<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Addio diesel? | Page 7 | Il Forum di Quattroruote

Addio diesel?

Lo studio non è fatto dall'Ing. Cane, ma da tecnici del Dipartimento dell'Energia USA, del Caltech e dell'Argonne National Laboratory.
Se avete studi che siano giustificatamente in grado di contestarne i risultati vediamoli.
Quanto agli aspetti pratici è chiaro che non si può metter giù dall'oggi al domani un parco FV grosso quanto l'Egitto, ma se si vuole le soluzioni si trovano.
Stiamo andando OT, comunque.
 
Da QR del mese scorso, le previsioni dello studio di AlixPartners, entro il 2030 il mercato europeo sarà:

  • 9% diesel
  • 20% elettriche
  • 28% ibride
  • 18% plug-in
  • 25% benzina
Entro il 2030? Ma se sono già sui tavoli dei progettisti le auto che usciranno nel 2020! Di cosa parla questa gente, di modellini? E' ovvio che le city-car dovranno diventare elettriche,ci sono tutte le ragioni per farlo. Si avrà certamente anche una maggiore diffusione delle ibride. Ma la previsione che vadano a sparire i diesel fa un po' ridere, dato che oggi qualsiasi auto che superi i 4 metri di lunghezza viene venduta in massima parte con la motorizzazione diesel, anche se è sempre disponibile quella a benzina e spesso anche quella a gas (quest'ultima un po' in calo, forse la gente si sta accorgendo che non ha solo vantaggi). Tutto questo se il mercato è libero. Se invece è drogato da provvedimenti drastici che penalizzano una soluzione e ne avvantaggiano un'altra allora tutto diviene possibile; ma bisogna fare i conti con l'INCOMPETENZA di chi scrive le norme: tanto per fare un esempio, si sono viste molte città dove i blocchi della circolazione vietavano la circolazione dei piccoli diesel senza FAP/DPF, e permettevano di circolare a quelli grossi, senza capire che i piccoli non avevano il FAP perchè riuscivano a rientrare nella normativa Euro anche senza.
 
Sono a favore delle auto ibride, ma contrario a quelle plug-in finche l'energia elettrica deriva maggiormente da idrocarburi. Da qui a dire che il diesel sparisce ce ne passa. E poi la diffusione delle auto che oggi hanno agevolazioni (bollo ecc) farà si che non le avranno più per ovvi motivi di cassa.
 
Per soddisfare l'intero fabbisogno energetico mondiale col fotovoltaico basta meno del 2% della superficie del pianeta (http://www.sandia.gov/~jytsao/Solar FAQs.pdf).

Considerando che il 70% della superficie del nostro pianeta è occupato pda acqua.....significa occupare il 2% di quel 30%, quasi il 10%....
Più o meno quanto ho detto prima....Poli,mezza Africa, tutta l'Australia e gli stati USA meridionali: Nevada, California, Arizona, New Mexico e Texas.
 
Considerando che il 70% della superficie del nostro pianeta è occupato pda acqua.....significa occupare il 2% di quel 30%, quasi il 10%....
Più o meno quanto ho detto prima....mezza Africa, tutta l'Australia e gli stati USA meridionali: Nevada, California, Arizona, New Mexico e Texas.
Oh ma c'è scritto in chiaro: "roughly the land area of Namibia (825,418 km2) or Venezuela (882,050 km2)", paragrafo 12 pag 10.

Quanto al diesel, l'età della pietra non è finita perché sono finite le pietre, bensì perché si è passati ad una tecnologia migliore. Lo stesso per il diesel (e benzina): non è che dobbiamo aspettare che finisca il petrolio per passare a qualcosa di meglio.
Abbiamo una fonte virtualmente inesauribile che ci fornisce gratis tutta l'energia che ci serve, forse sarebbe meglio se Daimler e i suoi compari investissero i miliardi nell'utilizzo di questa invece che per "migliorare" il diesel.
 
Oh ma c'è scritto in chiaro: "roughly the land area of Namibia (825,418 km2) or Venezuela (882,050 km2)", paragrafo 12 pag 10.

Quanto al diesel, l'età della pietra non è finita perché sono finite le pietre, bensì perché si è passati ad una tecnologia migliore. Lo stesso per il diesel (e benzina): non è che dobbiamo aspettare che finisca il petrolio per passare a qualcosa di meglio.
Abbiamo una fonte virtualmente inesauribile che ci fornisce gratis tutta l'energia che ci serve, forse sarebbe meglio se Daimler e i suoi compari investissero i miliardi nell'utilizzo di questa invece che per "migliorare" il diesel.

Vedi che io sono a favore delle energie rinnovabili e del loro utilizzo per mobilitare il pianeta....è solo che mi sembra irrealistico da realizzare...
Anche perché vorrebbe significare radere al suolo un intera nazione di oltre 800.000 km2 e piazzare pannelli ovunque...
Quelle sono cifre teoriche, anche distribuendole non esistono superfici così ampie per installare così tanti pannelli senza distruggere fauna e flora di una nazione....oppure espropriare ogni singolo terreno agricolo e uccidere l'agricoltura mondiale...
Un po come dire: "ho una casa di 200mq su un livello e voglio metterci una piscina da 200mq all'interno".
 
Ok, tutto molto bello, ma secondo te quale nazione sarebbe favorevole?
Mettiamo l'Africa, secondo te, chi mai acconsentirebbe a far coprire parte del deserto del Sahara a pannelli per alimentare tutta l'Europa?
A loro conviene: diventerebbero esportatori di elettricità anziché di petrolio. L'alternativa sarebbe non esportare né l'una, né l'altro.
Che poi tra il dire e il fare ci sia di mezzo il mare (in questo caso per davvero!) siamo d'accordo, ma la politica in teoria servirebbe ad attraversarlo 'sto mare.
 
A loro conviene: diventerebbero esportatori di elettricità anziché di petrolio. L'alternativa sarebbe non esportare né l'una, né l'altro.
Che poi tra il dire e il fare ci sia di mezzo il mare (in questo caso per davvero!) siamo d'accordo, ma la politica in teoria servirebbe ad attraversarlo 'sto mare.
Produrre energia,anche molta,nel deserto sarebbe possibile.Sia con tecnologia FV, sia con sistemi termodinamici. La produzione sarebbe comunque discontinua (la notte c'è anche nel deserto) e si dovrebbe trovare il modo di accumulare e poi di trasportare l'energia dove serve. Cosa non semplice. Gli elettrodotti sono impegnativi da realizzare, e non possono arrivare dappertutto.
 
Produrre energia,anche molta,nel deserto sarebbe possibile.Sia con tecnologia FV, sia con sistemi termodinamici. La produzione sarebbe comunque discontinua (la notte c'è anche nel deserto) e si dovrebbe trovare il modo di accumulare e poi di trasportare l'energia dove serve. Cosa non semplice. Gli elettrodotti sono impegnativi da realizzare, e non possono arrivare dappertutto.

Il prospetto postato da PriusDriver si riferisce ad ipotetiche 1.000 ore di funzionamento sull'anno solare, credo basate su statistiche meteorologiche.
In ogni caso, il quesito sul dispacciamento dell'energia prodotta su un altro continente è sorto anche a me....
Come si fa a "trasportare" energia elettrica dal Sudan all'Italia?
Gas e petrolio sono facili da trasportare, ma l'elettricità? La impacchetteranno in mega accumulatori e le spediranno come maxi pile via nave?
E' una domanda seria da ignorante...
 
Come si fa a "trasportare" energia elettrica dal Sudan all'Italia?
Gas e petrolio sono facili da trasportare, ma l'elettricità? La impacchetteranno in mega accumulatori e le spediranno come maxi pile via nave?
Il problema di accumulare l'energia elettrica non è di oggi. Di solito si rimedia accumulandola sotto altra forma, il che però obbliga a produrla un'altra volta. Comunque sono allo studio elettrodotti ad altissima tensione che possono servire per il trasporto; peccato che nel coprire certi percorsi si debbano attraversare anche zone molto problematiche come stabilità politica.
 
Più che allo studio sono già presenti da anni elettrodotti a 380 KV.
La vera novità sta nel passaggio dalle linee aeree al cavo interrato.
C'è da dire che un cavo a 380 KV ha costi di 12 volte superiori rispetto alla linea aerea. Se invece si parla di cavi per tensioni al di sotto dei 220 KV i prezzi diventano molto più competitivi e l'impatto ambientale è pressochè nullo
 
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