Beh ecco, io non so esattamente cosa scrivere...quando Paolo venne a mancare ormai un anno fa non me la sentii di scrivere nulla.
Non lo conoscevo molto, anche perchè non sono mai stata un'assidua frequentatrice dei raduni della Skoda, sicchè non sapevo che dire, a parte le classiche frasi di rito...del tipo mi dispiace, oppure condoglianze....frasi dette quasi più per obbligo che per sentite davvero.
E ora a distanza di un anno ancora mi mancano le parole.
Forse perchè in fondo un pò tutti speravamo che guarisse da quella sua brutta malattia.
Forse perchè la morte sembra una cosa così lontana.
Forse perchè sembra sempre che se ne vadano le persone migliori, quelle che hanno sempre il sorriso, la battuta pronta e una buona parola per tutti.
In questi casi mi viene sempre in mente una piccola storiella che dice così:
"Un giorno un papà e il suo bambino stavano passeggiando in un parco. Il bambino chiese al papà: "Papà, ma perchè le persone belle sono le prime ad andarsene?" il padre si guardò intorno e disse: "Beh figliolo...anche tu se dovessi scegliere dei fiori da portare a casa prendersti i più belli...!".
è logico che una storiellina così non ci ridarà Paolo, ne riuscirà a colmare il vuoto che ha lasciato in ognuno di noi. Ma sicuramente ci da la sicurezza che Paolo faceva...e fa, parte delle persone belle, migliori
Sicuramente i due ricordi di lui che ho più impressi nella mia mente sono la battaglia con le palette arancioni della Skoda

a uno dei tanti raduni a cui lui ha partecipato e poi le sue telefonate al sabato mattina quando io ancora dormivo e papà, a causa delle cuffie non sentiva il telefono...
"Pronto, buongiorno è Marchetto...c'è Ivan?". In quel momento la mia espressione credo fosse del tipo: mannaggia a te!...ma a un anno di distanza manca un pò quel suono del telefono al sabato mattina.
Ora mi sento di dirti riposa in pace Paolo e non correre troppo forte la su in cima che adesso che avete su anche il Sic, ci sarà un bel trambusto!!!
Con affetto Deborah (figlia di Ivan)