Il fatto che un calcolo malefico si infili ad alcuni all' imbocco dell' uretere
e ad altri resti silente fino al decesso della persona stessa,
e' solo questione di " sfaiga ".
Poi, i medici, meno ci metton le mani in tante cose....
Ma questo non ha rapporti con quello che decide di fare di suo un calcolo.
Se vuoi ti racconto brevemente la storia.
Il paziente non era asintomatico,aveva forti dolori e febbre,il calcolo è stato visto chiaramente nel rene da un medico al pronto soccorso che però non ha ritenuto che ci fosse urgenza e ha fissato dopo qualche giorno l'appuntamento per "bombardare" il calcolo.
Ha detto che i calcoli possono stare fermi per mesi.
Due giorni dopo il bastardo si era spostato nel collo dell'uretere incastrandosi,non era più possibile bombardarlo e i vari infruttuosi interventi per cercare di frantumarlo passando dalle vie urinarie hanno causato una lesione delle pareti dell'uretere.
Nel frattempo per limitare il rischio di danni permanenti al rene è stata applicata la nefrostomia.
Alla fine durante l'ennesimo intervento il calcolo è stato rimosso ma l'uretere nelle settimane successive non è guarito.
Allora è stato necessario tagliare,non potendo passare dalle vie urinarie,per eliminare il tratto di uretere danneggiato.
La funzionalità renale è stata parzialmente compromessa.
Tutto questo si sarebbe potuto evitare semplicemente bombardando il grosso calcolo senza attendere,questa cosa è stata confermata da tutti i medici che hanno eseguito gli interventi riparatori e che hanno visitato il mio parente.
Il suo caso è tuttora tristemente noto tanto che un medico giovane che non aveva mai visitato il paziente durante un controllo leggendo il suo nome ha subito identificato il caso,che immagino sia oggetto di studio dato che si tratta di un ospedale universitario.
La sfiga è stata incappare nel primo medico,superficiale e impreparato, che ha causato gravi sofferenze e fatto rischiare un rene al paziente,per non parlare dell'enorme costo e impiego di risorse che hanno rappresentato tutti quegli interventi da lui causati che potevano essere evitati.