<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Il consumo delle utilitarie | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Il consumo delle utilitarie

Ma basta confrontare le dimensioni..una saxo con la C3 nuova..sembrano due segmenti diversi..

E le norme antinquinamento..

Il "problema "è che nelle utilitarie ci sarebbero margini di manovra per farle consumare meno,puntando seriamente alla riduzione delle masse e alla veste areodinamica come fa MB sulle sue vetture..solo che poi i costi....
 
Il "problema "è che nelle utilitarie ci sarebbero margini di manovra per farle consumare meno,puntando seriamente alla riduzione delle masse e alla veste areodinamica come fa MB sulle sue vetture..solo che poi i costi....
In 3.50-3.70 m c'è poco da ridurre masse, quando devi far quadrare i conti tra i test di sicurezza passiva e il listino.
L'aerodinamica è quella che è, anche usando fondi carenati (Colt, Twingo, Smart). A meno di non tornare ad altezze inferiori ai 140 cm e larghezze inferiori ai 150. Ma addio al già piccolo baule. Quasi tutte stanno intorno ai 200 litri, sfruttando proprio l'altezza e la larghezza. Se andiamo a ridurre quella dimensione, il baule si dimezza, o diventa impraticabile il divano. Le uniche ad avere una profondità decente, sono Twingo e Smart ForFour (70 cm), ma l'altezza del vano con il tendalino in posizione è ridotta.
I rinforzi al pianale e alla scocca sono fatti in modo da ridurre al minimo i costi, usando materiali e leghe metalliche meno raffinati, ma cercando di ridurre al minimo gli spessori, sfruttando tanti piccoli accorgimenti per dare rigidità (non sono un caso nè un vezzo estetico le nervature sul tetto della Celerio).
Anni fa la dotazione standard prevedeva cerchi da massimo 13" e pneumatici di larghezza, se andava bene, 155mm, altrimenti era 135. Oggi si va dai 14 a 17", con pneumatici, salvo rare eccezioni, minimo 165mm.

Ma non scambierei una citycar odierna con una segmento B-C di 20-25 anni fa, sul fronte della sicurezza passiva. Probabilmente nemmeno una segmento D-E, vedendo i crash test, fatti con le regole meno severe, di quegli anni.
La serie 5 del 1998, una delle mie auto preferite di sempre, non ne esce granchè bene, rispetto ad una economica citycar recente, come la Opel Karl, che ha subìto un test parecchio più severo.
http://www.euroncap.com/it/valutazi...curezza-recenti/it/results/bmw/5-series/15480
http://www.euroncap.com/it/results/opel/vauxhall/karl/21321
 
Vero tutto pero'... anche le segmento c & d sono molto piu' grosse e pesanti rispetto al passato... eppure ci sono berline molto parche... spesso piu' delle utilitarie.
Concordo che spesso le auto di segmento superiore hanno una maggiore efficienza, ma che addirittura mediamente consumino meno delle utilitarie non mi risulta.

Puoi fare alcuni esempi (senza riprendere i dati del sito che prova i consumi in un percorso di 360km principalmente extraurbano) ?
 
In effetti un po' di ragione ce l'hai.

L'auto che ho avuto che consumava meno era del 1989! L'Y10 fire non cat a carburatore. Ci facevo i 20 di media reali! A velocità costanti ricordo di aver fatto più di 900km ai 25km/l di media. Mai più avuto un'auto così parsimoniosa, ma parliamo di auto piccola leggera senza alcuna comodità e che non aveva le normative per l'inquinamento di oggi.

Ho avuto poi una CorsaB 1.0 3 cilindri che aveva l'unico pregio del basso consumo, era euro2, senza condizionatore, senza servosterzo e stavo tra i 18 e i 19 km/l.

Facendo la tara quindi fui stupito della PuntoII 1.2 16v del 2001 euro3 che stava tra i 17 e i 18 km/l pur avendo servosterzo, pur essendo pesantina e pur usando spesso il condizionatore.

Però.. vedi col passare del tempo i consumi son effettivamente aumentati come le potenze e le dimensioni.

Oggi penso che per consumare poco il trio Aygo, C1 e 108 col millino tricilindrico sia la scelta più sicura.
 
Boh, non capisco le lamentele; da un anno mia moglie ha un'Aygo automatica, e nell'uso prettamente cittadino ( prime 3-4 marce) non arriva al 7%. In ambito extraurbano sta sul 5,5%. Per me sono consumi eccellenti. Vero che pesa poco e questo aiuta, vero che il motore è modernissimo ed aiuta anche questo, ma si parla di utilitaria, qundi mi aspetto che consumi e pesi poco. Entrambe le cose si sono verificate
 
Vero tutto pero'... anche le segmento c & d sono molto piu' grosse e pesanti rispetto al passato... eppure ci sono berline molto parche... spesso piu' delle utilitarie.
A parità di alimentazione?
Benzina-benzina, gasolio-gasolio?
Sinceramente, non mi è mai capitato di notare questo, se non negli assurdi consumi dichiarati.
 
Fa già sicuramente differenza se riferiamo di A o B ad es...

Nelle prime ha sicuramente ragione chi parla di (relativa) semplicità e e comunque razionalità in genere, quindi:
Benzina
Aspirato
Iniezione indiretta
Fasatura variabile
...
(Dove nel caso del 1.0 Daihatsu/Toyota si aggiunge il ciclo misto atkinson/otto - e meglio ancora il prossimo 1.5 con, fra gli altri accorgimenti, gestione elettronica delle valvole ed un elevato rapporto di compressione per un benzina, simil-Mazda quindi -).

E magari aggiungendo la soluzione intrapresa da Suzuki (ignis/baleno) col suo "semplice" mild-hybrid caratterizzato dall'aggiunta di un piccolo motore elettrico davanti al cambio che potrebbe rilevarsi interessante seppur invero la stessa casa dispone di tanto convenzionali quanto efficienti benzina aspirati...

Mentre per le seconde potremmo sicuramente aggiungere la soluzione del full hybrid (benzina-elettrico)... ed il ciclo diesel giusto per casi "particolari"(leggi "irriducibili" e/o casi di elevati chilometraggi autostradali e/o come prima auto).
 
Piede peso potenza sono gl elementi base del consumo di un auto. Le vetture con poca potenza e poco peso consumano di meno, questo è certo, ma se vanno e rispondono in modo consono a come vorremmo che andassero, facilmente consumano di più di autovetture con più potenza e consumi maggiori dichiarati.

Ad esempio le auto che per me consumavano di più in città erano la calibra turbo (5,5 km/litro), la SLK 230 (6km/litro) . la alfa 75 1600 (3,5km/litro) e la, udite udite, fiat 500, quella di Giacosa 23 cv, il cui consumo in una roma del 1972 era 6 Km/litro. Quella che in città mi ha consumato di meno (13km/litro) è stata la Audi A3 TDI 2.0 da 170 CV
(13,5km)litro.

Quando hai un'auto lenta che non risponde come appunto erano la 500 e la Alfa 75 (coppia solo in alto) eri costretto ad affondare sempre l'acceleratore e a trattenerti la frizione per farla salire su di giri.
 
Io con mia non mi posso lamentare, sarà che ha pochi cavalli (Punto Evo 1.2 69 cv), ma il consumo è basso. Nel misto (città/statali) mai sceso sotto i 16.5, sulle statali non è difficile avvicinarsi a 20 km/l.
Ha il variatore di fase e start&stop che però non uso quasi mai.
 
In 3.50-3.70 m c'è poco da ridurre masse, quando devi far quadrare i conti tra i test di sicurezza passiva e il listino.
L'aerodinamica è quella che è, anche usando fondi carenati (Colt, Twingo, Smart). A meno di non tornare ad altezze inferiori ai 140 cm e larghezze inferiori ai 150. Ma addio al già piccolo baule. Quasi tutte stanno intorno ai 200 litri, sfruttando proprio l'altezza e la larghezza. Se andiamo a ridurre quella dimensione, il baule si dimezza, o diventa impraticabile il divano. Le uniche ad avere una profondità decente, sono Twingo e Smart ForFour (70 cm), ma l'altezza del vano con il tendalino in posizione è ridotta.
I rinforzi al pianale e alla scocca sono fatti in modo da ridurre al minimo i costi, usando materiali e leghe metalliche meno raffinati, ma cercando di ridurre al minimo gli spessori, sfruttando tanti piccoli accorgimenti per dare rigidità (non sono un caso nè un vezzo estetico le nervature sul tetto della Celerio).
Anni fa la dotazione standard prevedeva cerchi da massimo 13" e pneumatici di larghezza, se andava bene, 155mm, altrimenti era 135. Oggi si va dai 14 a 17", con pneumatici, salvo rare eccezioni, minimo 165mm.

Ma non scambierei una citycar odierna con una segmento B-C di 20-25 anni fa, sul fronte della sicurezza passiva. Probabilmente nemmeno una segmento D-E, vedendo i crash test, fatti con le regole meno severe, di quegli anni.
La serie 5 del 1998, una delle mie auto preferite di sempre, non ne esce granchè bene, rispetto ad una economica citycar recente, come la Opel Karl, che ha subìto un test parecchio più severo.
http://www.euroncap.com/it/valutazi...curezza-recenti/it/results/bmw/5-series/15480
http://www.euroncap.com/it/results/opel/vauxhall/karl/21321

Però se vedi cosa pesa in meno una Mazda 2 rispetto alla Punto o anche Clio e quanto spazio c'è nel vano motore della Yaris al contronto con le concorrenti lunghe 15/25 cm in più vedi che ci sono margini senza intaccare dimensioni interne e bagagliaio.
 
In 3.50-3.70 m c'è poco da ridurre masse, quando devi far quadrare i conti tra i test di sicurezza passiva e il listino.
L'aerodinamica è quella che è, anche usando fondi carenati (Colt, Twingo, Smart). A meno di non tornare ad altezze inferiori ai 140 cm e larghezze inferiori ai 150. Ma addio al già piccolo baule. Quasi tutte stanno intorno ai 200 litri, sfruttando proprio l'altezza e la larghezza.
E difatti non capisco perchè non fanno le auto cittadine basse. Tutte alte e sembra che gli occupanti invece di essere seduti stiano su dei trampoli. Una vettura cittadina va bene che abbia un baule sui 100 150 litri. Altrimenti pendo una berlina, ma non è più un'auto da città. Un'auto puo' avere una larghezza vicino al metro e 80 ma l'altezza sarebbe bene che fosse al di sotto del metro e 40. Qui invece proliferano camioncini e trespolate. Per me la smart è già un suv
 
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