Dall'articolo non ho capito se il "medico" era il pediatra del bambino oppure un medico a cui si sono rivolti di propria iniziativa i genitori.
A naso sembrerebbe la seconda ipotesi,e allora viene da chiedersi perchè i genitori invece di affidarsi al pediatra si sono affidati a un medico con metodi così discutibili?
Secondo me quando si parla di salute è buona regola essere diffidenti.
Hai un problema?
Non si risolve nei tempi augurati dal medico o ti sembra che venga preso sotto gamba?
Meglio andare da un altro medico a sentire un secondo parere.
Mal che vada conferma la bontà del trattamento.
Negli ultimi anni quando si parla di medicinali,non ne parliamo di vaccini,mi sembra che si stia facendo del vero e proprio terrorismo al punto che alcune persone nutrono una tale diffidenza nei confronti della medicina da rifiutarla totalmente,pretendendo di curare anche delle malattie serie in maniera alternativa.
Io sono a favore dell'uso controllato di farmaci,senza imbottirsi di pillole al primo starnuto,però non si può neanche pretendere che la terapia per un malanno sia talmente blanda da richiedere mesi di cure.
Quando servono bisogna prendere i farmaci,e non tanto i farmaci da banco o quelli che prescrivono i medici di base,ma quelli che prescrivono solo gli specialisti che solitamente sono molto più efficaci.
Infine io direi che quando si parla di bambini in caso di patologie gravi o che si protraggono nel tempo forse sarebbe meglio imporre un protocollo salvavita.
Se ad esempio un bambino salta troppi giorni di asilo interpellare il pediatra oppure fissare d'ufficio un controllo in ospedale per sincerarsi delle sue condizioni,anche per evitare che a curare i bambini siano i genitori in autonomia con rimedi della nonna o farmaci da banco efficaci come un impacco su una gamba di legno.