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Visto ora al TG 3 edizione Veneto

G5 ha scritto:
.............. no, questa volta sarà più cauto. Almeno una settimana se la concede.

3 giorni se li prese il pensionando,
10 se li prese il suo capo.....sono scaduti 7 giorni fa....ma stranamente non ne parla nessuno.
Ciao
 
GattoToscano ha scritto:
G5 ha scritto:
Lo Stato laggiù non ci ha investito ci ha buttato dei soldi accertandosi che finissero nelle mani delle persone giuste.
Vorrei citare un nome del quale non si parla in questi giorni ma che sta' vivendo una esperienza ravvicinata con la magistratura proprio per queste ragioni.
Quel nome è Cesa. Cercate.

Cesa, Cicchitto, Casini, Bondi, LaRussa, Matteoli, Fassino, Amato, Dini, Gasparri, Fitto, Santanchè, Alfano, Mastella, Bonaiuti, Miccichè, Scapagnini, Cammarata, Rotondi, Brunetta, Ronchi, Lupi, Caldoro, Cosentino, Verdini, Previti, Dell'Utri per me potrebbero anche esser messi su un volo solo andata per il Burkina Faso.

magari su un Tupolev nord Koreano....
Ciao
 
a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
Certo ci sono danni alle case, ma la gran parte è sistemabile. Vicenza non è stata rasa al suolo come l'aquila...

Sì, non c'è paragone, ma le case sommerse per giorni alla lunga se le vuoi come'erano le devi rifare. I muri inzuppati ospiteranno muffe vita natural durante.

Comunque, parlavo stamattina e nei giorni scorsi con dei colleghi di tutt'altra area politica rispetto alla mia (che avete capito più o meno qual è), e ti assicuro che la sensazione che in tante zone del Paese pensino un po' "ben gli sta" è molto trasversale....

Le case saranno imputridite per un bel po' di tempo ...potete starne certi.
Ciao
 
a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
Paragonare l'aquila al'alluvione di vicenza è una bestemmia, e lo dico da vicentino.
Un 'alluvione è un conto, un terremoto un'altro.
Sono tragedie entrambi, ma con l'alluvione la tua casa resta in piedi, se non vivi al piano terra sei abbastanza tranquillo.
Un terremoto come quello dell'aquila è come essere sotto un bombardamento a tappeto. La tua casa non esiste più, si aprono voragini sotto i piedi, non riesci a stare in equilibrio. Ovunque cerchi riparo non sei al sicuro da nessuna parte... ti annienta completamente l'esistenza... :rolleyes:

E infatti, non ho paragonato le tragedie ma semplicemtente le modalità dei soccorsi. Però tieni presente che una casa che resta una settimana sotto un metro e mezzo d'acqua è rovinata irreparabilmente anche nelle strutture, e che se una famiglia deve evacuare, che sia per l'acqua o che sia per la terra cambia gran poco.

Ah, a proposito: le aziende zootecniche stanno smaltendo le carcasse degli animali annegati a loro spese, e sono 74 centesimi al kg. Presente quanti chili sono 30mila polli da tre kg inzuppati d'acqua?

un bel 70.000 Euri.
speriamo solo di non ritrovarceli piu' o meno surgelati in qualche magazzino all' ingrosso....
Ciao
 
Per lavoro e per volontariato l'ho verificato centinaia di volte.
Nella mia zona esiste una zona che si chiama Padule di Fucecchio (una sorta di polesine per l'Arno, per capirci). In Inverno molte case vanno sotto l'acqua perchè la quota altimetrica della zona talvolta va in depressione ed è cmq sempre prossima allo 0. Come piove un po' i campi si allagano e le case vanno sotto. I comuni su quel comprensorio laddove, oggi, permettono di costruire lo fanno con l'accortezza di far innalzare il piano di calpestio delle case di 0,5 mt rispetto al piano di campagna. Va da se che non ci farei costruire cmq, ma tant'è.
Ho poi fatto le valutazioni di agibilità per i fabbricati alluvionati di Piemonte e Valle d'Aosta del 2000, ho svolto le stesse mansioni in più alluvioni avute in Toscana. Ciò per dirti che ho ben presente il problema.
Ad ogni modo ho scritto "non necessariamente".
Riguardo a casa mia sarà ben difficile che possa alluvionare. Il rischio maggiore sono le frane (qualora si verificasse alle fondamenta perché da sopra non c'è niente a parte il cielo), i fulmini ed i meteoriti.
 
G5 ha scritto:
Per lavoro e per volontariato l'ho verificato centinaia di volte.
Nella mia zona esiste una zona che si chiama Padule di Fucecchio (una sorta di polesine per l'Arno, per capirci). In Inverno molte case vanno sotto l'acqua perchè la quota altimetrica della zona talvolta va in depressione ed è cmq sempre prossima allo 0. Come piove un po' i campi si allagano e le case vanno sotto. I comuni su quel comprensorio laddove, oggi, permettono di costruire lo fanno con l'accortezza di far innalzare il piano di calpestio delle case di 0,5 mt rispetto al piano di campagna. Va da se che non ci farei costruire cmq, ma tant'è.
Ho poi fatto le valutazioni di agibilità per i fabbricati alluvionati di Piemonte e Valle d'Aosta del 2000, ho svolto le stesse mansioni in più alluvioni avute in Toscana. Ciò per dirti che ho ben presente il problema.
Ad ogni modo ho scritto "non necessariamente".
Riguardo a casa mia sarà ben difficile che possa alluvionare. Il rischio maggiore sono le frane (qualora si verificasse alle fondamenta perché da sopra non c'è niente a parte il cielo), i fulmini ed i meteoriti.

Appunto, non necessariamente. Ma se una casa "normale" la lasci con un metro d'acqua per giorni già solo attraverso le canaline dell'impianto elettrico l'acqua si diffonde in tutta la struttura, e della muffa che si forma all'interno non te ne liberi più.
 
Laddove si presenta il problema con le canaline esiste anche la soluzione se la si vuol adottare. Altrimenti si piange e basta e va bene lo stesso.
Le murature, se non si hanno cedimenti fondali, una volta asciugate riprenderanno la loro esistenza, forse un poco abbreviata, ma niente che per generazioni sia riscontrabile.
Le muffe sono un problema ma si possono togliere. Insomma, da una alluvione, eccetto casi specifici, c'è ampia reversibilità cosa che ad esempio non c'è in caso di frane, terremoti e meteoriti!
 
G5 ha scritto:
Laddove si presenta il problema con le canaline esiste anche la soluzione se la si vuol adottare. Altrimenti si piange e basta e va bene lo stesso.
Le murature, se non si hanno cedimenti fondali, una volta asciugate riprenderanno la loro esistenza, forse un poco abbreviata, ma niente che per generazioni sia riscontrabile.
Le muffe sono un problema ma si possono togliere. Insomma, da una alluvione, eccetto casi specifici, c'è ampia reversibilità cosa che ad esempio non c'è in caso di frane, terremoti e meteoriti!

Sul Mattino di oggi gli "esperti" (non so chi) dicono che le case saranno asciutte tra due anni. Poi, è ovvio che la casa non crolla, ma le macchie di umidità negli angoli te le porti dietro a vita.

PS: non si tratta di piangere o ridere, metto solo in evidenza che i danni che subisce una casa allagata sono molto maggiori di quello che sembra a prima vista. Anche se, ripetiamo, non confrontabili con un terremoto, ma comunque di decine di migliaia di euro.
 
a_gricolo ha scritto:
G5 ha scritto:
Laddove si presenta il problema con le canaline esiste anche la soluzione se la si vuol adottare. Altrimenti si piange e basta e va bene lo stesso.
Le murature, se non si hanno cedimenti fondali, una volta asciugate riprenderanno la loro esistenza, forse un poco abbreviata, ma niente che per generazioni sia riscontrabile.
Le muffe sono un problema ma si possono togliere. Insomma, da una alluvione, eccetto casi specifici, c'è ampia reversibilità cosa che ad esempio non c'è in caso di frane, terremoti e meteoriti!

Sul Mattino di oggi gli "esperti" (non so chi) dicono che le case saranno asciutte tra due anni. Poi, è ovvio che la casa non crolla, ma le macchie di umidità negli angoli te le porti dietro a vita.

PS: non si tratta di piangere o ridere, metto solo in evidenza che i danni che subisce una casa allagata sono molto maggiori di quello che sembra a prima vista. Anche se, ripetiamo, non confrontabili con un terremoto, ma comunque di decine di migliaia di euro.

Una casa nelle nostre zone al primo piano, normalmente ha gia' disincrostazioni alla base dei muri rivolti a Nord, e non c'e' santo e Madonna a ripitturare.....
Ora vorrei capire come le case di cui si parla faranno il miracolo in poco tempo, dopo una settimana in ammollo.
Ciao
 
Non ho parlato di poco tempo, ho parlato di reversibilità del danno.
È quanto mai ovvio che le case necessiteranno di tempi lunghi prima che possano riacquistare una totale salubrità ma le persone non saranno senza casa. Dovranno sopportare tanti problemi e disagi ma la loro vita in casa riprenderà con sostanziale regolarità già a partire dalla prossima primavera.
A Torino, i piani seminterrati erano abitati già dopo 4 giorni (e badate che l'acqua aveva sfiorato il soffitto di quelle case e negli scantinati c'era ancora acqua).
Non voglio sminuire una tragedia, perché di questo si tratta, voglio solo dire che (alcune imprese a parte) la vita riprende la normalità con sufficiente velocità dopo una alluvione.
 
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