<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> USA sparano a pescatori indiani | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

USA sparano a pescatori indiani

EdoMC ha scritto:
ch4 ha scritto:
E' infatti allucinante che nel contrasto tra la decisione dell'armatore di far rientrare in India la nave e quella della Marina Militare di allontanarsi abbia prevalso la volontà dell'armatore.

Sulle navi civili, in acque extraterritoriali, l'unica volontà che conta è quella dell'armatore, la Marina Militare non c'entra nulla. E' giusto che in casi del genere prevalga la volontà dell'armatore, proprietario e responsabile della nave.

curioso nessuno si chieda
perche'/su che base/richiesta, han sparato
testa loro
mail da Supermarina
ordine comandante civile nave.....
 
Gli indiani hanno presentato prove farlocche fin dal principio, hanno tergiversato e rinviato le udienze tirando la corda al massimo possibile, hanno sbattuto la porta in faccia ai nostri che chiedevano trasparenza nei test e nella raccolta delle prove (poi, come il peschereccio, distrutto, chiamali scemi).
La condotta indiana è stata VERGOGNOSA.
La nostra diplomazia è stata molle, calabraghe, e cacasotto, come sempre.
Qua ci si domanda se nessuno pensa ai poveri pescatori morti... io dico ma è mai possibile invece non indignarsi per i 2 marò???? E' più di un anno che sono SEQUESTRATI da una nazione straniera!
Solo noi, lo ripeto, solo l'italia (e la minuscola è voluta) poteva agire in questa maniera! Francia, uk, usa... non si sarebbero messi a novanta come noi... :evil:
 
Caro mononeuroidestellatore il forum è fatto di confronto, scambio di opinioni ecc.

Ora se hai finito le elementari, o almeno imparato l'alfabeto, prova a partecipare e non fosilizzarti su questo giochino idiota delle stelline.

Per il bene del forum ma anche il tuo.

Bacino.
 
grandecapo-estiqaatsi ha scritto:
e perché i due marò sono indagati pure in italia per omicidio volontario? e perché sono indagati anche per "dispersione" di materiale militare? se poi fossero davvero innocenti (come potrebbe anche essere, npn ho difficoltà ad ammetterlo), il governo italiano e il ministero della difesa sono sicuramente un covo di cialtroni e lazzaroni.
Vedi, se molta gente a proposito della giustizia la pensa così (e il sentore c'è), processo significa già mezza colpevolezza. Ed è proprio per questo che non avremmo dovuto restituire i nostri maro'; li dovevamo giustamente processare qua, senza c*zzi e senza m*zzi. Con la opportuna severità, ma tenerli qui da noi.
Là sono lasciati in balìa di lotte politiche interne, di forze opposte che usano il caso per fini propri, di situazioni che manco conosciamo e con cui non abbiamo nulla a che fare.
Abbiamo già tanti problemi qui, che senso ha "prestare" connazionali per fini distanti anni-luce da noi?!
 
arizona77 ha scritto:
EdoMC ha scritto:
ch4 ha scritto:
E' infatti allucinante che nel contrasto tra la decisione dell'armatore di far rientrare in India la nave e quella della Marina Militare di allontanarsi abbia prevalso la volontà dell'armatore.

Sulle navi civili, in acque extraterritoriali, l'unica volontà che conta è quella dell'armatore, la Marina Militare non c'entra nulla. E' giusto che in casi del genere prevalga la volontà dell'armatore, proprietario e responsabile della nave.

curioso nessuno si chieda
perche'/su che base/richiesta, han sparato
testa loro
mail da Supermarina
ordine comandante civile nave.....

per me credevano ( da esercitazioni pregresse - mentalita') nella loro di essere su di una nave militare e magari gli avranno dato istruzioni prima di partire ....
quindi poi han realizzato che erano su una nave civile che li abbandonava al primo porto...

che abbiano sparato o meno a questo punto non importa nulla in india il processo e' divenuto politico anche contro le bustarelle sugli elicotteri, c'e' una parte considerevole indiana che li ha gia' condannati.

proponiamo uno scanbio equo: ridaceci i maro' e vi diamo monti e terzi... semplice.
 
EdoMC ha scritto:
ch4 ha scritto:
E' infatti allucinante che nel contrasto tra la decisione dell'armatore di far rientrare in India la nave e quella della Marina Militare di allontanarsi abbia prevalso la volontà dell'armatore.

Sulle navi civili, in acque extraterritoriali, l'unica volontà che conta è quella dell'armatore, la Marina Militare non c'entra nulla. E' giusto che in casi del genere prevalga la volontà dell'armatore, proprietario e responsabile della nave.
Allora l'armatore faccia contratti con agenzie private, non ritengo corretto che dei militari italiani non vengano tutelati dal Ministero della difesa.
 
stefano_68 ha scritto:
grandecapo-estiqaatsi ha scritto:
e perché i due marò sono indagati pure in italia per omicidio volontario? e perché sono indagati anche per "dispersione" di materiale militare? se poi fossero davvero innocenti (come potrebbe anche essere, npn ho difficoltà ad ammetterlo), il governo italiano e il ministero della difesa sono sicuramente un covo di cialtroni e lazzaroni.

Là sono lasciati in balìa di lotte politiche interne, di forze opposte che usano il caso per fini propri, di situazioni che manco conosciamo e con cui non abbiamo nulla a che fare.
Abbiamo già tanti problemi qui, che senso ha "prestare" connazionali per fini distanti anni-luce da noi?!
Purtroppo anche qua sono in balia di lotte interne, per alcuni sono eroi a prescindere, altri li volevano in parlamento ed anche questi atteggiamenti non sono stati graditi dalla controparte.
 
ch4 ha scritto:
EdoMC ha scritto:
ch4 ha scritto:
E' infatti allucinante che nel contrasto tra la decisione dell'armatore di far rientrare in India la nave e quella della Marina Militare di allontanarsi abbia prevalso la volontà dell'armatore.

Sulle navi civili, in acque extraterritoriali, l'unica volontà che conta è quella dell'armatore, la Marina Militare non c'entra nulla. E' giusto che in casi del genere prevalga la volontà dell'armatore, proprietario e responsabile della nave.
Allora l'armatore faccia contratti con agenzie private, non ritengo corretto che dei militari italiani non vengano tutelati dal Ministero della difesa.

sarebben anche bello sapere perche'
e a che condizioni, l'armatore li ha accettati
 
arizona77 ha scritto:
ch4 ha scritto:
EdoMC ha scritto:
ch4 ha scritto:
E' infatti allucinante che nel contrasto tra la decisione dell'armatore di far rientrare in India la nave e quella della Marina Militare di allontanarsi abbia prevalso la volontà dell'armatore.

Sulle navi civili, in acque extraterritoriali, l'unica volontà che conta è quella dell'armatore, la Marina Militare non c'entra nulla. E' giusto che in casi del genere prevalga la volontà dell'armatore, proprietario e responsabile della nave.
Allora l'armatore faccia contratti con agenzie private, non ritengo corretto che dei militari italiani non vengano tutelati dal Ministero della difesa.

sarebben anche bello sapere perche'
e a che condizioni, l'armatore li ha accettati

costavano poco...
 
jaccos ha scritto:
Gli indiani hanno presentato prove farlocche fin dal principio, hanno tergiversato e rinviato le udienze tirando la corda al massimo possibile, hanno sbattuto la porta in faccia ai nostri che chiedevano trasparenza nei test e nella raccolta delle prove (poi, come il peschereccio, distrutto, chiamali scemi).
La condotta indiana è stata VERGOGNOSA.
La nostra diplomazia è stata molle, calabraghe, e cacasotto, come sempre.
Qua ci si domanda se nessuno pensa ai poveri pescatori morti... io dico ma è mai possibile invece non indignarsi per i 2 marò???? E' più di un anno che sono SEQUESTRATI da una nazione straniera!
Solo noi, lo ripeto, solo l'italia (e la minuscola è voluta) poteva agire in questa maniera! Francia, uk, usa... non si sarebbero messi a novanta come noi... :evil:
vuoi sapere perchè? non lo dico perchè dovrei tirare in ballo un personaggio politico; pensaci e, sono sicuro, ci arriverai da solo. ;)
 
bumper morgan ha scritto:
grandecapo-estiqaatsi ha scritto:
stefano_68 ha scritto:
grandecapo-estiqaatsi ha scritto:
noi italiani lo sappiamo bene come vanno a finire certe cose, tipo Cermis p.e. quando ci sono di mezzo gli yankee :evil:

Invece quando ci sono di mezzo gli Indiani, non lo sappiamo ancora come andrà a finire, ma temiamo...
intanto i due pescatori sono morti.
intanto l'italia ha già risarcito le famiglie delle vittime (se non è una mezza ammissione di colpa questa..)
intanto l'italia ha rispedito in india i due marò. lo avremmo davvero fatto se fossimo stati sicuri dell'innocenze dei due?

India:i 2 marò non hanno sparato:lo dice la perizia
A sparare sui due pescatori indiani non furono i due fucilieri del S.Marco. E' quanto emerge dalla perizia balistica effettuata da Luigi di Stefano, l'ingegnere perito tecnico che ha redatto la perizia su quanto accaduto il 15 febbraio di un anno fa. Al"Sole24ore"l'ingegnere afferma che"la mia perizia ha dimostrato che molti elementi non tornano:a cominciare dalla perizia effettuata dall'anatomopatologo del Tribunale indiano,il Professor Sisikala, che ha recuperato dal corpo di uno dei 2 pescatori ucciso il proiettile, definendolo calibro 0,54 pollici, pari 13 millimetri cioè un calibro oggi inesistente. Ha espresso la misura in cm invece che in millimetri, dai dati emerge che la cartuccia è 7,62x54R ex sovietica, cartuccia sparata da una mitragliatrice russa PK assolutamente differente dalla cartuccia 5,56x45 l'unica in dotazione ai fucilieri del S.Marco, che si può usare sia con i fucili Beretta AR/70/90 sia con le mitragliatrici FN Minimi in dotazione". Secondo il perito Di Stefano inoltre"le autorità indiane sanno fin dal 16 febbraio sanno che il calibro non è quello delle armi italiane, e anche ammettendo una doverosa verifica tutto si sarebbe risolto in un'ispezione alle canne dei fucili Beretta". Tanti altri elementi non quadrano in questa vicenda:come ad esempio il fatto che alla perizia balistica i Carabinieri erano stati ammessi solo come osservatori, o come il racconto contraddittorio dei testimoni che avevano assistito a quanto accadeva nelle acque indiane. Il tempo passa, i due fucilieri del S.Marco si trovano sempre in India da oltre un anno, a parte una breve licenza che a Natale gli aveva consentito di rientrare in Italia. La parola d'ordine sembra:aspettare. Questa volta bisognerà aspettare fino a martedi prossimo:ci sarà infatti la prossima udienza di questa vicenda infinita. Intanto quel proiettile parla chiaro:a sparare non sono stati i due marò.

THU 31 JAN 2013 NESSUN COMMENTO

Conosciamo le armi in dotazione ai marò ..... e quelle all'armatore? La nave è rientrata in porto come richiesto perché batteva la bandiera "sbagliata"?? Su dai che lo sappiamo tutti come funziona nelle acque internazionali. Ognuno mette la bandiera che più gli comoda e usa gli "strumenti" che più gli aggradano. Soprassiedo sul resto che mi pare essere già stato ben evidenziato dalle stesse scelte del governo italiano. Se poi vogliamo nasconderci facciamolo pure. È quel che spetta ai codardi.
 
nafnlaus ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
grandecapo-estiqaatsi ha scritto:
stefano_68 ha scritto:
grandecapo-estiqaatsi ha scritto:
noi italiani lo sappiamo bene come vanno a finire certe cose, tipo Cermis p.e. quando ci sono di mezzo gli yankee :evil:

Invece quando ci sono di mezzo gli Indiani, non lo sappiamo ancora come andrà a finire, ma temiamo...
intanto i due pescatori sono morti.
intanto l'italia ha già risarcito le famiglie delle vittime (se non è una mezza ammissione di colpa questa..)
intanto l'italia ha rispedito in india i due marò. lo avremmo davvero fatto se fossimo stati sicuri dell'innocenze dei due?

India:i 2 marò non hanno sparato:lo dice la perizia
A sparare sui due pescatori indiani non furono i due fucilieri del S.Marco. E' quanto emerge dalla perizia balistica effettuata da Luigi di Stefano, l'ingegnere perito tecnico che ha redatto la perizia su quanto accaduto il 15 febbraio di un anno fa. Al"Sole24ore"l'ingegnere afferma che"la mia perizia ha dimostrato che molti elementi non tornano:a cominciare dalla perizia effettuata dall'anatomopatologo del Tribunale indiano,il Professor Sisikala, che ha recuperato dal corpo di uno dei 2 pescatori ucciso il proiettile, definendolo calibro 0,54 pollici, pari 13 millimetri cioè un calibro oggi inesistente. Ha espresso la misura in cm invece che in millimetri, dai dati emerge che la cartuccia è 7,62x54R ex sovietica, cartuccia sparata da una mitragliatrice russa PK assolutamente differente dalla cartuccia 5,56x45 l'unica in dotazione ai fucilieri del S.Marco, che si può usare sia con i fucili Beretta AR/70/90 sia con le mitragliatrici FN Minimi in dotazione". Secondo il perito Di Stefano inoltre"le autorità indiane sanno fin dal 16 febbraio sanno che il calibro non è quello delle armi italiane, e anche ammettendo una doverosa verifica tutto si sarebbe risolto in un'ispezione alle canne dei fucili Beretta". Tanti altri elementi non quadrano in questa vicenda:come ad esempio il fatto che alla perizia balistica i Carabinieri erano stati ammessi solo come osservatori, o come il racconto contraddittorio dei testimoni che avevano assistito a quanto accadeva nelle acque indiane. Il tempo passa, i due fucilieri del S.Marco si trovano sempre in India da oltre un anno, a parte una breve licenza che a Natale gli aveva consentito di rientrare in Italia. La parola d'ordine sembra:aspettare. Questa volta bisognerà aspettare fino a martedi prossimo:ci sarà infatti la prossima udienza di questa vicenda infinita. Intanto quel proiettile parla chiaro:a sparare non sono stati i due marò.

THU 31 JAN 2013 NESSUN COMMENTO

Conosciamo le armi in dotazione ai marò ..... e quelle all'armatore? La nave è rientrata in porto come richiesto perché batteva la bandiera "sbagliata"?? Su dai che lo sappiamo tutti come funziona nelle acque internazionali. Ognuno mette la bandiera che più gli comoda e usa gli "strumenti" che più gli aggradano. Soprassiedo sul resto che mi pare essere già stato ben evidenziato dalle stesse scelte del governo italiano. Se poi vogliamo nasconderci facciamolo pure. È quel che spetta ai codardi.

resta il fatto che alla perizia nessun italiano ha potuto assistere e già questo dovrebbe far venire molti dubbi sulla veridicità di ciò che asseriscono; poi, guarda caso, la barca dei pescatori è affondata.E anche questo dovrebbe far pensare, invece......
Poi ognuno può credere che esiste babbo natale...........
 
stefano_68 ha scritto:
grandecapo-estiqaatsi ha scritto:
e perché i due marò sono indagati pure in italia per omicidio volontario? e perché sono indagati anche per "dispersione" di materiale militare? se poi fossero davvero innocenti (come potrebbe anche essere, npn ho difficoltà ad ammetterlo), il governo italiano e il ministero della difesa sono sicuramente un covo di cialtroni e lazzaroni.
Vedi, se molta gente a proposito della giustizia la pensa così (e il sentore c'è), processo significa già mezza colpevolezza. Ed è proprio per questo che non avremmo dovuto restituire i nostri maro'; li dovevamo giustamente processare qua, senza c*zzi e senza m*zzi. Con la opportuna severità, ma tenerli qui da noi.
Là sono lasciati in balìa di lotte politiche interne, di forze opposte che usano il caso per fini propri, di situazioni che manco conosciamo e con cui non abbiamo nulla a che fare.
Abbiamo già tanti problemi qui, che senso ha "prestare" connazionali per fini distanti anni-luce da noi?!
no, ti sbagli, non credo che siano colpevoli. io sono convinto che chiunque venga ritenuto colpevole di un crimine vada processato dove questo crimine è stato commesso. noi occidentali non siamo i padroni del mondo. se viaggiamo per diletto o per lavoro è giusto che ne accettiamo i rischi e le eventuali conseguenze.
 
grandecapo-estiqaatsi ha scritto:
stefano_68 ha scritto:
grandecapo-estiqaatsi ha scritto:
e perché i due marò sono indagati pure in italia per omicidio volontario? e perché sono indagati anche per "dispersione" di materiale militare? se poi fossero davvero innocenti (come potrebbe anche essere, npn ho difficoltà ad ammetterlo), il governo italiano e il ministero della difesa sono sicuramente un covo di cialtroni e lazzaroni.
Vedi, se molta gente a proposito della giustizia la pensa così (e il sentore c'è), processo significa già mezza colpevolezza. Ed è proprio per questo che non avremmo dovuto restituire i nostri maro'; li dovevamo giustamente processare qua, senza c*zzi e senza m*zzi. Con la opportuna severità, ma tenerli qui da noi.
Là sono lasciati in balìa di lotte politiche interne, di forze opposte che usano il caso per fini propri, di situazioni che manco conosciamo e con cui non abbiamo nulla a che fare.
Abbiamo già tanti problemi qui, che senso ha "prestare" connazionali per fini distanti anni-luce da noi?!
no, ti sbagli, non credo che siano colpevoli. io sono convinto che chiunque venga ritenuto colpevole di un crimine vada processato dove questo crimine è stato commesso. noi occidentali non siamo i padroni del mondo. se viaggiamo per diletto o per lavoro è giusto che ne accettiamo i rischi e le eventuali conseguenze.

La legge delle acque internazionali dice che il giudizio deve avvenire nello stato cui la nave porta la bandiera. Tra le altre motivazioni possibili, non è che il cargo, davanti alle coste indiane avesse esposta la bandiera indiana al fine di simulare qualcosa di diverso e per quella esclusiva ragione sia stata richiamata la nave in porto? Nel momento in cui la nave ha attraccato, secondo alcune interpretazioni, la giurisdizione compete allo stato ove la nave attracca.
 
bumper morgan ha scritto:
nafnlaus ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
grandecapo-estiqaatsi ha scritto:
stefano_68 ha scritto:
grandecapo-estiqaatsi ha scritto:
noi italiani lo sappiamo bene come vanno a finire certe cose, tipo Cermis p.e. quando ci sono di mezzo gli yankee :evil:

Invece quando ci sono di mezzo gli Indiani, non lo sappiamo ancora come andrà a finire, ma temiamo...
intanto i due pescatori sono morti.
intanto l'italia ha già risarcito le famiglie delle vittime (se non è una mezza ammissione di colpa questa..)
intanto l'italia ha rispedito in india i due marò. lo avremmo davvero fatto se fossimo stati sicuri dell'innocenze dei due?

India:i 2 marò non hanno sparato:lo dice la perizia
A sparare sui due pescatori indiani non furono i due fucilieri del S.Marco. E' quanto emerge dalla perizia balistica effettuata da Luigi di Stefano, l'ingegnere perito tecnico che ha redatto la perizia su quanto accaduto il 15 febbraio di un anno fa. Al"Sole24ore"l'ingegnere afferma che"la mia perizia ha dimostrato che molti elementi non tornano:a cominciare dalla perizia effettuata dall'anatomopatologo del Tribunale indiano,il Professor Sisikala, che ha recuperato dal corpo di uno dei 2 pescatori ucciso il proiettile, definendolo calibro 0,54 pollici, pari 13 millimetri cioè un calibro oggi inesistente. Ha espresso la misura in cm invece che in millimetri, dai dati emerge che la cartuccia è 7,62x54R ex sovietica, cartuccia sparata da una mitragliatrice russa PK assolutamente differente dalla cartuccia 5,56x45 l'unica in dotazione ai fucilieri del S.Marco, che si può usare sia con i fucili Beretta AR/70/90 sia con le mitragliatrici FN Minimi in dotazione". Secondo il perito Di Stefano inoltre"le autorità indiane sanno fin dal 16 febbraio sanno che il calibro non è quello delle armi italiane, e anche ammettendo una doverosa verifica tutto si sarebbe risolto in un'ispezione alle canne dei fucili Beretta". Tanti altri elementi non quadrano in questa vicenda:come ad esempio il fatto che alla perizia balistica i Carabinieri erano stati ammessi solo come osservatori, o come il racconto contraddittorio dei testimoni che avevano assistito a quanto accadeva nelle acque indiane. Il tempo passa, i due fucilieri del S.Marco si trovano sempre in India da oltre un anno, a parte una breve licenza che a Natale gli aveva consentito di rientrare in Italia. La parola d'ordine sembra:aspettare. Questa volta bisognerà aspettare fino a martedi prossimo:ci sarà infatti la prossima udienza di questa vicenda infinita. Intanto quel proiettile parla chiaro:a sparare non sono stati i due marò.

THU 31 JAN 2013 NESSUN COMMENTO

Conosciamo le armi in dotazione ai marò ..... e quelle all'armatore? La nave è rientrata in porto come richiesto perché batteva la bandiera "sbagliata"?? Su dai che lo sappiamo tutti come funziona nelle acque internazionali. Ognuno mette la bandiera che più gli comoda e usa gli "strumenti" che più gli aggradano. Soprassiedo sul resto che mi pare essere già stato ben evidenziato dalle stesse scelte del governo italiano. Se poi vogliamo nasconderci facciamolo pure. È quel che spetta ai codardi.

resta il fatto che alla perizia nessun italiano ha potuto assistere e già questo dovrebbe far venire molti dubbi sulla veridicità di ciò che asseriscono; poi, guarda caso, la barca dei pescatori è affondata.E anche questo dovrebbe far pensare, invece......
Poi ognuno può credere che esiste babbo natale...........

È una perizia di parte e come tale la valuto.
 
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