<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Era Marchionne, positiva o negativa? | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Era Marchionne, positiva o negativa?

Era Marchionne positiva o negativa per FCA?

  • Si

    Votes: 28 75,7%
  • No

    Votes: 9 24,3%

  • Total voters
    37
Vedi bomber, io vedo le cose con gli occhi tedeschi e da operaio universale.
La cassa integrazione, non puo essere pagata con tassa 1su 1, ma come tutte le altre tasse di provvidenza con una percentuale cosi come paghi la tassa della pensione in base all Guadagno mensile. Solo che, se ti fai i conti, la pensione che un giorno prenderai dopo 5 anni sarebbe esaurita in base ai cio che hai pagato...Voglio dire che l esempio fatto da te al riguardo di guanto ha pagato l operaio e di guanto le viene retribuito mensilmente. Queste cose si debbano caolcolare come assicurazioni dove tu paghi un tandum per poi ricevere in piu al risparmiato altri contributi e diritto assicurativo.
Se tu vuoi togliere la cassa integrazione, non concludi niente, per il semplice motivo che gli operai non sarebbero piu in cassa integrazione ma bensi disoccupati. Se mi dici che i cassa int. non debbono essere agevolati ok va bene ne possiamo pure parlare , ma con FCA non ha niente a che fare,FCA é un datore di lavoro,che al momento che non ha piu lavoro va in fallimento . In tutti i modi diventa sempre una questione statale.
Come ho scritto prima, io come tutti i lavoratori in Germania paghiamo la tassa per l eventuale perdita del posto di lavoro che viene pagata tra l operaio e il datore di lavoro che in percentuale se ricordo bene siamo al 3,6 o 4% messi assieme 50-50 %. il Giorno che perdessi il lavoro,dal mio brutto la cassa disoccupazione mi da il 65% per il massimo due anni se dopo questo tempo non ho lavoro passo alla famosa hartz 4 dove i sussidi sono Fissi a persona del nuclo famigliare, molti è da una vita che vivono cosi.Quindi come vedi una volta perso il lavoro tutto divenda un problema statale che riceve i soldi dagli operai che pagano le tasse .la burograzia fa cambiare il sistema ma non il problema.

Angelo, uello che voglio dire, senza entrare nel merito della Cassa, é che fiat ha sempre avuto dallo stato soldi a palate e adesso la storia, nonostante quel che dice il canadese, non é cambiata.

É vero che sono tutte le case automobilistiche europee hanno ricevuto aiuti, ma tanto quanto fiat credo nessuno.

Tutto qui.
 
Se è per questo, la stragrande maggioranza delle prestazioni sociali sono pagate a debito, nemmeno a fiscalità. Il nostro sistema previdenziale non è autosufficiente, anzi non lo è mai stato. Tornando alla cassa, non è questo l'aiuto che ha avuto Fiat, perchè la cassa e per tutti non solo per Fiat, gli aiuti sono stati altri. Effettivamente Marchionne non nè ha avuti come chi lo ha preceduto tipo era Romiti per intenderci, che ha beneficiato di provvedimenti specifici. Sullo spostamento all'estero della sede fiscale, mi pare in Gran Bretagna (non un paradiso fiscale) la dice lunga sul come stiamo combinati da noi. In italia si pagano per un soggetto societario il 27% di Ires, a seconda delle regioni un 4/5 % di Irap, poi sui soldi guadagnati si ripagano le tasse per incassarli, mi spiego su ciò che rimane dopo le tasse Ires/Irap si ritassano ad irpef al 50% alle varie aliquote dal 23 al 44%. Il tutto tenendo conto che l'utile tassabile in Italia non è dato dalla differenza tra ricavi - costi, ma tra ricavi e costi che lo stato ti permette di scaricare. Un esempio ho contratto debiti, gli interessi che pago ad es. 100.000.000 di euro, lo stato me ne riconosce solo 33.000.000, mentre pago come guadagno sugli altri 67.000.000 di euro di interessi pagati, per assurdo, ipotesi non cosi difficile che si verifichi mi trovo in perdita reale ma in utile fiscale cioè non ho guadagnato nulla anzi ho perso soldi, ma per lo stato gli devo comunque pagare tasse su soldi che non ho guadagnato. Quindi chi può scappa da questo paese.
Con tutta ragione scappa...
 
Dai Ari per cortesia, non siamo al bar di Giacomo, cio che dici tu succede in tutto il mondo non é un problema italiano soltanto.
Dimentica la cassa int. e pensa che sia cassa di disoccupazione .Credi che cambia qualcosa?


No caro....
Il fatto stesso che c'e' chi la cucca e chi non ....
Gia' non va bene.
Il fatto che anche fra chi la cucca ci sono differenze.
Peggio
Alcuni la piglian 2/3 anni, altri per 7, vedi Alitalia e oggi ci risiamo.
Poi c'e' FIAT, caso unico, per cui era un sistema di vita
 
Ultima modifica:
Angelo, uello che voglio dire, senza entrare nel merito della Cassa, é che fiat ha sempre avuto dallo stato soldi a palate e adesso la storia, nonostante quel che dice il canadese, non é cambiata.

É vero che sono tutte le case automobilistiche europee hanno ricevuto aiuti, ma tanto quanto fiat credo nessuno.

Tutto qui.
Lo pensi tu? Io parlo di quelle tedesche che pur essendo in grande vincita, ricevono da sempre aiuti statali . 2016 le marche tedesche si sono divisi un miliardo di euro 2015 eravamo vicini al miliardo e gli altri dieci anni indietro non é stato tanto da meno.da ricordare che addirittura la vag, qualche anno fa per la squadra di calcio della sua citta regaló parte di questi soldi per sponsorizarla altro scandalo eppure dopo una settimana bocche chiuse per sempre....
Quindi tutto questo scandalo Fiat, da noi considerato scandalo, dico di tenercelo dietro e pensare di piu a cio che questi/questo ladro oggi ci dá di buono , e credimi si vive meglio.
Una cosa é certa Marchionne e sempre l unico che ha avuto di meno e fatto di piu.Senza di lui, staremmo ancora peggio anzi sicuramente gia falliti .Se poi vogliamo essere governati da altri stati perche noi italiani non siamo capaci governarci, beh, proviamo per capire meglio......
 
No caro....
Il fatto stesso che c'e' chi la cucca e chi non ....
Gia' non va bene.
Il fatto che anche fra chi la cucca ci sono differenze.
Peggio
Alcuni la piglian 2/3 anni, altri per 7, vedi Alitalia e oggi ci risiamo.
Poi c'e' FIAT, caso unico, per cui era un sistema di vita
Ari, vado dal presupposto che tu conosca solo un sistema di disoccupazione o sussidui di disoccupazione.
Per me la cassa int. la paragono col sistema tedesco per quelli operai che per un dato periodo fanno lavoro diminuito cioé invece di 40 ore settimanle ne fanno 25 di ore o completamente zero ? Questo lo si mette in attuo per non licenziare gli operai colpiti.
Tutto questo viene finanziato dalla cassa Disoccupazione, (Cosi regolato). I soldi che gli vencono dati per la durata del cosi detto Kurz Arbeit (Lavoro a termine corto) sono soldi che hanno pagato dal mensile brutto dagli operai e il datore di lavoro al che si aggira sui 4% al 50% per ambi e due .
Che per te dura un anno e per me dura 3 anni non puoi farmene una colpa i ho pagato la mia tassa che mi assicura questo sussiduo.
Io non credo che la cassa int. viene data come regalo.
 
.Non vedo il collegamento Fiat.....
Quindi,collegare l Italia era é un compito statale per farla funzionare sul ferro é su gomma, non certo compito di una qualsiasi sincola .
Ok Angelo la costruzione di infrastrutture strategiche nel dopoguerra, tra cui le autostrade, puo' essere spiegata in chiave di lettura economica come un "motore" keynesiano di sviluppo e crescita per la nazione.
All'epoca l'IRI gesti' queste grandi opere, ma e' risaputo che ai piani alti di questo ente partecipavano "casualmente" anche Fiat e Italcementi (che elaborarono per esempio il progetto generale della A1 del sole), oltre ovviamente alle banche per i finanziamenti.
La chiave di lettura e' doppia: l'obbiettivo era la rinascita economica del paese derivante da un' opera pubblica con tutti gli indotti possibili ed immaginari (scambio di merci in primis a costi bassi e in tempi rapidi, il primo che mi viene in mente), ma esiste una visione ideologica della questione, che emerse successivamente agli anni del boom economico. E' l'intreccio tra Stato e grandi imprese (=capitale) che permise alla Fiat di assurgere a livelli industriali europei, la quale sfruttando risorse pubbliche realizzo' la motorizzazione di massa privata grazie alle basi gettate dal pubblico.
Di questo intreccio vittima sacrificale furono le FS, come giustamente osservato da Arizona.
E dei deleteri effetti derivanti dagli intrecci tra politica e capitale ne abbiamo esempi tutti i santi giorni.
 
Ultima modifica:
Ci siamo dimenticati che quando arrivò Marchionne la Fiat era morta e sepolta, spacciata, senza un minimo di speranze. La mossa del canadese è partita con la "caparra" di 2 miliardi di dollari versata nel 2005 per la rinuncia della GM alla prevista fusione con la Casa torinese. Si è partiti con la GrandePunto e poi tutto il resto. Le casse erano vuote ma nell'arco di 10 anni si sono fatti nuovi modelli che oggi consentono di respirare. Se ci fosse stato un'altro A.D. le cose sarebbero andate meglio o peggio? Non lo possiamo dire, ne condivido molte sue scelte, ma ritengo che oggi la FCA è comunque tra i primi costruttori al mondo grazie anche alla alleanza con la Chrisler. Certo non basta ma dopo il massacro ad opera di Romiti è davvero un miracolo che la Casa torinese sia ancora viva..
 
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Ok Angelo la costruzione di infrastrutture strategiche nel dopoguerra, tra cui le autostrade, puo' essere spiegata in chiave di lettura economica come un "motore" keynesiano di sviluppo e crescita per la nazione.
All'epoca l'IRI gesti' queste grandi opere, ma e' risaputo che ai piani alti di questo ente partecipavano "casualmente" anche Fiat e Italcementi (che elaborarono per esempio il progetto generale della A1 del sole), oltre ovviamente alle banche per i finanziamenti.
La chiave di lettura e' doppia: l'obbiettivo era la rinascita economica del paese derivante da un' opera pubblica con tutti gli indotti possibili ed immaginari (scambio di merci in primis a costi bassi e in tempi rapidi, il primo che mi viene in mente), ma esiste una visione ideoligica della questione, che emerse successivamente agli anni del boom economico. E' l'intreccio tra Stato e grandi imprese (=capitale) che permise alla Fiat di assurgere a livelli industriali europei, la quale sfruttando risorse pubbliche realizzo' la motorizzazione di massa privata grazie alle basi gettate dal pubblico.
Di questo intreccio vittima sacrificale furono le FS, come giustamente osservato da Arizona.
E dei deleteri effetti derivanti dagli intrecci tra politica e capitale ne abbiamo esempi tutti i santi giorni.
Ecco bravo l hai scritto l obbiettivo era quello della rinascita economica del paese, cosa che successe davvero gli anni sessanta sono gli anni d oro italiane con il seguito che Fiat divenne una azienda industriale europea.Ma anche per tutti gli italiani cambio la vita, io non dimentico mai ,ragazzo che vedeva diminuire gli abitanti del paese nel periodo invernale e riempirsi nel periodo estivo tra quelli andati al Nord Italia e quelli andati verso la germania ma ho visto anche come la situzione paesana economicamente cambio da un mese e l altro proprio perché arrivavano i soldi mandati giu via poste.
Quindi , per me farne una critica a Fiat che ha dato lavoro a molti,per avere avuto soldi publici e farsi grande e non vedere come allo stesso tempo cambio l Italia in positivo, non so, saró scemo o troppo tedesco, ma non ci vedo niente di negativo ma un modo di praticare un senso commerciale come si debba sempre fare. Che poi qualche manager o proprietario di quella azienda si arricchisce pure, diventa cosa normale.Oggi in tutto il mondo non é diversamente e non lo era nemmeno allora. Io penso che quando in una nazione e sopratutto una nazione come l Italia e non siamo soli al mondo, le cose vanno male si punta sempre il dito verso un punto debole e molto visivo. Se la Fiat , non avesse avuto quel lungo periodo negativo e messo manager poco capaci e tutto fosse andato meglio, oggi non parleremmo di questi fatti cosi lontani.
Noi dovremmo pensare al presente se vogliamo cambiare e il presente dice Marchionne,possiamo girarla come vogliamo .Io avrei preferito che rimanesse fino al 2020 per chiudere il suo piano industriale per essere molto piu certi che si porta a termine.
 
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Ci siamo dimenticati che quando arrivò Marchionne la Fiat era morta e sepolta, spacciata, senza un minimo di speranze. La mossa del canadese è partita con la "caparra" di 2 miliardi di dollari versata nel 2005 per la rinuncia della GM alla prevista fusione con la Casa torinese. Si è partiti con la GrandePunto e poi tutto il resto. Le casse erano vuote ma nell'arco di 10 anni si sono fatti nuovi modelli che oggi consentono di respirare. Se ci fosse stato un'altro A.D. le cose sarebbero andate meglio o peggio? Non lo possiamo dire, ne condivido molte sue scelte, ma ritengo che oggi la FCA è comunque tra i primi costruttori al mondo grazie anche alla alleanza con la Chrisler. Certo non basta ma dopo il massacro ad opera di Romiti è davvero un miracolo che la Casa torinese sia ancora viva..
Proprio cosi si puo solo quotare...
 
L'amministratore lo sa fare molto bene, altrimenti i guadagni non sarebbero arrivati.
Purtroppo non è un ingegnere e dunque non ha nemmeno il cuore che servirebbe per tentare, ad esempio, il rilancio del marchio Lancia che tanto ha dato al Gruppo Fiat quando si chiamava così.
Per quanto riguarda l'attività sportiva basterebbe copiare dai francesi che fanno dello sport una piattaforma di lancio per le vendite.
Abbiamo Marchi che, se rilanciati adeguatamente, fanno ancora tremare solo a nominarli.
Comunque Fiat non è fallita, si chiama diversamente ma esiste e fa ancora cose valide ed affidabili, perciò la valutazione non può che essere positiva.
 
Senza Marchionne non ci sarebbe fiat alfa maserati......italiane

marchionne - essendo un manager e non un imprendotore- devevano utilizzarlo per traghettare la fiat fuori dalla crisi, poi dovevano ringraziarlo e sostituirlo con uno capace di gestire un'industria automobilistica.
Non bisogna dimenticare che ha mandato via gente come Demel e kalbsfell ( e Di Meo) che per una vita hanno mangiato pane e motori. Non finanza e filosofia.

In 12/13 anni di marchionne il gruppo tira avanti con 500 ( nelle varie declinazioni) Panda e poco altro. Lancia praticamente defunta e speriamo nel rilancio di AR. Troppo, troppo poco no?

PS: bene Maserati.
 
Di Meo era l'uomo della Mito, un vero fallimento come abbiamo potuto vedere, tra l'altro non era neanche lui ingegnere ma un amministratore d'impresa ne più e ne meno come Marchionne, ma se al posto del canadese ci fosse stato Di Meo, la Fiat sarebbe ancora viva? Dalle tastiere possiamo dare giudizi ma non era semplice l'impresa, la coperta era corta e occorreva dare precedenze. Il grande merito di Marchionne è stato quello di far rinascere il marchio più prestigioso del mondo: l'Alfa Romeo, anche più di quello Ferrari, nessuno sino a un paio di anni fa ci avrebbe scommesso perchè tutti o quasi tutti pensavano che la Giulia sarebbe stata una semplice sedan a TA. L'alfa parte bene e se il prodotto viene apprezzato a livello globale ci saranno soldi per tutto il gruppo. Le tedesche sono 30 anni che consolidano i marchi e oggi raccogliono i frutti. Tutto e meglio si poteva fare ma ....raddrizzare una baracca a pezzi non era una semplice passeggiata come amministrare un Marchio già bello e piazzato sul mercato come fa Di Meo oggi.
 
L'amministratore lo sa fare molto bene, altrimenti i guadagni non sarebbero arrivati.
Purtroppo non è un ingegnere e dunque non ha nemmeno il cuore che servirebbe per tentare, ad esempio, il rilancio del marchio Lancia che tanto ha dato al Gruppo Fiat quando si chiamava così.
Per quanto riguarda l'attività sportiva basterebbe copiare dai francesi che fanno dello sport una piattaforma di lancio per le vendite.
Abbiamo Marchi che, se rilanciati adeguatamente, fanno ancora tremare solo a nominarli.
Comunque Fiat non è fallita, si chiama diversamente ma esiste e fa ancora cose valide ed affidabili, perciò la valutazione non può che essere positiva.
Io dico che la Lancia non é ancora morta:emoji_bow:
 
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