Mastertanto ha scritto:
ilopan ha scritto:
Avevo 5 anni e si parlava di imminente fine del petrolio.
C'erano poche auto in giro negli anni 70 e già c'era l'austerity....!
Domeniche a piedi...ecc.
Si parlava di nuove fonti di trazione per auto mosse da energia alernativa perchè il petrolio stava finendo.
Poi aumentarono le tasse e uscì tanto di quel petrolio da sottoterra :shock:
Io invece non avevo 5 anni all'epoca della prima crisi petrolifera del '73, ero già utente di benzina (avevo un Morini Corsarino Scrambler 50

) e ricordo che la crisi iniziò per volontà degli arabi e dell'Iran (OPEC, allora faceva il bello e cattivo tempo) anche a seguito della guerra del Kippur tra Israele ed Egitto.
Se uscì nuovo petrolio, prima considerato antieconomico (vedi quello dal Mare del Nord, oltretutto pregiato) non fu tanto per "le tasse" ma per l'aumentato costo del petrolio, nonché per diminuire lo strapotere dei signori arabi del petrolio; il tutto con l'aiuto di tecnologia (estrazione in profondità) prima impossibile o troppo costosa.
Ma oggi le motivazioni sono più serie e globali, non essenzialmente politiche come allora : la popolazione mondiale è aumentata eccome, la richiesta energetica (Cina docet) anche di più ed il sistema alla lunga non regge più, anche se il petrolio - è vero che allora dicevano che fosse prossimo alla fine, ma era una previsione sbagliata - non manca; e soprattutto c'è la questione del riscaldamento globale e sue conseguenze, altro che un accordo tra lo Scià di Persia e gli arabi come allora....
C'è ben altro, alle spalle, che qualche miserabile ed improbabile Grande Fratello / Burattinaio in cui a te pare piaccia credere.
Ero piccolo pure io nel 73; ricordo la città deserta di domenica..uno scenario spettrale.
Non credo nel GF o nei burattinai, però che il carburante sia un prodotto dalle dinamiche stravaganti (lo assoccio alla droga per quanto spinge a fare cose strane) e che faccia fare politica pulita e non...insomma non è una notizia che non ci coglierebbe di stucco.
E poi se siamo quasi coetanei, dopo del 73...ma ti ricordi che ogni giorno la notizia principale del telegiornale era l'aumento della benzina?
Fatti di 10 lire...20 lire...15 lire.
Accise temporanee mai ritirate...insomma se non è un GF o un burattinaio, allora è una estersione o quasi.
Eravamo condizionati tutti da questo fluido magico: la benzina.
Fino a quando non lo hanno liberalizzato (si fa per dire) e lo stato ha fatto fare gli esattori alle compagnie petrolifere e a noi...il libero mercato.
Tutto è sfuggito al controllo mediatico (che non serviva a niente se non a darci notizie di cui parlare)...ed ormai si va avanti.
E torniamo ai burattini:
Prova a spazzare (con la mente) via in un mese tutto il settore dei carburanti...quindi sparirebbero:
- tutti i pozzi petroliferi;
- tutte le navi cisterne;
- tutte le raffinerie;
- tutti i distributori;
- tutte le autobotti;
- tutti quelli che fanno manutenzione ai sopracitati lavori;
- tutti quelli che fano le condutture;
- tutti quelli che costruiscono serbatoi;
Ecc,ecc...metteteci quell'altro che vi viene in mente.
IL MONDO chiuderebbe bottega perchè morirebbe uno dei business più ricchi del pianeta...compresi i flussi delle tasse.
Sarebbe una catstrofe!
Quindi possiamo arrivare pure all'auto eolica o con la pillola nucleare che muove la macchina gratis e per 20 anni...ma di sicuro, il mondo sarebbe più povero e quindi le economie fiacche, morirebbero tanti lavori anche di Stato..per cui nessuno sarebbe garantito e nessuno potrà dire: che me ne frega a me del ramo petrolifero...solo perchè lui è medico o impiegato.
E poi lo Stato...se ormai è abituato a prendersi 700? all'anno da ogni automobilista (ipotizzo 700) e l'automobilsita avrà l'auto a vela...gli metterà comunque una tassa di mobilità o qualsiasi altro vezzo...perchè la cassa di Stato deve essere alimentata dal parco viaggiante...con o senza benzina.
Se no lo Stato (vorace come il nostro ma gli altri non scherzano mica)...si vede perdere un business fondamentale.
Quindi morirrebbero molti stati, anche impiegati statatli ed inutili uffici e ruoli pagati dalla benzina.
Allora gridare alle fonti alternative non prevedendo lo scenario che ne consegue è davvero uno slogan tipo partiti neonati...che attirano l'attenzione...ma nei fatti fanno danni.
L'economia sarà poco etica, ma deve funzionare.
