Sono discorsi già fatti tante volte. È che questione culturale (nasce dalla Riforma e dalla Confessione che i cattolici hanno e altri no). L'idea è fare regole sensate e poi applicarle senza la "elasticità" che contraddistingue altri popoli.
Il "sensato" è stabilito dall'autorità eletta democraticamente, e il singolo la rispetta.
Non sto a fare un peana per la Svizzera, che pure ha cose migliorabili (e magari non visibili facilmente), ma invito sempre a cercare di capire un'altra realtà prima di commentarla.
Io un po' la capisco, la Svizzera.

E ti dirò: per molti versi la invidio, per molti versi in Italia dovremmo solo imparare dalla Svizzera, dai suoi processi democratici, e così via.
Questo non vuole affatto dire che il processo democratico garantisca decisioni sempre "sensate".
L'autorità non stabilisce cosa sia sensato. L'autorità prova a stimarlo, ed a volte sbaglia.
Il caso in oggetto è proprio una dimostrazione di fallimento.
Il caso in oggetto è molto criticato anche in Svizzera, per alcuni motivi:
1) si stabiliscono sanzioni penali gravi a prescindere dalle circostanze. Il pericolo in oggetto è estremamente variabile: andare a 122 quando il limite è 80 per "aumentare la capacità della strada" e normalmente è 120, è una cosa un tantino diversa dall'andare a 100 km/h davanti ad una scuola in città.
2) il reato introdotto è di puro pericolo teorico, ed opera anche senza alcun danneggiato. Concetto penalmente discutibile, nel momento in cui si diventa severi.
3) la pericolosità dei comportamenti in oggetto, soprattutto in alcuni casi, è del tutto opinabile e da dimostrare. Tanta severità stante una stima così debole non è per niente condivisibile.
4) stanno intasando le procure inutilmente.
5) non c'è proporzione col resto dell'ordinamento. Leggevo che così può essere punito meno severamente lo stupro, ad esempio.
Pure in modo così feroce dei comportamenti che non danneggiano nessuno, e che in molti casi non mostrano alcuna evidenza di grande pericolosità, non è affatto sensato.
Nota che anche il concetto di pericolosità è valutato in modo
pessimo: è risaputo, ad esempio, che la circolazione in città/fuori città è molto più pericolosa che in autostrada. Questo dicono le statistiche.
In pratica cosa succede? Che anche se aumenta leggermente la pericolosità autostradale, questa potrebbe rimanere ad un livello inferiore alla pericolosità ammessa in città rispettando il codice.
Questo crea evidenti disparità: non ha alcun senso permettere che si circoli in città con pericolosità 10, ed usare tutta questa severità per chi circola in autostrada con pericolosità comunque <10.
Chi non valuta correttamente i rischi spesso non è l'automobilista che va a velocità del tutto consone a strade e veicoli, ma legislatori e pseudo-"studiosi" senza adeguata capacità di comprendere il rischio stesso.
Tra l'altro, come dicevi, i limiti possono essere posti per vari motivi, non solo per sicurezza.
Io sapevo anche per ridurre il rumore in alcuni casi. Ed in altri per ridurre l'inquinamento.
Non ha il minimo senso punire tutto nello stesso modo, così severo.
Sono convinto che gli svizzeri avranno il buon senso di correggere la cosa.