece no, stiamo muovendo dei proiettili pesanti tonnellate, la sicurezza di tutti è garantita da quel tesserino rosa, rilasciato da una persona che ha dichiarato: "ok, tu puoi portare questo proiettile in sicurezza".

Vi piacerebbe se i brevetti di volo fossero dati con la stessa leggerezza? Tanto lì non ci sono semafori. O preferite prendere un aereo guidato da una persona consapevole e preparata?

Le due cose non sono paragonabili poiché a pilotare un aereo si può rinunciare facilmente mentre restare senza patente potrebbe costituire un grosso problema. I rischi sono inevitabili, vanno calcolati a monte tenendo presente il bilancio costi/benefici. Chiunque abbia fatto un intervento chirurgico, così come chiunque abbia assunto un medicinale un po' più forte dell'asprina, sa che c'è da fare i conti con una casistica di insuccessi (o di effetti collaterali) che è scoraggiante, ma se il gioco vale la candela si accetta il rischio. A ciò si aggiunge una responsabilità legata alla condotta e non alle capacità che statisticamente è la più significativa.
 
ma la strada non è una pista e i limiti ci sono anche per difendersi dagli errori altrui

su questo mi permetto di contraddirti, la pista è la guida sportiva sono un estensione della guida sicura, perchè proprio nella guida sicura ci sono le basi per la guida sportiva, se i normali guidatori si sentissero un poco più piloti non nella banalità del semplice pigiare il pedale dell'acceleratore ma nei comportamenti che i piloti hanno in pista credo che avremmo molti meno incidenti di quanti ne abbiamo ora. Qualsiasi persona che qui ha esperienza di pista ti può assicurare che che ad esempio in presenza di una situazione di pericolo , o anche la semplice percezione di questo, un pilota tira su mille antenne e mette in campi tutte le risorse che ha per evitare rischi, in strada accade il contrario, stamane macchina ferma sulla corsia di destra per guasto, regolare triangolo posizionato, ci fosse stato un solo guidatore che a minimamente rallentato, continuavano a sfrecciare di fianco la vettura ferma, effettuando anche sorpazzi, senza il minimo sentore che quella era una situazione in cui era necessario prestare attenzione, in pista non sarebbe mai successa una cosa del genere
 
su questo mi permetto di contraddirti (...)

Il mio discorso era un po' diverso: non oserei mai fare l'elogio della negligenza, dell'imperizia o dell'imprudenza al volante, io per primo mi impegno per una condotta esemplare sulla strada e non ci sarebbe motivo di giustificare chi rischia di insanguinare l'asfalto. Al contrario ho individuato un valore sociale nella patente che, comunque, non può prescindere da "requisiti minimi", sia per le condizioni fisiche sia per le abilità di guida (lo scrivevo in un post precedente). Non molto tempo fa mi è passato tra le mani un libro dal titolo "La guida dell'autovettura dopo cerebrolesione": è chiaro che se il problema si pone è perché la mobilità è anche un'esigenza.

Come già precisato, "io sono favorevolissimo a una scuola guida che insegni a cavarsela nelle situazioni di pericolo" (post n. 26) ma non si può pretendere che al volante ci siano soltanto probabili piloti di Formula 1 (e chi sostiene questo di solito si sente tale anche se non lo è). Mi capita di salire su macchine condotte da altri e alle mie obiezioni sulla guida spericolata mi sento spesso rispondere, alla fine del viaggio: "hai visto che non è successo niente?" Ma se qualcun altro avesse sbagliato una manovra restando coinvolti nell'incidente conseguente non si avrebbe avuto il diritto di macellarlo tra le lamiere con i suoi passeggeri.
 
Al contrario ho individuato un valore sociale nella patente che

credo che il valore sociale a cui tu fai riferimento può esistere anche dando un educazione alla guida sia comportamentale che di conoscenze minime delle tecniche di guida, purtroppo ora non si fanno ne una nell'altra delle due cose.
Per me non è un valore sociale quello ad esempio di ritenersi in diritto di poter andare dal punto A al punto B nel minor tempo possibile, il diritto sociale è quello di poterci andare in tempi ragionevoli ma avendo però come punto cardinale la sicurezza,quella tua e quella altrui, e questo lo si raggiunge, a mio avviso, inculcando in tutti i guidatori una parte di coscienza che i piloti mettono in pista ,più alcune tecniche di guida che sono quelle che ti danno i corsi di guida sicura.
 
Io vieterei anche i programmi radio e i bei paesaggi: potrebbero distrarre il guidatore.

P.s. Anche le belle passeggere in minigonna.
 
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