<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Zero petroleum: 2,825 €/litro | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Zero petroleum: 2,825 €/litro

Una cosa però mi sfugge sui carburanti sintetici.

La transizione verrebbe fatta per motivazioni ambientali.
Le scorte di petrolio sono ancora consistenti.
Da questo punto di vista cosa cambia tra bruciare idrocarburi e bruciare un carburante sintetico ?
Mi viene logico pensare che i residui della combustione siano meno inquinanti, altrimenti quale sarebbe la differenza.

Oppure la motivazione è puramente geopolitica ?
 
Se ho ben capito, i carburanti sintetici non emettono co2, non essendo derivati da idrocarburi. Quindi risolvono il problema dei gas serra. Ma non saprei dire se siano ecologici al 100%, per esserlo non dovrebbero comportare emissioni allo scarico
 
Una cosa però mi sfugge sui carburanti sintetici.

La transizione verrebbe fatta per motivazioni ambientali.
Le scorte di petrolio sono ancora consistenti.
Da questo punto di vista cosa cambia tra bruciare idrocarburi e bruciare un carburante sintetico ?
Mi viene logico pensare che i residui della combustione siano meno inquinanti, altrimenti quale sarebbe la differenza.

Oppure la motivazione è puramente geopolitica ?

Cambia che, prendendo il carbonio dalla CO2 dell'aria, in pratica ti ricrcolano sempre gli stessi atomi di carbonio e hai impatto zero sulla CO2.
 
Cambia che, prendendo il carbonio dalla CO2 dell'aria, in pratica ti ricrcolano sempre gli stessi atomi di carbonio e hai impatto zero sulla CO2.

Ok sulla co2, ma come residui di combustione sono anche meno impattante, o siamo la ?

Chiedo non certo perché sono contrario al loro sviluppo, anzi, ma per capire se i detrattori potrebbero avere degli argomenti per cercare di affossarli
 
Un articolo recente sul tema

https://iopscience.iop.org/article/10.1088/2516-1083/ac7937

Traduzione automatica delle conclusioni:

Dalle analisi effettuate in questo studio possiamo trarre le seguenti conclusioni:

  • I costi di produzione a breve termine (5-10 anni) possono essere compresi nell'intervallo di circa 110-230 € MWh −1 (1,1-2,3 €/litro diesel eq), dove i costi più bassi sono indicati per bio- e-metano da biogas, bio-e-metanolo, bio-e-DME e bio-e-metano liquefatto da syngas. Il costo di produzione più elevato, tra le opzioni di carburante valutate, è mostrato per il cherosene elettronico attraverso il processo metanolo-getto.
  • Tutte le opzioni di carburante analizzate hanno il potenziale a lungo termine (20-30 anni) per raggiungere un costo di produzione compreso tra 90 e 160 € MWh −1 (0,9-1,6 €/litro diesel eq).
  • Ci si può aspettare che i costi di produzione dei bio-e-carburanti siano inferiori rispetto alle loro versioni di e-carburante.
  • I costi di produzione dell'e-fuel sono collegati alle condizioni per i sistemi VRE come la generazione eolica e solare in una regione. I costi di produzione sono inferiori in regioni come l'Irlanda (buone condizioni di vento) e la Spagna occidentale (buone condizioni solari), rispetto alle altre due regioni valutate Svezia meridionale e Ungheria-Croazia-Slovenia. In Irlanda e nella Spagna occidentale i costi di produzione dell'e-metanolo, nel 2050, potrebbero essere compresi tra 76 e 86 € MWh −1 , ipotizzando un CAPEX dell'elettrolizzatore di 300–450 € kW elec −1 combinato con CF del 45%– 65%. Per la stessa combinazione di elettrolizzatore CAPEX e CF, i costi di produzione dell'e-metanolo, nel 2050, potrebbero essere compresi tra 84 e 100 € MWh −1 nelle regioni della Svezia meridionale e Ungheria-Croazia-Slovenia.
  • I costi di produzione sono generalmente molto inferiori, per tutte le regioni, nello scenario di riferimento (caso Ref) rispetto allo scenario che ipotizza una bassa accettazione per la costruzione di nuovi sistemi di energia rinnovabile variabile combinata con un'elevata domanda di idrogeno (caso Low VRE), che prima e soprattutto perché, ipotizzando un'accettazione limitata per la costruzione di energia solare ed eolica, il sistema elettrico deve investire in tecnologie di generazione più costose che diano prezzi medi dell'elettricità leggermente più alti.
  • Per ottenere un basso impatto sul riscaldamento globale durante il ciclo di vita degli e-combustibili, sono necessarie fonti di energia rinnovabile. La letteratura, tuttavia, non è coerente per quanto riguarda l'impatto ambientale delle diverse fonti di CO 2 .
  • La scelta del confine del sistema per la valutazione ha un grande impatto sulle stime dei costi di produzione, sull'efficienza e sulle prestazioni ambientali degli e-fuel.
  • Per comprendere appieno il loro impatto ambientale sono necessarie ulteriori analisi dell'impatto degli e-fuel sulla salute, sull'uso del suolo, sulla domanda di acqua e sull'inquinamento acustico.
 
In pratica parlano di costi, riduzione riscaldamento globale, e di necessità di approfondire il resto ...

Sarò pessimista io ma non vedo grosse possibilità di sbocchi positivi.
Come dico sempre in questi cadi, spero vivamente di sbagliarmi ...
 
come scrivevo sopra, la produzione "chimica" dovrebbe essere sostanzialmente pura, perché genera quel componente, mentre tutti gli idrocarburi contengono "altro" che in genere deve essere rimosso e/o smaltito (esempio banale lo zolfo nel gasolio).
Poi tutti i carburanti oggi hanno degli additivi, per le benzine i benzeni-aromatici che hanno sostituito il piombo e quelli non fanno bene alla salute. suppongo servano anche nelle future e-benzine.

I carburanti bio per molti aspetti possono essere un problema se non provengono da scarti di produzione: il bio gas da liquami e scrto industriale è OK, da trinciati coltivati appositamente NO per consumo di acqua e terreno agricolo che serve ad alimentare uomini ed animali.
 
come scrivevo sopra, la produzione "chimica" dovrebbe essere sostanzialmente pura, perché genera quel componente, mentre tutti gli idrocarburi contengono "altro" che in genere deve essere rimosso e/o smaltito (esempio banale lo zolfo nel gasolio).
Poi tutti i carburanti oggi hanno degli additivi, per le benzine i benzeni-aromatici che hanno sostituito il piombo e quelli non fanno bene alla salute. suppongo servano anche nelle future e-benzine.

I carburanti bio per molti aspetti possono essere un problema se non provengono da scarti di produzione: il bio gas da liquami e scrto industriale è OK, da trinciati coltivati appositamente NO per consumo di acqua e terreno agricolo che serve ad alimentare uomini ed animali.


Ancora i benzeni aromatici....
Ma non erano/sono cancerogeni
??
 
I carburanti bio per molti aspetti possono essere un problema se non provengono da scarti di produzione: il bio gas da liquami e scrto industriale è OK, da trinciati coltivati appositamente NO per consumo di acqua e terreno agricolo che serve ad alimentare uomini ed animali.
Confermo assolutamente. Si parla da un po' della coltivazione di alghe che sembra molto promettente, ma non ci sono ancora applicazioni industriali (le cosiddette biomasse di terza generazione). E ci sarebbe anche la quarta, che utilizzerebbe microorganismi geneticamente modificati per trasformare direttamente acqua, zucchero e CO2. Possibilità ce ne sono, ma siccome invece di investire in ricerca si preferisce appaltare tutto al Celeste Impero......
 
Confermo assolutamente. Si parla da un po' della coltivazione di alghe che sembra molto promettente, ma non ci sono ancora applicazioni industriali (le cosiddette biomasse di terza generazione). E ci sarebbe anche la quarta, che utilizzerebbe microorganismi geneticamente modificati per trasformare direttamente acqua, zucchero e CO2. Possibilità ce ne sono, ma siccome invece di investire in ricerca si preferisce appaltare tutto al Celeste Impero......
in fondo siamo pecoroni sempre pronti a dividerci fra bianchi e neri.
 
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