<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> svizzera e multe | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

svizzera e multe

Ci sono anche tratti dove il limite è posto a 60km/h, ma, detto francamente, non lo rispetta nessuno anche perché un limite di 60km/h in autostrada è completamente irrealistico.

Allora, 60 km/h in autostrada in CH, che io sappia, non sono previsti se non per le emergenze (tipo incendio in galleria). Infatti mi pare che la velocità minima da tenere in autostrada sia 80 km/h. Se ci sono tratti a 60 km/h si tratta di eccezioni dovute a cantieri. Se persistenti, sempre per cantieri, devono essere pubblicati sul foglio ufficiale e vi si può opporre.
Meglio che i 40 km/h in autostrada per cantieri che trovo in Italia in tratti rettilinei a due corsie, sempre con l'idea del gestore del tratto di pararsi il deretano in caso di incidenti.

Quanto agli autovelox (radar): in autostrada i radar fissi possono essere messi solo in punti di provata pericolosità (indicenti negli ultimi 5 anni) e per i quali non sono possibili misure correttive (rifacimento asfalto, cambio pendenza, illuminazione, ecc.). Quindi non sono lì a far cassetta.
Per quelli mobili, non so.
 
Quanto agli autovelox (radar): in autostrada i radar fissi possono essere messi solo in punti di provata pericolosità (indicenti negli ultimi 5 anni)

E questo, di per sè, è già un metodo che distorce una corretta valutazione.

Se gli incidenti avvenissero - per ipotesi - in punti casuali, l'incidentalità tenderebbe automaticamente a tornare, col tempo, a livelli "normali".
E' semplice mean reversion.

Cosa succede invece? Che mettono gli autovelox nei punti dove succedono incidenti, ed anche se c'è una normalissima diminuzione di incidentalità dovuta al ritorno verso valori normali, danno il merito agli autovelox, e concludono che funzionano.

Questo non è corretto, perchè bisognerebbe scindere quanto dovuto agli autovelox e quanto dovuto a questo normalissimo fenomeno, in modo statisticamente appropriato. Che non è "in quei punti ci sono il 20% di incidenti in meno".

Ragionando così, molto spesso troveremmo efficaci anche i mazzi di fiori o piccoli monumenti votivi posti dove sono successi incidenti gravi.
Oppure troveremmo efficace mettere degli spaventapasseri dove cadono i meteoriti.
Saremmo al livello dei numeri del lotto.

Lo fanno? Nutro seri dubbi.
Non a caso, le prime trionfanti statistiche sui tutor italici erano costruite dopo aver messo i tutor stessi in punti di questo tipo, tra l'altro molto brevi, amplificando questo fenomeno.
 
Se gli incidenti avvenissero - per ipotesi - in punti casuali, l'incidentalità tenderebbe automaticamente a tornare, col tempo, a livelli "normali".
....
mettono gli autovelox nei punti dove succedono incidenti, ed anche se c'è una normalissima diminuzione di incidentalità dovuta al ritorno verso valori normali, danno il merito agli autovelox, e concludono che funzionano.

Scusa, il tuo intervento mi interessa ma non capisco il passaggio. Me lo potresti per favore spiegare meglio? Grazie
 
Allora, 60 km/h in autostrada in CH, che io sappia, non sono previsti se non per le emergenze (tipo incendio in galleria). Infatti mi pare che la velocità minima da tenere in autostrada sia 80 km/h. Se ci sono tratti a 60 km/h si tratta di eccezioni dovute a cantieri. Se persistenti, sempre per cantieri, devono essere pubblicati sul foglio ufficiale e vi si può opporre.

Io trovo il limite 60km/h alla sera sul ponte-diga di Melide in direzione sud, dall'uscita della galleria fino a prima del curvone (quando negli altri tratti vigono gli 80km/h). Non c'è nessun cantiere lì, ma l'immissione di Melide. Credo di non aver mai visto nessuno andare a 60 all'ora (quando non si è in coda, of course).
 
si stabiliscono sanzioni penali gravi a prescindere dalle circostanze. Il pericolo in oggetto è estremamente variabile: andare a 122 quando il limite è 80 per "aumentare la capacità della strada" e normalmente è 120, è una cosa un tantino diversa dall'andare a 100 km/h davanti ad una scuola in città.

Infatti in ambito urbano sono previsti limiti più stringenti ed anche superare di soli 10km/h il limite, soprattutto nelle zone 30, comporta sanzioni già relativamente salate. Scende anche la soglia perché diventi un reato perseguibile penalmente.
 
I tratti sono ancora comunque tra metà e due terzi della rete (alcuni tratti hanno limiti non permanenti). Parliamo di una rete di 13000 km, il doppio di quella italiana, quindi è una realtà niente affatto scarsa o residuale come intendete dipingerla.

Leggi bene, ho detto che questi tratti stanno diminuendo, non che sono residuali. Io sono stato una volta sola in autostrada in Germania e guidava un amico che abita lì: nei pressi di Monaco, per esempio, ci sono solo dei brevi tratti senza limite intervallati da tratti con limite (che ora, sinceramente, non ricordo, ma era comunque relativamente basso). Può benissimo essere che lontano da grandi centri urbani ci siano più tratti "liberi". Rimane il fatto che nelle zone con limite questo viene fatto rispettare in modo rigido ed era questo a cui mi riferivo, non a quanti chilometri abbiano limite e quanti no.
 
Io trovo il limite 60km/h alla sera sul ponte-diga di Melide in direzione sud, dall'uscita della galleria fino a prima del curvone (quando negli altri tratti vigono gli 80km/h). Non c'è nessun cantiere lì, ma l'immissione di Melide. Credo di non aver mai visto nessuno andare a 60 all'ora (quando non si è in coda, of course).

Aaaaahhhhh, lì hai ragione. Hai beccato un errore (noto) di segnaletica. Deve essere messo a posto.
 
1) Abbiamo detto prima che molto spesso c'è 80 per motivi vari e secondari.
2) il fatto che un limite sia ragionevole non implica che sia grave superarlo anche di tanto.

Il fatto che tu pensi sia ragionevole andare a 180 nei tratti con limite 120 non significa che lo sia. E' vero che le auto non sono più quelle di una volta e che potrebbero andare tranquillamente più forte, ma gli umani che le guidano ed i loro tempi di reazione sono sempre quelli. Se fossi su una strada vuota non ci sarebbero problemi, ma devi tener conto del fatto che ci sono altre vetture e che non tutte vanno alla stessa velocità. La differenza di velocità tra te che vai a 180km/h ed un camion in prima corsia è di 100km/h, mettiamo che il camion esca in sorpasso mentre tu arrivi (cosa non certo nuova)...

Ma il succo del discorso è che non possiamo arrogarci, come singoli e comunque non competenti, il diritto di stabilire se un limite sia giusto o sbagliato e, di conseguenza, decidere che si può infrangere e di quanto. C'è qualcuno deputato a decidere e si spera decida con competenza. C'è la legge che dice cosa succede se non rispetti i limiti ed è una cosa chiara per tutti. Se tu ritieni che superare i limiti di più di 40km/h, per di più in un contesto dove gli altri tendono a rispettarli, non sia grave buon per te; io invece ritengo che un po' grave lo sia ed esponga te e gli altri ad un pericolo inutile.
 
Infatti in ambito urbano sono previsti limiti più stringenti ed anche superare di soli 10km/h il limite, soprattutto nelle zone 30, comporta sanzioni già relativamente salate. Scende anche la soglia perché diventi un reato perseguibile penalmente.

Appunto. In zone urbane si passa tra i 50 ed i 60 in modo del tutto discutibile.
Fare i severissimi su una cosa del genere non ha senso.

Idem la zona 30: spesso sono esperimenti recenti, sono fatti non solo perchè ci sono i bambini che giocano a nascondino, ma per fare poco rumore e simili.

Continua a mancare la corretta valutazione della pericolosità, e senza di essa abbiamo sanzioni gravi senza la motivazione di una reale grave pericolosità.
 
Il fatto che tu pensi sia ragionevole andare a 180 nei tratti con limite 120 non significa che lo sia.

Niente affatto, non lo dico io. Lo dicono i dati tedeschi.
Se fosse "irragionevole" a prescindere dalle condizioni, in Germania ove la gente circola a 180 avremmo chissà quali catastrofi. Invece non ve n'è traccia. Eppure continuate a paventarle.
Si spulciano i dati a cercare differenze minime, talvolta trovandole, talvolta no.

Si può dire un po' quello che si vuole, ma continuare ad ignorare questo semplicemente non ha senso.
Parliamo del più grande paese europeo, parliamo di 80 milioni di persone, parliamo di svariate migliaia di km, parliamo di dati comparativi per decine d'anni.

Poi il tema, parlando di sanzioni, è: "quanto" è irragionevole 180? E' ragionevole solo 120? O anche 150? E magari dipende dal dove, e dipende dalle condizioni?
Da qui discende la proporzionatezza delle sanzioni.
Altrimenti scadiamo sempre nell'ergastolo per non aver pagato il parcheggio.

Ma il succo del discorso è che non possiamo arrogarci, come singoli e comunque non competenti, il diritto di stabilire se un limite sia giusto o sbagliato e, di conseguenza, decidere che si può infrangere e di quanto.

E chi lo ha detto?

Ho detto che possiamo arrogarci eccome il diritto di criticare leggi ingiuste, sia come limiti che come sanzioni.
Con dati e ragionamenti oggettivi.
Tanto più dall'altra parte sento dire "eh ma la legge dice così", tanto più capisco che le argomentazioni siano deboli.

I tedeschi dimostrano che la popolazione è capacissima di capire dove sia ragionevole andare a 180 e dove no.
Forse non è la popolazione a non essere ragionevole.

C'è qualcuno deputato a decidere e si spera decida con competenza.

Ecco, tu lo speri, io mostro che a volte non è così. Sperando, in tal modo, che vengano prese decisioni più sagge.
Pure in Svizzera possono sbagliare, e lo dico riconoscendo con un pizzico di invidia che molto spesso decidono meglio di noi.

io invece ritengo che un po' grave lo sia ed esponga te e gli altri ad un pericolo inutile.

Tu puoi ritenere quello che vuoi, ma per costringere tutti gli altri a comportarsi in un certo modo, e per applicare sanzioni gravissime nel caso non lo facciano, non basta trincerarsi dietro "è la democrazia".
Occorre dimostrare che tale pericolo sia inutile, grave, ed il tutto sia proporzionato, sanzioni incluse.

Tu davvero non vedi qualcosa di strano nel verificare che un padre di famiglia tedesco vada a 230 in Germania, non su Marte, conscio di non mettere a repentaglio la vita di nessuno, e che varcato il confine, parlando pure la stessa lingua, questo diventi un grave crimine?
Quantomeno l'incongruenza andrebbe vista, e dovrebbe suggerire di farsi delle domande.. perchè che abbiano ragione entrambi è molto improbabile.
 
Tu davvero non vedi qualcosa di strano nel verificare che un padre di famiglia tedesco vada a 230 in Germania, non su Marte, conscio di non mettere a repentaglio la vita di nessuno, e che varcato il confine, parlando pure la stessa lingua, questo diventi un grave crimine?
Quantomeno l'incongruenza andrebbe vista, e dovrebbe suggerire di farsi delle domande.. perchè che abbiano ragione entrambi è molto improbabile.

Con infrastrutture diverse e predisposte per quelle velocità, certo non sulle autostrade piene di curve ed a sole 2 corsie della Svizzera!
Come ho ribadito più volte, anche in Germania ci sono tratti dove il limite esiste e viene punito severamente chi lo supera.
 
Scusa, il tuo intervento mi interessa ma non capisco il passaggio. Me lo potresti per favore spiegare meglio? Grazie

Volentieri, ci provo.

Immaginiamo di avere 100 km di strada tutti uguali.
Ipotizziamo che ogni anno accadano in essa 10 incidenti per motivi del tutto casuali.

Questi si distribuiranno a caso: 1 incidente al km 3, uno al km 27, uno al km 75, e così via.
Avremo una distribuzione uniforme, con incidenti uguali per ogni km, solo in un numero elevato di anni: dopo 1 milione di anni avremo presumibilmente avuto circa 100k incidenti ogni km.
Ogni km ha la stessa probabilità di avere un incidente, per costruzione.

Ma cosa succede nel frattempo? Che gli incidenti non si distribuiscono da subito in modo perfettamente uniforme.
Abbiamo un incidente ai km 3, 27 e 75 e non ai km 4, 28, e 76. Anche se la loro pericolosità, la loro probabilità di avere un incidente, è la stessa. Lo è per costruzione, ma lo possiamo verificare solo con numeri molto elevati.

Quando abbiamo numeri piccoli, e pochi incidenti, è possibilissimo che qualche km di strada, per puro caso, accumuli qualche incidente in più. Così magari troveremo che il km 3 ha avuto 2 incidenti in 2 anni ed il km 4 nessuno.
Così come è possibilissimo che, lanciando una moneta, esca 2 volte di fila testa e nessuna croce.

La rischiosità però è ed è rimasta esattamente la stessa: gli anni successivi i dati anomali tenderanno a scomparire.
Man mano che passano gli anni gli incidenti al km 3 tenderanno ad essere uguali a quelli del km 4.
Così magari i 2 anni successivi il km 4 avrà 2 incidenti, ed il km 3 nessuno; e la nostra moneta farà uscire 2 volte croce.
La cosa più probabile per il futuro è quindi la scomparsa dei dati "anomali", cioè la regressione verso valori medi.

Entro certi limiti, è normale variabilità dei dati, molto visibile con numeri piccoli, e che si riduce con numeri sempre più grandi.
La probabilità della moneta non è cambiata, così come la rischiosità della strada.

Eppure noi magari vediamo che il km 3 ha avuto 2 incidenti in 2 anni, e lo reputiamo "più pericoloso", mentre il km 4 nessuno, quindi "sicuro".
Al che mettiamo un autovelox al km 3, quello coi dati più anomali, la cui incidentalità attesa per il futuro è però uguale a quella di tutti gli altri posti.
Quando in futuro verifichiamo tale normale incidentalità (minore che in precedenza), diciamo "l'autovelox ha funzionato". :D
E magari diremo anche: visto che il km 4, che abbiamo lasciato senza autovelox, sta invece peggiorando (più incidenti)? :D
Ma sarebbe un po' come convincersi di aver modificato una moneta soffiandoci sopra, se fino ad oggi è uscita due volte testa. :D
Solo che è semplice regressione verso valori medi da valori anomali. Ma la presenza di valori anomali è la normalità: è estremamente improbabile che se lanciate una monetina esca sempre regolarmente testa croce testa croce ecc.
Ci aspettiamo che i fenomeni si distribuiscano secondo una distribuzione normale, che ha una discreta quantità di osservazioni anche nelle code.

Ora, questo non vuol dire certamente che allora tutte le strade siano ugualmente pericolose o che tutti i provvedimenti siano inefficaci, però bisogna essere in grado di distinguere un fenomeno come questo da:
-effettiva maggiore/minore pericolosità ex ante
-effettiva minore/maggiore pericolosità ex post
anche in relazione a quanto succede sulle altre strade. Perchè succede anche che, ad esempio per il semplice miglioramento dei veicoli, l'incidentalità scenda ovunque. E quindi non possiamo dare tutto il merito agli interventi fatti solo su una strada, ignorando le altre.
Purtroppo più i numeri sono piccoli (e tipicamente il numero di incidenti / morti in un determinato tratto in un arco di tempo limitato lo è) e più è difficile verificare queste cose.

Se qualcuno sta pensando ai numeri ritardatari del lotto, meglio leggere prima questo. :D
https://it.wikipedia.org/wiki/Martingala_(matematica)
 
Con infrastrutture diverse e predisposte per quelle velocità, certo non sulle autostrade piene di curve ed a sole 2 corsie della Svizzera!
Come ho ribadito più volte, anche in Germania ci sono tratti dove il limite esiste e viene punito severamente chi lo supera.

Diciamo che dipende dai tratti, certamente.
Tutto va quindi visto con le corrette proporzioni.
Ci sono tratti senza limiti anche a 2 corsie o con le curve in Germania, in ogni caso.

E' uno dei motivi per cui è sbagliato punire con la stessa severità comportamenti tenuti in tratti molto diversi: i 180 in alcuni punti sono molto meno pericolosi che in altri.

Ma la (il)logica di chi gestisce queste cose di solito funziona al contrario: come è normale che sia, vede che a 180 ci va qualcuno più che altro dove è meno pericoloso, e magari metterà l'autovelox proprio lì, dicendo che lì è più pericoloso perchè qualcuno va a 180, punendolo secondo le sanzioni tarate su chi va a 180 dove realmente sarebbe pericoloso (anche se non lo fa nessuno) con una (il)logica circolare priva di senso.:D

Tra l'altro secondo me proprio dare la possibilità di raggiungere velocità adeguate, ove non pericoloso, renderebbe le persone meglio disposte a rallentare ove necessario.
 
Volentieri, ci provo.

Immaginiamo di avere 100 km di strada tutti uguali.
Ipotizziamo che ogni anno accadano in essa 10 incidenti per motivi del tutto casuali.

Questi si distribuiranno a caso: 1 incidente al km 3, uno al km 27, uno al km 75, e così via.
Avremo una distribuzione uniforme, con incidenti uguali per ogni km, solo in un numero elevato di anni: dopo 1 milione di anni avremo presumibilmente avuto circa 100k incidenti ogni km.
Ogni km ha la stessa probabilità di avere un incidente, per costruzione.

Ma cosa succede nel frattempo? Che gli incidenti non si distribuiscono da subito in modo perfettamente uniforme.
Abbiamo un incidente ai km 3, 27 e 75 e non ai km 4, 28, e 76. Anche se la loro pericolosità, la loro probabilità di avere un incidente, è la stessa. Lo è per costruzione, ma lo possiamo verificare solo con numeri molto elevati.

Quando abbiamo numeri piccoli, e pochi incidenti, è possibilissimo che qualche km di strada, per puro caso, accumuli qualche incidente in più. Così magari troveremo che il km 3 ha avuto 2 incidenti in 2 anni ed il km 4 nessuno.
Così come è possibilissimo che, lanciando una moneta, esca 2 volte di fila testa e nessuna croce.

La rischiosità però è ed è rimasta esattamente la stessa: gli anni successivi i dati anomali tenderanno a scomparire.
Man mano che passano gli anni gli incidenti al km 3 tenderanno ad essere uguali a quelli del km 4.
Così magari i 2 anni successivi il km 4 avrà 2 incidenti, ed il km 3 nessuno; e la nostra moneta farà uscire 2 volte croce.
La cosa più probabile per il futuro è quindi la scomparsa dei dati "anomali", cioè la regressione verso valori medi.

Entro certi limiti, è normale variabilità dei dati, molto visibile con numeri piccoli, e che si riduce con numeri sempre più grandi.
La probabilità della moneta non è cambiata, così come la rischiosità della strada.

Eppure noi magari vediamo che il km 3 ha avuto 2 incidenti in 2 anni, e lo reputiamo "più pericoloso", mentre il km 4 nessuno, quindi "sicuro".
Al che mettiamo un autovelox al km 3, quello coi dati più anomali, la cui incidentalità attesa per il futuro è però uguale a quella di tutti gli altri posti.
Quando in futuro verifichiamo tale normale incidentalità (minore che in precedenza), diciamo "l'autovelox ha funzionato". :D
E magari diremo anche: visto che il km 4, che abbiamo lasciato senza autovelox, sta invece peggiorando (più incidenti)? :D
Ma sarebbe un po' come convincersi di aver modificato una moneta soffiandoci sopra, se fino ad oggi è uscita due volte testa. :D
Solo che è semplice regressione verso valori medi da valori anomali. Ma la presenza di valori anomali è la normalità: è estremamente improbabile che se lanciate una monetina esca sempre regolarmente testa croce testa croce ecc.
Ci aspettiamo che i fenomeni si distribuiscano secondo una distribuzione normale, che ha una discreta quantità di osservazioni anche nelle code.

Ora, questo non vuol dire certamente che allora tutte le strade siano ugualmente pericolose o che tutti i provvedimenti siano inefficaci, però bisogna essere in grado di distinguere un fenomeno come questo da:
-effettiva maggiore/minore pericolosità ex ante
-effettiva minore/maggiore pericolosità ex post
anche in relazione a quanto succede sulle altre strade. Perchè succede anche che, ad esempio per il semplice miglioramento dei veicoli, l'incidentalità scenda ovunque. E quindi non possiamo dare tutto il merito agli interventi fatti solo su una strada, ignorando le altre.
Purtroppo più i numeri sono piccoli (e tipicamente il numero di incidenti / morti in un determinato tratto in un arco di tempo limitato lo è) e più è difficile verificare queste cose.

Se qualcuno sta pensando ai numeri ritardatari del lotto, meglio leggere prima questo. :D
https://it.wikipedia.org/wiki/Martingala_(matematica)

Ti ringrazio per l'esaustiva spiegazione. Tutto chiaro.
Si tratta di un ragionamento teorico, valido ammettendo che ogni punto dell'autostrada abbia la stessa probabilità di incidenti.
In realtà, e lo dici anche tu, non è così.
I punti presi in esame per un elevato numero di incidenti hanno in genere anche altre caratteristiche evidenti di pericolosità (curvatura, pendenza, mancanza di illuminazione, luogo esposto alla formazione di colonne, ecc.).
Il periodo di osservazione di 5 anni (non potendo aspettare di tendere all'infinito mentre gli incidenti accadono) è proprio per eliminare annate particolarmente infauste (gli incidenti devono esserci ogni anno, e in numero congruo - in base alla normativa VSS SN 641 724).
Certo, potrebbe darsi il caso di punti pericolosi ignorati e punti non pericolosi valutati per pericolosi ma... che ci vuoi fare? E' il mondo reale, si procede per approssimazioni successive.

EDIT. Curiosità e senza polemica: che procedura alternativa proporresti per determinare punti a maggiore pericolosità? In tempi "umani" intendo, cioé dell'ordine di qualche anno.

Ari-EDIT. Per approfondire: https://www.astra.admin.ch/dam/astr... di incidente 2015 sulle strade nazionali.pdf
 
Ultima modifica:
Ti ringrazio per l'esaustiva spiegazione. Tutto chiaro.
Si tratta di un ragionamento teorico, valido ammettendo che ogni punto dell'autostrada abbia la stessa probabilità di incidenti.
In realtà, e lo dici anche tu, non è così.

Non è tanto questo il punto.

Il punto è che ogni tratto di strada avrà una sua pericolosità, avremo un valore atteso di numero di incidenti/morti con una certa variabilità.
Finchè i dati rimangono all'interno di quella che possiamo considerare normale variabilità, non siamo autorizzati a concludere che sia diverso il numero di incidenti atteso.
Se ci aspettiamo 10 incidenti, un anno ne avremo 12, un anno 7, un anno 9, un anno anche 15 o 5. Di rado ma può succedere. Anzi è normale che da qualche parte accada. E dopo 15 torneremo ad avere valori in media 10, senza che sia cambiato nulla.

Per concludere che il numero di incidenti atteso sia diverso da 10, però, servono dei numeri tali da confutarlo.
Bastano per cominciare dei normali test di ipotesi, dei normali intervalli di confidenza, con delle stime sensate di media e varianza, e delle richieste di probabilità adeguate.

I punti presi in esame per un elevato numero di incidenti hanno in genere anche altre caratteristiche evidenti di pericolosità (curvatura, pendenza, mancanza di illuminazione, luogo esposto alla formazione di colonne, ecc.).
Il periodo di osservazione di 5 anni (non potendo aspettare di tendere all'infinito mentre gli incidenti accadono) è proprio per eliminare annate particolarmente infauste (gli incidenti devono esserci ogni anno, e in numero congruo - in base alla normativa VSS SN 641 724).
Certo, potrebbe darsi il caso di punti pericolosi ignorati e punti non pericolosi valutati per pericolosi ma... che ci vuoi fare? E' il mondo reale, si procede per approssimazioni successive.

EDIT. Curiosità e senza polemica: che procedura alternativa proporresti per determinare punti a maggiore pericolosità? In tempi "umani" intendo, cioé dell'ordine di qualche anno.

Bisognerebbe vedere i numeri.. quando ho più tempo dò un'occhiata al documento postato.
In ogni caso è anche un lavoro, non ci vogliono 5 minuti. :D

Dico però una cosa: ha senso usare i numeri come metodo se e solo se effettivamente dicono qualcosa di attendibile.
Se non dicono nulla di statisticamente significativo, allora semplicemente meglio non dare loro un'importanza che non meritano, e guardare solamente caratteristiche oggettive di pericolosità come quelle che citi.
Tu dici "ma che ci vuoi fare?". Be', dico che se il sistema ci fornisce punti pericolosi ignorati, e punti non pericolosi valutati per pericolosi, i sistemi statistici usati stanno producendo degli errori. Il che è normalissimo, però bisogna stimare quanti siano questi errori rispetto al numero di volte che ci danno risultati corretti.
Se no tanto vale tirare una monetina. O capire se sono più affidabili sistemi non numerici, completamente diversi, tipo delle persone di buon senso che valutino di persona.

Comunque astenersi dal giustificare provvedimenti presi o risultati in modo semplicistico.
Quindi non affermare che "gli incidenti sono scesi per merito dell'autovelox" se non ci sono dati statisticamente significativi a supporto.
Perchè diventa un'affermazione totalmente arbitraria, anche se secondo me in tanti non hanno la sensibilità per poterlo capire.

Il rischio è quello di convincersi di usare uno strumento matematico oggettivo, quando invece non è affatto così.
Cioè darsi un'aura di scientificità che non ha senso, quando stiamo parlando di numeri del lotto, con la stessa scientificità di uno stregone.
Ho postato Taleb per questo.. ;)

Capisci che tutto questo diventa importante se i provvedimenti sono drastici, le sanzioni pesanti, e quant'altro.
Tutto ha comunque un costo: imporre obblighi, divieti, sanzioni ai cittadini ha un costo, che deve essere giustificato da qualcosa di serio, non affidabile come il lancio di una monetina.
 
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