Ho una Yaris Hybrid 130 e, guidandola, mi è venuta una curiosa analogia che non ho mai trovato nei vari video o articoli che spiegano il funzionamento dell'e-CVT.
A me il comportamento dell'e-CVT ricorda, per certi aspetti, quello del FADEC di un motore a reazione di un aereo.
In una forte accelerazione, per esempio, il sistema porta il motore termico della Yaris rapidamente al regime più adatto a fornire la potenza richiesta e poi tende a mantenerlo relativamente stabile mentre la velocità dell'auto aumenta. È una sensazione molto diversa da quella di un cambio tradizionale, dove siamo abituati a collegare direttamente velocità, marcia e regime del motore.
La cosa che trovo ancora più interessante è quello che succede con il cruise control adattivo. Se sto viaggiando a velocità costante e l'auto davanti rallenta, diminuisce la richiesta di potenza e il regime del motore termico scende; se necessario il termico può poi spegnersi. Quando invece la strada si libera e l'auto deve accelerare nuovamente, il sistema aumenta la richiesta, interviene l'elettrico e il termico viene riportato al regime opportuno.
Mi ricorda molto, concettualmente, la gestione di un motore aeronautico: non è la velocità del mezzo a determinare direttamente il regime del motore, ma la richiesta di spinta/potenza e il sistema di controllo decide come far funzionare il propulsore per ottenerla.
Ovviamente i due sistemi sono meccanicamente e fisicamente molto diversi e non voglio sostenere che funzionino allo stesso modo. Mi riferisco esclusivamente alla logica di controllo e alla sensazione che ne deriva.
Forse è proprio per questo che io non trovo affatto sgradevole il famoso "effetto scooter" dell'e-CVT: personalmente non lo interpreto come un motore che "urla senza cambiare marcia", ma come un propulsore che viene semplicemente portato nel punto di funzionamento richiesto e mantenuto lì mentre cambia la velocità del veicolo.
Mi chiedo quindi se qualcun altro abbia avuto la stessa impressione, magari anche con altre auto ibride Toyota
A me il comportamento dell'e-CVT ricorda, per certi aspetti, quello del FADEC di un motore a reazione di un aereo.
In una forte accelerazione, per esempio, il sistema porta il motore termico della Yaris rapidamente al regime più adatto a fornire la potenza richiesta e poi tende a mantenerlo relativamente stabile mentre la velocità dell'auto aumenta. È una sensazione molto diversa da quella di un cambio tradizionale, dove siamo abituati a collegare direttamente velocità, marcia e regime del motore.
La cosa che trovo ancora più interessante è quello che succede con il cruise control adattivo. Se sto viaggiando a velocità costante e l'auto davanti rallenta, diminuisce la richiesta di potenza e il regime del motore termico scende; se necessario il termico può poi spegnersi. Quando invece la strada si libera e l'auto deve accelerare nuovamente, il sistema aumenta la richiesta, interviene l'elettrico e il termico viene riportato al regime opportuno.
Mi ricorda molto, concettualmente, la gestione di un motore aeronautico: non è la velocità del mezzo a determinare direttamente il regime del motore, ma la richiesta di spinta/potenza e il sistema di controllo decide come far funzionare il propulsore per ottenerla.
Ovviamente i due sistemi sono meccanicamente e fisicamente molto diversi e non voglio sostenere che funzionino allo stesso modo. Mi riferisco esclusivamente alla logica di controllo e alla sensazione che ne deriva.
Forse è proprio per questo che io non trovo affatto sgradevole il famoso "effetto scooter" dell'e-CVT: personalmente non lo interpreto come un motore che "urla senza cambiare marcia", ma come un propulsore che viene semplicemente portato nel punto di funzionamento richiesto e mantenuto lì mentre cambia la velocità del veicolo.
Mi chiedo quindi se qualcun altro abbia avuto la stessa impressione, magari anche con altre auto ibride Toyota