key-one ha scritto:
...Il mio non è un discorso estremistico...
Beh, non mi dirai che tirare in ballo esili e ghetti ed ebrei in un contesto come questo costituisce un commento pacato e moderato...
Un conto è essere disturbati dalla sola
esistenza o presenza di qualcuno o di qualcosa, un conto è essere disturbati dalle
azioni che qualcuno compie direttamente nei nostri confronti. Se tu te la prendi con me perché io amo la musica e la cultura heavy metal è una cosa, se tu te la prendi con me perché io ti impongo di ascoltare la musica heavy metal, magari mentre stai a casa tua, è una cosa ben diversa.
...il venditore telefonico a volte serve anche lui -poveretto- ...
Tutti i venditori servono e possono essere di aiuto nel risolvere qualche problema.
La questione è un'altra: qui non si "disprezzano" i venditori in generale (sarebbe alquanto insulso),
ma quelli che tampinano i potenziali clienti, il più delle volte con modi parecchio insistenti e invadenti,
senza aver ricevuto da questi ultimi alcuna richiesta in tal senso.
...credo proprio che te la restituirei possibilmente addizionata di taeg. Però poi mi interesserebbe anche sapere chi te lo ha ordinato...
Allora siamo molto più d'accordo di quanto tu pensi, direi. Vorresti sapere chi mi ha dato l'ordine (giustamente), ma intanto, subito, mi restituiresti la sberla con gli interessi. Non mi daresti, insomma, una solidale pacca sulla spalla dicendomi
"poveretto, che brutto lavoro ti tocca fare, torna anche domani"...
...un codice deontologico per la vendita porta-porta o telefonica...
Al livello di capillarità commerciale e pubblicitaria cui siamo arrivati, l'unico codice deontologico degno di essere chiamato tale sarebbe costituito, temo, dal divieto (o quasi) di quel tipo di vendite o, per meglio dire, delle visite e telefonate unilaterali a scopo persuasivo.
Un conto, infatti, è ricevere una volta ogni tanto una telefonata o una visita e garbatamente rifiutare la proposta, un conto è ricevere telefonate più o meno educate quasi ogni giorno, anche in orari tutt'altro che lavorativi, dovendo fare oltre tutto parecchia fatica a mettere giù il telefono senza perdere la pazienza (spesso e volentieri, infatti, i telefonisti sfruttano premeditatamente e con metodo l'educazione o la timidezza delle persone per prolungare la conversazione).