Ho letto, ma non ricordo più dove, che ad una provocazione con annessa accelerata da parte del provocato, conclusasi con una sanzione, in sede di ricorso a quest'ultimo gli fu riconosciuta ragione, avendo lui dimostrato che la sua fu una reazione di paura ad un veicolo che lo minacciava senza farsi riconoscere.
Anche se, come ho scritto in un post precedente, si risanerebbero le pubbliche casse, rimane un metodo, quello di provocare da parte di certi "tutori" censurabile se non al limite illegale, configurandosi il reato di istigazione.
Per risanare le casse basterebbe fare la multa anche all'agente che per provocare il superamento dei limiti si incolla al paraurti.
Mancato rispetto della distanza di sicurezza e guida pericolosa ci stanno tutte.