<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Vespa P150X | Page 10 | Il Forum di Quattroruote

Vespa P150X

Battute a parte.
Rispetto ad altri mezzi, sicuramente più efficienti ed efficaci, c'è un'altro mood, non c'è niente da fare, ispira simpatia e curiosità.
E in effetti è un oggetto davvero particolare, quasi senza senso.
 
e non era neanche delle prime, nel '52 era già straconosciuta...
Ma certo, in quegli anni in cui l'economia iniziava a tirare, pur senza poter ancora parlare di boom economico, era in pratica l'utilitaria di quelli, tanti, che avevano qualche soldo ma non potevano ancora permettersi l'automobile, con le grandi utilitarie come la Fiat 600 e la 500 che ancora non c'erano.
Mio nonno mi disse che l'aveva pagata, nel 1952, circa 150.000 lire, che oggi farebbero sorridere ma allora erano diversi mesi di lavoro di una persona con reddito comune.
 
Non si tratta di mania, ma di evidenza delle dinamiche delle discussioni

Con discussioni molto simili, a volte ci si perde e non si capisce dove si sta rispondendo; si riprende un discorso iniziato in un altro topic, e così via

Compattare spesso aiuta ad avere discussioni più ordinate e piacevoli
Io non la vedo così, invece : vedo più umane e seguibili discussioni diverse e di dimensioni meno enormi, che non diventino mostri da centinaia di pagine e migliaia di interventi.
Che ce ne siano di più, a mio parere, non è un problema.
 
Io non la vedo così, invece : vedo più umane e seguibili discussioni diverse e di dimensioni meno enormi, che non diventino mostri da centinaia di pagine e migliaia di interventi.
Che ce ne siano di più, a mio parere, non è un problema.

Punti di vista

C'è un detto che dice "solo chi non fa non sbaglia mai"

Noi facciamo, e ci mettiamo la faccia, mettere d'accordo tutti è praticamente impossibile

:emoji_vulcan:


:emoji_thumbsup:
 

È la più longeva tra i modelli Vespa e l’ultima prodotta rispettando le caratteristiche ideate dal progettista Corradino d’Ascanio.

px-salone-milano.jpg.webp


La sua apparizione fece colpo anche perché al Salone di Milano venne esposta nello stand una versione gigante alta più di 3 metri e pesante più di 700 kg sulla quale sorridevano alcune ragazze in tuta da meccanico; oggi la potete vedere al Museo Piaggio di Pontedera.

La P 125 X prima versione aveva un prezzo di 808.630 lire, che oggi sarebbero 417,6 euro ma con un potere di acquisto molto diverso.

Diciamo la verità, fra i tanti pregi del “Vespone” non veniva annoverata l’efficacia del freno anteriore e così nel 1998 il vecchio tamburo di 125 mm Ø venne abbandonato per passare a un più efficace disco di 200 mm Ø, mentre il tamburo posteriore passò da 125 a 150 mm Ø.
 
Ultima modifica:
Se siete daccordoooooo io aggreggerei,le scimmie cominciano ad essere due
Nulla in contrario, sono stato sia centauro che vespista, potrei esserlo ancora, con una bella PE200 O Rally. Ma spesso gli integralisti vespisti non amano fare comunella coi motociclisti con motore e serbatoio tra le ginocchia. Poi ci sono gli integralisti dell'elica, tra di loro i mukkisti, quelli del pompone, tra di essi i puristi intransigenti del Desmo, gli adepti di Milwakee, i nostalgici dell'aquila lariana... per me le due ruote devono unire, io saluto tutti, non tutti ricambiano...
 
È stato un mio concittadino di nascita, ci siamo conosciuti al raduno della Madonnina dei Centauri Internazionali. È così, gli piace provocare, col suo giesse 80 anni '80 ed il coevo "naftone", un Range mkI. Ma la Vespa non è uno scooterone. È una Vespa, il PX, poi, è l'icona degli anni 70 e 80, come il cornetto algida, la coca cola, il chewing gum brooklin, etc
 
Sarò controccorente ma a me la Vespa non è mai piaciuta. Non in quanto Vespa, ma per colpa delle ruote piccole. Ho avuto solo uno scooter (Peugeot 100) con le ruote piccole e non mi piace come guida, preferisco ruote più grandi. Infatti ho un Beverly 350. La moto non l'ho mai presa perché conoscendomi non so quanto fossi durato. Comunque faccio gli auguri a Zeno per la sua Vespa
 
Back
Alto