<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Un parallelo curioso: l'e'CVT e il FADEC dei jet | Il Forum di Quattroruote

Un parallelo curioso: l'e'CVT e il FADEC dei jet

Ho una Yaris Hybrid 130 e, guidandola, mi è venuta una curiosa analogia che non ho mai trovato nei vari video o articoli che spiegano il funzionamento dell'e-CVT.
A me il comportamento dell'e-CVT ricorda, per certi aspetti, quello del FADEC di un motore a reazione di un aereo.
In una forte accelerazione, per esempio, il sistema porta il motore termico della Yaris rapidamente al regime più adatto a fornire la potenza richiesta e poi tende a mantenerlo relativamente stabile mentre la velocità dell'auto aumenta. È una sensazione molto diversa da quella di un cambio tradizionale, dove siamo abituati a collegare direttamente velocità, marcia e regime del motore.
La cosa che trovo ancora più interessante è quello che succede con il cruise control adattivo. Se sto viaggiando a velocità costante e l'auto davanti rallenta, diminuisce la richiesta di potenza e il regime del motore termico scende; se necessario il termico può poi spegnersi. Quando invece la strada si libera e l'auto deve accelerare nuovamente, il sistema aumenta la richiesta, interviene l'elettrico e il termico viene riportato al regime opportuno.
Mi ricorda molto, concettualmente, la gestione di un motore aeronautico: non è la velocità del mezzo a determinare direttamente il regime del motore, ma la richiesta di spinta/potenza e il sistema di controllo decide come far funzionare il propulsore per ottenerla.
Ovviamente i due sistemi sono meccanicamente e fisicamente molto diversi e non voglio sostenere che funzionino allo stesso modo. Mi riferisco esclusivamente alla logica di controllo e alla sensazione che ne deriva.
Forse è proprio per questo che io non trovo affatto sgradevole il famoso "effetto scooter" dell'e-CVT: personalmente non lo interpreto come un motore che "urla senza cambiare marcia", ma come un propulsore che viene semplicemente portato nel punto di funzionamento richiesto e mantenuto lì mentre cambia la velocità del veicolo.
Mi chiedo quindi se qualcun altro abbia avuto la stessa impressione, magari anche con altre auto ibride Toyota
 
Ho una Yaris Hybrid 130 e, guidandola, mi è venuta una curiosa analogia che non ho mai trovato nei vari video o articoli che spiegano il funzionamento dell'e-CVT.
A me il comportamento dell'e-CVT ricorda, per certi aspetti, quello del FADEC di un motore a reazione di un aereo.
In una forte accelerazione, per esempio, il sistema porta il motore termico della Yaris rapidamente al regime più adatto a fornire la potenza richiesta e poi tende a mantenerlo relativamente stabile mentre la velocità dell'auto aumenta. È una sensazione molto diversa da quella di un cambio tradizionale, dove siamo abituati a collegare direttamente velocità, marcia e regime del motore.
La cosa che trovo ancora più interessante è quello che succede con il cruise control adattivo. Se sto viaggiando a velocità costante e l'auto davanti rallenta, diminuisce la richiesta di potenza e il regime del motore termico scende; se necessario il termico può poi spegnersi. Quando invece la strada si libera e l'auto deve accelerare nuovamente, il sistema aumenta la richiesta, interviene l'elettrico e il termico viene riportato al regime opportuno.
Mi ricorda molto, concettualmente, la gestione di un motore aeronautico: non è la velocità del mezzo a determinare direttamente il regime del motore, ma la richiesta di spinta/potenza e il sistema di controllo decide come far funzionare il propulsore per ottenerla.
Ovviamente i due sistemi sono meccanicamente e fisicamente molto diversi e non voglio sostenere che funzionino allo stesso modo. Mi riferisco esclusivamente alla logica di controllo e alla sensazione che ne deriva.
Forse è proprio per questo che io non trovo affatto sgradevole il famoso "effetto scooter" dell'e-CVT: personalmente non lo interpreto come un motore che "urla senza cambiare marcia", ma come un propulsore che viene semplicemente portato nel punto di funzionamento richiesto e mantenuto lì mentre cambia la velocità del veicolo.
Mi chiedo quindi se qualcun altro abbia avuto la stessa impressione, magari anche con altre auto ibride Toyota

Onestamente non me ne intendo di motori aereonautici e quindi ammetto la mia ignoranza a non sapere cosa è un FADEC però mi aspetterei che un reattore riduca la potenza e il regime di rotazione delle palette una volta che sia finita la necessità di spinta.
So che i turboelica possono cambiare l'angolazione delle pale ma non ho idea se possa farlo anche un turboreattore.
In effetti mi è capitato qualche volta di viaggiare in zona ala su degli ATR e quando l'aereo raggiunge una crociera stabile si può avere limpressione che i motori si spengano e parta il dubbio "Ma sto coso sta su?"

Comunque sull'e-cvt se una volta che dopo una accelerazione e il raggiungimento di una velocità stabile, molli e riprendi l'acceleratore il motore tende a stabilizzarsi su un regime più basso.
 
Onestamente non me ne intendo di motori aereonautici e quindi ammetto la mia ignoranza a non sapere cosa è un FADEC però mi aspetterei che un reattore riduca la potenza e il regime di rotazione delle palette una volta che sia finita la necessità di spinta.
So che i turboelica possono cambiare l'angolazione delle pale ma non ho idea se possa farlo anche un turboreattore.
I turboelica possono variare il passo, persino per rallentare, per i super jet, tipo l'A380XX, so che il pilota dopo una ventina di secondi dal takoff, inserisce il pilota automatico che gestise manette ed assetto di volo portandosi in aerovia.
 

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