L'editorialie di Interautonews fa qualche analisi in più, e non c'è nulla di buono all'orizzonte. Riporti i passi più significativi
... anche il futuro prossimo non promette bene, se è vero che i Concessionari segnalano livelli assai bassi di acquisizione di ordini e di affluenza negli show-room, senza poi tralasciare la questione delle giacenze (circa 500 mila vetture) e della situazione finanziaria di numerose concessionarie, molto critica. Nel 1° semestre, il settore ha registrato una perdita di fatturato di circa 9 miliardi di lire, che ha comportato una perdita di 2 miliardi di solo gettito Iva per lo Stato. L'immobilismo del Governo italiano continua dunque a fare a danni.
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Queste invece le parole di Adolfo De Stefani Cosentino, presidente di Federauto: "Il fatto che siamo passati dal -50% circa di maggio al -23,1% di giugno non deve assolutam,ente far pensare a un miglioramento del mercato: il risultato è attribuibile esclusivamente al recupero di immatricolazioni di auto nuove ordinate prima della chiusura delle attività in Italia e non prodotte a causa della mancanza di parti e componenti determinata dal lockdown nei paesi asiatici, in anticipo rispetto a quello europeo. Senza la correzione delle Km0 prodotta a fine mese, il risultato di giugno sarebbe stato ancor più deficitario". Queste invece le parole di Adolfo De Stefani Cosentino, presidente di Federauto: "Il fatto che siamo passati dal -50% circa di maggio al -23,1% di giugno non deve assolutam,ente far pensare a un miglioramento del mercato: il risultato è attribuibile esclusivamente al recupero di immatricolazioni di auto nuove ordinate prima della chiusura delle attività in Italia e non prodotte a causa della mancanza di parti e componenti determinata dal lockdown nei paesi asiatici, in anticipo rispetto a quello europeo. Senza la correzione delle Km0 prodotta a fine mese, il risultato di giugno sarebbe stato ancor più deficitario"...
Praticamente con giugno dovrebbero essere stati esaurito gli ordinativi pre chiusure, la domanda vera la vedremo da luglio in poi- Le stime per il 2020 sono devastanti, se va bene si arriverebbe ad appena 1,2 milioni di targhe