Conosco molto bene le piste del Corno del Renon in quanto da quando mia figlia ha cominciato a sciare abbiamo deciso di andare li perchè le piste sono facili e i maestri molto bravi. In più c'è l'apposita pista per gli slittini dove i genitori possono scendere con i figli una volta finite le loro lezioni di sci.
Le piste sono facili, l'unica pista relativamente difficile è la nera della tragedia.
Quando si scende all'ultima stazione dell'ovovia se si va a sinistra c'è un collegamento verso altre piste e si può scendere con lo slittino più che altro per una passeggiata in quanto la pista per gli slittini inizia alla fermata intermedia. Invece se si va a destra si imbocca una leggera discesa che porta a un bivio per una pista rossa e quella nera. Entrambe vietate agli slittini.
Prima di arrvare all'inizio della pista nera, dopo il bivio, c'è ancora una leggera discesa di circa 50 metri che porta alla partenza vera e propria della pista nera.
La partenza della nera è ben evidente in quanto c'è un repentino cambio di pendenza. Su questa cunetta in genere gli sciatori si fermano a guardare giù e volendo possono anche tornare indietro (togliendo gli sci). Una volta partiti la pista è stretta e ripida e gira prima verso sinistra (con reti sulla destra e la montagna sulla sinistra) poi gira a destra allargandosi parecchio (qui ha alberi su entrambi i lati). E' una pista relativamente impegnativa per la pendenza anche se corta e se fatta tutta di un fiato è molto divertente e impegnativa per le gambe.
Conoscendo l'inizio della pista non capisco come mai questa povera mamma abbia deciso di scendere lo stesso nonostate ci sia la possibilità di tornare indietro affrontando un leggera salita a piedi.
Poi sicuramente è stata una fatalità che nessuno le abbia viste e fermate.
RIP per questa povera bambina e per le altre due morte in questi giorni sulle piste da sci
Provo un grande dolore avendo una bambina praticamente coetanea e il mio pensiero va ai loro genitori.
Le piste sono facili, l'unica pista relativamente difficile è la nera della tragedia.
Quando si scende all'ultima stazione dell'ovovia se si va a sinistra c'è un collegamento verso altre piste e si può scendere con lo slittino più che altro per una passeggiata in quanto la pista per gli slittini inizia alla fermata intermedia. Invece se si va a destra si imbocca una leggera discesa che porta a un bivio per una pista rossa e quella nera. Entrambe vietate agli slittini.
Prima di arrvare all'inizio della pista nera, dopo il bivio, c'è ancora una leggera discesa di circa 50 metri che porta alla partenza vera e propria della pista nera.
La partenza della nera è ben evidente in quanto c'è un repentino cambio di pendenza. Su questa cunetta in genere gli sciatori si fermano a guardare giù e volendo possono anche tornare indietro (togliendo gli sci). Una volta partiti la pista è stretta e ripida e gira prima verso sinistra (con reti sulla destra e la montagna sulla sinistra) poi gira a destra allargandosi parecchio (qui ha alberi su entrambi i lati). E' una pista relativamente impegnativa per la pendenza anche se corta e se fatta tutta di un fiato è molto divertente e impegnativa per le gambe.
Conoscendo l'inizio della pista non capisco come mai questa povera mamma abbia deciso di scendere lo stesso nonostate ci sia la possibilità di tornare indietro affrontando un leggera salita a piedi.
Poi sicuramente è stata una fatalità che nessuno le abbia viste e fermate.
RIP per questa povera bambina e per le altre due morte in questi giorni sulle piste da sci
Provo un grande dolore avendo una bambina praticamente coetanea e il mio pensiero va ai loro genitori.
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