Piacere, Poldo, alias "il terrore della ciotola".birillo21 ha scritto:Non ho mai visto un solo animale vivere in una casa in modo continuativo, che non stia male nonostante le cure del padrone e del veterinario.
Gli animali domestici come quelli selvatici amano gli spazi aperti, non il cemento o il marmo.:twisted:
Noto una grandissima differenza nei "festeggiamenti", quando qualcuno del suo branco (PanDemonio ha scritto:Perché? Che fa?Nevermore80 ha scritto:Dissento: dal comportamento del mio 4 zampe, non si direbbe...PanDemonio ha scritto:E nemmeno il tempo importa granché: 10 minuti o 10 mesi per un cane hanno ESATTAMENTE lo stesso peso.
Questo perché l'assenza "da lavoro" è parte della routine.Nevermore80 ha scritto:Noto una grandissima differenza nei "festeggiamenti", quando qualcuno del suo branco (PanDemonio ha scritto:Perché? Che fa?Nevermore80 ha scritto:Dissento: dal comportamento del mio 4 zampe, non si direbbe...PanDemonio ha scritto:E nemmeno il tempo importa granché: 10 minuti o 10 mesi per un cane hanno ESATTAMENTE lo stesso peso.) è assente per un po' di tempo, invece delle canoniche 10 ore di lavoro.
birillo21 ha scritto:Non ho mai visto un solo animale vivere in una casa in modo continuativo, che non stia male nonostante le cure del padrone e del veterinario.
Gli animali domestici come quelli selvatici amano gli spazi aperti, non il cemento o il marmo.:twisted:
reFORESTERation ha scritto:sono aburzzese, ed amante del mondo canino (ho un cane corso)
Ne ho visti a centinaia di VERO pastore abruzzese, mai avuto problema con loro, ne ho avuti anche un paio ma...vi assicuro, nonostante quel loro mantello candito, quegli occhioni grandi e scuri, quando è incazzato, statene alla larga. é una razza non inquinata da quella bastia chiama essere umano, è ancora così com'era secoli fa, il pastore abruzzese ha mantenuto il suo impareggiabile senso della proprietà, del gregge e della masseria! se lo sfidi, è la tua fine!
Grz quanto sono belliLUISELLA1972 ha scritto:Simo, che brava la tua ragazza, si merita 100000000000 stars :thumbup:, ha tutta la mia stima.
Un grattino dolce ai 3 pelosetti![]()
Dipende. Un cane che vive in appartamento può essere complessivamente più sereno di uno che ha un giardino in cui scorazzare.painkiller92 ha scritto:...prendere un cane e lasciarlo chiuso in casa da solo per otto ore al giorno mi sembra puro egoismo
marimasse ha scritto:Dipende. Un cane che vive in appartamento può essere complessivamente più sereno di uno che ha un giardino in cui scorazzare.painkiller92 ha scritto:...prendere un cane e lasciarlo chiuso in casa da solo per otto ore al giorno mi sembra puro egoismo
Bisogna vedere quando grande è l'appartamento, quanto grande è il cane, quali trascorsi ha il cane (se è ad esempio abituato a stare da solo o se è soggetto a stress da abbandono) e, soprattutto, il modo in cui il padrone lo ha allevato e lo tratta.
capnord ha scritto:Li chiamano i migliori amici dell'uomo.. Dev'essere vero. Quassù li chiamano semplicemente pastori abruzzesi: che sono cani, è sottinteso. Sono grandi e forti. Il loro pelo è bianco e folto, e in tutta questa neve scompaiono. Si vedono solo i loro occhi bruni e la punta del muso, nera. Invece io sono ben visibile, anche per colpa della scia di sangue che mi lascio dietro. Ho freddo, e sono esausto. Lassù vedo volteggiare un grifone, uno dei pochi. L'unico animale nel raggio di miglia e miglia. Di cinghiali nemmeno l'ombra. Eppure, è stata proprio una tagliola per cinghiali a ferirmi. Horischiato di restare li, a morire. Homo homini lupus, ho pensato. Poi mi sono liberato e ho cercato un rifugio, in mezzo a tutta quella neve. L'altopiano di Campo Imperatore è un deserto bianco, che sembra non finire mai. Alle mie spalle, la cima del Gran Sasso monta la guardia e attende la luna per il cambio. Sembra che l'uomo, qui, non abbia mai messo piede. Arranco ferito. Ha sempre più freddo. E' quasi l'alba quando trovo un rifugio. Una casa di pastori, di quelle utilizzate per la transumanza. E fuori ci sono loro, due pastori abruzzesri. Due cani da guardia. Altre volte mi hanno ringhiato, facendomi capire che era meglio girare al largo. Un paio di volte mi hanno inseguito. Di sicuro riconoscono l'odore. Ma questa volta è diverso, stavolta sono ferito e mi lasciano avvicinare. La porta del fienikle è semiaperta. Entro e mi accascio in un angolo, al riparo. Il freddo non morde più. Loro nemeno ci provano. Ci troveranno la mattina dopo: un lupo ferito, addormentato, e due cani da pastore a fargli la guardia.
Cose che succedono solo quassù, sui monti dell'Abruzzo dove la natura gestisce ancora tutto secondo i suoi tempi e le sue regole.
Questa storia è realmente accaduta nel 2006.
cocis - 24 minuti fa
Carloantonio70 - 2 giorni fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 11 mesi fa