<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Vettura guidata da drogato piomba su gruppo di ciclisti durante sorpasso | Page 8 | Il Forum di Quattroruote

Vettura guidata da drogato piomba su gruppo di ciclisti durante sorpasso

Alcuni consigli di Guillaume Prébois.

"Guillaume Prébois, che si è allenato sulle strade italiane e ha fatto il giro del mondo sul sellino, mi ha insegnato i trucchi per non soccombere nella corrida. Primo, non stare troppo sul margine, a subire il traffico sul filo dei vetri e dei rifiuti, ma a un terzo della carreggiata per obbligare i gommati a rallentare. Secondo, girarsi e guardarli; con quello sguardo ridiventi una persona e loro ti superano con più margine. Funziona sempre. Terzo, sputare sulla sinistra o, in casi estremi, smoccolare nella stessa direzione otturandosi la narice destra. È infallibile con gli arroganti con grosse cilindrate che rombano. Non gliene frega nulla di te, ma della loro carrozzeria sì, così ti girano al largo. Ma a volte non basta a sopravvivere."
 
alexmed ha scritto:
Alcuni consigli di Guillaume Prébois.

"Guillaume Prébois, che si è allenato sulle strade italiane e ha fatto il giro del mondo sul sellino, mi ha insegnato i trucchi per non soccombere nella corrida. Primo, non stare troppo sul margine, a subire il traffico sul filo dei vetri e dei rifiuti, ma a un terzo della carreggiata per obbligare i gommati a rallentare. Secondo, girarsi e guardarli; con quello sguardo ridiventi una persona e loro ti superano con più margine. Funziona sempre. Terzo, sputare sulla sinistra o, in casi estremi, smoccolare nella stessa direzione otturandosi la narice destra. È infallibile con gli arroganti con grosse cilindrate che rombano. Non gliene frega nulla di te, ma della loro carrozzeria sì, così ti girano al largo. Ma a volte non basta a sopravvivere."

complimenti , e non sarebbe prepotenza questa? come se io aprissi il finestrino
destro a scatarrassi addosso ad un ciclista come la prenderebbe?
da che pulpito di intelligenza di criceto vien la predica poi?
se non gli stava bene l'italia perchè non è rimasto a casa sua ?francesi stronzi sono,erano e resteranno.
 
uselindelacomare ha scritto:
complimenti , e non sarebbe prepotenza questa? come se io aprissi il finestrino
destro a scatarrassi addosso ad un ciclista come la prenderebbe?
da che pulpito di intelligenza di criceto vien la predica poi?
se non gli stava bene l'italia perchè non è rimasto a casa sua ?francesi stronzi sono,erano e resteranno.

Lo scatarrare non è un buon consiglio, ma il non rimanere troppo sul ciglio è buona cosa. Stare troppo a destra è un incentivo per alcuni a manovre azzardate e il ciclista è più soggetto al pericolo sporco, buche e tombini.
 
sanicro ha scritto:
...non capisco questo volere a tutti i costi trovare giustificazioni e puntare sempre e solo il dito nei confronti dei ciclisti...
Per quanto mi riguarda, se leggi bene il mio messaggio vedrai che non cerco affatto "giustificazioni". Se uno si comporta in maniera sbagliata deve prendersi le sue responsabilità. Cosa che ovviamente deve valere in egual misura per tutti.
É sbagliato santificare o condannare a priori Caio, così come è sbagliato santificare o condannare a priori Sempronio.
Inoltre nel mio messaggio ho chiaramente affermato di non voler dare giudizi, dal momento che non sono a piena conoscenza dei fatti.
 
alexmed ha scritto:
...Sarebbe meglio dire che è vietato fare un sorpasso se c'è qualcuno "dall'altra parte".
Meglio ancora sarebbe dire, cosa che il codice già afferma (e molto prima di lui il buon senso, purtroppo ormai da tempo uscito dalle scene ufficiali, sempre più infarcite di ottusa burocrazia), che è vietato fare un sorpasso quando non lo si può fare in maniera sicura, ovvero senza creare situazioni di pericolo per sé o per il prossimo.

Certe strade sono generosamente larghe, al punto che posso benissimo sorpassare un'auto in presenza di un ciclista "dall'altra parte" rimanendo a debita distanza da quest'ultimo, ovvero non solo senza sfiorarlo ma anche lasciando tra lui e me uno spazio in cui un'altra auto potrebbe passare. Poi ovviamente bisogna vedere la situazione specifica (traffico, velocità, visibilità...). In altri contesti invece lo stesso sorpasso non si può fare in sicurezza, perché la strada è stretta (il ciclista potrebbe spostarsi improvvisamente, ad esempio per schivare un tombino o un sasso) o per qualsivoglia altra ragione.
 
BelliCapelli3 ha scritto:
...un ciclista non è che possa occupare meno di un metro di larghezza, anzi, se incontri me in mountain bike, facile che ne occupi di più...
La tua "risposta" è abbastanza curiosa, perché sembri ribattere a delle affermazioni che io non ho fatto assolutamente.
Io non pretendo affatto che il ciclista cammini "spalmato" sul ciglio della strada per poterlo considerare inesistente. Quando sorpasso un ciclista mi tengo sempre a debita distanza, proprio perché so benissimo che egli potrebbe spostarsi all'improvviso, non per chissà quale mania o svagatezza ma perché ad esempio si trova davanti un tombino o un sasso e giustamente non vuole finirci sopra.
Quindi ben venga il metro abbondante di spazio "riservato" al ciclista. Se però i ciclisti sono due o tre e pretendono di stare affiancati, invece di un metro ne servono due o tre, cosa che praticamente costringe i veicoli a partecipare alla gita ciclistica, a meno che la strada non sia larghissima, rettilinea, deserta e anche priva di linea continua (evento ormai più unico che raro).

...se io, drogato, faccio un sorpasso senza poter vedere chi arrivi dall'altra parte ... l'errore sempre mio rimane. Un po' specioso andare a cercare altre argomentazioni...
Cosa che io non ho fatto, visto che il mio messaggio cominciava con la frase "Senza togliere alcun che alla gravità dell'evento e alle colpe del guidatore dell'auto". Fare un sorpasso senza vedere chi arriva dall'altra parte è cosa assai grave, potenziale fonte di colossali pericoli, anche se oggi c'è in giro sempre più gente che si lancia disinvoltamente in simili manovre, magari accontentandosi di non vedere luci (uno degli effetti collaterali più entusiasmanti della recente mania dei fari notturni accesi di giorno). Andare in bicicletta in gruppo anziché in fila indiana è ovviamente molto meno grave come "colpa" (pur essendo peraltro tale, visto che infrange un ben precisa norma del codice), ma al di là della burocrazia è comunque una scelta parecchio pericolosa, visto che aumenta grandemente i pericoli, specie quando la strada è tale da non garantire buona visibilità.

Negare che ci siano in giro guidatori che si comportano in modo maleducato, arrogante e pericoloso nei confronti dei ciclisti sarebbe ridicolo, così come sarebbe ridicolo, però, anche negare che ci siano in giro, specie nei giorni di festa, tanti ciclisti che fanno esattamente la stessa cosa in senso opposto.

Forse bisognerebbe, più razionalmente, partire da un presupposto molto più sensato delle varie partigianerie: ci sono in giro persone maleducate e ignoranti le quali esternano queste loro qualità indipendentemente dal tipo di veicolo che conducono.
Sarebbe per esempio assai interessante vedere la reazione di uno dei suddetti maleducati ciclisti festivi nel momento in cui, quando in giorno feriale si sta recando al lavoro con la sua automobile, incappasse in un gruppo di ciclisti che si comportano esattamente come egli stesso si comporta la domenica. Sbaglierò, ma io sinceramente faccio fatica ad immaginarlo mentre si accoda sorridente e, facendo ogni tanto qualche gesto di amichevole saluto, procede per alcuni km a 30km/h.
 
marimasse ha scritto:
Certe strade sono generosamente larghe, al punto che posso benissimo sorpassare un'auto in presenza di un ciclista "dall'altra parte" rimanendo a debita distanza da quest'ultimo

Purtroppo e ripeto purtroppo io personalmente frequento strade relativamente strette. Quelle larghe sono ad alto traffico e cerco di evitare per la presenza senza soluzione di continuità di mezzi a motore.
In questo senso ho scritto sarebbe meglio evitare sorpassi se sopraggiunge un ciclista dall'altra parte, proprio perché ho in mente le strade che frequento io. Certo ci fossero strade larghe e ampie molti problemi sarebbero già risolti, così come se ci fossero vere piste ciclabili, ma siamo sul piano dei sogni nemmeno dei progetti da realizzare.
 
alexmed ha scritto:
uselindelacomare ha scritto:
complimenti , e non sarebbe prepotenza questa? come se io aprissi il finestrino
destro a scatarrassi addosso ad un ciclista come la prenderebbe?
da che pulpito di intelligenza di criceto vien la predica poi?
se non gli stava bene l'italia perchè non è rimasto a casa sua ?francesi stronzi sono,erano e resteranno.

Lo scatarrare non è un buon consiglio, ma il non rimanere troppo sul ciglio è buona cosa. Stare troppo a destra è un incentivo per alcuni a manovre azzardate e il ciclista è più soggetto al pericolo sporco, buche e tombini.

Beh. Terrei più conto del fatto che a parità di larghezza di strade la possibilità di essere superati da un mezzo (dal SUV al furgone) con ingombri superiori ai 2 metri e mezzo (quasi 1 metro in piu' rispetto alla maggiorparte delle auto del passato, quando sono state definite le "dimensioni" della carreggiata) è notevole.
Non solo uno rischia la "specchiettata" ma il conducente di un mezzo largo tenderà sempre a stringere a destra specie se incrocia un'altra auto
 
a_gricolo ha scritto:
alexmed ha scritto:
La mia paura è che il tizio non fosse "il drogato marcio". Ho il sospetto che qui il problema non è il "mostro", non è il drogato marcio, il clandestino, l'extracomunitario illegale, il senza patente... il peggio è che secondo me siamo di fronte ad un giovane come tanti col suo lavoro, la sua patente presa da pochi anni, l'auto, l'ebrezza della velocità, le canne che sono consumate in modo quasi normale. Siamo di fronte ad un giovane come tanti che ha fatto una immane stronzata rovinando la sua vita e la vita di molte altre persone.

Scusa se ho urlato..... A parte questo, hai ragione. Hai fatto il ritratto di Fabrizio Corona. Solo che quello non ha ancora ammazzato nessuno....

Si muove soprattutto di notte. pochi ciclisti in giro .. :D
 
alexmed ha scritto:
ma il non rimanere troppo sul ciglio è buona cosa. Stare troppo a destra è un incentivo per alcuni a manovre azzardate e il ciclista è più soggetto al pericolo sporco, buche e tombini.
.
Se in quel tratto c'è sporco, buche e tombini meglio andare oltre. Non si può pretendere che un'auto ti resta attaccata (a 30km/h) per tanto tempo... o ti levi tu o ti levo io.
 
alexmed ha scritto:
uselindelacomare ha scritto:
complimenti , e non sarebbe prepotenza questa? come se io aprissi il finestrino
destro a scatarrassi addosso ad un ciclista come la prenderebbe?
da che pulpito di intelligenza di criceto vien la predica poi?
se non gli stava bene l'italia perchè non è rimasto a casa sua ?francesi stronzi sono,erano e resteranno.

Lo scatarrare non è un buon consiglio, .

non tutti però son educati come me... :D :D :D
 
Dopo aver letto i moltissimi interventi, posso solo aggiungere, da automobilista e da ciclista qual io sono:
Dal punto di vista generale:
Sembra banale, ma è meglio ribadirlo, poichè qualcuno ha dubbi: la strada è di tutti, anche degli automobilisti, anche dei ciclisti, così come camion, mezzi agricoli, motociclette e altro. Il traffico è regolato dal codice della strada. Purtroppo molti automobilisti a volte si considerano un po' più proprietari della strada. A proposito: molti automobilisti si considerano un po' più padroni anche rispetto ad altri automobilisti che hanno il solo limite di non essere abili (o veloci) quanto loro: persone anzianotte ma ancora in grado di guidare, ad esempio, o semplicemente gente che guida un po' più tranquilla.
Nel caso specifico:
Ovviamente nessuno conosce esattamente la dinamica dell'incidente. Tutti sappiamo quanto siano fastidiosi i gruppi di ciclisti che non stanno buoni buoni in fila indiana, però sinceramente a me hanno sempre e solo dato fastidio quando sono nella mia direzione di marcia e mi costringono a frenate o a dove valutare con difficoltà le modalità di sorpasso. Mai , dico mai, ho trovato difficoltà con un gruppo di 10 ciclisti che provenivano nell'altra direzione.
Aggiungo: sono impressionanti le immagini con le biciclette appese alla cancellata: l'impatto deve essere stato terribile, oltre ogni ragionevole motivazione dell'automobilista.
Aggiungo: qui in brianza la domenica ci sono torme di ciclisti, e la cosa può mettere in difficoltà automobilisti un po' nervosetti, ma... a Lamezia terme, probabilmente, se non erano gli unici poco ci mancava. Quindi non capirei neppure tanta avversione per un gruppo di amici che eventualmente, al massimo, possono aver fatto rallentare qualcuno (ma non il deficiente che sopraggiungeva come un folle in direzione contraria.
Le ciclabili? Belle e utili, ma anche le strade possono essere utilizzate dai ciclisti, in particolare da quelli che viaggiano a 40-50-60 km/h.
Da ciclista concordo sommessamente con quanti sostengono che chi sopraggiunge ha l'onere di valutare il sorpasso e di farlo nei modi corretti, senza costringere il ciclista a scansarsi come fosse un intruso. Comprerò la palettina di sicurezza.
 
marimasse ha scritto:
La tua "risposta" è abbastanza curiosa, perché sembri ribattere a delle affermazioni che io non ho fatto assolutamente.
Io non pretendo affatto che il ciclista cammini "spalmato" sul ciglio della strada per poterlo considerare inesistente. Quando sorpasso un ciclista mi tengo sempre a debita distanza, proprio perché so benissimo che egli potrebbe spostarsi all'improvviso, non per chissà quale mania o svagatezza ma perché ad esempio si trova davanti un tombino o un sasso e giustamente non vuole finirci sopra.
Quindi ben venga il metro abbondante di spazio "riservato" al ciclista. Se però i ciclisti sono due o tre e pretendono di stare affiancati, invece di un metro ne servono due o tre, cosa che praticamente costringe i veicoli a partecipare alla gita ciclistica, a meno che la strada non sia larghissima, rettilinea, deserta e anche priva di linea continua (evento ormai più unico che raro).
Su questo ti ho già dato ragione, ma converrai che la dinamica di questo incidente con quanto scrivi c'entra poco, perchè questi ciclisti non sono stati investiti da chi li seguiva, ma da uno che ha invaso la loro carreggiata provenendo dal senso opposto.

Cosa che io non ho fatto, visto che il mio messaggio cominciava con la frase "Senza togliere alcun che alla gravità dell'evento e alle colpe del guidatore dell'auto". Fare un sorpasso senza vedere chi arriva dall'altra parte è cosa assai grave,....
Si ma, nonostante l'incipit, alla fine mi pare che la tua argomentazione sia stata proprio quella, ovvero, se fossero proceduti in fila indiana forse si sarebbero salvati. Il che secondo me è un argomento debole. La maggior parte delle statali che conosco ha una larghezza delle carreggiate cosìffatta che, se incontri un solo ciclista nella carreggiata opposta, ti è già preclusa qualsiasi possibilità di sorpasso: occupando un metro di larghezza, se esci lo centri quasi sicuramente, foss'anche con una specchiettata.

Se ció è vero, che quei ciclisti fossero proceduti in fila indiana o appaiati per due o per tre, a mio avviso sarebbe cambiato poco. A maggior ragione se non erano in grado di vedere l'automobile che sopraggiungeva invadendo la loro corsia, magari per causa di una curva. Nel qual caso anche fossero andati in fila indiana, probabilmente si sarebbero sentiti sicuri di viaggiare nel mezzo della carreggiata, e non certo raso-guardrail.

Ecco perchè secondo me in questo caso specifico l'argomento fila indiana è debole, anche se è sempre meglio viaggiare in fila indiana, non si sa mai.
 
alla fine s'è discusso , litigato e nun s'è risolto....

un cazzo....

continueranno le morti dei ciclisti,

ci saran sempre automobilisti che si credon schiumacher

oppure quelli che guideranno o drogati, ubriachi , o che messaggiano

o che giocan col telefonino o il navigatore.

altri parole son inutili. (fino alla prossima stirata del gruppo)
 

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