Dal sito di Dagospia:
...molto più attento e probabilmente incazzato (Marchionne n.d.r.) è rimasto di fronte alle notizie ben nascoste dalla stampa italiana secondo le quali la vendita della "500" negli Stati Uniti sta dando risultati modesti. A scriverlo è stata la rivista specializzata "Car & Driver" secondo la quale il consuntivo delle vendite da marzo a oggi è soltanto di 4.944 vetture, troppo poco per sfidare la concorrenza della Mini, l'antagonista diretto della piccola automobile italiana.
La rivista americana ricorda che si è ben lontani dagli obiettivi del 2011 e precisa che ad oggi 70 dei 140 concessionari previsti da Fiat Chrysler dispongono delle vetture per i loro clienti. L'ultimo dispiacere per Marpionne è arrivato ieri poco prima delle 14 quando l'agenzia Reuters ha annunciato che Chrysler ha deciso di richiamare quasi 243mila pick-up Dodge a causa di problemi allo sterzo che potrebbero creare incidenti.
Anche questa notizia è stata abilmente nascosta dai giornali italiani che non vogliono disturbare la conquista dell'America da parte del manager italo-svizzero-amerikano.
...molto più attento e probabilmente incazzato (Marchionne n.d.r.) è rimasto di fronte alle notizie ben nascoste dalla stampa italiana secondo le quali la vendita della "500" negli Stati Uniti sta dando risultati modesti. A scriverlo è stata la rivista specializzata "Car & Driver" secondo la quale il consuntivo delle vendite da marzo a oggi è soltanto di 4.944 vetture, troppo poco per sfidare la concorrenza della Mini, l'antagonista diretto della piccola automobile italiana.
La rivista americana ricorda che si è ben lontani dagli obiettivi del 2011 e precisa che ad oggi 70 dei 140 concessionari previsti da Fiat Chrysler dispongono delle vetture per i loro clienti. L'ultimo dispiacere per Marpionne è arrivato ieri poco prima delle 14 quando l'agenzia Reuters ha annunciato che Chrysler ha deciso di richiamare quasi 243mila pick-up Dodge a causa di problemi allo sterzo che potrebbero creare incidenti.
Anche questa notizia è stata abilmente nascosta dai giornali italiani che non vogliono disturbare la conquista dell'America da parte del manager italo-svizzero-amerikano.