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Un giudice di pace dà ragione ad Uber

Un giudice di pace dà ragione ad Uber

http://torino.repubblica.it/cronaca/2015/04/17/news/il_giudice_di_pace_restituisce_l_auto_al_driver_di_uber_i_tassisti_scendono_in_piazza-112215879/

Il giudice di pace restituisce l'auto al driver di Uber, i tassisti scendono in piazza
Annullata la multa comminata dai vigili urbani. Ma la decisione della toga scatena la reazione delle "macchine bianche"


Prima sentenza del giudice di Pace di Torino favorevole ad un driver di Uber. Il ricorso di Patrizia Positano, fermata il 6 dicembre dagli agenti della polizia municipale, che le avevano sequestrato il veicolo e sospeso la patente, e' stato accolto in toto dal giudice. Prima "vittoria" per la società statunitense che "offre passaggi" a basso costo facendo concorrenza ai taxisti da mesi sul piede di guerra

Ultima manifestazione lunedì scorso davanti a Palazzo Civico, quando gli autisti delle auto bianche hanno strappato al sindaco Fassino l'impegno di dedicare delle pattuglie dei civich per un controllo mirato sui driver Uber che i tassisti considerano abusivi. Ora, dopo la prima sentenza definitiva del giudice di pace, cambierà qualche cosa? Il comando della polizia municipale analizzerà le motivazioni, che comunque non costituiscono un precedente giuridico. Di sicuro gli articoli applicati dai vigili, a partire dalla violazione dell'articolo 82 del codice della strada, che riguarda la destinazione d'uso dei veicoli, non è applicabile. Così come il 116, che norma l'abilitazione professionale. Che spiraglio rimane per contrastare il fenomeno Uber. Forse l'applicazione dell'articolo 85 del codice della strada, che riguarda il noleggio con il conducente. Ma le sanzioni sono meno incisive: non un sequestro dell'auto finalizzato alla confisca, ma un fermo amministrativo da due a otto mesi. Con il rischio però che di fronte ad un nuovo ricorso di un driver, sostenuti dai legali di Uber, al giudice di pace l'autista via smartphone possa ottenere una sentenza favorevole. Il giudice, sul caso, Positano non ha riconosciuto nessun risarcimento: in una prima udienza aveva deciso di restituire in via provvisoria patente, carta di circolazione e auto. Il Comune non dovrà quindi pagare danni. Ma la sentenza ha subito scatenato i tassisti: un presidio è stato organizzato nel centro di Torino, per protestare contro la sentenza del giudice di pace, che ha annullato la multa comminata dalla polizia municipale a un driver di Uber. Le auto bianche, alcune decine, si sono radunate in piazza Castello. "Il giudice di pace - commenta Valter Drovetto, rappresentante della categoria - ha sottovalutato il problema. Se potremo, faremo sicuramente ricorso. E comunque faremo tutto il necessario perché Uber sia considerato il concorrente sleale che è".

Questa, fra tassisti ed Uber, é una guerra in cui si combatteranno ancora molte battaglie.
 
Un giudice di pace dà ragione ad Uber :

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I taxisti non sempre saranno simpatici come il nostro Albertone , ma Uber è una multinazionale del trasporto passeggeri creata da Google e finanziata da Goldman Sachs .

Chi è più potente e o più prepotente ?

http://www.huffingtonpost.it/guido-viale/uber-taxisti-milano-google_b_5362499.html

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mah,
uber non la difendo in toto, dipende da come è usato il servizi, perchè se faccio il taxi dovrei anche pagare le tasse, e non lo fanno.
Ma perchè i taxisti possono fare manifestazioni non autorizzate? O minacciare (e farlo anche) di bloccare le città.. Non è un reato grave?
 
key-one ha scritto:
I taxisti non sempre saranno simpatici come il nostro Albertone , ma Uber è una multinazionale del trasporto passeggeri creata da Google e finanziata da Goldman Sachs .
Chi è più potente e o più prepotente ?
http://www.huffingtonpost.it/guido-viale/uber-taxisti-milano-google_b_5362499.html
Tutto giusto, ma dobbiamo chiederci se Uber sia effetto o causa. Sempre dal tuo link:
I taxisti, in particolare quelli italiani, sono prigionieri di un mercato delle licenze (a Milano, Firenze e Roma fino a 200 mila euro l'una) che li sbanca, li indebita, li costringe a praticare tariffe tra le più alte d'Europa per rifarsi di quell'esborso; e che li espone alla minaccia continua di perdere tutto il loro investimento in presenza di qualsiasi misura di liberalizzazione
+++
Soffocati da un clientelismo che li ha resi potenti, prepotenti, a volte maleducati e per lo più indifferenti alle esigenze dei clienti, i taxisti e soprattutto le loro associazioni sono stati finora restie a impegnarsi in direzione di una maggiore efficienza e diversificazione del servizio, con la conseguenza di lasciare adito all'ingresso di operatori come Uber che, sfruttando tecnologie da cui i taxisti si sono tenuti lontani, possono vantare una maggiore efficienza, peraltro tutta da verificare.


In realtà il giornalista è poco aggiornato
https://itunes.apple.com/it/app/it-taxi/id527559443?mt=8
https://play.google.com/store/apps/details?id=it.ud.microtek.ITTaxi&hl=it

I problemi sono, secondo me:
1) carente comunicazione da parte dei taxi ufficiali
2) scarsa sorveglianza da parte delle cooperative radiotaxi nei confronti dei propri soci-colleghi e ancor più scarsa incisività di eventuali provvedimenti disciplinari
Se vuoi tenere in piedi una "corporazione" (lo dico in senso buono e positivo) devi assicurarti che tutti i membri di detta "corporazione" assicurino qualità e correttezza nel servizio: non è sempre così.
 
sensodrive ha scritto:
maddeche! ha scritto:
Uber od Huber, il poliziotto svizzero ? :D

No, il poliziotto tirolese di "Un passo dal cielo"
Esprimo solo i miei personali (discutibilissimi) gusti: il poliziotto tirolese è quasi peggio del commissario napoletano. Entrambi antipatici come chiudersi le dita in uno sportello.

Mi riferivo invece ad Aldo, Giovanni e Giacomo:
Aldo é il poliziotto svizzero Huber
Giovanni é il signor Rezzonico
Giacomo é lo stilista Gervasoni.

http://it.wikipedia.org/wiki/Gli_svizzeri
 
U2511 ha scritto:
...
I problemi sono, secondo me:
1) carente comunicazione da parte dei taxi ufficiali
2) scarsa sorveglianza da parte delle cooperative radiotaxi nei confronti dei propri soci-colleghi e ancor più scarsa incisività di eventuali provvedimenti disciplinari
Se vuoi tenere in piedi una "corporazione" (lo dico in senso buono e positivo) devi assicurarti che tutti i membri di detta "corporazione" assicurino qualità e correttezza nel servizio: non è sempre così.
Penso che tu abbia ragione.

Naturalmente sempre considerando che le condizioni di lavoro dei taxisti di Roma (io quelli conosco) a volte possono essere veramente pesanti, e non di rado rischiose.
 
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