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E' talmente grossa che e' meglio aspettare

non fa niente...devono avere la precedenza i clandestini...se la vedi diversamente sei razzista. (Il fatto é che nessuno di questi ha un parente in attesa di una operazione).

Ormai siamo alla dittatura dell'antirazzismo.

lasciamo perdere va....:mad:
Hai ragione.
Se arrivano malati, li curiamo sotto un tendone al Porto Canale. Tanto, chi se ne frega. Colpa loro che sono stati sbarcati qui.

Mi lasciate a bocca aperta quando parlate della salute di alcune persone come se fossero cifre. Spero davvero che nessuno di voi abbia avuto a che fare con la medicina.:confused:

Certo, poi se ti rinviano di una settimana l'asportazione di quella ciste che hai da 5 anni, crolla il mondo. Meglio trovarsi in ospedale ed essere trascurato, perchè magari sono arrivate 50 persone più gravi che hanno necessità di maggiori cure.

Sì, sarebbe bello che non arrivasse nessuno, ma nel momento in cui si sa già che la nave è in arrivo, che si fa? Li si scarica a mare?
Oppure si prendono provvedimenti anche per la salute dei cittadini?
(Ed essere operati mentre l'ospedale è in emergenza, deve essere bellissimo...)
Nella P.A. le comunicazioni ufficiali arrivano tramite circolari, non certo con una telefonata. Da qui a montarne su un caso del genere (a leggere l'articolo, sembra davvero che abbiano cacciato i pazienti a pedate...) ci vuole davvero impegno.
 
Da qui a montarne su un caso del genere (a leggere l'articolo, sembra davvero che abbiano cacciato i pazienti a pedate...) ci vuole davvero impegno.
O semplicemente la consueta, robusta dose di malafede (politicamente orientata, of corse).

Per il resto...

Standing-Ovation.jpg
 
Non bisogna confondere la xenofobia con il legittimo desiderio di ottenere ciò per cui si è pagato (nel caso particolare assistenza sanitaria).
Ovviamente i casi urgenti meritano sempre e comunque la precedenza, ma a parità di codice di soccorso spero che non vengano fatti "razzismi" nei confronti dei cittadini contribuenti (chiunque indipendentemente da razza e religione, ma regolari da anni e onesti lavoratori).
Il vero problema è che non esiste una politica di dissuasione nei confronti di chi vuole approdare sulle nostre coste. E i poveretti che arrivano spesso non hanno idea di quanto possa essere pericoloso il viaggio sul gommone guidato da criminali. Senza tralasciare che ignorano il fatto che se si entra da clandestini si infrange la legge e quindi, se non si ottiene lo status di rifugiati, si è a tutti gli effetti dei criminali (art. 10bis del TU (286/98)).
 
Ovviamente i casi urgenti meritano sempre e comunque la precedenza, ma a parità di codice di soccorso spero che non vengano fatti "razzismi" nei confronti dei cittadini contribuenti
Una volta varcata la soglia dell'ospedale, tutti questi discorsi diventano vento.
Chi ci lavora (per nostra fortuna) vede pazienti senza età, sesso e religione, come persone sofferenti da curare, in modo più o meno urgente in base allo stato di salute. E basta.

Certo, qualche testa calda o qualche scansafatiche c'è anche negli ospedali, come in tutti i lavori, ma fortunatamene la grandissima parte dei nostri medici, infermieri e assistenti sono dei maghi a far bene il loro lavoro (che è più di un normale lavoro), con i fondi sempre più risicati a loro disposizione e con i problemi dovuti a una gestione, non solo finanziaria, fatta spesso da dirigenti incapaci che stanno lì solo per la poltrona.
 
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