La Volkswagen dirà addio allo slogan Das Auto.
Secondo indiscrezioni il motto verrà sostituito dal semplice nome Volkswagen, giudicato meno pretenzioso e più umile.
CAMBIO DI STRATEGIA - Lo scandalo legato alle emissioni di ossidi di azoto (Nox), il cosiddetto Dieselgate, si ripercuoterà anche sulla strategia di comunicazione della Volkswagen. La quale, secondo indiscrezioni, rinuncerà allo slogan Das Auto, introdotto nel 2007 e da allora diventato una costante in tutti i messaggi pubblicitari dell?azienda. Das Auto è un?espressione tedesca che in italiano si può tradurre con ?l?automobile?. La notizia è riportata da Autonews e che cita come fonte un manager della casa di Wolfsburg, secondo cui lo slogan non verrà sostituito, quindi sarà Volkswagen e basta, in tutto il mondo.
SARÀ SOLO VOLKSWAGEN - Il motto Das Auto fu lanciato quando al timone del gruppo Volkswagen c'erano Martin Winterkorn come amministratore delegato e Ferdinand Piech come presidente del consiglio di sorveglianza. In quest'ultimo ruolo c?è ora Herbert Diess, il quale vuole dare inizio ad una strategia utile per riguadagnare il consenso e la fiducia della clientela, ragion per cui intende rinunciare al vecchio slogan. A quanto pare i nuovi vertici della Volkswagen ritengono che proprio questo atteggiamento ?pretenzioso? abbia generato una cultura aziendale che in qualche modo ha creato terreno fertile per gli scandali che rischiano seriamente di mettere in ginocchio una delle realtà automobilistiche più importanti al mondo. La nuova strategia aziendale vuole ribaltare tutto questo permeando il Gruppo di una ritrovata umiltà.
SEGNALI DI UMILTÀ - Il cambio di strategia è evidente anche da alcuni particolari: sempre Autonews rivela che ai manager Volkswagen presenti ad un recente incontro a Dresda è stato concesso di togliersi la cravatta e di arrotolarsi le maniche della camicia, in maniera da rendere il clima più rilassato e meno formale rispetto all?epoca di Winterkorn, quando invece un atteggiamento del genere sarebbe stato impensabile. Questo tentativo di far gruppo serve inoltre per migliorare la coesione: Diess è entrato in azienda solo nel luglio 2015 e molti altri dirigenti di alto livello sono relativamente nuovi in Volkswagen.
http://tinyurl.com/hz7fkae
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Per la Volkswagen niente più obiettivo leadership mondiale.
I vertici del Gruppo hanno ribadito che diventare il primo costruttore al mondo per numero di veicoli venduti non sarà più il principale traguardo.
INSISTENZA PER CONVINCERE - Come succede con i grandi cambiamenti, anche la svolta impressa nella guida della Volkswagen da Matthias Müller, amministratore delegato del gruppo dopo lo scandalo Dieselgate, è al centro della ?divulgazione? più precisa e argomentata per farla diventare cultura diffusa in azienda e contribuire a ricostruire l?immagine dalla marca.
FILOSOFIA DA AZZERARE - Lo testimonia l?intervista rilasciata da Müller al settimanale tedesco Wirtschafswoche. Tra le altre cose, il capo della Volkswagen ha ripreso appunto quanto aveva già affermato nei suoi interventi nelle sedi istituzionali della società, e cioè che la casa di Wolfsburg non avrà più come obiettivo quello di diventare il costruttore al mondo per il maggior numero di veicoli venduti. L?idea si può dire che era stata il motivo ispiratore un po? di tutta l?azione di management del predecessore di Müller, Martin Winterkorn. Ma per Müller il concetto non è vincente.
OSSESSIONE - ?Questa ossessione di unità vendute e di record sempre nuovi di vendite ha poco senso dal mio punto di vista? sono state le parole pronunciate a Müller nell?intervista. Precisando anche che la sua guida sarà improntata ad altri riferimenti, perché in futuro non ?intende assumere il dato dimensionale come un fine a sé stante?. Ancor più esplicitamente ha affermato: ?Non mi interessa essere al primo posto per volumi di vendita, al secondo o al terzo?. Il gruppo Volkswagen con la sua scuderia di 12 marchi attivi su svariati fronti (auto, furgoni, camion, moto, supercar) deve restare un grande protagonista mondiale, ma la definizione di questa grandezza non deve essere fatta solo in base alle statistiche di vendita.
TROPPA PRESSIONE - La nuova visione della missione della Volkswagen nasce dalla convinzione di Müller secondo cui i comportamenti scorretti tenuti da uomini della Volkswagen a proposito delle emissioni di NOx e di CO2, siano stati una conseguenza della fortissima pressione esercitata sui manager con l?obiettivo di spingerli a operare per raggiungere l?obiettivo citato. Fino a introdurre nella produzione delle soluzioni truffaldine.
http://tinyurl.com/zyup6qr
Secondo indiscrezioni il motto verrà sostituito dal semplice nome Volkswagen, giudicato meno pretenzioso e più umile.
CAMBIO DI STRATEGIA - Lo scandalo legato alle emissioni di ossidi di azoto (Nox), il cosiddetto Dieselgate, si ripercuoterà anche sulla strategia di comunicazione della Volkswagen. La quale, secondo indiscrezioni, rinuncerà allo slogan Das Auto, introdotto nel 2007 e da allora diventato una costante in tutti i messaggi pubblicitari dell?azienda. Das Auto è un?espressione tedesca che in italiano si può tradurre con ?l?automobile?. La notizia è riportata da Autonews e che cita come fonte un manager della casa di Wolfsburg, secondo cui lo slogan non verrà sostituito, quindi sarà Volkswagen e basta, in tutto il mondo.
SARÀ SOLO VOLKSWAGEN - Il motto Das Auto fu lanciato quando al timone del gruppo Volkswagen c'erano Martin Winterkorn come amministratore delegato e Ferdinand Piech come presidente del consiglio di sorveglianza. In quest'ultimo ruolo c?è ora Herbert Diess, il quale vuole dare inizio ad una strategia utile per riguadagnare il consenso e la fiducia della clientela, ragion per cui intende rinunciare al vecchio slogan. A quanto pare i nuovi vertici della Volkswagen ritengono che proprio questo atteggiamento ?pretenzioso? abbia generato una cultura aziendale che in qualche modo ha creato terreno fertile per gli scandali che rischiano seriamente di mettere in ginocchio una delle realtà automobilistiche più importanti al mondo. La nuova strategia aziendale vuole ribaltare tutto questo permeando il Gruppo di una ritrovata umiltà.
SEGNALI DI UMILTÀ - Il cambio di strategia è evidente anche da alcuni particolari: sempre Autonews rivela che ai manager Volkswagen presenti ad un recente incontro a Dresda è stato concesso di togliersi la cravatta e di arrotolarsi le maniche della camicia, in maniera da rendere il clima più rilassato e meno formale rispetto all?epoca di Winterkorn, quando invece un atteggiamento del genere sarebbe stato impensabile. Questo tentativo di far gruppo serve inoltre per migliorare la coesione: Diess è entrato in azienda solo nel luglio 2015 e molti altri dirigenti di alto livello sono relativamente nuovi in Volkswagen.
http://tinyurl.com/hz7fkae
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Per la Volkswagen niente più obiettivo leadership mondiale.
I vertici del Gruppo hanno ribadito che diventare il primo costruttore al mondo per numero di veicoli venduti non sarà più il principale traguardo.
INSISTENZA PER CONVINCERE - Come succede con i grandi cambiamenti, anche la svolta impressa nella guida della Volkswagen da Matthias Müller, amministratore delegato del gruppo dopo lo scandalo Dieselgate, è al centro della ?divulgazione? più precisa e argomentata per farla diventare cultura diffusa in azienda e contribuire a ricostruire l?immagine dalla marca.
FILOSOFIA DA AZZERARE - Lo testimonia l?intervista rilasciata da Müller al settimanale tedesco Wirtschafswoche. Tra le altre cose, il capo della Volkswagen ha ripreso appunto quanto aveva già affermato nei suoi interventi nelle sedi istituzionali della società, e cioè che la casa di Wolfsburg non avrà più come obiettivo quello di diventare il costruttore al mondo per il maggior numero di veicoli venduti. L?idea si può dire che era stata il motivo ispiratore un po? di tutta l?azione di management del predecessore di Müller, Martin Winterkorn. Ma per Müller il concetto non è vincente.
OSSESSIONE - ?Questa ossessione di unità vendute e di record sempre nuovi di vendite ha poco senso dal mio punto di vista? sono state le parole pronunciate a Müller nell?intervista. Precisando anche che la sua guida sarà improntata ad altri riferimenti, perché in futuro non ?intende assumere il dato dimensionale come un fine a sé stante?. Ancor più esplicitamente ha affermato: ?Non mi interessa essere al primo posto per volumi di vendita, al secondo o al terzo?. Il gruppo Volkswagen con la sua scuderia di 12 marchi attivi su svariati fronti (auto, furgoni, camion, moto, supercar) deve restare un grande protagonista mondiale, ma la definizione di questa grandezza non deve essere fatta solo in base alle statistiche di vendita.
TROPPA PRESSIONE - La nuova visione della missione della Volkswagen nasce dalla convinzione di Müller secondo cui i comportamenti scorretti tenuti da uomini della Volkswagen a proposito delle emissioni di NOx e di CO2, siano stati una conseguenza della fortissima pressione esercitata sui manager con l?obiettivo di spingerli a operare per raggiungere l?obiettivo citato. Fino a introdurre nella produzione delle soluzioni truffaldine.
http://tinyurl.com/zyup6qr